{"id":68678,"date":"2018-03-11T11:13:19","date_gmt":"2018-03-11T10:13:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68678"},"modified":"2018-03-21T06:11:29","modified_gmt":"2018-03-21T05:11:29","slug":"russia-guerra-fredda-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/russia-guerra-fredda-europa\/","title":{"rendered":"Russia: un&#8217;anomala quasi Guerra Fredda sull&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<p>Potrebbe essere un nuovo scontro Est-Ovest, una replica di quella <strong>Guerra Fredda<\/strong> che congel\u00f2 l\u2019<strong>Europa<\/strong> durante il XX secolo, ma ci sono importanti differenze che riguardano in particolare il Vecchio continente.<\/p>\n<p>Cominciamo dai segnali pi\u00f9 preoccupanti: il conflitto in <strong>Ucraina<\/strong>, insieme militare, politico ed energetico, le sanzioni imposte alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-russia-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Russia<\/strong><\/a>, la corsa allo sviluppo di nuove <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/nucleare-tecnologia-uccide-dissuasione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>armi nucleari<\/strong><\/a>, una brigata americana inviata di rinforzo in Polonia, i nuovi missili di teatro dispiegati da Mosca a Kaliningrad, la crescente presenza militare russa nel Mediterraneo, le pesanti interferenze di Mosca nella politica interna americana ed europea, le <em>fake news<\/em>, la \u201cguerra\u201d cibernetica, eccetera. Ce n\u2019\u00e8 pi\u00f9 che abbastanza per alimentare una nuova Guerra Fredda.<\/p>\n<p><strong>Cambio di passo rispetto all\u2019Urss<\/strong><br \/>\nTuttavia ci sono anche significative differenze con il passato. In primo luogo questa Russia, pur restando una superpotenza nucleare e una grande potenza militare convenzionale, non \u00e8 l\u2019equivalente della vecchia Unione sovietica, non occupa met\u00e0 della Germania e dell\u2019Europa e non esercita lo\u00a0 stesso livello di minaccia.<\/p>\n<p>In secondo luogo \u00e8 diverso il contesto politico e ideologico. Scomparsa l\u2019Internazionale comunista, gli alleati politici di Mosca sono, oggi, soprattutto i nuovi populisti europei: quegli stessi, peraltro, che sono in armonia con la visione politica del presidente statunitense Donald <strong>Trump<\/strong>. Non \u00e8 pi\u00f9 il grande confronto capitalismo-comunismo, n\u00e9 quello tradizionale tra democrazia e dittatura. E non \u00e8 pi\u00f9 un chiaro confronto ideologico tra Est ed Ovest. \u00c8 piuttosto una gara per stabilire chi avr\u00e0 il sopravvento in Europa, tra potenze che, almeno in questa fase, non condividono i valori e le politiche affermatesi nell\u2019Unione europea, nell\u2019ambito di sicurezza garantito dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-futuro-incerto-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Alleanza Atlantica<\/a>.<\/p>\n<p>Certo, questa amministrazione americana non vuole perdere l\u2019Europa a vantaggio della Russia e, almeno nei suoi documenti strategici, riconosce i grandi vantaggi che trae dal suo sistema di alleanze, ma allo stesso tempo non condivide molte politiche e scelte europee e vede l\u2019Ue come un avversario commerciale. Anche in passato la concorrenza economica e commerciale tra Europa e Stati Uniti ha provocato momenti di disaccordo e tensione, che tuttavia sono stati gestiti nel quadro di un forte interesse strategico comune e nella convinzione che non si stesse conducendo una partita a somma zero, in cui si pu\u00f2 guadagnare solo quello che l\u2019avversario perde.<\/p>\n<p><strong>Ue sospesa tra Washington e Mosca<\/strong><br \/>\nSi delinea quindi uno scenario difficile da gestire, dove l\u2019Europa deve basare la sua sicurezza sull\u2019appoggio di un alleato indispensabile, ma che vedrebbe con favore il suo indebolimento economico e istituzionale. Nello stesso tempo l\u2019Europa \u00e8 anche spinta ad avviare un serio dialogo politico con la Russia per ragioni di prossimit\u00e0 geografica, di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-arma-spuntata-gas\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sicurezza energetica<\/a>\u00a0e per la necessit\u00e0 di ridurre e gestire le troppe crisi aperte lungo le sue frontiere orientali e meridionali, ma deve fare i conti con le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-richiamo-ordine-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ambizioni nazionalistiche<\/a> di Vladimir Putin. Una navigazione tra Scilla e Cariddi.<\/p>\n<p>Tuttavia, convivere con gli Usa di Trump, bench\u00e9 non facile n\u00e9 comodo, \u00e8 certamente possibile e potrebbe anche risolversi positivamente, se aiutasse l\u2019Ue a rafforzare le proprie <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/ue-difesa-pesco-parte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">difese<\/a>\u00a0e a perseguire con maggiore determinazione la propria unit\u00e0. Pi\u00f9 difficile invece \u00e8 trovare il modo di difendersi dalla Russia di Putin senza tagliare i ponti del necessario dialogo e senza rinunciare ai potenziali vantaggi di alcune convergenze (contro il terrorismo, la proliferazione nucleare, l\u2019instabilit\u00e0 alle frontiere, eccetera).<\/p>\n<p>\u00c8 possibile considerare la scontata rielezione di Putin alla presidenza come una opportunit\u00e0, oltre che come una sfida? La risposta dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 europea di convincere il presidente russo che l\u2019Ucraina, ed altre <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-putin-vittima-narrazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">repubbliche europee ex-sovietiche<\/a>, sono pi\u00f9 utili a Mosca come Stati cuscinetto, aperti ad ambedue le parti, che come vittime di un costoso processo di ri-annessione dai risultati finali pi\u00f9 che dubbi.<\/p>\n<p>In una tale linea, potrebbe essere possibile rimuovere una parte almeno delle sanzioni imposte alla Russia, quelle non direttamente collegate con l\u2019annessione della Crimea, e favorire importanti investimenti nelle repubbliche ex-sovietiche che possano profittare anche a Mosca. Putin potrebbe essere interessato a ridurre le pressioni che attualmente lo spingono ad accrescere la sua vigilanza militare in tutta l\u2019area ex-sovietica.<\/p>\n<p><strong>Nuova sostanza al controllo degli armamenti<\/strong><br \/>\nLa cosa vale anche fuori dell\u2019Europa. Dopotutto, il costo economico ed umano dell\u2019intervento russo in <strong>Siria<\/strong> sta rapidamente aumentando, mentre i suoi benefici diminuiscono, a causa della determinazione di Bashar al Assad di approfittare dei dissensi nella coalizione per proseguire nel suo tentativo di riconquista del Paese. In tal modo svanisce l\u2019illusione di poter chiudere il conflitto con un armistizio organizzato attorno ad una serie di diverse sfere di influenza che fanno capo ai vari membri della coalizione, e la guerra continua.<\/p>\n<p>N\u00e9 la Russia pu\u00f2 guardare senza preoccupazione alla eventualit\u00e0 di una guerra, diretta o indiretta, con l\u2019<strong>Iran<\/strong> che coinvolga parte del mondo arabo ed Israele.<\/p>\n<p>Una posizione comune europea aperta alla possibilit\u00e0 di riconoscere alcune convergenze e di elaborare alcuni compromessi, potrebbe fare la differenza.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, gli europei sono interessati a perseguire un serrato dialogo con Washington perch\u00e9 venga data nuova sostanza alla politica di controllo degli armamenti convenzionali e nucleari, prima che venga denunciato il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/euromissili-rischio-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Trattato Inf<\/a>\u00a0o che venga a scadenza il SALT III. Per il convenzionale, l\u2019iniziativa pu\u00f2 partire dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/presidenza-italiana-dellosce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Osce<\/strong><\/a> (quest\u2019anno a presidenza italiana), ma il nucleare richiede un approccio bilaterale tra Mosca e Washington. Gli europei potrebbero contribuire elaborando proposte in aree collegate e di grande interesse strategico, sia convenzionale che nucleare, come la sicurezza cibernetica o quella degli asset nello spazio extra-atmosferico.<\/p>\n<p>Niente di tutto questo sar\u00e0 facile, ma la sicurezza dell\u2019Europa richiede un deciso tentativo di ridurre sin dall\u2019inizio i rischi di una nuova Guerra Fredda anomala, le cui conseguenze sarebbero pagate a caro prezzo in primo luogo dall\u2019Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Potrebbe essere un nuovo scontro Est-Ovest, una replica di quella Guerra Fredda che congel\u00f2 l\u2019Europa durante il XX secolo, ma ci sono importanti differenze che riguardano in particolare il Vecchio continente. 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