{"id":68757,"date":"2018-03-18T09:32:38","date_gmt":"2018-03-18T08:32:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68757"},"modified":"2018-03-22T22:23:04","modified_gmt":"2018-03-22T21:23:04","slug":"austria-kurz-strache-svolta-destra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/austria-kurz-strache-svolta-destra\/","title":{"rendered":"Austria: governo Kurz-Strache, scrutando la svolta a destra"},"content":{"rendered":"<p>A tre mesi dall&#8217;insediamento in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/austria-inarrestabile-kurz\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Austria<\/strong><\/a> del governo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/austria-kurz-renzi-orban\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Kurz<\/strong><\/a>&#8211;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/austria-accordo-kurz-strache\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Strache<\/strong><\/a>, \u00e8 presto per fare un bilancio dell&#8217;attuazione delle promesse elettorali. Ci si pu\u00f2 per\u00f2 domandare se vi siano chiari e preoccupanti segni di una <strong>svolta a destra<\/strong> in politica interna e nella politica europea. Risposta al momento negativa, con qualche riserva nel primo caso, con certezza nel secondo.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 dubbio che le elezioni dello scorso ottobre abbiano premiato il nuovo leader del partito popolare non solo per il suo dinamismo e il bell&#8217;aspetto, ma anche per il suo orientamento liberal-conservatore. E che l&#8217;Fpoe di Strache sia (come la Lega di Salvini) l&#8217;equivalente austriaco del Front National di Marine Le Pen, con in pi\u00f9 venature di nostalgie pan-germaniche, anche se limitate a poche migliaia di militanti.<\/p>\n<p><strong>Fumo libero, trasgressioni goliardiche e piccoli Watergate<\/strong><br \/>\nNell&#8217;accordo sul programma, Sebastian Kurz ha dovuto fare alcune concessioni a Heinz-Christian Strache, come la<br \/>\nlibert\u00e0 di fumare nei caff\u00e8 e ristoranti, incassando parecchie critiche, ma non sembra disposto a ulteriori cedimenti.<\/p>\n<p>Ha suscitato scalpore il caso di un candidato alle elezioni regionali in Bassa Austria iscritto a una Burschenschaft (associazione di studenti ed ex-studenti nazionalisti), quando si \u00e8 scoperto nel suo libro di canti goliardici un testo trucemente antisemita. Strache avrebbe forse voluto minimizzare (ragazzate&#8230;), ma Kurz \u00e8 stato fermo e il candidato ha dovuto ritirarsi. L&#8217;antisemitismo non fa parte dell&#8217;ideologia dell&#8217;Fpoe (n\u00e9 degli analoghi partiti europei occidentali), sostituito dall&#8217;anti-islamismo.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che in Austria la vis trasgressiva della goliardia non si sfoga come da noi nella satira boccaccesca, bens\u00ec nella retorica \u201cdeutsch-national\u201d. Per quella minoranza che ancora aderisce a quei riti, lo spirito di corpo e quindi l&#8217;appartenenza ad una Burschenschaft dura per tutta la vita. Dato che l&#8217;Fpoe non ha un vivaio di personale politico, i quadri vengono reclutati in parte fra i membri di quelle associazioni. E&#8217; cos\u00ec che fra i 50 deputati Fpoe eletti nell&#8217;ottobre scorso i Burschenschaftler sono una ventina. Ed \u00e8 inevitabile che i neo-ministri di quel partito nel nominare i propri collaboratori favoriscano i loro attivisti, compresi alcuni estremisti.<\/p>\n<p>Le preoccupazioni espresse dall&#8217;opposizione e dai media per il monopolio sui ministeri attinenti alla sicurezza concesso da Kurz all&#8217;alleato sembrano trovare una conferma nell&#8217;offensiva lanciata dal ministro dell&#8217;Interno Herbert Kickl, gi\u00e0 segretario generale dell&#8217;Fpoe, contro il servizio segreto Bvt (ufficio protezione della Costituzione e anti-terrorismo), sospendendone giorni fa il capo e altri quattro dirigenti. Il 28 febbraio la sede del Bvt e alcune abitazioni private erano state perquisite non dalla polizia ordinaria, ma da una cinquantina di agenti della polizia antidroga (scelta perch\u00e9 capeggiata da un esponente dell&#8217;Fpoe), a seguito di una denuncia per mancata cancellazione di intercettazioni o altri dati. Sembra che la documentazione informatica sequestrata comprendesse fascicoli su estremisti di destra. Se cos\u00ec fosse ci troveremmo di fronte a un piccolo Watergate della destra austriaca.<\/p>\n<p><strong>Nessun sintomo di contagio della sindrome ungaro-polacca<\/strong><br \/>\nSe si prescinde da questo inquietante episodio, e da una sparata di Strache contro la Tv di Stato, per la quale ha ora dovuto scusarsi e offrire un indennizzo, la democrazia austriaca non presenta sintomi di contagio della sindrome ungaro-polacca. N\u00e9, sul piano della politica estera ed europea, si vedono segni di un presunto scivolamento nell&#8217;orbita di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/visegrad-nucleo-duro-europa-contro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Visegrad<\/strong><\/a>. Strache non sarebbe alieno, ma Kurz non ha alcuna intenzione di assecondarlo in questo campo.<\/p>\n<p>Quello che non si pu\u00f2 escludere \u00e8 che Vienna, gi\u00e0 destinataria di sanzioni politiche da parte dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/ue-juncker-peprogramma-ambizioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Ue<\/strong> <\/a>all&#8217;epoca della precedente coalizione di destra (Schuessel-Haider), si pronunci contro misure punitive a carico di Budapest o Varsavia. Lo scambio di visite con Orban non va interpretato come la costituzione di un &#8216;asse&#8217;: riflette semplicemente<br \/>\nl&#8217;intenzione di stabilire buoni rapporti con i vicini (vale anche per l&#8217;Italia), vista la necessit\u00e0 di gestire al meglio i problemi bilaterali.<\/p>\n<p>Una convergenza con gli orientamenti politici dei quattro paesi centro-europei c&#8217;\u00e8 solo nel campo dell&#8217;immigrazione, e comunque in forme meno drastiche. Si parla di frenare l&#8217;immigrazione illegale e di adottare criteri pi\u00f9 rigorosi nella concessione del diritto di asilo (che non viene rimesso in questione); tendenza peraltro presente in quasi tutti i paesi europei. Sono allo studio correttivi al generoso assistenzialismo limitati agli immigrati recenti, ma la Corte<br \/>\ncostituzionale si oppone a misure che considera discriminatorie.<\/p>\n<p>Il rigore in materia di immigrazione non \u00e8 frutto di una concessione a Strache e alla destra, bens\u00ec di una genuina convergenza delle linee dei due partiti dopo l&#8217;ondata del 2015 e la successiva discesa in campo di Kurz. E&#8217; anche il principale tema su cui Karin Kneissl, ministro degli Esteri &#8216;tecnico&#8217;, non ha difficolt\u00e0 ad identificarsi con la linea della Fpoe che l&#8217;ha designata.<\/p>\n<p><strong>I confini e i limiti dell&#8217;euro-scetticismo austriaco<br \/>\n<\/strong>L&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/ue-vento-dellantieuropeismo-saffievolisce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>euro-scetticismo<\/strong><\/a> appartiene solo a Strache, che peraltro ha smussato certe asperit\u00e0 e ritirato il suo ripudio dell&#8217;Euro. Kurz non lo condivide affatto; ha per\u00f2 accettato, almeno a parole, di promuovere il principio di sussidiariet\u00e0, che significa restituire agli Stati e alle regioni l&#8217;autonomia su temi che si gestiscono meglio a livello<br \/>\nlocale piuttosto che a Bruxelles. D&#8217;altro canto, vuole rafforzare l&#8217;integrazione in altri settori, come la politica estera e di sicurezza (Pesco).<\/p>\n<p>Il giovane cancelliere si \u00e8 comunque premunito da eventuali colpi di mano populistici a danno dell&#8217;impegno europeo dell&#8217;Austria: nel programma di coalizione, ha escluso dalle materie che possono formare oggetto di referendum l&#8217;appartenenza all&#8217;Unione europea. Inoltre ha travasato due importanti uffici competenti per la politica comunitaria<br \/>\ndal Ministero degli Esteri alla Cancelleria, dove se ne occupano lui stesso e il suo braccio destro, il sottosegretario Bluemel. Un accorgimento che si sarebbe rivelato provvidenziale qualora Strache avesse insistito con successo sulla nomina agli Esteri di Norbert Hofer o di un altro nazionalista (Johann Gudenus), nomina bocciata in anticipo dal presidente Alexander van der Bellen.<\/p>\n<p>A seguito di quell&#8217;intervento irrituale ma quanto mai opportuno, su quella poltrona siede ora, come accennato, una indipendente (sia pure in quota Fpoe), che condivide la linea di Kurz e non si lascia inchiodare sulle occasionali intemperanze di Strache. L&#8217;Austria che si appresta ad assumere la presidenza dell&#8217;Unione europea nella seconda met\u00e0 di quest&#8217;anno pu\u00f2 dunque presentarsi a Bruxelles senza lo handicap politico che si sarebbe potuto temere.<\/p>\n<p>Dal punto di vista italiano, qualche preoccupazione \u00e8 legittima per l&#8217;annunciato rigore nell&#8217;impedire l&#8217;immigrazione illegale, la scarsa disponibilit\u00e0 a rivedere il sistema di Dublino e la prevedibile opposizione a misure punitive contro i paesi Ue che non accettano la redistribuzione dei migranti. Altro punto dolente del programma di coalizione \u00e8 la prospettiva di concedere il passaporto a una parte degli alto-atesini. Una questione complessa che la mancanza di spazio non consente qui di approfondire. Ma per vari motivi possiamo sperare che, almeno nei prossimi anni, sia destinata a rimanere sulla carta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A tre mesi dall&#8217;insediamento in Austria del governo Kurz&#8211;Strache, \u00e8 presto per fare un bilancio dell&#8217;attuazione delle promesse elettorali. Ci si pu\u00f2 per\u00f2 domandare se vi siano chiari e preoccupanti segni di una svolta a destra in politica interna e nella politica europea. Risposta al momento negativa, con qualche riserva nel primo caso, con certezza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":68780,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[176,962,573,772,432,489],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68757"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=68757"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68757\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68765,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/68757\/revisions\/68765"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=68757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=68757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=68757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}