{"id":69216,"date":"2018-04-23T00:54:21","date_gmt":"2018-04-22T22:54:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69216"},"modified":"2018-04-30T19:49:44","modified_gmt":"2018-04-30T17:49:44","slug":"corea-vertice-moon-kim","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/corea-vertice-moon-kim\/","title":{"rendered":"Corea: vertice tra Moon e Kim, prospettive di dialogo"},"content":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 27 aprile, il presidente della Repubblica di Corea, il progressista Moon Jae-in, e Kim Jong-un, leader supremo della Corea del Nord si incontreranno, per un vertice che ha gi\u00e0 suscitato grandi aspettative, nel villaggio di <strong>Panmunjom<\/strong>, nella zona demilitarizzata (Dmz) sul confine fra le due Coree. E dopo l\u2019annuncio della sospensione dei test nucleari e missilistici nordcoreani, cresce ulteriormente l\u2019attesa per i risultati di questo vertice.<\/p>\n<p>Sono 11 anni che i leader delle due Coree non si incontrano. L\u2019ultimo vertice risale al 2007, quando l\u2019allora presidente sudcoreano Roh Moo-hyun, anch\u2019egli progressista, si rec\u00f2 a Pyongyang per incontrare Kim Jong-il, padre dell\u2019attuale leader nordcoreano. Prima di allora, il primo vertice inter-coreano dalla fine della guerra di Corea si era svolto nel 2000 su iniziativa dell\u2019allora presidente di Seul Kim Dae-jung, a cui quell\u2019anno fu assegnato il premio Nobel per la pace.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, l\u2019avvicendamento di governi conservatori in Corea del Sud, la transizione nella leadership nordcoreana &#8211; con il passaggio dei poteri dal padre Kim Jong-il al figlio Kim Jong-un -, ma soprattutto la ripresa dei <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/corea-nord-kim-fronte-orientale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">test nucleari e missilistici<\/a> da parte di Pyongyang avevano fatto prendere ai due Paesi strade contrapposte e potenzialmente conflittuali.<\/p>\n<p><strong>Ritorno all&#8217;apertura\u00a0<\/strong><br \/>\nCon la crisi della presidenza <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/scudi-missilistici-crisi-politica-corea-sud-park\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Park Geun-hye<\/a> (la presidente eletta con il partito conservatore, che nel 2016 aveva chiuso ogni tipo di relazione o comunicazione con la Corea del Nord in risposta alle provocazioni di Pyongyang), con il suo <em>impeachment<\/em> e le successiva condanna a 24 anni di carcere, ma soprattutto con il successo alle elezioni presidenziali del 2017 di Moon Jae-in, a Seul ha prevalso una linea di apertura e dialogo con Pyongyang.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 durante la campagna elettorale, Moon Jae-in si era pubblicamente impegnato per la riconciliazione con la Corea del Nord, ed aveva promesso ai suoi elettori che la sua prima visita ufficiale all\u2019estero sarebbe stata proprio nello Stato al di l\u00e0 del 38esimo parallelo. La promessa di normalizzazione dei rapporti con Pyongyang era stata poi rinviata perch\u00e9 i primi mesi della presidenza Moon erano stati caratterizzati da una ripresa di test nucleari e missilistici nordcoreani, dalla installazione del <strong>Thaad<\/strong> (lo scudo missilistico statunitense schierato su territorio sudcoreano), dalle inevitabili sanzioni adottate nei confronti della Corea del Nord (che hanno ovviamente irrigidito le posizioni di Kim Jong-un), ed infine da una retorica americana sempre pi\u00f9 minacciosa e aggressiva nei confronti di Pyongyang (fino \u00a0alla promessa di \u201cfuoco e fiamme\u201d da parte del presidente <strong>Trump<\/strong>).<\/p>\n<p>Moon Jae-in ha per\u00f2 mantenuto con coerenza la sua linea a favore di un rilancio del processo di riconciliazione fra le due Coree; non ha mai nascosto di non condividere la linea statunitense della contrapposizione frontale; ed ha preso le distanze da quella che allora era apparsa come una ferma volont\u00e0 del nuovo presidente americano di tornare ad una strategia di <em>containment<\/em> in stile Guerra Fredda. E la sua coerenza \u00e8 stata in qualche modo premiata. Il ruolo di mediatore giocato da Moon riporta, almeno per il momento, la Corea del Sud al centro della gestione degli equilibri di potere regionali in relazione alla crisi con Pyongyang.<\/p>\n<p><strong>La distensione vista da Pyongyang<\/strong><br \/>\nE se oggi si parla con insistenza di un possibile incontro tra Trump e Kim Jong-un, va riconosciuto che questo risultato sar\u00e0 in buona misura dovuto alla determinazione del presidente sudcoreano di perseguire l\u2019obiettivo di una ripresa del dialogo con la Corea del Nord.<\/p>\n<p>Va comunque intanto rilevato, anche senza aspettare i risultati del vertice del 27 aprile, che la rinnovata politica di <em>engagement<\/em> del leader sudcoreano ha gi\u00e0 dato i primi risultati. Come confermato dal clamoroso annuncio di qualche giorno fa, i test nucleari e missilistici nordcoreani saranno \u00a0sospesi e verr\u00e0 disposta pure la chiusura di un sito nucleare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_69220\" aria-describedby=\"caption-attachment-69220\" style=\"width: 338px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-69220\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/NKSK-300x191.jpeg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/NKSK-300x191.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/NKSK-768x490.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/NKSK-1024x653.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/NKSK-125x80.jpeg 125w\" sizes=\"(max-width: 338px) 100vw, 338px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-69220\" class=\"wp-caption-text\"><strong>Moon Jae-in insieme a Kim Yo Jong, sorella del leader nordcoreano, alle Olimpiadi di PyeongChang<\/strong> (\u00a9 Newsis\/Xinhua via ZUMA Wire)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Una delegazione nordcoreana ha nel frattempo partecipato ai Giochi olimpici invernali di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/corea-sud-nord-usa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">PyeongChang<\/a>; e in quella occasione (sapientemente mediatizzata da entrambe le Coree) si sono svolti anche primi colloqui politici ad alto livello fra esponenti di Pyongyang e di Seul.<\/p>\n<p>E Kim Jong-un &#8211; anche probabilmente sotto la spinta di efficaci quanto discrete pressioni di Pechino &#8211; ha modificato il proprio linguaggio, riconoscendo che le sanzioni stanno provocando difficolt\u00e0 all\u2019economia del Paese, ha auspicato una ripresa del dialogo con Seul, ed ha insistito sul carattere difensivo del potenziale nucleare nordcoreano, fino ad anticipare (ma su questo la prudenza \u00e8 d\u2019obbligo) una disponibilit\u00e0 a rinunciare al programma nucleare a fini militari.<\/p>\n<p><strong>Anche a Washington si muove qualcosa<\/strong><br \/>\nLa distensione dei rapporti tra Seoul e Pyongyang ha quindi in qualche modo costretto\u00a0 gli Stati Uniti ad adattare la propria strategia all\u2019iniziativa diplomatica della Corea del Sud. E malgrado il licenziamento del segretario di Stato Rex <strong>Tillerson<\/strong> (contrario alla linea dura di Trump sulla Corea) e l\u2019insediamento alla Casa Bianca di John <strong>Bolton<\/strong> (noto falco fautore di una linea di aspro confronto con Pyongyang), qualcosa si sta muovendo anche a Washington.<\/p>\n<p>Sono infatti di questi giorni le rivelazioni di un incontro &#8211; finora tenuto segreto &#8211; del capo della Cia e futuro segretario di Stato, Mike <strong>Pompeo<\/strong>, con Kim Jong-un, nel weekend di Pasqua. E soprattutto \u00e8 di questi giorni la notizia, confermata dalle stesso Trump di un possibile vertice con lo stesso Kim Jong-un nelle prossime settimane.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 premesso, va certamente accolta con sollievo e apprezzamento la prospettiva del vertice del 27\u00a0aprile fra i presidenti delle due Coree e di una ripresa del dialogo fra Seul e Pyongyang. E va accolto come sviluppo sicuramente positivo l&#8217;eventualit\u00e0 di un incontro fra Trump e Kim Jong-un.<\/p>\n<p>Ma una certa prudenza comunque si impone. Non \u00e8 chiaro, infatti, su quali basi e quali condizioni si possa procedere verso una effettiva normalizzazione del rapporto fra la due Coree, magari nella prospettiva a pi\u00f9 lungo termine della firma di un Accordo di Pace.<\/p>\n<p>E ancor meno \u00e8 chiaro quali chance abbia un ipotetico <em>trade off<\/em> tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord, che preveda concessioni da parte di Washington sulla rinuncia al <em>regime change<\/em>, sul riconoscimento del regime nordcoreano e sulla fine dello stato di belligeranza, in cambio di un impegno di Pyongyang ad accettare una sospensione (o una rinuncia sotto monitoraggio internazionale?) del suo programma nucleare.<\/p>\n<p><strong>La posizione dell\u2019Unione europea<\/strong><br \/>\nIn questo complesso scenario, l\u2019Unione europea ha sostenuto coerentemente la \u00a0politica di dialogo e cooperazione pacifica tra le due Coree e l\u2019obiettivo della denuclearizzazione della penisola coreana in una prospettiva, di pi\u00f9 lungo termine,\u00a0 di riunificazione della stessa.<\/p>\n<p>Ma in\u00a0 questa fase l\u2019Europa resta sostanzialmente ai margini, cercando tutt\u2019al pi\u00f9\u00a0 di giocare un ruolo di attore esterno, impegnato a sostenere \u00a0l\u2019obiettivo di promuovere la distensione delle relazioni inter-coreane pur continuando a supportare la strategia sanzionatoria nei confronti di Pyongyang, fortemente voluta dagli Stati Uniti.<\/p>\n<p>L\u2019Ue potrebbe per\u00f2 rientrare in gioco dopo un eventuale accordo, auspicabilmente attraverso un suo coinvolgimento in un meccanismo di monitoraggio del programma nucleare nordcoreano. E magari anche impegnandosi in programmi di assistenza economica, tecnica e finanziaria alla Corea del Nord, nel quadro dei seguiti di una intesa soddisfacente sul programma nucleare e sulla normalizzazione del rapporto con Seul.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a9 Ryu Seung-Il via ZUMA Wire<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 27 aprile, il presidente della Repubblica di Corea, il progressista Moon Jae-in, e Kim Jong-un, leader supremo della Corea del Nord si incontreranno, per un vertice che ha gi\u00e0 suscitato grandi aspettative, nel villaggio di Panmunjom, nella zona demilitarizzata (Dmz) sul confine fra le due Coree. 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