{"id":69000,"date":"2018-04-06T11:52:23","date_gmt":"2018-04-06T09:52:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69000"},"modified":"2018-04-17T07:15:20","modified_gmt":"2018-04-17T05:15:20","slug":"intelligenza-artificiale-macron-svolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/intelligenza-artificiale-macron-svolta\/","title":{"rendered":"Intelligenza artificiale: con Macron, una svolta europea"},"content":{"rendered":"<p>Il 29 marzo, Emmanuel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/ue-europa-macron-lezione-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Macron<\/strong><\/a> ha illustrato la strategia francese per l\u2019<strong>Intelligenza Artificiale<\/strong>, dopo<strong>\u00a0<\/strong>un&#8217;illustrazione della materia da parte del deputato e matematico francesce\u00a0C\u00e9dric Villani. Il giorno successivo, Macron ha concesso un\u2019intervista al mensile americano <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/rivoluzione-tecnologica-occupazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><em>Wired<\/em><\/strong><\/a>, la bibbia mondiale dei geeks. All\u2019annuncio della mobilitazione di 1,5 miliardi di euro in fondi pubblici per lo sviluppo dell\u2019IA, Macron ha aggiunto il potenziamento della ricerca pubblica sotto la guida dell\u2019Inria (<em>Institut National de Recherche en Informatique et Automatique<\/em>), il sostegno all&#8217;iniziativa di investimento tecnologico Jedi, una dichiarazione in cui si dice che l\u2019Amministrazione francese utilizzer\u00e0 in futuro algoritmi trasparenti per le sue applicazioni e annunci sulla creazione o sul potenziamento dei centri francesi di ricerca sull\u2019IA di Google, Facebook, Samsung o Fujitsu.<\/p>\n<p><strong>Una &#8216;via europea&#8217; all&#8217;innovazione tecnologica<\/strong><br \/>\nPresi separatamente, questi elementi potrebbero sembrare dettagli tecnici. In realt\u00e0, essi si collegano fra di loro in quella che appare essere un\u2019ampia visione politica, ben espressa nell\u2019intervista a <em>Wired<\/em>. Macron parla di una \u201cvia europea\u201d all&#8217; intelligenza artificiale, che si deve differenziare sia da quella statunitense sia da quella cinese, collocando la visione politica al centro della scelta tecnologica e insistendo sul connubio fra i due elementi. Macron, inoltre, dice che la promozione di un modello politico passa attraverso le scelte tecnologiche, un elemento ben presente alla comunit\u00e0 tech, ma che finora difficilmente emergeva nei discorsi politici.<\/p>\n<p>La distinzione fra modello europeo e statunitense \u00e8 gi\u00e0 stata messa in evidenza dallo scandalo <em>Cambridge Analytics, <\/em>in cui \u00e8 emerso che l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/controrivoluzione-dei-robot-diritto-europeo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Europa<\/strong><\/a> privilegia la regolamentazione tramite strumenti normativi come la Gdpr, mentre gli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/cybersecurity-epidemie-ransomware-gestione-cambiamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Stati Uniti<\/strong><\/a> preferiscono una miscela fra sviluppo libertario della tecnologia e liberismo nel mercato privato. Macron, non solo parla di Europa, ma evoca pure una possibile regolamentazione sul mercato statunitense tramite leggi antitrust.<\/p>\n<p><strong>Le differenze tra Ue, Usa e Cina: visioni, non solo gadget<\/strong><br \/>\nLa differenziazione dell&#8217;Europa nei confronti della <strong>Cina<\/strong> poggia sul rifiuto del controllo tecnologico totalitario che si sta sviluppando in quel Paese. Tra gli esempi pi\u00f9 inquietanti c&#8217;\u00e8 la costruzione del Social Credit System che prevede di dare un punteggio ai cittadini seconda della loro \u201caffidabilit\u00e0 sociale\u201d.<\/p>\n<p>Tra gli aspetti pi\u00f9 interessanti delle recenti dichiarazioni di Macron c&#8217;\u00e8, al contrario, la sua difesa di un ordine liberale non globale, ovvero la rivendicazione della scala nazionale o europea come luogo fondamentale di esercizio della democrazia, anche collegata a una politica fiscale che permetta una ridistribuzione in grado di compensare gli impatti negativi dell\u2019evoluzione tecnologica. Un punto importante \u00e8 la difesa di una visione che si potrebbe definire \u201cclassica\u201d di un &#8216;liberalismo alla francese&#8217;.<\/p>\n<p><strong>Una risposta alla crisi dell&#8217;iper-liberalismo<\/strong><br \/>\nCon la rivendicazione della scala democratica nazionale ed europea, anche come luogo di redistribuzione e quindi di giustizia sociale, e l\u2019accento messo sul progresso umano, Macron rivisita il positivismo di Auguste Comte per adattarlo alle esigenze moderne: una visione di liberalismo che si riconcilia anche con Saint-Simon. \u00a0Si tratta di un\u2019operazione interessante perch\u00e9 formula una risposta alla crisi del liberalismo, o per essere pi\u00f9 precisi alla crisi dell&#8217;iper-liberalismo che investe l\u2019insieme delle societ\u00e0 occidentali.<\/p>\n<p>Vi \u00e8 quindi una visione della tecnologia usata per rinnovare il modello classico di Stato-Nazione, concepito anche come modello europeo. Si tratta di riflessioni che possono avere un riscontro positivo pure in <strong>Italia<\/strong>. Nell&#8217;attuale contesto politico, osserviamo poca mobilitazione intorno alle tematiche tecnologiche. Uno dei punti pi\u00f9 rilevanti \u00e8 stato il rapporto sull\u2019 Intelligenza Artificiale presentato dalla task force AI dell\u2019Agid (Agenzia per l\u2019Italia Digitale).<\/p>\n<p><strong>L&#8217;attenzione dell&#8217;Italia e i potenziali impatti politici e sociali<\/strong><br \/>\nIl rapporto insiste sul ruolo potenziale dell\u2019AI nei rapporti con i cittadini e nelle sue applicazioni pubbliche, una linea che incrocia la visione dell\u2019AI pubblica \u201caperta\u201d enunciata da Macron. Nell&#8217;arco politico italiano possiamo rilevare l\u2019impegno di Davide Casaleggio e del suo studio sul tema dell&#8217; Intelligenza Artificiale per il comparto aziendale, il che sta determinando una sensibilit\u00e0 alla questione del M5S con riscontri anche sul blog di Beppe Grillo.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro, diversi esponenti del M5S stanno proponendo il tema della rivoluzione digitale, designando la societ\u00e0 a controllo pubblico Open Fiber come veicolo privilegiato della digitalizzazione italiana. Anche li possiamo vedere un\u2019impostazione piuttosto vicina a quella francese, con l\u2019insistenza sul ruolo motore del settore pubblico come investitore e sviluppatore di capacit\u00e0 e pure su quello della Pubblica Amministrazione come luogo di realizzazione di una trasparenza digitale.<\/p>\n<p>Infine va rilevato che in ambienti para-vaticani, si sta svolgendo un\u2019approfondita riflessione sull&#8217;uomo e l\u2019 Intelligenza Artificiale. La recente organizzazione di un hackathon in Vaticano (V Hack), pur se non strettamente legata alla tematica AI, \u00e8 indicativa dell\u2019interesse della Santa Sede per l\u2019argomento digitale, con la partecipazione del Cortile dei Gentili, il forum di dialogo voluto dal Pontificio Consiglio per la Cultura. Pur con impostazioni diverse, vi \u00e8 centrale la tematica dell\u2019uomo e dell\u2019umanesimo nell\u2019 Intelligenza Artificiale.<\/p>\n<p><strong>Una forte convergenza fra attori diversi sull&#8217;Intelligenza Artificiale<\/strong><br \/>\nMacron ha una sua strategia francese, ma possiamo constatare che in Italia ci sono tendenze disparate ma in qualche misura convergenti con la visione francese. La visione umana dell\u2019 Intelligenza Artificiale con un forte ruolo dello Stato ben corrisponde alle tradizioni di entrambi i Paesi\u00a0 e illustra anche una relativa convergenza con il liberalismo mitigato da visioni sociali e da volont\u00e0 di tutela nazionale ed europea che \u00e8 stato espresso con forza dal presidente francese, ma che si ritrova\u00a0 anche nelle dichiarazioni di vari attori italiani.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 comporta una dinamica molto significativa. Anche se gli attori sembrano separati da barriere politiche o istituzionali, esiste una paradossale ma forte convergenza sul tema dell\u2019 Intelligenza Artificiale, sia nel contesto francese e\/o italiano sia nel contesto europeo. La crescita della presidenza Macron sotto il profilo della strategia per l\u2019AI rappresenta un fatto importante, che chiama in causa altri governi europei per fare progredire il consenso nell&#8217;Unione europea. L\u2019Italia ne ha tutte le capacit\u00e0, basta che ci sia un governo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 29 marzo, Emmanuel Macron ha illustrato la strategia francese per l\u2019Intelligenza Artificiale, dopo\u00a0un&#8217;illustrazione della materia da parte del deputato e matematico francesce\u00a0C\u00e9dric Villani. Il giorno successivo, Macron ha concesso un\u2019intervista al mensile americano Wired, la bibbia mondiale dei geeks. 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