{"id":69228,"date":"2018-04-23T14:18:02","date_gmt":"2018-04-23T12:18:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69228"},"modified":"2018-04-24T07:11:31","modified_gmt":"2018-04-24T05:11:31","slug":"parlamento-europeo-coalizioni-governo-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/parlamento-europeo-coalizioni-governo-ue\/","title":{"rendered":"Parlamento europeo: la via delle coalizioni al &#8216;governo&#8217; Ue"},"content":{"rendered":"<p>Se non ci saranno elezioni anticipate, la prossima scadenza elettorale &#8216;nazionale&#8217; in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/litalia-al-voto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italia<\/strong><\/a> \u00e8 gi\u00e0 fissata per il 26 maggio 2019, quando si rinnover\u00e0 il <strong>Parlamento europeo.\u00a0<\/strong>Sar\u00e0 &#8216;nazionale&#8217; non solo in Italia, ma nella maggior parte dei 27 Paesi dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/ue-urra-pe-juncker\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Unione<\/strong><\/a> con liste bloccate nazionali: cos\u00ec avverr\u00e0 anche in Francia, dove il presidente Emmanuel Macron ha rapidamente modificato la legge elettorale europea per garantire al suo movimento <em>En Marche<\/em> la fetta pi\u00f9 importante dei deputati europei, se gli elettori francesi non gli volteranno le spalle dopo 700 giorni di governo (l\u2019elettore, si sa, \u00e8 mobile come la donna del Rigoletto) e se lui avr\u00e0 nel frattempo chiarito a quale famiglia politica vorr\u00e0 aderire o se tentare piuttosto di crearne una tutta nuova.<\/p>\n<p><strong>La Brexit e i suoi effetti sulla composizione del Parlamento europeo<\/strong><br \/>\nCome sappiamo, la Brexit avr\u00e0 come conseguenza l\u2019uscita dei deputati britannici che oggi dominano nel gruppo conservatore e nel gruppo fondato dallo Ukip con i deputati pentastellati &#8211; ai quali si aggiunge una pattuglia consistente di 13 eletti laburisti nel gruppo socialista.<\/p>\n<p>Il Parlamento europeo ha inopinatamente respinto la proposta di costituire una circoscrizione europea in cui eleggere i 73 seggi lasciati liberi dalla Brexit e ha poi distribuito 46 seggi fra i nuovi Stati membri\u00a0che entreranno nel 2024 e 27 seggi fra gli Stati \u201cmeno rappresentati\u201d, con un beneficio di tre nuovi eletti per l\u2019Italia che passer\u00e0 da 73 a 76\u00a0 deputati.<\/p>\n<p>Secondo proiezioni del febbraio 2018, fatte sulla base delle ultime elezioni nazionali, il Ppe dovrebbe rimanere il primo gruppo, scendendo per\u00f2 da 217 a 179 deputati, seguito dal Pse (da 189 a 142), dall\u2019Alde (da 68 a 102, nel caso in cui <em>En Marche<\/em> si unisca alla famiglia liberale, diventando cos\u00ec di gran lunga la delegazione nazionale pi\u00f9 consistente), dalla Sinistra (da 52 a 66), dai Conservatori (da 74 a 47, egemonizzati ormai dai paesi di Visegrad con i polacchi in testa), dall&#8217;ex gruppo euroscettico di Farage-Grillo (da 45 a 42 con i pentastellati in posizione dominante), dal gruppo di estrema destra Le Pen-Salvini (da 37 a 41) e infine dai Verdi (da 51 a 33), con 27 eletti per ora &#8216;senza famiglia&#8217;.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;opposizione (motivata?) a possibili iniziative transnazionali<\/strong><br \/>\nSi tratta di proiezioni in parte ipotetiche perch\u00e9 non tengono conto delle elezioni italiane del 4 marzo, delle possibili trasmigrazioni fra famiglie politiche o della costituzione di nuove famiglie transnazionali che potrebbero ispirarsi all\u2019esperienza di <em>En Marche<\/em> o risultare da iniziative di rottura degli equilibri tradizionali, come Diem25 di Yannis Varoufakis, in rotta di collisione con gli euro-ostili di Melenchon, Lafontaine e Fassina, ma ormai antagonista del suo ex-compagno di partito Tsipras, e in cerca di alleati in Germania (Die Linke), in Spagna (Podemos) e in Italia (De Magistris).<\/p>\n<p>La Commissione e il Parlamento europeo hanno gi\u00e0 aperto un fuoco di fila contro possibili iniziative transnazionali affermando \u2013 in contrasto con l\u2019articolo 10 del Trattato di Lisbona \u2013 che esiste un partito\u00a0 europeo solo se rappresenta la somma di partiti nazionali. Sarebbe interessante conoscere un parere motivato della Corte di Giustizia, che in tema di gruppi parlamentari ha adottato in passato sentenze innovative.<\/p>\n<p><strong>Parlamento e Commissione, intreccio di nomine e scambi di favori<\/strong><br \/>\nLa composizione del prossimo Parlamento europeo sar\u00e0 strettamente legata alla questione dei leader delle istituzioni europee e in particolare al metodo degli <em>Spitzenkandidaten<\/em> introdotto alle elezioni europee del 2014. Grazie (o a causa) di tale metodo, il Ppe &#8211; che, pur perdendo voti e seggi, si conferm\u00f2 primo partito europeo &#8211; conquist\u00f2 di nuovo la presidenza della Commissione europea per il lussemburghese Jean-Claude Juncker, detronizzato in patria da una coalizione Liberali-Socialisti-Verdi dopo 18 anni di governo cristiano-popolare. Juncker prese il testimone dal non indimenticabile decennio del popolare portoghese Manuel Barroso.<\/p>\n<p>Apparentemente fu una vittoria &#8216;democratica&#8217; del Parlamento europeo contro il Consiglio europeo, ma a Bruxelles tutti sanno che Juncker fu spinto da Angela Merkel a candidarsi a nome del Ppe nel congresso di Dublino del febbraio 2014, contro\u00a0 la candidatura del francese Michel Barnier. La Merkel \u00e8 stata poi compensata dalla nomina del fedele Martin Selmayr prima a capo di gabinetto e poi \u2013 con una procedura rocambolesca \u2013 a segretario generale della Commissione.<\/p>\n<p>Popolari e socialisti non potranno pi\u00f9 formare nel prossimo Parlamento una &#8216;grande coalizione&#8217;, perch\u00e9 non avranno pi\u00f9 i numeri. Per evitare di perdere il controllo delle prossime nomine, Cdu e Spd \u2013 azionisti di maggioranza relativa nei loro gruppi europei \u2013 affermano in modo strumentale che la democrazia europea si difende se si afferma il principio secondo cui il partito di maggioranza relativa deve ottenere la presidenza della Commissione europea. Cosicch\u00e9 il candidato del Ppe che sar\u00e0 designato al Congresso di Helsinki l\u20198 novembre 2018 sar\u00e0 automaticamente il presidente della prossima Commissione europea.<\/p>\n<p><strong>Coalizioni in vista delle elezioni europee?<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 una via alternativa a questo\u00a0 stato di cose: essa passa dalla creazione di coalizioni\u00a0prima delle elezioni europee, con una scelta di candidati unici di coalizione eventualmente attraverso primarie fra i candidati designati dai partiti di un eventuale accordo di programma.<\/p>\n<p>Sarebbe possibile immaginare in tal modo di raccogliere intorno a un \u201cpatto per la legislatura\u201d forze politiche e movimenti pronti a battersi per far cambiare rotta all\u2019Unione europea verso un\u2019Europa sovrana, solidale e democratica?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se non ci saranno elezioni anticipate, la prossima scadenza elettorale &#8216;nazionale&#8217; in Italia \u00e8 gi\u00e0 fissata per il 26 maggio 2019, quando si rinnover\u00e0 il Parlamento europeo.\u00a0Sar\u00e0 &#8216;nazionale&#8217; non solo in Italia, ma nella maggior parte dei 27 Paesi dell\u2019Unione con liste bloccate nazionali: cos\u00ec avverr\u00e0 anche in Francia, dove il presidente Emmanuel Macron ha [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":69236,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1057,96,105,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69228"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69228"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69228\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69260,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69228\/revisions\/69260"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69228"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69228"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69228"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}