{"id":69188,"date":"2018-04-19T23:39:16","date_gmt":"2018-04-19T21:39:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69188"},"modified":"2018-04-25T07:14:34","modified_gmt":"2018-04-25T05:14:34","slug":"giovani-politica-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/giovani-politica-internazionale\/","title":{"rendered":"Giovani e politica internazionale: dallo studio al dialogo"},"content":{"rendered":"<p>Il ruolo dei <strong>giovani<\/strong> nella politica internazionale \u00e8 da anni oggetto di una crescente attenzione accademica. Ma per un think tank come l\u2019Istituto Affari Internazionali (IAI), i giovani non possono essere semplice oggetto di studio. Alla luce del loro impatto sulle relazioni internazionali, i giovani devono diventare sempre pi\u00f9 uno dei soggetti che coinvolgiamo e con i quali lavoriamo e dialoghiamo. Il nuovo <a href=\"http:\/\/www.iai.it\/it\/news\/al-premio-iai-giovani-talenti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>premio internazionale IAI<\/strong><\/a> ha proprio questo come scopo.<\/p>\n<p>I giovani nelle scienze politiche e nelle relazioni internazionali sono una categoria difficilmente inquadrabile secondo criteri oggettivi. Quando si smette di essere giovani e si diventa adulti? Compiuta una certa et\u00e0 oppure finiti gli studi, trovato un primo lavoro (magari non precario), diventati economicamente indipendenti o formata una nuova famiglia? Fior fiore di studi spiegano perch\u00e9 il dato anagrafico \u00e8 necessario ma tutt\u2019altro che sufficiente per definire la fumosa categoria dei giovani nelle relazioni internazionali. Essere giovane ha a che fare con quella condizione del \u201cdiventare\u201d pi\u00f9 che dell\u2019\u201cessere\u201d: una categoria di persone per definizione dinamica in quanto in divenire e non ancora del tutto compiuta.<\/p>\n<p><strong>Tra piazza e urne<\/strong><br \/>\nMa questi giovani &#8211; a volte adolescenti, altre invece quarantenni &#8211; hanno pesato molto nel determinare gli esiti di grandi eventi o dinamiche internazionali. Basta pensare ai giovani nelle <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/movimentismo-domanda-politica-giovani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">proteste di massa<\/a> degli ultimi anni, dai ragazzi di <strong>piazza Tahrir<\/strong> in Egitto a quelli di <strong>piazza Maidan<\/strong> in Ucraina, dagli <strong>Indignados<\/strong> spagnoli a <strong><em>Occupy Wall Street<\/em><\/strong> negli Stati Uniti. Giovani donne e uomini, avvalendosi dei nuovi strumenti della rivoluzione digitale, hanno compiuto o tentato di compiere rivoluzioni vere e proprie, a volte pacificamente, come in Tunisia o in Egitto, e molte altre violentemente, come attestato dal fenomeno jihadista tanto in Europa quanto in <strong>Medio oriente<\/strong>.<\/p>\n<p>In altre occasioni, invece, \u00e8 proprio l\u2019assenza dei giovani a determinare effetti politici di portata storica. Se ci fosse stata una loro maggiore mobilitazione elettorale\u00a0 \u2013 oppure pi\u00f9 banalmente se gli over 65 non avessero votato \u2013 oggi non avremmo la <strong>Brexit<\/strong> e neanche Donald <strong>Trump<\/strong> alla Casa Bianca. I giovani, sia attraverso il loro attivismo che la loro passivit\u00e0, pesano eccome nelle relazioni internazionali.<\/p>\n<p><strong>Interlocutori privilegiati<\/strong><br \/>\nTutto questo \u00e8 senz\u2019altro di grande interesse accademico, anzitutto per un think tank qual \u00e8 lo IAI. Di recente abbiamo concluso, ad esempio, un grande progetto triennale che ha avuto come focus di studio il ruolo dei giovani in Medio oriente: <em><a href=\"http:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/lista\/all\/Power2Youth-Papers\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Power2Youth<\/a><\/em>. Ma un think tank deve s\u00ec studiare e ricercare, senza tuttavia limitarsi a questo. Se \u00e8 vero che i giovani svolgono un ruolo crescente nella politica internazionale, \u00e8 altrettanto vero che un istituto di ricerca deve trovare nuovi canali e strumenti per coinvolgerli. In breve, per un think tank i giovani non possono essere semplice oggetto di studio e di ricerca, ma soggetti privilegiati di interlocuzione.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 rientra nella trasformazione radicale in corso allo IAI cos\u00ec come in molti think tank nostri omologhi in Europa e nel mondo. Da elitario &#8220;consigliere del principe&#8221;, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/think-tank-illustri-sconosciuti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">think tank<\/a> \u00e8 diventato anello di congiunzione tra le \u201csfere alte\u201d della politica e delle istituzioni e la societ\u00e0 civile in senso lato, con un occhio di riguardo proprio ai giovani.<\/p>\n<p><strong>Premiare l\u2019impegno<\/strong><br \/>\nQuesto spiega il lancio di una nuova iniziativa faro dell\u2019Istituto Affari Internazionali: il premio internazionale IAI. Il premio annuale \u00e8 rivolto agli studenti dai 25 anni in gi\u00f9, che parteciperanno inviandoci i loro <a href=\"http:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/premio_iai_edizione_2018.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">saggi e videoclip<\/a>. I premiati saranno invitati a discutere le loro idee in un evento pubblico con personalit\u00e0 di alto livello, verranno pubblicati nelle nostre collane e, per il primo classificato, \u00e8 previsto un tirocinio retribuito in Istituto. Il nostro obiettivo \u00e8 s\u00ec quello di formare queste giovani donne e giovani uomini; ma forse ancor pi\u00f9 importante \u00e8 la nostra ambizione di ascoltare le loro idee e di veicolarle ai mondi della politica e delle istituzioni.<\/p>\n<p>Per iniziare questa nuova avventura dell\u2019Istituto non potevamo che partire dall\u2019<strong>Europa<\/strong>. Per l\u2019Istituto fondato da Altiero <strong>Spinelli<\/strong>, nell\u2019attuale contesto sociale e politico italiano in cui il sogno europeo rischia di sfumare proprio tra le nuove generazioni, ripartire dall\u2019Europa \u00e8 un atto dovuto. Dialogare con i giovani che sceglieranno di partecipare, parlando ma soprattutto ascoltando le loro idee, le loro paure ed i loro sogni sull\u2019Europa arricchir\u00e0 tanto lo IAI quanto &#8211; ci auguriamo &#8211; i ragazzi, avvicinandoci a raggiungere la missione stessa che ci siamo dati: approfondire la conoscenza, promuovere il dibattito e proporre soluzioni alle grandi sfide della politica europea e internazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ruolo dei giovani nella politica internazionale \u00e8 da anni oggetto di una crescente attenzione accademica. Ma per un think tank come l\u2019Istituto Affari Internazionali (IAI), i giovani non possono essere semplice oggetto di studio. 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