{"id":68783,"date":"2018-03-20T00:11:22","date_gmt":"2018-03-19T23:11:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68783"},"modified":"2018-03-20T11:37:23","modified_gmt":"2018-03-20T10:37:23","slug":"marocco-ue-sahara-occidentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/marocco-ue-sahara-occidentale\/","title":{"rendered":"Marocco\/Ue: si torna a parlare di Sahara occidentale"},"content":{"rendered":"<p>Il conflitto &#8216;congelato&#8217; sul <strong>Sahara occidentale<\/strong> \u00e8 tornato di attualit\u00e0 nelle relazioni tra <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/ue-unione-economica-monetaria-2018\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Unione europea<\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/migranti-flussi-marocchini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Marocco<\/strong><\/a> quando la Corte di Giustizia dell\u2019Ue ha sentenziato che l\u2019accordo di pesca tra l\u2019Unione e il Regno \u00e8 valido finch\u00e9 esso non venga esteso alle acque adiacenti il Sahara occidentale. In risposta a tale decisione della Corte, il 27 Febbraio l\u2019Alto Rappresentante dell\u2019Unione europea per la Politica estera e di Sicurezza comune, Federica Mogherini, ha rilasciato una <a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/headquarters\/headquarters-homepage\/40464\/d%C3%A9claration-conjointe-par-federica-mogherini-et-le-ministre-des-affaires-%C3%A9trang%C3%A8res-et-de-la_en\">dichiarazione congiunta<\/a> con il ministro degli Esteri e della Cooperazione del Regno del Marocco, Nasser Bourita, nella quale i due hanno preso atto della sentenza e ribadito il loro attaccamento al partenariato strategico.<\/p>\n<p><strong>Una contesa diventata giuridica<br \/>\n<\/strong>Non \u00e8 la prima volta che viene rilasciata una <a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/headquarters\/headquarters-homepage_en\/20082\/D%C3%A9claration%20conjointe%20de%20Federica%20Mogherini%20et%20le%20Ministre%20d%C3%A9l%C3%A9gu%C3%A9%20aux%20Affaires%20%C3%A9trang%C3%A8res%20du%20Royaume%20de%20Maroc,%20Nasser%20Bourita%20suite%20%C3%A0%20leur%20rencontre\">dichiarazione<\/a> del genere. Gi\u00e0 un anno prima, dopo un incontro a cui partecip\u00f2 in parte anche il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, un\u2019altra dichiarazione simile fu resa in seguito a una decisione analoga del dicembre 2016 della Corte di Giustizia dell\u2019Ue sui prodotti agricoli provenienti dal Sahara occidentale, secondo cui questi non dovevano considerarsi ricompresi nell&#8217;accordo tra Ue e Marocco.<\/p>\n<p>Nel dicembre 2015 infatti <a href=\"http:\/\/croie.luiss.it\/archives\/652\">la Corte si era espressa in tal senso<\/a>, a seguito di un ricorso da parte del <strong>Fronte Polisario<\/strong> (Fronte Popolare di Liberazione di Saguia el-Hamra e R\u00edo de Oro), un movimento militare e politico che richiede l&#8217;autodeterminazione del territorio, principalmente abitato dal popolo Saharawi.<\/p>\n<p>A seguito di quella decisione, nel febbraio 2016 le proteste del Marocco si erano fatte sentire a livello diplomatico, con la decisione del governo di Benkirane \u2013 su indicazione del Re \u2013 di <a href=\"https:\/\/www.medias24.com\/Les-plus-de-Medias-24\/162006-Le-Maroc-suspend-officiellement-toutes-ses-relations-avec-la-Delegation-europeenne-de-Rabat.html\">sospendere ufficialmente<\/a> tutti i contatti con le istituzioni europee, dopo averli gi\u00e0 sospesi <a href=\"https:\/\/www.medias24.com\/NATION\/POLITIQUE\/161081-Le-Maroc-a-suspendu-toutes-ses-relations-avec-la-delegation-europeenne-de-Rabat.html\">durante il mese precedente<\/a> con la delegazione dell\u2019Ue a Rabat.<\/p>\n<p>Tali proteste avevano spinto il Consiglio europeo a richiedere l\u2019annullamento della decisione del dicembre 2015, ma tale appello \u00e8 stato respinto dalla gi\u00e0 citata decisione del dicembre 2016. Il Consiglio ha comunque continuato, nel corso del 2017, nel tentativo di risolvere la questione cercando di far ricomprendere tali territori nell&#8217;accordo, nonostante le reticenze di alcuni Paesi membri.<\/p>\n<p>Tuttavia, a febbraio 2018 la Corte di Giustizia ha ribadito l\u2019inapplicabilit\u00e0 dell\u2019accordo di pesca, in linea con quanto sentenziato precedentemente sull&#8217;accordo riguardante i prodotti agricoli.<\/p>\n<p><strong>Un conflitto che si protrae da oltre 40 anni<br \/>\n<\/strong>Ogni anno, il 6 novembre \u00e8 un giorno di festa nazionale per il Marocco: si celebra la &#8216;marcia verde&#8217; con la quale 350.000 marocchini, sotto l&#8217;invito del fu re del Marocco Hassan II, padre dell&#8217;attuale re Mohammed VI, cacciarono il colonizzatore spagnolo da quello che allora si chiamava Sahara spagnolo.<\/p>\n<p>Dopo la marcia, la Spagna di Franco decise infatti di ritirarsi ufficialmente dalla parte del Sahara che si affaccia sull&#8217;Atlantico, negoziando accordi con il Marocco e la Mauritania. Secondo questi accordi, firmati a Madrid il 14 novembre 1975, il Sahara occidentale fu diviso assegnando i due terzi settentrionali del territorio al Marocco e un terzo (la parte pi\u00f9 meridionale) alla Mauritania, nonostante il fatto che il 16 ottobre 1975 la Corte internazionale di Giustizia si fosse espressa a favore della &#8220;applicazione del principio di autodeterminazione attraverso la libera e genuina espressione della volont\u00e0 delle popolazioni del territorio&#8221;. Se per alcuni questo evento sembr\u00f2 una vittoria contro le potenze coloniali europee, per altri divenne solo l&#8217;inizio di una nuova dipendenza.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 l&#8217;anno dopo la &#8216;marcia verde&#8217; (1976), scoppi\u00f2 un nuovo conflitto tra Marocco, Mauritania e il Fronte Polisario. Nel 1979, la Mauritania si ritir\u00f2 dal conflitto e il Marocco occup\u00f2 la sua parte di Sahara. Il Marocco inizi\u00f2 anche la costruzione di un muro nel deserto (berm), che divide il suo territorio da quello controllato dal Fronte Polisario. Nel frattempo, la guerra e l&#8217;occupazione crearono migliaia di rifugiati saharawi, i quali trovarono rifugio in <strong>Algeria<\/strong>, principalmente a Tindouf, una citt\u00e0 vicino al confine dove, ancora oggi, risiede la maggior parte dei rifugiati saharawi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 una delle principali cause delle cattive relazioni tra il Marocco e l&#8217;Algeria, e della conseguente chiusura dei confini tra i due paesi. Oggi il Sahara occidentale \u00e8 ancora nella lista dei &#8220;territori non autonomi &#8221; delle Nazioni Unite, nonostante una missione della stessa organizzazione, la Minurso (missione delle Nazioni Unite per il Referendum in Sahara Occidentale) sia presente nel Paese sin dal 1991.<\/p>\n<p><strong>Conseguenze sulle relazioni Ue-Marocco<br \/>\n<\/strong>La questione aveva portato negli anni a un isolamento diplomatico del Marocco, il quale \u2013 unico Paese a riconoscere la propria sovranit\u00e0 sul Sahara occidentale \u2013 aveva abbandonato l\u2019Unione africana, almeno fino <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/02\/marocco-ua-futuro-sahara-occidentale\/\">all\u2019anno scorso<\/a>, che riconosceva la sovranit\u00e0 del Sahara occidentale. Tuttavia, il Marocco ha sempre intrattenuto ottime relazioni con l\u2019Unione europea, rappresentando con la sua stabilit\u00e0 uno dei partner pi\u00f9 affidabili nell&#8217;area nordafricana. Ma l\u2019intervento della Corte sembra riportare la politica estera dell\u2019Unione verso il rispetto dei principi e valori fondamentali della stessa, disapprovando la blanda applicazione dei principi di condizionalit\u00e0 che ha caratterizzato l\u2019azione esterna europea degli ultimi anni nell&#8217;area.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il conflitto &#8216;congelato&#8217; sul Sahara occidentale \u00e8 tornato di attualit\u00e0 nelle relazioni tra Unione europea e Marocco quando la Corte di Giustizia dell\u2019Ue ha sentenziato che l\u2019accordo di pesca tra l\u2019Unione e il Regno \u00e8 valido finch\u00e9 esso non venga esteso alle acque adiacenti il Sahara occidentale. 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