{"id":68943,"date":"2018-04-03T11:01:05","date_gmt":"2018-04-03T09:01:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68943"},"modified":"2018-04-13T00:29:50","modified_gmt":"2018-04-12T22:29:50","slug":"italia-politica-estera-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/italia-politica-estera-governo\/","title":{"rendered":"Le Affinit\u00e0 Elettive: l\u2019Italia, la politica estera e il governo"},"content":{"rendered":"<p>Quale \u2018chimica\u2019 combinazione di elementi \u00e8 pi\u00f9 probabile che si realizzi nel futuro <strong>governo<\/strong> dell\u2019<strong>Italia<\/strong> e quali conseguenze potrebbe avere per la <strong>politica estera<\/strong> italiana? La risposta a questa domanda \u00e8 ovviamente riposta nel futuro ed \u00e8 difficile anticiparla, per la combinazione di fattori, anche congiunturali, che determiner\u00e0 le scelte dei leaders. Un modo differente per avvicinarsi a una risposta \u00e8 spostare l\u2019attenzione dalle strategie dei partiti e dei loro leaders alle caratteristiche strutturali dell\u2019elettorato, per cogliere gli elementi di assonanza e dissonanza sui vari temi di politica estera e gli effetti che eventuali \u2018affinit\u00e0 elettive\u2019 tra gli elettori possano avere sull\u2019indirizzo di politica estera del prossimo governo. La politica estera non \u00e8 sicuramente dettata dall\u2019opinione pubblica, ma nessun governo pu\u00f2 discostarsi troppo dagli orientamenti generali del proprio elettorato a pena di pagarne un prezzo politico.<\/p>\n<p>L\u2019indagine IAI-LAPS (1) del settembre 2017, che fotografava con precisione il quadro elettorale che si sarebbe manifestato alle elezioni di marzo, offre una opportunit\u00e0 per esplorare queste affinit\u00e0 tra gli elettori dei vari partiti. L\u2019appello del presidente e del direttore dello IAI,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/politica-estera-appello-governo\/\">Ferdinando Nelli Feroci e Nathalie Tocci<\/a>, al futuro governo chiaramente indica quali sono i principali temi sull\u2019agenda di qualsiasi nuovo esecutivo: <strong>Europa<\/strong>, ancoraggio atlantico, rapporti con la <strong>Russia<\/strong> e <strong>immigrazione<\/strong>. Quali sono le posizioni dell\u2019elettorato italiano su questi temi e quanto affini esse sono tra di loro? Anticipando quanto diremo tra poco, se le prospettive di un eventuale governo \u2018giallo-verde\u2019 rimangono dubbie, i dati rivelano chiaramente che molto pi\u00f9 numerosi sono i punti di contatto tra gli elettori di M5S e Lega che non quelli tra ciascuno di questi due partiti e gli altri, in particolare il Pd. In effetti, l\u2019elettorato del Pd e, con qualche eccezione, anche quello alla sinistra del Pd, \u00e8 di fatto il pi\u00f9 lontano dalle posizioni di politica estera di M5S e Lega.<\/p>\n<p><strong>L\u2019Europa<br \/>\n<\/strong>Gli elettori pentastellati e leghisti non solo sono i pi\u00f9 marcatamente euroscettici, ma anche i pi\u00f9 conseguenziali nelle loro scelte. Il 63% degli elettori della Lega e il 50% degli elettori pentastellati giudicano l\u2019unificazione europea impossibile a causa della diversit\u00e0 tra gli Stati membri. Solo un quarto degli elettori del Pd e poco meno di un quinto di quelli a sinistra del Pd condivide questa affermazione. Una maggioranza assoluta di elettori pentastellati (53%) e leghisti (59%) \u00e8 favorevole all\u2019uscita dell\u2019Italia dall\u2019euro. Meno di un decimo degli elettori del Pd condivide questa scelta. Anche gli elettori di Forza Italia sono, su questo punto, pi\u00f9 vicini al M5S (con il 46% a favore dell\u2019uscita dall\u2019euro) che non al Pd. Infine, la maggioranza assoluta (54%) di leghisti e un\u2019importante quota (44%) di grillini \u00e8 favorevole addirittura all\u2019uscita dall\u2019Ue.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/italia-politica-estera-governo\/referendum-ue-2\/#main\" rel=\"attachment wp-att-68961\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-68961 size-full\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/referendum-ue.jpg\" alt=\"\" width=\"656\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/referendum-ue.jpg 656w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/referendum-ue-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/referendum-ue-125x64.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 656px) 100vw, 656px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questi atteggiamenti euroscettici incidono sugli orientamenti pi\u00f9 specifici, come il rispetto delle regole di bilancio. Se gli elettori di tutti i partiti sono concordi nel ritenere che l\u2019Italia abbia gi\u00e0 fatto troppi sacrifici per ridurre il debito pubblico, solo quelli di M5S e Lega (e in misura solo leggermente minore di Forza Italia) si dicono pronti a una rottura con Bruxelles sui conti pubblici, con percentuali superiori al 70%. Se a questo aggiungiamo che la stragrande maggioranza di elettori cinque stelle e leghisti (70%) \u00e8 concorde nel ritenere la crisi economica \u201cuna cospirazione di banchieri\u201d (a fronte di poco pi\u00f9 di un terzo di elettori del Pd) ,resta come minimo difficile intuire come un futuro governo di questi due partiti possa efficacemente partecipare al rilancio del progetto europeo.<\/p>\n<p><strong>La Nato e le missioni di pace<br \/>\n<\/strong>Per quanto riguarda le scelte di politica internazionale, se da un lato gli elettorati di tutti i partiti sono favorevoli a rimanere nella Nato, a patto di un rafforzamento dell\u2019Europa al suo interno, dall\u2019altro lato gli elettori pi\u00f9 favorevoli al ritiro <em>tout court<\/em> dall\u2019Alleanza atlantica sono leghisti (18%) e pentastellati (16%), questa volta molto pi\u00f9 vicini agli elettori dell\u2019area a sinistra del Pd (con il 16%) che non a quelli di Forza Italia (8%) e del Pd (3%), di nuovo i pi\u00f9 distanti di tutti.<\/p>\n<p>Interrogati sul legame da privilegiare tra le due sponde dell\u2019Atlantico, Europa o Stati Uniti, la maggioranza relativa degli elettori di M5S e Lega auspica una politica autonoma da entrambe (44% e 35% rispettivamente), sebbene gli elettori leghisti privilegino come seconda scelta un rafforzamento del legame con gli Usa (scelta che fa il paio con la minore antipatia verso Trump degli elettori di questo partito) in misura maggiore di quelli pentastellati (28% contro 12%).<\/p>\n<p>Conferma questo diffuso atteggiamento neo-isolazionista anche un certo scetticismo verso le missioni internazionali. Sebbene un certo logoramento del sostegno dell\u2019opinione pubblica italiana per queste missioni si registri da tempo (<a href=\"http:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/laps-iai_2017.pdf\">IAI-LAPS, 2017<\/a>), gli elettori dei cinque stelle sono tra i pi\u00f9 critici (48%), seguiti da vicino dai leghisti (44%), contro un quarto di elettori del Pd (26%).<\/p>\n<p><strong>La Russia<br \/>\n<\/strong>L\u2019orientamento che potremmo definire neo-isolazionista di M5S e Lega si accompagna a un atteggiamento ambiguo verso la Russia. Le posizioni verso la Russia di Putin di M5S e Lega sono al centro dell\u2019attenzione internazionale (si veda ad esempio <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/europe\/we-still-dont-know-who-will-lead-italy-but-one-clear-winner-is-the-kremlin\/2018\/03\/22\/b1ffae90-2258-11e8-946c-9420060cb7bd_story.html?utm_term=.c635c4771cc\">Birnbaum, 2018<\/a>), evidenziando come il successo di questi due partiti possa ridefinire la politica estera italiana in direzione pi\u00f9 marcatamente filo-russa.<\/p>\n<p>I dati della indagine IAI-LAPS confermano questa percezione. La maggioranza assoluta degli elettori leghisti e pentastellati sarebbe favorevole ad alleggerire o revocare le sanzioni nei confronti della Russia, sebbene su questo tema la distanza con gli elettori degli altri partiti sia piuttosto contenuta. Inoltre, gli elettori di Lega e M5s fanno segnare le percentuali pi\u00f9 alte di favore per il presidente russo (31% e 22% rispettivamente), rispetto all\u2019elettorato degli altri partiti (solo il 5% degli elettori Pd vede in Putin \u201cun modello per l\u2019Italia\u201d).<\/p>\n<p><strong>L\u2019immigrazione<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/italia-politica-estera-governo\/flussi-mig\/#main\" rel=\"attachment wp-att-68962\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-68962 alignright\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/flussi-mig.jpg\" alt=\"\" width=\"469\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/flussi-mig.jpg 469w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/flussi-mig-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/flussi-mig-125x74.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 469px) 100vw, 469px\" \/><\/a><\/strong>Per quanto concerne l\u2019immigrazione, non sorprende che gli elettori del partito di Salvini risultino i pi\u00f9 rigidi e quelli di centro-sinistra i pi\u00f9 flessibili. La posizione degli elettori pentastellati \u00e8 invece \u2018baricentrica\u2019. Messi di fronte a tre strategie per bloccare i flussi immigratori \u2013 invio dei militari in Libia a costo di perdite militari, politica di respingimenti incurante di un trattamento disumano degli immigrati, salvataggio in mare e accoglienza\u2013 gli elettori leghisti optano in larga misura per una radicale politica di respingimenti (59%), mentre gli elettori grillini, con il 37%, si collocano in posizione mediana tra Lega ed elettori del Partito democratico (20%)..<\/p>\n<p>I leghisti si dicono in misura plebiscitaria (85%) convinti dell\u2019esistenza di un legame tra immigrazione irregolare e terrorismo islamista, mentre l\u2019elettorato pentastellato fa segnare una maggioranza pi\u00f9 ridotta (59%), inferiore a quella registrata tra gli elettori di Forza Italia (68%). Di nuovo, a sinistra non pi\u00f9 di un terzo degli elettori Pd e di altra sinistra condividono questa affermazione. A tal proposito, se gli elettori leghisti sono in maggioranza favorevoli all\u2019uso della tortura per sventare gli attentati terroristici (50%), tra gli elettori pentastellati questa misura raccoglie poco pi\u00f9 del 30% di consensi, in linea con il dato riscontrato sulla popolazione generale (mentre solo un quinto degli elettori del Pd sottoscrive questa opzione).<\/p>\n<p>Se, come segnalano Ferdinando Nelli Feroci e Nathalie Tocci, la priorit\u00e0 del prossimo governo \u00e8 di \u201cevitare il rischio di essere tagliati fuori dai giochi\u201d l\u2019orientamento dell\u2019elettorato dei due principali partiti dell\u2019attuale fase politica, come emerge dalla analisi IAI-LAPS, sembra suggerire che, in realt\u00e0, la soluzione di politica estera preferita sia proprio quella di stare fuori dai giochi (europei e mondiali).<\/p>\n<p>Quali conseguenze una tale scelta possa avere per l\u2019Italia \u00e8 forse facile immaginare. Pi\u00f9 complesso \u00e8 invece capire quali difficolt\u00e0 questi orientamenti possano porre ad un governo giallo-verde che voglia invece giocare la partita del rilancio europeo.<\/p>\n<p>(1) &#8211; <em>Laboratorio Analisi Politiche e Sociali, Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive, Universit\u00e0 di Siena.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quale \u2018chimica\u2019 combinazione di elementi \u00e8 pi\u00f9 probabile che si realizzi nel futuro governo dell\u2019Italia e quali conseguenze potrebbe avere per la politica estera italiana? La risposta a questa domanda \u00e8 ovviamente riposta nel futuro ed \u00e8 difficile anticiparla, per la combinazione di fattori, anche congiunturali, che determiner\u00e0 le scelte dei leaders. 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