{"id":68924,"date":"2018-03-29T23:56:03","date_gmt":"2018-03-29T21:56:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68924"},"modified":"2018-04-06T09:52:14","modified_gmt":"2018-04-06T07:52:14","slug":"affare-skripal-accertamento-fatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/affare-skripal-accertamento-fatti\/","title":{"rendered":"L\u2019affare Skripal e l\u2019imparziale accertamento dei fatti"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019<em>affaire <\/em>del gas nervino e dell\u2019avvelenamento dell\u2019agente doppiogiochista Serghiei <strong>Skripal<\/strong> e di sua figlia Yulia a Salisbury, nel sud dell&#8217;Inghilterra, continua a sollevare un\u2019ondata di polemiche, che si sono tradotte nell&#8217;<strong>espulsione<\/strong> di un nutrito gruppo di diplomatici russi in servizio nelle capitali occidentali, inclusi due funzionari dell\u2019ambasciata russa di Roma. In <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/07\/litalia-alla-ricerca-della-distensione-con-la-russia\/\"><strong>Italia<\/strong><\/a>, \u00e8 polemica per una decisione presa dal presidente del Consiglio di un governo dimissionario, in carica per l\u2019ordinaria amministrazione, che per\u00f2 non si \u00e8 voluto dissociare dagli alleati europei e dagli Stati Uniti, nonch\u00e9 dalle decisioni prese in sede Nato. In verit\u00e0, solo Lega e Fratelli d\u2019Italia hanno criticato la decisione, mentre il M5S, che ha disapprovato la politica del governo per le sanzioni contro la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/russia-putin-rielezione-conservazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Russia<\/strong><\/a>, non risulta avere preso una posizione in merito.<\/p>\n<p>Ma veniamo alla questione concreta. Mentre le sanzioni contro la Russia sono state prese come contromisure per violazioni certe del diritto internazionale, come l\u2019interferenza (armata) nel Donbass e soprattutto per l\u2019annessione della Crimea, nel caso dell\u2019uso del gas <strong>Novichok<\/strong> contro gli Skripal \u00e8 impossibile per il momento affermare con certezza la responsabilit\u00e0 russa. Manca la prova della pistola fumante!<\/p>\n<p><strong>Le accuse del Regno Unito<br \/>\n<\/strong>Ai Comuni la premier britannica Theresa ha dichiarato come sia \u201caltamente probabile\u201d che il governo russo abbia tentato di eliminare gli Skripal ed ha affermato che si \u00e8 trattato di una violazione della norma che vieta l\u2019uso della forza perpetrato sul suolo britannico. Si badi bene \u201cuso della forza\u201d e non \u201cattacco armato\u201d, altrimenti questa qualificazione avrebbe richiamato l\u2019art. 51 della Carta delle Nazioni Unite sulla legittima difesa e l\u2019art. 5 della Nato sulla legittima difesa collettiva. Accuse che sono state ripetute dai britannici in varie sedi internazionali: Consiglio esecutivo dell\u2019Organizzazione sulla proibizione delle armi chimiche (Opac), che era in sessione nei giorni scorsi; Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, di cui il Regno Unito aveva chiesto una riunione straordinaria, ma che non ha adottato nessuna risoluzione, poich\u00e9 la Russia ha diritto di veto; Consiglio europeo del 22-23 marzo.<\/p>\n<p>In verit\u00e0 il Regno Unito ha chiesto al segretariato tecnico dell\u2019Opac di esaminare campioni del Novichok usato a Salisbury e alla Russia di rispondere alle accuse formulate, invocando gli articoli VIII e IX della Convenzione sul disarmo chimico. Ma tale impostazione \u00e8 stata criticata dai russi, come non rispondente alla procedura disegnata dalla Convenzione.<\/p>\n<p><strong>Cosa dispone la Convenzione<br \/>\n<\/strong>La Convenzione sul disarmo chimico del 1993 prevede una procedura molto dettagliata in materia di verifiche (art. IX). Semplificando. si possono annoverare tre meccanismi: consultazione, procedura per richiedere una chiarificazione e ispezioni su sfida (<em>challenge inspections<\/em>). La prima \u00e8 essenzialmente bilaterale ed \u00e8 quella attivata, a detta di Boris Johnson, dal Regno Unito; la seconda coinvolge il Consiglio esecutivo dell\u2019Opac; la terza \u00e8 la pi\u00f9 intrusiva e comporta delle ispezioni in loco.\u00a0 La Russia ha distrutto il suo arsenale chimico nel 2017, come certificato dall\u2019Opac. Un\u2019ispezione su sfida, che \u00e8 molto circonstanziata, potrebbe verificare la veridicit\u00e0 dell\u2019accusa britannica. Nell&#8217;ambito delle ispezioni su sfida esiste una sottoprocedura, che ha per oggetto l\u2019accusa di presunto uso (IAU: <em>Investigation of Alleged Use<\/em>) dell\u2019arma chimica, e questa potrebbe servire al caso concreto. L\u2019investigazione sul presunto uso potrebbe anche aver luogo qualora uno stato dichiari di essere vittima di un attacco chimico (art. X).<\/p>\n<p>Si badi bene, tutte le procedure obbediscono a tempi contingentati, per evitare lungaggini. Inoltre, esse hanno per oggetto gli Stati e non riguardano la responsabilit\u00e0 individuale.<\/p>\n<p><strong>L\u2019espulsione dei diplomatici e le sanzioni<br \/>\n<\/strong>Sotto il profilo del diritto internazionale, l\u2019espulsione dei diplomatici \u00e8 solo un atto non amichevole, che non costituisce alcuna violazione di norme. L\u2019art. 9 della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche stabilisce che in qualsiasi momento e senza dare alcuna spiegazione lo stato accreditatario pu\u00f2 dichiarare il diplomatico <em>persona non grata<\/em>. Se questi non lascia il territorio entro il tempo stabilito, lo stato accreditatario non gli riconoscer\u00e0 pi\u00f9 lo status diplomatico e le relative immunit\u00e0. La procedura \u00e8 abbastanza innocua sotto il profilo del diritto internazionale. Ovviamente il giudizio \u00e8 diverso sotto quello politico e nel clima di quasi Guerra Fredda che si va instaurando in Europa: si tratta di espulsioni di \u201cmassa\u201d, cui la Russia ha reagito con analoghe misure.<\/p>\n<p>Sanzioni vere e proprie, cio\u00e8 contromisure comportanti una violazione di norme (ad es. congelamento o addirittura confisca di beni di cittadini o enti russi nel Regno Unito), per reagire alle pretese violazioni russe nel caso Skripal, non sono state adottate. E ci\u00f2 la dice lunga. Qualsiasi tribunale britannico avrebbe dichiarato nulle le contromisure, in assenza di prove sufficienti per attribuire alla Russia la responsabilit\u00e0 dell\u2019accaduto. Stesse considerazioni valgono per l\u2019Unione europea, come si evince dalla cospicua giurisprudenza in materia. Naturalmente le espulsioni dei diplomatici, in quanto atto politico dell\u2019esecutivo legittimato dalla Convenzione di Vienna, non sono soggette a revisione giudiziale.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<br \/>\n<\/strong>La questione dell\u2019impiego di gas nervini nel Regno Unito va trattata nell\u2019ambito dell\u2019Opac, lasciando perdere iniziative unilaterali e suggerimenti pi\u00f9 o meno strambi, come quello secondo cui l\u2019uso del Novichok avrebbe messo in moto un conflitto armato, per cui il responsabile o i responsabili dell\u2019avvelenamento avrebbero commesso un crimine di guerra a causa dell\u2019uso di un\u2019arma proibita, che ricadrebbe nella competenza della Corte penale internazionale!<\/p>\n<p>L\u2019Opac dispone di tutti gli strumenti necessari per l\u2019accertamento dei fatti nel caso Skripal, compreso il meccanismo delle ispezioni su sfida, che non \u00e8 mai stato usato, perch\u00e9 ritenuto troppo \u201cconflittuale\u201d (concetto che oggi fa sorridere viste le misure prese dal Regno Unito e dai suoi alleati). Il meccanismo difficilmente potrebbe essere arrestato, poich\u00e9 pu\u00f2 essere respinto solo con una maggioranza di tre-quarti degli Stati del Consiglio esecutivo.<\/p>\n<p>L\u2019Italia, che ha dato un contributo non indifferente nelle ultime fasi della negoziazione della Convenzione sul disarmo chimico, potrebbe farsi portatrice di una proposta ad hoc nelle sedi pi\u00f9 appropriate, per evitare ogni unilateralismo e riportare la controversia sui binari dell\u2019Opac e dei suoi meccanismi. Ma si tratta di un compito che non pu\u00f2 assolvere un governo dimissionario, al quale non resta che accodarsi, sia pure di malavoglia, alle decisioni prese dagli alleati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019affaire del gas nervino e dell\u2019avvelenamento dell\u2019agente doppiogiochista Serghiei Skripal e di sua figlia Yulia a Salisbury, nel sud dell&#8217;Inghilterra, continua a sollevare un\u2019ondata di polemiche, che si sono tradotte nell&#8217;espulsione di un nutrito gruppo di diplomatici russi in servizio nelle capitali occidentali, inclusi due funzionari dell\u2019ambasciata russa di Roma. 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