{"id":69051,"date":"2018-04-09T23:48:50","date_gmt":"2018-04-09T21:48:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69051"},"modified":"2018-04-13T11:58:30","modified_gmt":"2018-04-13T09:58:30","slug":"ungheria-orban-valanga-difesa-minacce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/ungheria-orban-valanga-difesa-minacce\/","title":{"rendered":"Ungheria: valanga Orb\u00e1n in difesa dalle \u201cminacce esterne\u201d"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019esito delle elezioni ungheresi ha rispettato i <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/ungheria-orban-nuovo-successo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">sondaggi<\/a>. Il partito di governo <strong>Fidesz<\/strong> si conferma alla guida del Paese: la vittoria \u00e8 netta ed \u00e8 sancita da circa il 49% dei voti conquistato dalla forza politica guidata dal premier Viktor <strong>Orb\u00e1n<\/strong>. Seguono <strong>Jobbik,<\/strong> a quota 19,8%, i socialisti dell\u2019Mszp in alleanza con P\u00e1rbesz\u00e9d (Dialogo) con il 12,35% e infine i liberali-verdi dell\u2019Lmp e Coalizione Democratica (Dk, partito centrista guidato dall\u2019ex premier socialista Ferenc Gyurcs\u00e1ny), che superano il 5% necessario per avere seggi in Parlamento.<\/p>\n<p>La soddisfazione di Fidesz \u00e8 tanta. I risultati di queste elezioni consegnano a Orb\u00e1n un terzo mandato consecutivo che il premier intende utilizzare per continuare a difendere l\u2019<strong>Ungheria<\/strong> dalle \u201cminacce esterne\u201d. Dai migranti, dal magnate George <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/ungheria-orban-voto-soros\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Soros<\/a><\/strong> &#8211; che secondo il governo magiaro vorrebbe minare la stabilit\u00e0 del Paese &#8211; e dall\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, che intenderebbe dettar legge in casa d\u2019altri.<\/p>\n<p><strong>La retorica Dio, patria e famiglia<\/strong><br \/>\nIl primo ministro, che ha imposto al Paese un sistema fortemente dirigista teso a esercitare un controllo sempre pi\u00f9 capillare ed esteso sui settori strategici, legge nell\u2019esito del voto una conferma del fatto che il suo esecutivo si sta muovendo nella direzione giusta. La sua retorica non cambia da anni: difesa del suolo nazionale e dei valori rappresentati da famiglia, patria e identit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>A questi si \u00e8 aggiunta, negli ultimi tre anni, una propaganda martellante sul pericolo rappresentato dai flussi migratori incontrollati e soprattutto dalla politica dell\u2019Ue che, secondo il governo di Budapest, non farebbe altro che incoraggiare il fenomeno e l\u2019attivit\u00e0 dei trafficanti di esseri umani. Sembra proprio che questa campagna &#8211; da vedersi come un investimento politico realizzato dall\u2019esecutivo &#8211; abbia funzionato. Cos\u00ec come evidentemente ha dato i frutti sperati l\u2019impegno di presentare il governo di Fidesz come l\u2019unico vero baluardo contro l\u2019invasione musulmana in Ungheria e nel resto d\u2019Europa.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 anche chi non ci crede e ritiene che l\u2019esecutivo guidato da Orb\u00e1n stia isolando sempre pi\u00f9 il Paese e lo stia spingendo verso una deriva sempre pi\u00f9 antidemocratica, dalla quale potrebbe essere molto difficile tornare indietro. Il problema \u00e8 che questa parte dell\u2019Ungheria non ha un\u2019adeguata ed efficace rappresentanza politica.<\/p>\n<p><strong>Nessuna alternativa a Fidesz<\/strong><br \/>\nL\u2019esito di queste elezioni lo dimostra: l\u2019opposizione \u00e8 frammentata, non \u00e8 stata in grado di creare un fronte unito per presentare un\u2019alternativa a Orb\u00e1n, e in fondo non ci ha mai provato davvero. Presenta inoltre un vuoto, in termini di programma, che allo stato attuale delle cose non la rende credibile.<\/p>\n<p>In seno all\u2019opposizione ci sono anche seri problemi di leadership, la cui soluzione non sembra essere dietro l\u2019angolo. I suoi sostenitori o, per lo meno i sostenitori di un\u2019Ungheria diversa, provano oggi sconcerto e un senso di pena che si esprime sui social network. C\u2019\u00e8 chi da queste elezioni si aspettava qualcosa di pi\u00f9 e riteneva che si potesse almeno arginare il potere di Fidesz, ma cos\u00ec non \u00e8 stato.<\/p>\n<p>La sconfitta ha portato diversi leader a rassegnare le dimissioni: il presidente di Jobbik G\u00e1bor Vona, quello dell\u2019Mszp Gyula Moln\u00e1r, quello del partito centrista Egy\u00fctt (Insieme) P\u00e9ter Juh\u00e1sz e il copresidente dell\u2019Lmp, \u00c1kos Hadh\u00e1zy. Sostenitori dell\u2019opposizione avanzano dubbi sulla regolarit\u00e0 del voto e chiedono un riesame del medesimo. A queste accuse, per\u00f2, si aggiunge la denuncia dell\u2019<strong>Osce<\/strong>, l\u2019Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, secondo la quale le risorse economiche preponderanti del governo e il fatto che quest\u2019ultimo abbia in mano molta parte del settore mediatico hanno fatto s\u00ec che la competizione non fosse per niente equa.<\/p>\n<p><strong>Chiusura nei confronti dell\u2019Ue<\/strong><br \/>\nCon Orb\u00e1n confermato per un terzo mandato, l\u2019Ungheria continua ad essere uno dei paesi del <strong>Gruppo di Visegr\u00e1d<\/strong> (V4) pi\u00f9 attivi nel tentativo di colpire al cuore un\u2019Unione europea considerata priva di futuro e per\u00f2 contemporaneamente intenta a imporre il suo volere a Stati sovrani.<\/p>\n<p>Sintetizzando, si potrebbe dire che lo Stato danubiano \u00e8 diviso tra una pulsione alla chiusura rappresentata da Fidesz e una tensione all\u2019apertura e alla ricerca di un dialogo con Bruxelles. Al momento prevale il primo orientamento. La partita non \u00e8 finita, ma per l\u2019opposizione la strada appare lunga.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019esito delle elezioni ungheresi ha rispettato i sondaggi. Il partito di governo Fidesz si conferma alla guida del Paese: la vittoria \u00e8 netta ed \u00e8 sancita da circa il 49% dei voti conquistato dalla forza politica guidata dal premier Viktor Orb\u00e1n. 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