{"id":68850,"date":"2018-03-22T21:40:49","date_gmt":"2018-03-22T20:40:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68850"},"modified":"2018-03-27T07:10:17","modified_gmt":"2018-03-27T05:10:17","slug":"slovacchia-catena-dimissioni-pellegrini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/slovacchia-catena-dimissioni-pellegrini\/","title":{"rendered":"Slovacchia: catena di dimissioni, Pellegrini nuovo premier"},"content":{"rendered":"<p>La vicenda di J\u00e1n <strong>Kuciak<\/strong>, il ventisettenne giornalista slovacco trovato ucciso con la sua compagna Martina Ku\u0161n\u00edrov\u00e1 a fine febbraio nella sua abitazione, ha provocato un terremoto politico nel Paese e messo in crisi il governo di Bratislava. Le prime dimissioni sono state quelle del ministro della Cultura Marek Mad\u2019ari\u010d. Membro del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/07\/slovacchia-socialisti-populisti-alla-guida-dellue\/\">partito socialdemocratico<\/a> <strong>Smer-Sd<\/strong>, Mad\u2019ari\u010d aveva attribuito la sua decisione a ragioni personali precisando di non poter fare i conti con una circostanza cos\u00ec tragica determinatasi, per di pi\u00f9, durante il suo mandato.<\/p>\n<p>\u00c8 stata poi la volta del ministro dell\u2019Interno Robert Kalin\u00e1k, messo sotto pressione, insieme al capo della polizia Tibor Ga\u0161p\u00e1r, dal settore mediatico e dall\u2019opposizione sin dal giorno stesso del ritrovamento dei corpi senza vita di Kuciak e della sua compagna.<\/p>\n<p>I sostenitori delle dimissioni, tra cui il partito centrista della minoranza ungherese (e partner di coalizione dello Smer-Sd) <strong>Most-H\u00edd<\/strong>, accusavano Kalin\u00e1k e Ga\u0161p\u00e1r di non essere in grado di garantire lo svolgimento di un\u2019inchiesta imparziale sul tragico episodio. Sembra infatti che in passato, sotto la direzione dei due, la polizia abbia archiviato diversi casi sospetti, poi resi pubblici dalla stampa. In alcuni di essi sarebbero stati coinvolti l\u2019ex ministro ed alcuni imprenditori di sua conoscenza.<\/p>\n<p><strong>Fra \u2018ndrangheta e Soros<\/strong><br \/>\nPrima di essere ucciso, il giovane giornalista di <em>Aktuality.sk<\/em> stava lavorando a un articolo \u2013 pubblicato incompleto dal portale per il quale Kuciak lavorava \u2013 che trattava di presunte relazioni tra l\u2019establishment politico\u00a0della Slovacchia e uomini d\u2019affari italiani sospettati di essere legati alla <strong>\u2018ndrangheta<\/strong>.<\/p>\n<p>Un servizio che si inseriva nella pi\u00f9 ampia attivit\u00e0 di indagine che Kuciak stava portando avanti sui problemi di corruzione esistenti nel Paese e sui possibili e dubbi legami fra il mondo degli affari e il partito di governo.<\/p>\n<p>Le indagini di Kuciak hanno condotto a Maria <strong>Tro\u0161kov\u00e1<\/strong>, consigliera del premier che avrebbe avuto rapporti di affari con l\u2019imprenditore italiano Antonino Vadal\u00e0, il cui nome sarebbe comparso in un\u2019inchiesta sulla malavita calabrese. Le accuse di corruzione rivolte dall\u2019opinione pubblica all\u2019esecutivo sono sfociate in una richiesta di dimissioni del primo ministro Robert <strong>Fico<\/strong> da parte di decine di migliaia di manifestanti scesi in piazza lo scorso 9 marzo.<\/p>\n<p>Le proteste erano state incoraggiate dal presidente della Repubblica Andrej <strong>Kiska<\/strong> il quale, dopo il caso Kuciak, si era espresso per una riformulazione della squadra di governo con un premier diverso da Fico o per le elezioni anticipate. Prima di rassegnare le dimissioni a favore del vicepremier Peter <strong>Pellegrini<\/strong>, Fico ha gridato al complotto e al colpo di Stato attuati, a sua detta, col pretesto dei due giovani uccisi. Nei giorni precedenti, sempre Robert Fico aveva incolpato George <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/ungheria-orban-voto-soros\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Soros<\/a><\/strong> di aver operato, dietro le quinte, nel tentativo di far cadere il governo. Una tesi complottista, secondo le opposizioni. Un riferimento in negativo, quello al magnate americano, che negli ultimi tempi \u00e8 diventato parte integrante della retorica del premier ungherese Viktor <strong>Orb\u00e1n<\/strong> e dei suoi sostenitori.<\/p>\n<p><strong>Nessun volto nuovo<\/strong><br \/>\nDi fatto, l\u2019ampio rinnovamento della compagine governativa, voluto dal presidente e dall\u2019ala radicale di Most-H\u00edd, non ha avuto luogo. L\u2019esecutivo guidato dal quarantaduenne Pellegrini &#8211; uomo politico di chiare, per quanto remote, origini italiane &#8211; si \u00e8 preparato a operare nel segno di una continuit\u00e0 dovuta al fatto che la maggior parte dei ministri viene confermata nell\u2019incarico.<\/p>\n<p>Mancano Mad\u2019ari\u010d, Kalin\u00e1k e la ministra della Giustizia Lucia \u017ditansk\u00e1, particolarmente critica nei confronti di Fico e dell\u2019ex ministro dell\u2019Interno. Fico manterr\u00e0 la segreteria del partito e presumibilmente il ruolo di orientare il nuovo governo o quanto meno di ispirarne l\u2019azione.<\/p>\n<p>N\u00e9 la piazza n\u00e9 le opposizioni considerano sufficienti le dimissioni rassegnato da Fico, accusano l\u2019ex premier e il sistema di potere da lui creato di aver dato spazio alla criminalit\u00e0 affaristica che, ormai, sembra abbia inquinato in modo pesantemente invasivo le istituzioni statali, complice una corruzione dilagante, incoraggiata, secondo i manifestanti, dall\u2019entourage di Fico.<\/p>\n<p><strong>Politica e malaffare a braccetto<\/strong><br \/>\nSi \u00e8 parlato di infiltrazioni da parte della \u2018ndrangheta ma non va trascurata la presenza di una forte malavita organizzata autoctona, che ha cominciato ad affermarsi negli anni immediatamente successivi all\u2019indipendenza del Paese, nel 1993. Secondo diversi giornalisti slovacchi, i rapporti tra politica e malavita organizzata si sono accentuati durante il lungo periodo del governo guidato da Robert Fico.<\/p>\n<p>Il presidente Kiska appoggia la voglia di cambiamento espressa da pi\u00f9 parti nel Paese e aspetta da Pellegrini una lista di ministri modificata. Sembra che quest\u2019ultimo voglia evitare ulteriori scontri col capo dello Stato e ha per questo fatto circolare i nomi di chi potrebbe sostituire i ministri non graditi al presidente.<\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 detto che questo basti n\u00e9 si esclude, in prospettiva, la nomina di un governo tecnico che traghetti il paese al voto anticipato, che le opposizioni e la societ\u00e0 civile chiedono a gran voce, insieme a un impegno concreto volto a bonificare il mondo politico slovacco da elementi e ambienti per lo meno equivoci all\u2019interno dei quali \u00e8 probabilmente maturata la decisione di far uccidere J\u00e1n Kuciak.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Michal Kamaryt\/CTK via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vicenda di J\u00e1n Kuciak, il ventisettenne giornalista slovacco trovato ucciso con la sua compagna Martina Ku\u0161n\u00edrov\u00e1 a fine febbraio nella sua abitazione, ha provocato un terremoto politico nel Paese e messo in crisi il governo di Bratislava. 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