{"id":68868,"date":"2018-03-25T12:26:11","date_gmt":"2018-03-25T10:26:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68868"},"modified":"2018-03-26T09:41:24","modified_gmt":"2018-03-26T07:41:24","slug":"libano-voto-incognita-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/libano-voto-incognita-sicurezza\/","title":{"rendered":"Libano: al voto con l&#8217;incognita della sicurezza"},"content":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi, la Farnesina ha ospitato la riunione ministeriale &#8216;<a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/it\/sala_stampa\/areagiornalisti\/notestampa\/nota-di-accreditamento-stampa-riunione_1.html\">Lebanon, building trust: a viable security for the country and the region<\/a>&#8216;, sotto l\u2019egida del Gruppo internazionale di Supporto per il <strong>Libano<\/strong> delle Nazioni Unite. Oltre al premier libanese Saad <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2013\/05\/libano-fra-vecchie-politiche-e-aspirazioni-incompiute\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Hariri<\/strong><\/a>, erano presenti il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni e il segretario generale dell\u2019Onu Antonio <strong>Guterres<\/strong>, per discutere della sicurezza in Libano e del sostegno alle forze armate libanesi.<\/p>\n<p>L\u2019incontro a Roma \u00e8 stato il primo di una serie di tre conferenze internazionali tematiche, determinanti per il Libano. Hariri \u00e8 infatti atteso a Parigi per un focus sulle infrastrutture e l\u2019economia libanese e poi a Bruxelles per dialogare con le istituzioni europee sulla crisi umanitaria in Siria e sulla gestione dei flussi di profughi.<\/p>\n<p>Nel suo discorso il segretario generale delle Nazioni Unite ha dichiarato che il Libano rappresenta \u201cun pilastro fondamentale per la stabilit\u00e0 nella Regione\u201d, sottolineando l\u2019importanza del ruolo della cooperazione internazionale. I vari conflitti nel Medio Oriente e la posizione geografica del Paese dei Cedri illustrano l\u2019interesse strategico della comunit\u00e0 internazionale e in particolare dell\u2019Italia.<\/p>\n<p>L\u2019incontro di Roma \u00e8 stato l\u2019occasione per definire una strategia globale per mantenere l\u2019indipendenza e la sovranit\u00e0 del Paese, cos\u00ec come un piano per sostenere il rafforzamento dell\u2019esercito e delle forze di sicurezza libanesi.<\/p>\n<p><strong>L\u2019appuntamento elettorale del 6 maggio<br \/>\n<\/strong>Il tour europeo del premier libanese precede di qualche settimana l\u2019appuntamento chiave del 6 maggio, quando sono programmate le prossime elezioni legislative, che rappresentano uno snodo importante per il futuro del Libano e potrebbero cambiare gli equilibri del Paese.<\/p>\n<p>In questo contesto, va ricordata la complessit\u00e0 del sistema elettorale del Libano, che per tradizione rispetta una divisione in parti uguali tra i rappresentanti cristiani e quelli musulmani in Parlamento (dei 128 seggi in palio, 64 vanno a ciascuna confessione).<\/p>\n<p>Per mancanza di un accordo sulla legge elettorale e sulla gestione della questione siriana, le elezioni non si svolgono dal 2009. Lo scorso giugno, l\u2019impasse sulla riforma della legge elettorale \u00e8 stata superata con una modifica che prevede una ripartizione dei seggi su base proporzionale per cercare di consolidare un equilibrio politico e aggiunge la possibilit\u00e0 di voto anche per i libanesi residenti all\u2019estero, elemento chiave visto il gran numero di espatriati.<\/p>\n<p><strong>Un\u2019instabilit\u00e0 influenzata da forze esogene regionali<br \/>\n<\/strong>Il Libano paga ancora oggi il prezzo di anni d\u2019instabilit\u00e0 iniziati con la sanguinosa guerra civile (1978-1990), seguiti dall\u2019occupazione siriana fino al 2005, dopo l\u2019assassinio del premier Rafik Hariri, e pi\u00f9 recentemente del conflitto israelo-libanese del 2006. Eventi andati di pari passo con la presenza continua dei soldati della missione delle Nazioni Unite &#8211; <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/missioni-estero-criteri-razionalizzarle\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Unifil<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Un Paese che continua ad essere attraversato da tensioni con il gruppo militare di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/medio-oriente-dinamiche-teheran-riad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Hezbollah<\/strong><\/a> che mantiene una certa autonomia. Ne \u00e8 un esempio su tutti, la gestione del conflitto siriano e della strategia anti-Daesh, in cui sia le Forze armate libanesi che le forze di Hezbollah hanno condotto operazioni di frontiera senza coordinarsi tra loro.<\/p>\n<p>L\u2019anno scorso, il governo Hariri, leader del movimento sunnita il Futuro, ha dovuto formare un governo di unione includendo Hezbollah sciiti, esacerbando le tensioni con l\u2019Arabia Saudita e innestando la recente crisi politica. Il primo ministro libanese infatti lo scorso <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/medio-oriente-dinamiche-teheran-riad\/\">4 novembre aveva rassegnato le proprie dimissioni dalla capitale saudita<\/a>, Riad, probabilmente sotto pressione delle autorit\u00e0 locali. Questo atteggiamento aveva inasprito le tensioni e l\u2019opinione pubblica libanese ha richiesto un ritorno immediato del premier, che pareva ai pi\u00f9 essere sotto scacco da parte dei sauditi.<\/p>\n<p>Aldil\u00e0 di un semplice conflitto interno, le dimissioni temporanee di Hariri riflettono una guerra di potere tra i due blocchi di alleanze internazionali formate da un lato da Iran, Iraq, Damasco e la fazione di Hezbollah e dall\u2019altro da Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.<\/p>\n<p><strong>La cooperazione internazionale per una stabilit\u00e0 nel settore sicurezza<br \/>\n<\/strong>In un paese indebolito dal rallentamento economico, dall\u2019incertezza del periodo pre-elettorale e dalla presenza di migliaia di profughi siriani, Hariri mira ad un sostegno internazionale rafforzato per affrontare il futuro.<\/p>\n<p>Prima del tour europeo, il premier libanese si \u00e8 recato in Arabia Saudita per la prima volta dopo la crisi di dicembre per rilanciare le relazioni bilaterali. Nell\u2019ottica dei rapporti bilaterali Beirut-Riad, va ricordata la scelta di richiamare l\u2019ambasciatore saudita in Libano un mese dopo la crisi diplomatica creata dalle dimissioni di Hariri.<\/p>\n<p>Sul piano internazionale, l\u2019impegno dell\u2019Unione europea nei confronti del Libano \u00e8 chiaro. L\u2019Ue ritiene il ruolo del Libano un fattore chiave per la stabilizzazione del Mediterraneo orientale ed \u00e8 ferma la convinzione che i problemi di sicurezza, migrazione e terrorismo si potranno risolvere solo con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle iniziative promosse nel Paese dall\u2019Unione europea, si sottolinea il <a href=\"http:\/\/www.iai.it\/it\/ricerche\/assistenza-tecnica-ue-forze-sicurezza-libano\">progetto di assistenza tecnica alle forze di sicurezza libanese<\/a>, che impegner\u00e0 l\u2019Arma dei Carabinieri italiana e lo Stato Maggiore dell\u2019Esercito a svolgere una serie di training presso la base di Aramoun. Il consorzio \u00e8 formato pure dalla societ\u00e0 di consulenza belga B&amp;S Europe e dallo IAI, che sar\u00e0 impegnato a condurre un\u2019analisi dettagliata del settore sicurezza, della struttura istituzionale e legale del Paese per accompagnare i trainers nelle loro missioni.<\/p>\n<p>L\u2019Italia si ripropone come partner di primaria importanza per il Libano nel settore sicurezza, in particolare per il suo impegno nell\u2019addestramento delle forze di polizia del Paese, con 24 corsi organizzati nello scorso anno e 54 in programma previsti per il 2018. Inoltre, l\u2019Italia \u00e8 il primo contributore, tra i Paesi europei, in termini di uomini della missione delle Nazioni Unite Unifil.<\/p>\n<p>Il Libano, tra i suoi vecchi demoni della storia, la sua delicata posizione geopolitica prossima al conflitto in Siria e le sue fratture interne, ha bisogno che il sostegno internazionale sostenga il mantenimento della sicurezza nel Paese, soprattutto per lo svolgimento pacifico delle prossime elezioni e che le stesse portino un governo di unit\u00e0 e rappresentanza condivisa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni scorsi, la Farnesina ha ospitato la riunione ministeriale &#8216;Lebanon, building trust: a viable security for the country and the region&#8216;, sotto l\u2019egida del Gruppo internazionale di Supporto per il Libano delle Nazioni Unite. 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