{"id":68737,"date":"2018-03-15T22:20:58","date_gmt":"2018-03-15T21:20:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68737"},"modified":"2018-03-21T06:09:55","modified_gmt":"2018-03-21T05:09:55","slug":"russia-poker-putin-doppio-binario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/russia-poker-putin-doppio-binario\/","title":{"rendered":"Russia: poker di Putin, doppio binario con Europa e Usa"},"content":{"rendered":"<p>Com\u2019\u00e8 usuale quando un\u2019elezione in un Paese importante si avvicina, ci si domanda cosa il cambio o la conferma del governo in carica potrebbe portare in termini di novit\u00e0. Il gioco delle previsioni \u00e8 tanto pi\u00f9 stimolante quanto pi\u00f9 incerto l\u2019esito elettorale. Date queste premesse, si capisce perch\u00e9 ci sia dopotutto scarsa attenzione alle <strong>elezioni<\/strong> in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/la-russia-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Russia<\/strong><\/a>, che con ogni probabilit\u00e0 conferiranno a Vladimir <strong>Putin<\/strong> il suo quarto mandato presidenziale, allungando ulteriormente il suo record di pi\u00f9 longevo leader della Russia moderna.<\/p>\n<p>Proprio questa longevit\u00e0, tuttavia, fornisce l\u2019unico appiglio a chi voglia a tutti i costi vedere nel quarto mandato presidenziale (pi\u00f9 uno da primo ministro nel 2008-12) uno stimolo a una possibile svolta in politica estera, e in particolare alle relazioni con Europa e Stati Uniti. Anche se negli ultimi anni l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-putin-vittima-narrazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">anti-occidentalismo<\/a>\u00a0\u00e8 servito a rafforzare la legittimit\u00e0 del potere di Putin, non \u00e8 stata una scelta indolore.<\/p>\n<p>Le <strong>sanzioni<\/strong> economiche e un mercato dell\u2019<strong>energia<\/strong> in cui gli Usa sono diventati sempre pi\u00f9 competitivi hanno ridotto le risorse a disposizione dei russi. Dopo aver dato stabilit\u00e0 politica e prosperit\u00e0 economica durante i primi due mandati (2000-8), e aver riportato la Russia al ruolo di grande potenza nel terzo (2012-18), per Putin il riavvicinamento all\u2019Occidente su termini pi\u00f9 o meno di parit\u00e0 potrebbe essere il grande obiettivo del quarto mandato.<\/p>\n<p>Fantapolitica? In un certo senso, s\u00ec: le condizioni per un riavvicinamento semplicemente non ci sono. Ma Stati Uniti ed Europa potrebbero intercettare l\u2019ambizione di Putin al riconoscimento della Russia come potenza con interessi legittimi per cercare un riequilibrio delle relazioni, cio\u00e8 dare loro un carattere meno volatile e prono al conflitto. Proviamo a immaginare uno scenario ottimale, premettendo che nelle attuali circostanze \u2018ottimale\u2019 \u00e8 tutto fuorch\u00e9 sinonimo di \u2018ottimo\u2019; piuttosto, di \u2018meno peggio\u2019.<\/p>\n<p>Questo scenario ha due componenti: una di rivalit\u00e0 gestita, una di cooperazione selettiva.<\/p>\n<p><strong>Politica della fermezza<\/strong><br \/>\nIl teatro della <strong>rivalit\u00e0 gestita<\/strong> \u00e8 l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/russia-guerra-fredda-europa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Europa<\/a>\u00a0nel suo complesso, che include lo spazio ex-sovietico (in particolare l\u2019<strong>Ucraina<\/strong>), il rapporto <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-futuro-incerto-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Nato<\/strong><\/a>-Russia e le attivit\u00e0 di disinformazione russa nei Paesi europei \u2013 ma anche negli Usa -. Qui, l\u2019unica alternativa all\u2019<em>appeasement<\/em> &#8211; cio\u00e8 al concedere ai russi quello che vogliono in cambio di una distensione &#8211; \u00e8 una politica di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-richiamo-ordine-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fermezza<\/a>.<\/p>\n<p>Fermezza vuol dire sostegno ai Paesi ex-sovietici come Ucraina, <strong>Georgia<\/strong> e <strong>Moldavia<\/strong>, che aspirano a rapporti pi\u00f9 stretti con Ue e Usa, ma non la loro integrazione nell\u2019Ue o nella Nato; rafforzamento delle capacit\u00e0 di difesa e deterrenza della Nato, soprattutto nel quadrante nordest, cio\u00e8 <strong>Baltico<\/strong> e <strong>Scandinavia<\/strong>; e difesa e rappresaglia contro le cosiddette \u2018misure attive\u2019 (disinformazione) con cui i russi creano divisioni interne a Ue e Nato, e fomentano la sfiducia dell\u2019opinione pubblica nelle istituzioni liberal-democratiche.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 persuadere la Russia ad abbandonare l\u2019ambizione a esercitare un\u2019egemonia sullo spazio ex-sovietico o abbracciare gli standard di governance occidentali, ma la si pu\u00f2 forzare a rivedere i suoi piani aumentando i costi delle sua azione.<\/p>\n<p><strong>Intese possibili<\/strong><br \/>\nLa <strong>cooperazione selettiva<\/strong> si applica invece l\u00e0 dove russi e occidentali hanno interessi compatibili. Un campo fondamentale \u00e8 quello del controllo degli armamenti, antico e sperimentato \u2018luogo\u2019 di cooperazione pragmatica tra occidentali (americani in particolare) e sovietici, che al momento sta venendo meno.<\/p>\n<p>Sul piano geografico, un\u2019intesa che in qualche modo ratifichi l\u2019equilibrio di forza che si sta delineando in <strong>Medio Oriente<\/strong> \u2013 col blocco pro-Iran allineato alla Russia e quello anti-Iran sostenuto dagli Usa \u2013 implica che Stati Uniti ed Europa riconoscano che la loro capacit\u00e0 di influenza in Siria \u00e8 ridotta a frustrare i piani russo-iraniani di riorganizzazione del Paese. Ci\u00f2 \u00e8 possibile ma in definitiva non farebbe che prolungare oltre le sofferenze della popolazione civile e la conflittualit\u00e0 nell\u2019area.<\/p>\n<p>L\u2019accordo nucleare con l\u2019<strong>Iran<\/strong> &#8211; di cui Usa, Europa e Russia sono parte &#8211; offre uno strumento tanto per far vigilare sull\u2019Iran quanto anche per coinvolgerlo in un dialogo sulla sicurezza regionale (Siria inclusa). Il potenziale inespresso di un\u2019intesa russo-occidentale sulla stabilit\u00e0 mediorientale \u00e8 considerevole, per quanto difficile da sfruttare.<\/p>\n<p><strong>Brusco risveglio<\/strong><br \/>\nLe possibilit\u00e0 che uno scenario del genere si materializzi sono minime.<\/p>\n<p>L\u2019elezione di Donald Trump a presidente Usa ha introdotto maggiore confusione, se possibile, nelle relazioni russo-occidentali. Lo scandalo sulle interferenze russe nelle presidenziali 2016 non ha persuaso il presidente ad abbandonare la sua riluttanza a condannare Putin, ma ha generato un clima di ostilit\u00e0 profonda nei confronti della Russia.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 che la politica americana verso la Russia \u00e8 priva di una direzione strategica, ma allo stesso tempo si \u00e8 arricchita di strumenti di pressione come il <em>Countering America\u2019s Adversaries Through Sanctions Act <\/em>(Caatsa), una legge che d\u00e0 ampi poteri al presidente Usa di sanzioni nei confronti di compagnie straniere che facciano affari in settori chiave dell\u2019economia russa, compreso quello energetico. Se non viene manovrato con cura, il Caatsa porter\u00e0 a un ulteriore irrigidimento della Russia e a una penalizzazione degli interessi europei.<\/p>\n<p>Nel frattempo, ogni possibilit\u00e0 di intavolare un dibattito sulla stabilit\u00e0 del Medio Oriente con i russi sembra compromessa dallo schiacciamento degli Usa sulle posizioni oltranziste anti-Iran di Israele e Arabia Saudita. E il grande piano di rilancio degli armamenti nucleari Usa indebolisce le prospettive di dialogo sul controllo degli armamenti.<\/p>\n<p>In tutto questo, la posizione e gli interessi degli alleati <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-dilemma-europa-occidente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">europei<\/a> sono largamente trascurati; meno per scelta deliberata e pi\u00f9 per mancanza di una strategia coerente che imposti il rapporto con la Russia sul doppio binario indicato sopra. A Washington mancano le tre condizioni perch\u00e9 una strategia del genere possa essere perseguita: una leadership credibile, consenso bipartisan, e fiducia nel legame transatlantico. Il quarto mandato di Putin scadr\u00e0 nel 2024. Prepariamoci ad altri sei anni di burrasca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Com\u2019\u00e8 usuale quando un\u2019elezione in un Paese importante si avvicina, ci si domanda cosa il cambio o la conferma del governo in carica potrebbe portare in termini di novit\u00e0. Il gioco delle previsioni \u00e8 tanto pi\u00f9 stimolante quanto pi\u00f9 incerto l\u2019esito elettorale. 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