{"id":68853,"date":"2018-03-22T01:19:00","date_gmt":"2018-03-22T00:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68853"},"modified":"2018-03-27T10:46:59","modified_gmt":"2018-03-27T08:46:59","slug":"hong-kong-demosisto-pechino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/hong-kong-demosisto-pechino\/","title":{"rendered":"Hong Kong: calo di Demosisto, Xi ricorda il primato di Pechino"},"content":{"rendered":"<p>In 19 secondi &#8211; per quanto porzione di tempo irrisoria &#8211; possono accadere molte cose: pu\u00f2 essere conclusa un\u2019azione calcistica oppure possono essere battuti in corsa 200 metri, ma rimangono sempre primati da campioni sportivi.<\/p>\n<p>In 19 secondi, per\u00f2, a Pechino si registrano altri record, questa volta non sportivi, ma di puro e mero consenso ideologico. 19 secondi \u00e8 la durata esatta dell\u2019applauso che i circa 3000 delegati dell\u2019Assemblea nazionale del popolo (quanto di pi\u00f9 simile a un Parlamento) hanno tributato a <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/cina-xi-jinping-leader\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Xi Jinping<\/a><\/strong> quando, con il petto tronfio di orgoglio nazionalista, durante il discorso di chiusura dei lavori del 20 marzo, ha ribadito che \u201cil popolo e la nazione cinese hanno una convinzione condivisa: non un singolo centimetro della nostra grande patria sar\u00e0 e potr\u00e0 essere ceduto\u201d. Xi Jinping, l\u2019ormai presidente pressoch\u00e9 eterno, in carica per un tempo superiore ai canonici 10 anni, ha cos\u00ec sottolineato uno dei tanti punti chiave della sua agenda politica: debellare ogni sentimento indipendentista e separatista da <strong>Hong Kong<\/strong>, <strong>Taiwan<\/strong> e <strong>Xinjiang<\/strong> (la regione a maggioranza musulmana del nord).<\/p>\n<p>Dalla chiusura del Lianghui, la doppia sessione parlamentare cinese, emerge un quadro istituzionale mutato e una classe dirigente riassettata. Grazie alla massiccia campagna di anticorruzione che ha colpito il Partito comunista cinese (Pcc), il processo di centralizzazione del potere nelle mani ha preso il via, puntando al 2050, anno in cui la Cina sar\u00e0 una superpotenza socialista economica, militare, ingegneristica e tecnologica.<\/p>\n<p>Un progetto utopistico per gli standard stranieri, ma non per il Paese guidato dal \u201cpresidente di ogni cosa\u201d, Xi Jinping, che assomma la carica di presidente della Repubblica popolare cinese, segretario generale del Pcc e presidente della Commissione militare centrale.<\/p>\n<p>Xi \u00e8 al comando di un Paese che guarda ben al di l\u00e0 dei confini regionali, si intromette in una realt\u00e0 politica ed economica globale in costante cambiamento (anche, ma non solo, con progetti infrastrutturali), pur mantenendo un atteggiamento di \u201cnon ingerenza\u201d in politica estera.<\/p>\n<p><strong>Sconfitta inattesa per i pandemocratici<\/strong><br \/>\n\u201cQualsiasi tentativo separatista incontrer\u00e0 la punizione della storia\u201d, ha sentenziato il presidente Xi Jinping, applaudito nuovamente a lungo dai presenti nella Grande sala del Popolo. I toni nazionalistici del discorso di Xi hanno rafforzato il colpo inflitto ai pandemocratici di <strong>Demosisto <\/strong>a <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/cina-accordi-may-hong-kong\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Hong Kong<\/a>, gli eredi del movimento di protesta degli Ombrelli gialli che, a dispetto delle loro aspettative, hanno subito un\u2019amara sconfitta nelle urne delle elezioni suppletive del <em>Legislative Council<\/em> dell\u201911 marzo scorso.<\/p>\n<p>Nello stesso giorno in cui veniva abolito il limite del doppio mandato, i cittadini di Hong Kong erano chiamati alle urne per scegliere i sostituti dei legislatori dichiarati decaduti dal Parlamento per giuramento improprio: Nathan Law Kwun-chung, Sixtus Baggio Leung Chung-hang, Yau Wai-ching e Yiu.<\/p>\n<p>Una saga durata pi\u00f9 di un anno, tra proteste, accuse e carcerazioni, e che si \u00e8 conclusa il 21 marzo con l\u2019insediamento nel Consiglio legislativo &#8211; il Parlamento della citt\u00e0 portuale &#8211; di Gary Fan, Au Nok-hin, Vincent Cheng e Tony Tse.<\/p>\n<p>Complice il Lianghui, il periodo seguente il Capodanno Lunare o lo scarsa copertura mediatica, la campagna elettorale nell\u2019ex colonia britannica ha avuto toni molto pacati, quasi da destare invidia nei cittadini italiani.<\/p>\n<p>Solo in pochi, fra i principali media dell\u2019ex colonia britannica, hanno pubblicato i sondaggi pochi giorni prima dell\u2019apertura dei seggi. Forse una delle regioni dello scarso interesse della societ\u00e0 e dei media \u00e8 da riconoscere nella previsione dei risultati deludenti, quanto frustranti, per il blocco pandemocratico.<\/p>\n<p><strong>Candidati esclusi, successo a met\u00e0<\/strong><br \/>\nL\u2019affluenza alle urne \u00e8 stata bassa, forse una conseguenza dell\u2019azione della <em>longa manus<\/em> di Pechino, che ha gradualmente violato la Basic Law, la Carta costituzionale dell\u2019ex colonia, cos\u00ec da ottenere, come clamoroso successo, l\u2019allontanamento dalla corsa elettorale di alcuni membri del partito pandemocratico Demosisto. \u00c8 il caso dell\u2019ex candidata Agnes Chow Ting, intenzionata a correre per sostituire il compagno di partito Nathan Law Kwun-chung. Anche l\u2019attivista democratica \u00e8 stata esclusa lo scorso gennaio dalla tornata elettorale a causa della sua affiliazione al partito accusato di sostenere l\u2019autodeterminazione per il popolo di Hong Kong.<\/p>\n<p>Al termine della giornata elettorale, caratterizzata da moti di protesta e insulti nei confronti degli esponenti di Demosisto (tra questi, <strong>Joshua Wong<\/strong>, Nathan Law e Agnes Chow Ting) le sorti degli esponenti democratici sono diventate pi\u00f9 chiare. I\u00a0 pandemocratici hanno ottenuto due dei quattro seggi nelle elezioni parziali del Consiglio legislativo: Gary Fan e Au Nok-hin sono gli unici vincitori del blocco democratico emersi con fatica dalla pressione politica e sociale dei partiti filo-pechinesi.<\/p>\n<p>I candidati pandemocratici che, nell\u2019accettare la sconfitta, hanno per\u00f2 riconosciuto le difficolt\u00e0 nel preparare in poco tempo una campagna elettorale efficace dopo l\u2019esclusione della candidata di punta Agnes Chow Ting.<\/p>\n<p>Attualmente, nel <em>Legislative Council<\/em> siedono 26 esponenti pan democratici e 42 fedeli alla Repubblica popolare cinese: ci\u00f2 significa che i legislatori \u201cribelli\u201d non hanno potere di veto sulle decisioni votate dal Parlamento a maggioranza filo-pechinese.<\/p>\n<p><strong>Nella morsa del Dragone<\/strong><br \/>\nI quattro neo-eletti parlamentari hanno prestato giuramento in un clima di proteste e accuse da parte dei candidati esclusi e dei legislatori presenti in Parlamento, e una pioggia copiosa di dissenso caduta sul democratico Au Nok-hin da parte dei filo pechinesi.<\/p>\n<p>Per i neo eletti pandemocratici non si apre un periodo tranquillo, considerate le accuse che vengono mosse dalla societ\u00e0 civile filo-pechinese di promuovere l\u2019autodeterminazione e l\u2019indipendenza di Hong Kong.<\/p>\n<p>E non mancano le iniziative per impedire anche a loro di sedere nell\u2019assemblea legislativa: un residente della circoscrizione di Hong Kong Island, coadiuvato da un consigliere distrettuale fil- pechinese, ha presentato una richiesta di revisione giudiziaria dell\u2019eleggibilit\u00e0 di Au Nok-hin.<\/p>\n<p>Per assicurare una armonia sociale e politica, i nuovi parlamentari hanno cos\u00ec deciso di non far rivivere alla citt\u00e0 quanto accaduto nel 2016, e hanno prestato fede al giuramento, senza alterarne la formulazione.<\/p>\n<p>Ora, con l\u2019appoggio della \u201cIron Lady\u201d di Hong Kong &#8211; la <em>chief executive<\/em> Carrie Lam &#8211; e con un organo legislativo costituito principalmente da poli pi\u00f9 vicini a Pechino, il presidente Xi Jinping non conoscer\u00e0 impedimenti nella centralizzazione del potere nelle mani del Pcc anche rispetto all\u2019ex colonia britannica del modello \u201cun Paese, due sistemi\u201d.<\/p>\n<p><em>\u00a0Foto di copertina \u00a9 Liau Chung Ren via ZUMA Wire\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In 19 secondi &#8211; per quanto porzione di tempo irrisoria &#8211; possono accadere molte cose: pu\u00f2 essere conclusa un\u2019azione calcistica oppure possono essere battuti in corsa 200 metri, ma rimangono sempre primati da campioni sportivi. 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