{"id":68750,"date":"2018-03-17T16:31:26","date_gmt":"2018-03-17T15:31:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68750"},"modified":"2018-03-19T10:55:06","modified_gmt":"2018-03-19T09:55:06","slug":"monte-cassino-grotta-foltin-stele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/monte-cassino-grotta-foltin-stele\/","title":{"rendered":"MonteCassino: Grotta Foltin, una stele che fa discutere"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 molto opportuno segnalare turisticamente la &#8216;<strong>grotta Foltin<\/strong>&#8216;. L\u2019ampia caverna, alla base delle pendici di <strong>MonteCassino<\/strong>, dov&#8217;era il comando tedesco del capitano Ferdinand Foltin, e la vicina area dell\u2019ex hotel cosiddetto &#8216;Continental&#8217;, sono infatti tra i luoghi storici della &#8216;<strong>Battaglia di Cassino<\/strong>&#8216;. E\u2019 invece meno opportuno e, anzi, ingiusto farlo secondo le modalit\u00e0 che erano state decise negli ultimi giorni a Cassino e che, anche grazie alla pubblicazione di tanti articoli di questo genere, in particolare quello di Vittorio Emiliani su &#8216;il Fatto Quotidiano&#8217; &#8211; sono state sospese e ufficialmente rinviate &#8216;a nuova data&#8217;. Determinante anche la protesta del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.<\/p>\n<p>Nella locandina che annunciava l\u2019inaugurazione (domenica 18 marzo, con l\u2019intervento del sindaco Carlo Maria\u00a0 D\u2019Alessandro, poi schieratosi contro l&#8217;iniziativa, e la benedizione dell\u2019abate di Montecassino, dom Donato Ogliari, che ha per\u00f2 precisato di non saperne nulla, di non avere ricevuto nessun invito e nessuna comunicazione) di una \u201cstele a memoria e monito\u201d compariva infatti anche l\u2019immagine di un paracadute che rendeva evidente, oggettivo, il riferimento commemorativo alla 1^ Divisione paracadutisti che oper\u00f2 in quel luogo. Anche senza la specifica insegna militare dell\u2019epoca, la simbologia e lo scopo di quel &#8216;monumento&#8217; apparivano ben chiari all&#8217;intelligenza di tutti; \u00a0e, del resto, tra i suoi sponsor (assieme all&#8217;associazione Albergatori di Cassino) c\u2019era un\u2019associazione di paracadutisti tedeschi.<\/p>\n<p><strong>Le omissioni che offendono<\/strong><br \/>\nCi\u00f2 che rende ingiusta quella &#8220;stele a memoria e monito\u201d (e ferisce molte coscienze democratiche e alimenta polemiche) sono le omissioni. Non c\u2019\u00e8 infatti nulla che in qualche modo ricordi che:<\/p>\n<p>&#8211; i nazisti, al comando di Hitler, stavano \u201coccupando\u201d quel luogo e tutta l\u2019Italia non ancora liberata dagli Alleati anglo-americani, ed erano i responsabili primari (con l\u2019Italia fascista di Mussolini) di tutti i lutti e le rovine non di una indistinta \u201cfuria cieca della guerra\u201d, quasi un evento naturale, ma di \u201cquella\u201d guerra di aggressione, occupazione e sterminio di popoli voluta e iniziata da loro e quindi degli orrori e degli errori che ne sono derivati, anche da parte Alleata;<\/p>\n<p>&#8211; che, in particolare, da quel luogo i paracadutisti tedeschi sparavano e uccidevano soldati alleati, cio\u00e8 proprio coloro grazie ai quali abbiamo, tutti, libert\u00e0 e democrazia, la possibilit\u00e0 di discutere e di essere liberamente in disaccordo;<\/p>\n<p>&#8211; che anche gli appartenenti a quella Divisione si sono macchiati, prima e dopo Cassino, di stragi orrende e inumane di civili, anche donne e bambini.<\/p>\n<p>Ci\u00f2, per completezza storica, appunto di \u201cmemoria e monito\u201d.<\/p>\n<p><strong>La motivazione della &#8216;riconciliazione&#8217;<\/strong><br \/>\nDi solito, queste iniziative in certi settori vengono motivate con la \u201criconciliazione\u201d. \u00a0Dopo oltre 70 anni, in realt\u00e0, ci sarebbe solo da riconoscere \u2013 da parte di chi si attarda &#8211; che la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/05\/la-vera-guerra-di-civilta-e-contro-la-memoria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Seconda Guerra Mondiale<\/strong><\/a> \u00e8 stata voluta e provocata da regimi infami, e voltar pagina. E\u2019 quel che hanno gi\u00e0 fatto da tempo in Germania, con la Legge Fondamentale del 1949; da noi \u00e8 un capitolo chiuso, con il varo della nostra Costituzione nel \u201948. \u00a0Siamo infatti gi\u00e0 da tempo solidamente amici e alleati del popolo tedesco e della Repubblica federale di Germania e &#8211; di fronte ai risorgenti e pericolosi nazional-populismi o &#8216;sovranismi&#8217; \u2013 specie chi \u00e8 nato nel Cassinate trae le ragioni di impegno per una maggiore ed efficiente unit\u00e0 europea proprio dalla conoscenza diretta di quel che \u2013 durante la guerra, ma anche nell&#8217;immediato dopoguerra \u2013 ha visto con i propri occhi, perch\u00e9 non si ripeta pi\u00f9.<\/p>\n<p>Gli obiettivi &#8216;riconciliatori&#8217; dei promotori di quella stele sarebbero stati sintetizzati da una targa in tre lingue collocata sotto il paracadute: <em>\u201cIn Memoria e Monito di tutti i Soldati caduti nel 1944 durante la sanguinosa Battaglia di Cassino e delle Vittime Civili di quella terribile guerra\u201d.\u00a0<\/em>E\u2019 una frase ambigua, per la sua estensione \u2026 ad ampio spettro.\u00a0E potrebbe comparire, tale e quale, per assurdo, anche sotto qualche stele che qualche associazione di reduci marocchini &#8211; <em>i marocchini costituivano il grosso delle forze francesi impegnate su questo fronte, ndr<\/em> &#8211; decidesse di venire a sponsorizzare per \u201criconciliarci\u201d per le \u201cmarocchinate&#8221; &#8211; <em>come sono qui conosciute le donne che subirono violenze dalle truppe alleate, una vicenda rievocata dal film La Ciociara, ndr<\/em> -!<\/p>\n<p><strong>I simboli che dividono e le parole che unificano<\/strong><br \/>\nI morti non sono tutti uguali, e il loro ricordo non suscita gli stessi sentimenti proprio perch\u00e9 \u2013 in vita \u2013 le azioni sono state diverse. Sono forse ugualmente degni della stessa &#8216;pietas&#8217;\u00a0 Madre Teresa di Calcutta e Jack lo Squartatore?, Hitler e Anna Frank?, Mussolini e Matteotti?, il carabiniere che recentemente, a Cisterna di Latina, si \u00e8 suicidato dopo aver distrutto la sua famiglia, e le sue povere due bambine da lui uccise? Anche i fedeli &#8211;\u00a0 pur sorretti dalla &#8216;pietas&#8217; cristiana e cattolica &#8211; in chiesa hanno rumoreggiato vistosamente contro il parroco che aveva chiesto di pregare anche per \u00a0un padre cos\u00ec spietato.<\/p>\n<p>Nel caso della &#8216;Grotta Foltin&#8217;, chi \u00e8 morto per servire &#8211; con convinto fanatismo, o per semplice condivisione o per forzata obbedienza &#8211; \u00a0un&#8217;ideologia, un regime e &#8216;valori&#8217; di aggressione, occupazione e sterminio non pu\u00f2 essere messo sullo stesso piano &#8216;commemorativo&#8217; e suscitare la stessa &#8216;pietas&#8217; di chi \u00e8 caduto proprio per opporsi a quei valori e atti e ci ha dato la libert\u00e0; o di chi,\u00a0 tra i civili, \u00e8 morto a causa di quella guerra che \u2013 come tante altre di aggressione e conquista &#8211; \u00a0non avrebbe dovuto mai essere avviata &#8211; e cos\u00ec non ci sarebbero state neanche la distruzione di Montecassino, di Cassino, le stragi, le &#8216;marocchinate&#8217; e tutto il resto &#8211; Auschwitz, per tutto -.<\/p>\n<p>I simboli \u2013 anche un paracadute &#8211; dunque \u201cparlano\u201d.\u00a0 E allora, se &#8211; anzich\u00e9 limitarsi ad un\u2019asettica targa di indicazione storico-turistica &#8211; si vuol proprio mettere in quel luogo qualcosa &#8220;a memoria e monito&#8217;, occorrerebbe sforzarsi di dare evidenza simbolica alla \u201cdicotomia intrinseca\u201d, al \u201ccrudele quesito\u201d di cui aveva parlato Irmgard Maria Fellner, vice-ambasciatrice della Repubblica federale di Germania, nella cerimonia al cimitero militare tedesco a Caira (una frazione di Cassino) lo scorso 19 novembre: &#8220;I caduti \u2013 si era chiesta, proprio in mezzo a quelle 20 mila tombe di soldati germanici \u2013 sono stati vittime o colpevoli di un regime tedesco criminale, oppure sono stati entrambi? Penso anche alla disperazione che avr\u00e0 colto alcuni caduti in punto di morte, sopraffatti dal dubbio di avere rappresentato un regime ignobile. Penso anche alla vergogna collettiva di noi tedeschi di fronte alla storia. S\u00ec, \u00e8 un difficile atto di equilibrismo, soffermarsi vicino alle tombe di questi uomini che hanno dato la loro vita per il loro Paese sapendo, allo stesso tempo, che non possiamo essere orgogliosi di questo sacrificio, anzi che non \u00e8 ammesso esserne orgogliosi&#8221;.<\/p>\n<p>Sono parole di grande sofferenza umana, ideologica, e di straordinaria efficacia democratica. Fanno riflettere tutti. Sono parole di onest\u00e0 storica che, ovviamente,\u00a0 anche noi italiani dovremmo sapere pronunciare nei confronti dei greci, degli etiopi, dei somali, ecc., di tutti quelli che gli italiani sono andati ad aggredire a casa loro; cos\u00ec come dovrebbero fare tutti quelli che, in ogni parte del mondo, v\u00ecolano i diritti universali dell\u2019uomo e dei popoli.<\/p>\n<p>E quelle parole dovrebbero anche indurre i promotori di quella stele a un\u2019ulteriore riflessione su come quel simbolo, quel paracadute, possa alterare anche le migliori intenzioni e ferire altre coscienze, \u00a0e quindi a ripensare l\u2019opportunit\u00e0 e le modalit\u00e0 di un\u2019iniziativa che \u2013 richiamando anche nostalgici di quei regimi infami &#8211; \u00a0produrr\u00e0 (e sta gi\u00e0 producendo) effetti opposti a quelli riconciliatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 molto opportuno segnalare turisticamente la &#8216;grotta Foltin&#8216;. 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