{"id":68993,"date":"2018-04-04T12:03:50","date_gmt":"2018-04-04T10:03:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=68993"},"modified":"2018-04-06T11:51:09","modified_gmt":"2018-04-06T09:51:09","slug":"israele-iran-echi-monaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/israele-iran-echi-monaco\/","title":{"rendered":"Medio Oriente: Israele-Iran, echi dopo Monaco"},"content":{"rendered":"<p>A met\u00e0 febbraio, la Conferenza di <strong>Monaco<\/strong>, importante forum sul tema della Sicurezza, ha fornito indicazioni concrete di come i conflitti internazionali non stiano volgendo verso un ridimensionamento. Emblematica \u00e8 stata la frase pronunciata dall\u2019ex diplomatico tedesco e presidente della Conferenza, Wolfgang Scinger, secondo il quale <em>\u201cdal crollo dell\u2019Unione Sovietica ad oggi mai il rischio di un conflitto tra grandi potenze \u00e8 stato cos\u00ec alto\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Un conflitto tiepido, il caso Israele \u2013 Iran<br \/>\n<\/strong>L\u2019attenzione, durante la Conferenza di Monaco, si \u00e8 focalizzata in particolar modo sul discorso del premier israeliano Benjamin Netanyahu, il quale, riferendosi a un drone abbattuto da uno squadrone di caccia F-16 ai confini dello Stato d\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/israele-intreccio-minacce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Israele<\/strong><\/a>, e in presenza di Mohammad Javar Zarif, ministro degli Esteri iraniano, ha dichiarato che Teheran \u00e8 <em>\u201cla minaccia pi\u00f9 grande per il nostro mondo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La scena, che ha ricordato quella svoltasi presso l\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2012<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, \u00e8 l\u2019ultimo atto del conflitto ad alta intensit\u00e0 diplomatica fra lo Stato d\u2019Israele e la Repubblica Islamica d\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/iran-politica-estera-rohani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Iran<\/strong><\/a>. Osservando la situazione dell\u2019area mediorientale, si deve considerare lo scontro oltre i confini dei due Stati, nelle implicazioni causate dalla guerra civile siriana e nell&#8217;ottica dell\u2019evoluzione del ruolo degli Stati Uniti nella regione.<\/p>\n<p><strong>Un nodo caldo, la Siria<br \/>\n<\/strong>Il conflitto civile siriano ha visto una partecipazione rilevante dell\u2019Iran. L\u2019appoggio al governo di Assad come garante della stabilit\u00e0 e soprattutto in funzione dell\u2019integrit\u00e0 territoriale della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/siria-speranza-cultura-simboli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Siria<\/strong><\/a>, ha come obiettivo una gestione strategica territoriale migliore in caso di aperto conflitto con Israele. Il governo israeliano, invece, ha inizialmente mantenuto una posizione decisamente neutrale in riferimento alla questione siriana, il cui motivo principale \u00e8 prettamente territoriale: fra Iran, Damasco e fazioni islamiche anti-Assad, il margine d&#8217;azione israeliano era piuttosto ridotto.<\/p>\n<p>Il 2013 rappresenta il punto di svolta per gli israeliani, con l\u2019intervento delle milizie <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/libano-voto-incognita-sicurezza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Hezbollah<\/strong><\/a> in Siria. Lo storico rivale di Tel Aviv, dando sostegno al governo di Damasco, ha creato uno sbilanciamento nei rapporti di forza a favore del governo di Assad. La posizione israeliana \u00e8 diventata, a questo punto, pi\u00f9 incisiva. Ne \u00e8 dimostrazione il drone abbattuto al confine, mostrato durante la Conferenza di Monaco e prova dei continui bombardamenti da parte dell\u2019aeronautica israeliana ai convogli di rifornimento di Hezbollah in Siria. Il motivo principale della strategia israeliana \u00e8 di impedire che le milizie libanesi, alleate con il governo iraniano, possano avere una posizione vantaggiosa sulle alture del Golan in un possibile scenario conflittuale.<\/p>\n<p><strong>Nuove alleanze: i ruoli di Stati Uniti e Arabia Saudita<br \/>\n<\/strong>La posizione di Israele alla Conferenza di Monaco ha ribadito l&#8217;atteggiamento prettamente anti-iraniano di Tel Aviv e sottolineato l\u2019importanza per Israele di trovare alleati regionali oltre il supporto americano. Nonostante il ruolo di Washington quale guardiano dello Stato israeliano, il futuro della regione mediorientale in rapporto alla Siria vede la preminenza del ruolo russo, vicino al governo di Damasco.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019Amministrazione americana risulta gravata ulteriormente dalla crisi nordcoreana, il cui riflesso sull&#8217;accordo sul nucleare con l\u2019Iran pu\u00f2 portare a un suo rinegoziato, con esiti potenzialmente esplosivi sulla stabilit\u00e0 dell\u2019area mediorientale. Infatti, trovando favorevole a ci\u00f2 solamente Israele, le politiche regionali potrebbero condurre ad una proliferazione nucleare incontrollata nella regione da parte iraniana. Bisogna considerare, inoltre, che il Trattato di Non Proliferazione (Tnp), vede dei due Stati solo l\u2019Iran come firmatario, mentre Israele ha sempre dichiarato di volerne rimanere fuori.<\/p>\n<p>Considerando la situazione in un\u2019ottica pi\u00f9 regionale, un avvicinamento verso l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/arabia-saudita-bin-salman-hybris\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Arabia Saudita<\/strong><\/a>, come ulteriore alleato, risulta essere per Tel Aviv un\u2019opzione rilevante. Infatti, oltre ad ottenere il sostegno alle politiche anti-iraniane del Paese, condivise dalla dinastia saudita<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>, lo Stato israeliano potrebbe consolidare la propria posizione regionale.<\/p>\n<p><strong>Israele e Arabia Saudita: convergenza o collaborazione?<br \/>\n<\/strong>Contatti fra i due Paesi sono gi\u00e0 avvenuti, a partire dal meeting segreto fra Yuval Steinitz, ministro dell\u2019Energia israeliano, con i rappresentanti del governo saudita. Questa tendenza verso la collaborazione in senso anti-iraniano, \u00e8 stata confermata dallo stesso Netanyahu, il quale ha fatto anche riferimento ad un possibile scambio di intelligence fra i governi. Sotto il profilo economico si inserisce il progetto Neom, una sorta di citt\u00e0-<em>hub<\/em> sulle coste del Mar Rosso, costruita da Riad al confine con lo Stato israeliano. Questo progetto pu\u00f2 essere l\u2019inizio di una convergenza economica, la quale si aggiunge a quella politica, creando un fronte regionale opposto a quello iraniano.<\/p>\n<p>In questo contesto, lo scontro seguir\u00e0 le fazioni religiose, la sunnita composta da Egitto, Arabia Saudita, appoggiati da Israele e dagli Stati Uniti, e la sciita iraniana, che comprende Iraq e Libano, sostenuti dalla Russia<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. Lo scontro, giocato sia a livello diplomatico che tattico-militare \u00e8 estremamente delicato. L\u2019unica certezza che si pu\u00f2 avere dopo la Conferenza di Monaco \u00e8 che il vantaggio geopolitico sar\u00e0 ottenuto sul territorio siriano.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0&#8211; Nella quale Netanyahu mise in guardia gli Stati dell\u2019Onu nei confronti dell\u2019Accordo sul Nucleare con l\u2019Iran, disegnando su un cartello una bomba atomica. Tracci\u00f2 con una linea rossa il punto di non ritorno e di risposta israeliana a un possibile passo iraniano nella direzione dell&#8217;armamento nucleare.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0&#8211; Il giovane principe Mohammad bin Salman, wahabita e conservatore, leader dello Stato sunnita, considera l\u2019Iran un nemico oggettivo.\u00a0 Il maggior sforzo attuale dell\u2019Arabia Saudita \u00e8 a sostegno del governo yemenita, contro cui la fazione degli Huthi, gruppo sciita zahydista, sta combattendo una guerra civile con il sostegno del governo iraniano.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0&#8211; La Federazione Russa considera di grande importanza questa alleanza avendo la possibilit\u00e0 di accesso militare ed economico al Mediterraneo attraverso la Siria e il Libano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A met\u00e0 febbraio, la Conferenza di Monaco, importante forum sul tema della Sicurezza, ha fornito indicazioni concrete di come i conflitti internazionali non stiano volgendo verso un ridimensionamento. 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