{"id":68682,"date":"2018-03-11T08:18:50","date_gmt":"2018-03-11T07:18:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68682"},"modified":"2018-03-14T23:53:36","modified_gmt":"2018-03-14T22:53:36","slug":"elezioni-instabilita-politica-estera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/elezioni-instabilita-politica-estera\/","title":{"rendered":"Dopo elezioni: se instabilit\u00e0 incide su politica estera italiana"},"content":{"rendered":"<p><strong>Stabilit\u00e0<\/strong> e <strong>credibilit\u00e0<\/strong>, caratteristiche fondamentali per ogni soggetto di diritto internazionale, vanno di pari passo. Esse possono diventare spine nel fianco per quei <strong>Paesi<\/strong> che soffrono di <strong>instabilit\u00e0 politica<\/strong>, tra i quali l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/litalia-al-voto\/\"><strong>Italia <\/strong><\/a>ricopre una posizione di primaria rilevanza, essendo il Paese con la maggiore discontinuit\u00e0 governativa al mondo dal secondo dopoguerra ad oggi<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. Come contraltare, la presenza continuativa della Democrazia Cristiana come perno dell\u2019Esecutivo durante la Prima Repubblica ha bilanciato gli effetti destabilizzatori<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Nel contesto del dibattito attuale, tuttavia, la sintomatica conseguenza \u00e8 la produzione di politiche inconsistenti, la frammentazione e l&#8217;incapacit\u00e0 di una visione a lungo termine che, ovviamente, si ripercuotono anche sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/politica-estera-italia-banchi-prova\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>politica estera<\/strong><\/a><a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. Le <strong>elezioni<\/strong> appena tenutesi non lasciano presagire una correzione di questa prassi.<\/p>\n<p><strong>Incrollabili pregiudizi<br \/>\n<\/strong>I principali pregiudizi che interessano la politica estera italiana sono mancanza di capacit\u00e0 militare, inaffidabilit\u00e0, discontinuit\u00e0, incoerenza, contraddittoriet\u00e0 e scarsa consistenza<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Indubbiamente, esistono dei problemi di fondo, che sono anche stati di recente analizzati su Affarinternazionali<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>, ma \u00e8 opportuno comprendere quali di essi siano imputabili alle peculiarit\u00e0 interne del nostro Paese.<\/p>\n<p>\u00c8 da sfatare il mito che vuole la politica estera italiana poco incisiva sul piano militare a causa dell\u2019 instabilit\u00e0 politica, in quanto ci\u00f2 \u00e8 dovuto allo status di media potenza che l&#8217;Italia ricopre per via di elementi oggettivi strutturali<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a> e normativi \u2013 alcuni dei quali decaduti solo con la fine della Guerra Fredda \u2013, che non le permettono di ergersi come <em>dominus<\/em> sulla scena internazionale.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 evidenziato su AffarInternazionali<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>, \u00e8 necessaria un\u2019impostazione non improvvisata, ma una strategia ben scandita, il tutto in un\u2019ottica di lungo periodo. La stabilit\u00e0 \u00e8 una <em>conditio si ne qua non<\/em> perch\u00e9 la politica estera sia pienamente efficace e perch\u00e9 possa, appunto, prefiggersi obiettivi di lungo periodo. Ma in Italia ci\u00f2 pare di difficile conseguimento. Ne consegue un\u2019 instabilit\u00e0 politica che l\u2019Italia, tra campagne elettorali e battaglie referendarie, non riesce a scrollarsi di dosso<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. Di certo, la percepita lontananza delle questioni di politica estera e l\u2019impossibilit\u00e0 costituzionale di esprimersi per via referendaria su questioni internazionali fa s\u00ec che questo ramo della politica appaia di secondo piano agli occhi dell\u2019opinione pubblica italiana.<\/p>\n<p><strong>Continuit\u00e0 e discontinuit\u00e0<br \/>\n<\/strong>\u00c8 per\u00f2 vero che, nonostante l\u2019assenza di stabilit\u00e0, la politica estera italiana si \u00e8 dimostrata piuttosto lineare negli obiettivi \u2013 europeismo, atlantismo, penetrazione politica ed economica in Nord Africa e nel bacino del Mediterraneo, con particolare attenzione all\u2019area balcanico-adriatica<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a> \u2013, con gli unici profondi cambiamenti che sono stati dovuti a violenti shock: si veda la causa palestinese, con l\u2019Italia che vi si scopr\u00ec favorevole, improvvisamente, dopo le crisi petrolifere<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>.<\/p>\n<p>Elemento di continuit\u00e0 storica \u00e8 la mancanza di risorse, ma c\u2019\u00e8 comunque una diplomazia che cerca di farsi attrice in tanti contesti e prospettive (non solo nell\u2019Atlantico e in Europa, ma anche in Nord Africa, Russia, Medio Oriente, Corno d\u2019Africa). Sono specialmente gli anni di Craxi che mostrano una politica estera che cerca di muoversi autonomamente in molti contesti, anche se senza troppa fortuna, tentando di dimostrare la capacit\u00e0 di autonomia italiana l\u00e0 dove gli Usa non intervenivano. Anche successivamente, il bilancio non \u00e8 solo negativo: si pensi al grande successo della Missione Alba di stabilizzazione (quasi uno <em>state building<\/em>) in Albania, alle missioni di addestramento e all&#8217;incisivit\u00e0 dell\u2019azione messa in pratica per contrastare la recente crisi migratoria<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 evidenziato, la continuit\u00e0 democristiana ha affievolito gli effetti negativi dell\u2019 instabilit\u00e0: dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi, infatti, lo spirito europeista e atlantista non \u00e8 mai venuto meno. Con l\u2019avvento della Seconda Repubblica, la grande cesura \u00e8 che il bi-, e successivamente tri-polarismo, hanno segnato la politica estera molto di pi\u00f9 che i sessant\u2019anni precedenti<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>. E in queste elezioni si \u00e8 palesemente manifestata la forte disaffezione percepita verso l\u2019Unione europea.<\/p>\n<p>Nonostante l&#8217; instabilit\u00e0 politica interna, l\u2019Italia mantiene una propria coerente linea di politica estera, ma fatica ad essere tra i <em>big player<\/em>, anche laddove dovrebbe \u2013 ad esempio, come riconosce il presidente dello IAI Nelli Feroci, inserendosi in Europa nell\u2019asse franco-tedesco \u2013<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>. Gli anni della Seconda Repubblica si sono tradotti in una maggiore timidezza dell\u2019azione autonoma italiana<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>. Il risultato \u00e8 l\u2019impegno risibile in contesti geopoliticamente o storicamente rilevanti per il Paese (ad esempio Jugoslavia e Somalia), contrapposto ad un intervento massiccio in contesti assolutamente meno rilevanti (Afghanistan e Iraq su tutti).<\/p>\n<p><strong>Disordine informativo ed elettorale<br \/>\n<\/strong>La conseguenza pi\u00f9 evidente dell\u2019assenza di una reale continuit\u00e0 politica \u00e8 quella della scarsa incisivit\u00e0 e, spesso, un\u2019immagine da ultima ruota del carro. Ci\u00f2, che non fa chiaramente giustizia all&#8217;Italia, discende dall&#8217;apparente maggiore volont\u00e0 di seguire un sentiero tracciato dal pi\u00f9 forte piuttosto che investire sui propri interessi, impegnando riflessione e lungimiranza nelle politiche che vengono messe in atto. Quando cambiano continuamente le maggioranze di governo, cambiano le figure di riferimento, cambiano gli obiettivi e di conseguenza anche le politiche prodotte. La mai cessante campagna elettorale favorisce l\u2019affermarsi della disinformazione come chiave di lettura di questioni che, invece, richiedono una profonda preparazione. Quando l\u2019informazione non giunge in modo pervasivo alla popolazione, il fallimento \u00e8 manifesto. Se l\u2019assenza di internet \u2013 e la minore propagazione delle <em>fake news<\/em> \u2013 e la presenza continuativa della Democrazia Cristiana al governo durante la Prima Repubblica hanno limitato tali effetti, ci\u00f2 non si pu\u00f2 dire della seconda.<\/p>\n<p>In ultimo, non bisogna essere catastrofisti. Cos\u00ec come nessun governo della storia repubblicana ha mai stravolto la politica estera del Paese, altrettanto \u00e8 difficile pensare che accada con il prossimo. In questo senso instabilit\u00e0 e necessit\u00e0 di compromesso paiono, per assurdo, essere positivi.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/commenti-e-idee\/2015-05-03\/instabilita-politica-triste-record-143421.shtml?uuid=AB29QpZD\">http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/commenti-e-idee\/2015-05-03\/instabilita-politica-triste-record-143421.shtml?uuid=AB29QpZD<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> <a href=\"http:\/\/tesi.eprints.luiss.it\/16894\/1\/077972.pdf\">http:\/\/tesi.eprints.luiss.it\/16894\/1\/077972.pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> <a href=\"https:\/\/is.muni.cz\/el\/1423\/podzim2005\/MVZ156\/um\/956165\/956166\/HAGAN.pdf\">https:\/\/is.muni.cz\/el\/1423\/podzim2005\/MVZ156\/um\/956165\/956166\/HAGAN.pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> <a href=\"https:\/\/irsocietyjcu.com\/2016\/02\/14\/italys-foreign-policy-by-giuseppe-spatafora\/\">https:\/\/irsocietyjcu.com\/2016\/02\/14\/italys-foreign-policy-by-giuseppe-spatafora\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/italia-malato-europa-ragioni\/\">https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/italia-malato-europa-ragioni\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/iai1106.pdf\">http:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/iai1106.pdf<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/difesa-squadra-europea-giocatori-forti\/\">https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/difesa-squadra-europea-giocatori-forti\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> <a href=\"http:\/\/foreignpolicy.com\/2016\/11\/30\/italys-populist-revolt-that-isnt\/\">http:\/\/foreignpolicy.com\/2016\/11\/30\/italys-populist-revolt-that-isnt\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.ispionline.it\/it\/articoli\/articolo\/europa\/focus-degli-interessi-di-politica-estera-italiana-10810\">http:\/\/www.ispionline.it\/it\/articoli\/articolo\/europa\/focus-degli-interessi-di-politica-estera-italiana-10810<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.jadaliyya.com\/Details\/31162\/Italian-Palestinian-Relations-What-Went-Wrong\">http:\/\/www.jadaliyya.com\/Details\/31162\/Italian-Palestinian-Relations-What-Went-Wrong<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/europes-military-maestros-italy-troops-mediterranean-migrants-libya-refugees\/\">https:\/\/www.politico.eu\/article\/europes-military-maestros-italy-troops-mediterranean-migrants-libya-refugees\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2009\/02\/continuita-e-cambiamento-dalla-dc-a-berlusconi\/\">https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2009\/02\/continuita-e-cambiamento-dalla-dc-a-berlusconi\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/italia-campagna-moratoria-promesse\/\">https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/italia-campagna-moratoria-promesse\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/editoriali\/17_ottobre_17\/italia-paese-afflitto-una-crisi-timidezza-fcef23dc-b376-11e7-9cef-7c546dada489.shtml\">http:\/\/www.corriere.it\/editoriali\/17_ottobre_17\/italia-paese-afflitto-una-crisi-timidezza-fcef23dc-b376-11e7-9cef-7c546dada489.shtml<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stabilit\u00e0 e credibilit\u00e0, caratteristiche fondamentali per ogni soggetto di diritto internazionale, vanno di pari passo. 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