{"id":68707,"date":"2018-03-15T18:28:47","date_gmt":"2018-03-15T17:28:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68707"},"modified":"2018-03-16T08:01:51","modified_gmt":"2018-03-16T07:01:51","slug":"balcani-allargamento-ue-33","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/balcani-allargamento-ue-33\/","title":{"rendered":"Balcani: allargamento, quando l&#8217;Ue dovr\u00e0 dire 33"},"content":{"rendered":"<p>Considerati ai confini della periferia dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/balcani-nuova-strategia-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Europa<\/strong><\/a>, che normalmente comprende Italia, Grecia e Spagna, i <strong>Balcani<\/strong> occidentali sono tornati alla ribalta grazie a un rinnovato slancio del loro processo di adesione. La recente strategia della Commissione europea per l\u2019allargamento ha infatti sottolineato come il destino dei <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/balcani-allargamento-concorrenza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>sei Paesi dell\u2019Europa sud-orientale<\/strong><\/a>, ossia Serbia, Montenegro, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Albania e ex Repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom), sia quello di diventare membri dell\u2019Unione a tutti gli effetti entro il 2025.<\/p>\n<p><strong>Uno scatto delle istituzioni con diverse motivazioni<\/strong><br \/>\nQuesto scatto propositivo da parte delle Istituzioni europee \u00e8 sicuramente dovuto a diversi fattori. Da un lato, \u00e8 una risposta europea alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/brexit-stallo-ue-regno-unito\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Brexit<\/strong><\/a> e al fatto che sar\u00e0 proprio Londra ad ospitare il prossimo vertice del Processo di Berlino, un Summit intergovernativo nato su impulso tedesco nel 2014 per rilanciare il dialogo sull\u2019 allargamento europeo.<\/p>\n<p>Dall\u2019altro, l\u2019Unione europea, come sottolineato dal nuovo approccio della Strategia Globale (EuGs), ha tra i suoi obiettivi quello di proteggere i propri cittadini e Stati membri. I Balcani occidentali si trovano gi\u00e0 all\u2019interno dei confini dell\u2019Unione, pur non facendone parte, e rappresentano in questo frangente un pericolo alla sicurezza dei Paesi membri. Senza una chiara prospettiva europea, i sei Paesi balcanici potrebbero cedere alle ingerenze di stampo politico, culturale, sociale ed economico delle grandi potenze regionali che li circondano, come la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-russia-putin\/\"><strong>Russia<\/strong><\/a>, la Turchia, i Paesi del Golfo e persino la Cina, che sta investendo moltissimo nella regione.<\/p>\n<p>Inoltre, nel caso in cui l\u2019accordo sui migranti con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/09\/immigrazione-ue-ostaggio-della-turchia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Turchia<\/strong><\/a> non dovesse tenere, i Paesi dell\u2019area diventerebbero di nuovo una via facile per le ondate migratorie da Asia, Africa e Medioriente verso la pi\u00f9 ricca Europa occidentale.<\/p>\n<p><strong>Processo di adesione difficili per screzi e beghe<\/strong><br \/>\nNonostante le intenzioni europee, il processo di adesione dei Balcani occidentali \u00e8 tutt&#8217;altro che facile. In primis, nonostante l\u2019 Ue non le affronti apertamente nel suo documento, ci sono ancora molte questioni aperte tra Stati membri e Paesi dei Balcani. La polemica sul nome &#8216;Macedonia&#8217; tra Grecia e Fyrom ne ha bloccato l\u2019integrazione ormai da anni. Inoltre Spagna, Slovacchia, Romania, Grecia e Cipro non hanno ancora riconosciuto l\u2019indipendenza del Kosovo, impedendo al Paese di divenire un candidato alla membership.<\/p>\n<p>Infine, anche se per la prima volta viene indicata una tempistica d&#8217;adesione per questi Paesi, il documento della Commissione non \u00e8 ottimista perch\u00e9 sottolinea come essi necessitino di progressive riforme delle loro istituzioni nazionali e dello stato di diritto insieme a un rilancio dell&#8217;economia di mercato e al superamento dei conflitti bilaterali.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultima \u00e8 una clausola essenziale. Ad esempio, nel caso di Serbia e Kosovo, l\u2019Unione europea ha formalmente chiesto una normalizzazione dei rapporti, che non significa un pieno riconoscimento serbo del Kosovo, ma per lo meno un tentativo di riappacificazione che potrebbe portare a una distensione e auspicabilemnte a una soluzione in futuraodella questione.<\/p>\n<p><strong>Negoziati con tutti i Paesi? C&#8217;\u00e8 chi vi vede dei vantaggi<\/strong><br \/>\nAlcuni esperti, come Srdjan Majstorovic dello <em>European Policy Center<\/em>, sostengono che, oltre che con la Serbia e il Montenegro, che al momento sono i capofila del processo di integrazione, l\u2019Unione europea dovrebbe aprire i negoziati di accesso con a tutti gli altri quattro Paesi dell\u2019area per stimolare un coordinamento regionale delle riforme necessarie.<\/p>\n<p>Ad esempio, la mancanza di istituzioni efficaci contro corruzione e malfunzionamento del sistema giudiziario \u00e8 il tallone di Achille di tutti i sei Paesi, che secondo il Corruption Perception Index, non hanno registrato alcun miglioramento su tale fronte nel 2017.<\/p>\n<p>Oltre a facilitare l\u2019integrazione europea, un sistema di governance complessivamente migliore e delle istituzioni funzionanti potrebbero contribuire positivamente allo sviluppo economico della regione. Al giorno d\u2019oggi, nessuno dei Balcani occidentali ha un\u2019 economia di mercato funzionante o potrebbe fare fronte alla pressione competitiva delle forze di mercato europee. Un miglior coordinamento delle istituzioni a livello regionale potrebbe garantire maggiori investimenti di cui tutta la regione beneficerebbe.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impegno a una maggiore cooperazione a livello regionale<\/strong><br \/>\nIn questo frangente, oltre che ad un effettiva integrazione europea, i Paesi dei Balcani occidentali devono quindi impegnarsi\u00a0 promuovere una maggiore collaborazione a livello regionale. L\u2019idea di lanciare un mercato unico dei Balcani o ad esempio, l\u2019istituzione di un Ufficio di cooperazione\u00a0giovanile regionale (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/balcani-nellue-tappa-trieste\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ryco<\/a>) a Tirana ne sono esempio calzante.<\/p>\n<p>Tuttavia, se nel primo caso occorre una forte volont\u00e0 politica di ridurre le barriere al commercio nazionali, nel secondo caso, il Ryco rimane una punta di diamante con la quale si giustifica l\u2019assenza di altri sforzi utili, come ad esempio lo sviluppo di programmi di scambio tra i sei Paesi o la creazione di poli di eccellenza regionali per un sistema di educazione meno scollato dalle necessit\u00e0 economiche dell\u2019area ed in grado di produrre figure professionali meglio integrabili nel mercato di lavoro locale.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto, concentrarsi troppo sui problemi che i Balcani devono risolvere per diventare candidati ideali non evita all\u2019Unione di pensare ad altre questioni, ad esempio come potrebbe funzionare un\u2019 Europa a 33. Luisa Chiodi, direttrice di Osservatorio Balcani Caucaso e Transeuropa, sottolinea che, se \u00e8 evidente che prima o poi i Balcani entreranno nell\u2019Unione, non \u00e8 ancora facile riuscire a prevedere che tipo di struttura l\u2019Unione europea avr\u00e0 adottato.<\/p>\n<p>I Balcani sono sicuramente una regione piccola e scarsamente popolata rispetto ai numeri dell\u2019Unione a 27. Tuttavia, non bisogna dimenticare che proprio da questa regione sono partite le scintille che hanno accesso uno dei conflitti mondiali peggiori della storia del Vecchio Continente. Pi\u00f9 che pensare a come e quando i Balcani occidentali entreranno, \u00e8 necessario iniziare gi\u00e0 ad immaginare come si dovr\u00e0 far funzionare un\u2019Ue a 33.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Considerati ai confini della periferia dell&#8217;Europa, che normalmente comprende Italia, Grecia e Spagna, i Balcani occidentali sono tornati alla ribalta grazie a un rinnovato slancio del loro processo di adesione. 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