{"id":69242,"date":"2018-04-23T00:11:56","date_gmt":"2018-04-22T22:11:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69242"},"modified":"2018-04-30T08:48:12","modified_gmt":"2018-04-30T06:48:12","slug":"siria-armi-chimiche-regime-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/siria-armi-chimiche-regime-guerra\/","title":{"rendered":"Siria: le armi chimiche, il regime, noi e la guerra"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Risale alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento la prima volta in cui, nella regione del Mena, venne utilizzato del fumo come arma per asfissiare dei civili. Il generale francese Bugeaud adott\u00f2 allora un \u201cnuovo metodo\u201d per sterminare centinaia di uomini, donne e bambini in Algeria: \u201cSe [gli algerini] si rifugiano nelle loro caverne\u201d,\u00a0intim\u00f2\u00a0Bugeaud, \u201cstanateli come volpi con il fumo\u201d. Settant\u2019anni dopo, il Medio Oriente fu testimone per la prima volta degli effetti delle <strong>armi chimiche<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Durante la Terza Battaglia di Gaza (1917) le truppe guidate dal generale Allenby utilizzarono infatti circa 10.000 granate cariche di gas asfissiante. Il loro limitato impatto deluse le aspettative di Allenby. L\u2019uso del gas, tuttavia, attir\u00f2 molta attenzione al punto che \u2013 subito dopo la Rivolta irachena del 1920 contro la proposta di un mandato britannico in Mesopotamia \u2013 l\u2019allora segretario di Stato per le colonie, Winston Churchill,\u00a0chiar\u00ec\u00a0di essere \u201cfavorevole all&#8217;utilizzo del gas avvelenante contro queste trib\u00f9 incivili [\u2026] diffonder\u00e0 tra di esse puro terrore\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un secolo e molte guerre pi\u00f9 tardi, <strong>Gran Bretagna<\/strong>, <strong>Francia<\/strong> e <strong>Stati Uniti<\/strong> (il cui sostegno all\u2019uso di armi chimiche da parte di Saddam Hussein durante la guerra Iraq-Iran \u00e8 ormai\u00a0<a href=\"http:\/\/foreignpolicy.com\/2013\/08\/26\/exclusive-cia-files-prove-america-helped-saddam-as-he-gassed-iran\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/foreignpolicy.com\/2013\/08\/26\/exclusive-cia-files-prove-america-helped-saddam-as-he-gassed-iran\/&amp;source=gmail&amp;ust=1524581857756000&amp;usg=AFQjCNEZLW0u_CHACyNtxA2qwclkSv-nGA\">provato<\/a>) hanno lanciato in <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/siria-diritto-intervento-missili-armi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Siria<\/a><\/strong> \u201cun\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/siria-diritto-intervento-missili-armi\/\">intervento umanitario<\/a>\u00a0a guida statunitense\u201d come misura punitiva contro presunti attacchi chimici compiuti dal regime nella Gh\u016bta orientale. Tali intenti umanitari, tuttavia, sollevano interrogativi che tardano a trovare risposte convincenti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Armi convenzionali\u00a0<em>versus<\/em>\u00a0armi chimiche<br \/>\n<\/strong>Il sospetto attacco chimico avvenuto lo scorso 7 aprile \u00e8 stato\u00a0negato\u00a0da numerose\u00a0fonti, compresi i medici che hanno operato negli ospedali da campo presso cui le vittime hanno ricevuto i primi soccorsi. Il regime si \u00e8 macchiato di reiterati e documentati\u00a0<a href=\"http:\/\/www.dw.com\/en\/amnesty-slams-syrian-regime-for-crimes-against-humanity\/a-41352848\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/www.dw.com\/en\/amnesty-slams-syrian-regime-for-crimes-against-humanity\/a-41352848&amp;source=gmail&amp;ust=1524581857757000&amp;usg=AFQjCNEavz7wV2Fvnz9Qb5onufk6xGsEaw\">crimini di guerra<\/a>. Poco chiaro, tuttavia, appare l\u2019interesse ad utilizzare armi chimiche in una fase in cui le forze di Bashar Al-Assad sono ormai vicine a imporsi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A ci\u00f2 si aggiunga che sono le armi convenzionali (non, dunque, le armi chimiche) ad avere causato oltre il 90% degli omicidi di massa compiuti dal regime e dai suoi alleati (Iran e Russia su tutti). L\u2019intervento &#8216;umanitario&#8217; a guida statunitense ha se non altro confermato che gli omicidi di massa possono essere tollerati. \u00c8 invece il modo in cui i siriani muoiono a rappresentare la vera discriminante e a richiedere &#8216;reazioni&#8217; straordinarie.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Il costo del &#8220;non-intervento&#8221;<br \/>\n<\/strong>Proprio l\u2019assenza di una &#8216;reazione&#8217; pi\u00f9 pronta e decisa da parte delle cancellerie europee e degli Stati Uniti viene sempre pi\u00f9 additata come una componente chiave per comprendere molto di ci\u00f2 che sta avvenendo in Siria. Per le potenze occidentali, la possibilit\u00e0 di fare la differenza, ha notato il celebre autore britannico Andrew Rawnsley, \u201c\u00e8 stata persa molte morti fa\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In realt\u00e0, proprio la Gran Bretagna, ben prima delle rivolte del 2011, ha portato avanti sistematiche politiche volte a utilizzare la Fratellanza musulmana in Siria. Il fine era quello di indebolire\u00a0e controllare il regime siriano, considerato a lungo alla stregua di una spina nel fianco.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A partire dal 2011, la strategia di Londra e dei suoi pi\u00f9 stretti alleati si \u00e8 adattata al nuovo quadro regionale, virando verso finanziamenti rivolti a specifici attori locali. Tutto ci\u00f2 ha contribuito a foraggiare l\u2019attuale &#8216;guerra per procura&#8217;. \u00c8 accaduto dunque l\u2019opposto di quanto sovente sostenuto: Londra, Washington e i loro pi\u00f9 stretti alleati sono intervenuti &#8216;prima dell\u2019inizio&#8217; e in maniera fin troppo pervasiva. Il regime siriano, ma anche Hezbollah e l\u2019Iran, hanno tratto un crescente beneficio da tali politiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Un nuovo ordine regionale<br \/>\n<\/strong>\u00c8 stato\u00a0fatto presente\u00a0che in un\u2019epoca come quella attuale, nella quale la \u201cpolitica ha le sembianze di un reality show\u201d, anche la geopolitica e i raid militari assumono sovente i contorni di uno spettacolo. C\u2019\u00e8 molto di vero in queste parole. Tuttavia, l\u2019attuale \u201cshow geopolitico\u201d \u00e8 sostenuto da due obiettivi molto concreti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il primo pu\u00f2 essere ricondotto alla crisi diplomatica che il Qatar sta affrontando a partire dal 2017. Sia lo scoppio della crisi che il recente attacco a guida statunitense sono finalizzati a fornire un chiaro segnale agli attori regionali, mostrando le conseguenze che dovranno affrontare quanti non si dimostreranno disposti ad allinearsi al fronte anti-iraniano e al tacito accordo che lega Israele all\u2019Arabia Saudita e ai suoi alleati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Negli ultimi mesi anche diverse\u00a0<a href=\"http:\/\/www.al-monitor.com\/pulse\/originals\/2017\/05\/egypt-saudi-arabia-tiran-sanafir-agreement-trump-palestine.html\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/www.al-monitor.com\/pulse\/originals\/2017\/05\/egypt-saudi-arabia-tiran-sanafir-agreement-trump-palestine.html&amp;source=gmail&amp;ust=1524581857757000&amp;usg=AFQjCNEPDQ_DvNhmr5cQkIfdBpryQ17juQ\">fonti saudite<\/a>\u00a0hanno confermato che le relazioni israelo-saudite rappresentano l\u2019aspetto cardine per comprendere \u201cle trasformazioni che stanno interessando la regione e le decisioni prese dietro le quinte riguardo la causa palestinese\u201d, compresi i recenti nonch\u00e9 gli imminenti sviluppi riguardanti lo status di Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u201cMinare\u201d gli accordi di Astana<br \/>\n<\/strong>Il secondo obiettivo mira invece a indebolire i legami tra Russia, Iran e Turchia, i tre garanti degli accordi di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/01\/siria-astana-certezze-incertezze-sul-futuro\/\">Astana<\/a>. Questi ultimi, nei quali Mosca ha giocato un ruolo chiave, sono percepiti da numerosi osservatori come un efficace strumento per scongiurare la frammentazione della Siria e, pi\u00f9 in generale, la divisione dei principali Stati arabi in piccole e omogenee entit\u00e0 incapaci di imporsi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quest\u2019ultimo rappresenta un obiettivo politico a cui si ispirano\u00a0diverse figure\u00a0di primo piano dell\u2019Amministrazione Trump. Non si tratta tuttavia di nulla di nuovo. Strategie simili sono state avanzate e sostenute fin dagli inizi degli anni 2000 anche da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aspeninstitute.it\/aspenia-online\/article\/dangers-homogenous-entities-kurdish-case\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=https:\/\/www.aspeninstitute.it\/aspenia-online\/article\/dangers-homogenous-entities-kurdish-case&amp;source=gmail&amp;ust=1524581857757000&amp;usg=AFQjCNHkxor1HF2jQ8gc0AxpTE-Qj3imBg\">diversi influenti think tank<\/a>\u00a0di Washington, incluso il Project for the New American Century (PNAC).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Guerra \u00e8 pace<br \/>\n<\/strong>La tesi secondo cui il mondo &#8216;civilizzato&#8217; stava osservando l\u2019ennesimo scontro di un &#8216;Oriente islamico&#8217; per sua natura fanatico e settario era ben presente nei giornali pubblicati in Inghilterra e in Francia all&#8217;inizio degli Anni Sessanta dell\u2019Ottocento.\u00a0Gli osservatori dell\u2019epoca erano intenti a descrivere i\u00a0massacri tra cristiani e musulmani avvenuti durante la guerra civile in Libano, culminata con le persecuzioni di Damasco nel 1860.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Allora come oggi, alcune potenze esterne sentirono la necessit\u00e0 di intervenire nella regione adducendo &#8216;considerazioni umanitarie&#8217;, per lo pi\u00f9 ispirate\u00a0alla retorica della\u00a0<em>mission civilisatrice<\/em>.\u00a0Furono tuttavia molto meno pronte a riconoscere loro responsabilit\u00e0, o ad alleviare il peso umanitario sostenuto dagli attori locali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non molto \u00e8 cambiato. \u00c8 sufficiente notare che dal 2011 la Russia ha garantito lo status di rifugiato a \u201c<a href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/indepth\/features\/russia-refuses-give-refugee-status-syrians-180116095003651.html\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=https:\/\/www.aljazeera.com\/indepth\/features\/russia-refuses-give-refugee-status-syrians-180116095003651.html&amp;source=gmail&amp;ust=1524581857757000&amp;usg=AFQjCNFqb3xbPxqu5eUKLghsSo8tCpS_ug\">un solo cittadino siriano<\/a>\u201d. Stando a dati forniti dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Washington ha ammesso sul proprio territorio nazionale appena 11<a href=\"http:\/\/checkyourfact.com\/2018\/04\/16\/fact-check-11-syrian-refugees-2018\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/checkyourfact.com\/2018\/04\/16\/fact-check-11-syrian-refugees-2018\/&amp;source=gmail&amp;ust=1524581857757000&amp;usg=AFQjCNEgiM8vakTjJA9UfQjSFNND2oMrlw\">\u00a0rifugiati siriani<\/a>\u00a0nel corso del 2018. Sono esempi che rappresentano la norma piuttosto che l\u2019eccezione. La celebre profezia di Orwell \u2013 \u201cla Guerra \u00e8 Pace; la Libert\u00e0 \u00e8 Schiavit\u00f9; l\u2019Ignoranza \u00e8 Forza\u201d \u2013 non avrebbe potuto trovare miglior manifesto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Risale alla met\u00e0 dell\u2019Ottocento la prima volta in cui, nella regione del Mena, venne utilizzato del fumo come arma per asfissiare dei civili. 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