{"id":68701,"date":"2018-03-15T07:48:39","date_gmt":"2018-03-15T06:48:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68701"},"modified":"2018-03-15T07:48:39","modified_gmt":"2018-03-15T06:48:39","slug":"italia-ue-def-scadenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/italia-ue-def-scadenze\/","title":{"rendered":"Italia\/Ue: Def, tra incertezze italiane e scadenze europee"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;incognita della governabilit\u00e0 italiana, a causa dell\u2019esito incerto delle elezioni legislative di domenica <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/litalia-al-voto\/\"><strong>4 marzo<\/strong><\/a>, s&#8217;intreccia drammaticamente con un periodo molto delicato per l\u2019Unione europea. Mentre l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/campagna-elettorale-trump-flat-tax\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italia<\/strong><\/a> aspetta con ansia di conoscere il prossimo governo del Paese, la diplomazia europea sta lavorando su <em>dossier<\/em> economici chiave per il futuro economico dell\u2019 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/ue-time-out-litalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Unione<\/strong><\/a>, in primis l\u2019evoluzione \u00a0dell\u2019 Unione bancaria e dell\u2019 Unione monetaria europea. A rendere la situazione, se possibile, ancora pi\u00f9 kafkiana, entro fine aprile l\u2019Italia dovr\u00e0 presentare il nuovo Documento di Economia e Finanza (<strong>Def<\/strong>), che influenzer\u00e0 profondamente le scelte di politica economica di qualsiasi <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/campagna-elettorale-messaggio-governo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>governo<\/strong><\/a> nei prossimi tre anni.<\/p>\n<p>Eppure, i tempi tecnici del calendario politico saranno lunghi. Il governo Gentiloni rimarr\u00e0 in carica per l\u2019amministrazione corrente almeno fino a fine marzo, ossia finch\u00e8 non verranno eletti i presidenti delle due Camere. Successivamente, il presidente della Repubblica avr\u00e0 il compito di iniziare le consultazioni con i partiti per individuare a quale partito o coalizione affidare un incarico esplorativo di governo. E\u2019 difficile per\u00f2 prevedere quando sar\u00e0 possibile insediare un nuovo governo data la mancanza di una maggioranza chiara in Parlamento.<\/p>\n<p><strong>Le trattative per il futuro economico dell\u2019Ue: il bilancio&#8230;<br \/>\n<\/strong>Nel frattempo, a Bruxelles si stanno decidendo le strategie per il futuro della politica economica europea. I primi di maggio la Commissione europea pubblicher\u00e0 la sua proposta per il bilancio comunitario 2021-2027. Il dossier sar\u00e0 particolarmente importante perch\u00e9 dovr\u00e0 fare i conti con l\u2019uscita del Regno Unito dall&#8217;Ue e la conseguente \u00a0perdita di 10-12 miliardi di euro annui dai bilanci comunitari.<\/p>\n<p>Il documento presenter\u00e0 \u00a0il piano di come verranno utilizzate le risorse europee nei prossimi 7 anni. Nel bilancio comunitario 2014-2020, circa il 37% dei fondi \u00e8 stato investito in politiche agricole e della pesca, il 34% in politiche di coesione sociale e territoriale e il 13% in piani di investimenti per il lavoro e la competitivit\u00e0. Il restante 16% delle risorse \u00e8 stato invece destinato per progetti di cooperazione internazionale e di sicurezza.<\/p>\n<p>G\u00fcnter Oettinger, commissario al budget comunitario, ha gi\u00e0 dichiarato che il prossimo bilancio europeo subir\u00e0 forti modifiche. Per l\u2019Italia sono particolarmente importanti le evoluzioni rispetto a due temi: il nuovo capitolo di spesa per le politiche sull&#8217;immigrazione e l\u2019attesa riduzione delle risorse per le politiche agricole. Il budget comunitario \u00e8 il risultato di una fine tela diplomatica in cui si incontrano le priorit\u00e0 europee e i differenti interessi nazionali.<\/p>\n<p><strong>&#8230; e il completamento delle Unioni bancaria e monetaria<\/strong><br \/>\nL\u2019altra partita diplomatica che si sta giocando a Bruxelles si concentra sul destino dell\u2019 Unione bancaria europea e dell\u2019 Unione monetaria europea: due tematiche sensibili per l\u2019Italia data la fragilit\u00e0 del sistema bancario ed economico nazionale. L\u2019Italia preme per introdurre degli strumenti di condivisione del rischio e di solidariet\u00e0, come per esempio l\u2019istituzione di una assicurazione unica dei depositi, che non solo siano funzionali a una pi\u00f9 efficace riduzione del rischio, ma contribuiscano ad assicurare la stabilit\u00e0 finanziaria dell\u2019area monetaria. I governi dei Paesi nordici, Germania in testa, insistono invece per una ristrutturazione dei rischi che preceda ulteriori forme di responsabilit\u00e0 comuni.<\/p>\n<p>L\u2019incertezza politica italiana \u00e8 una tempesta che rischia di affondare l\u2019Italia mentre sta affrontando enormi sfide per il suo futuro economico. In una logica di interessi nazionali, l\u2019assenza di un governo coeso rischia di precludere l\u2019incisivit\u00e0 della diplomazia italiana nelle importanti trattative sullo scacchiere europeo.<\/p>\n<p><strong>Il futuro della politica economica italiana<br \/>\n<\/strong>Inoltre, il governo italiano dovr\u00e0 varare il Def entro il 10 aprile per farlo approvare dal Parlamento prima del 30 aprile, data in cui dovr\u00e0 essere consegnato all&#8217;Ue per essere studiato. Il Def \u00e8 il principale strumento di programmazione economico-finanziaria italiana. Esso delinea le condizioni macroeconomiche e di finanza pubblica del Paese e articola i necessari interventi riformatori che verranno attuati nei tre anni successivi. La \u00a0criticit\u00e0 del documento deriva dal valore giuridico e invalicabile che assume il saldo programmatico della pubblica Amministrazione al suo interno.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 semplicemente, nonostante il documento non abbia valore legale, un qualsiasi governo non pu\u00f2 discostarsi dai parametri e dai criteri di bilancio che vengono presentati nel Def, che diventa quindi la base su cui verr\u00e0 scritta la prossima Legge di Bilancio.<\/p>\n<p>Il quesito che sorge spontaneo \u00e8 capire chi si assumer\u00e0 il compito di redigere il nuovo Def. La legge europea permette ad un governo amministrativo di presentare un Def a patto che si ponga in continuit\u00e0 strutturale con quello precedente. Si tratta di un problema politico rilevante perch\u00e9 significherebbe l\u2019applicazione di norme decise <em>ex ante<\/em> da un governo che, ad oggi, non ha pi\u00f9 la maggioranza parlamentare.<\/p>\n<p>Il governo Gentiloni, essendo in carica solo per gli affari istituzionali, non potr\u00e0 \u00a0redigere quindi un nuovo quadro programmatico e dovr\u00e0 lasciare in vigore la legislazione vigente. Le conseguenze non solo semplicemente procedurali ma politiche. Una delle prime priorit\u00e0 sulla quale un qualsiasi governo dovr\u00e0 lavorare \u00e8 il disinnesco delle regole di salvaguardia che implicano, tra l\u2019altro, l\u2019aumento dell\u2019Iva dal primo gennaio 2019 come delineato dalla Legge di Bilancio 2018. Ma, date le regole di stabilit\u00e0, se il nuovo ministro dell\u2019economia non elaborer\u00e0 una modifica della norma con una garanzia di copertura alternativa di 12.4 miliardi di euro, l\u2019aumento scatter\u00e0 automaticamente.<\/p>\n<p>La centralit\u00e0 del documento per il futuro economico del Paese e i temi delicati che si stanno discutendo a Bruxelles richiedono chiarezza e trasparenza, aprendo una riflessione profonda sulla crisi procedurale e politica che l\u2019Italia sta vivendo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incognita della governabilit\u00e0 italiana, a causa dell\u2019esito incerto delle elezioni legislative di domenica 4 marzo, s&#8217;intreccia drammaticamente con un periodo molto delicato per l\u2019Unione europea. 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