{"id":69309,"date":"2018-04-30T08:46:31","date_gmt":"2018-04-30T06:46:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69309"},"modified":"2018-05-04T18:30:42","modified_gmt":"2018-05-04T16:30:42","slug":"libano-hezbollah-strategia-elezioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/libano-hezbollah-strategia-elezioni\/","title":{"rendered":"Libano: Hezbollah, una strategia per vincere le elezioni"},"content":{"rendered":"<p>Il 6 maggio, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/libano-voto-incognita-sicurezza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Libano<\/strong><\/a> torner\u00e0 alle urne dopo oltre otto anni: <strong>Hezbollah<\/strong> sar\u00e0 uno dei grandi protagonisti del voto. L\u2019ultima volta, nel 2009, il gruppo sciita era risultato il grande sconfitto, dato che la sua coalizione elettorale era stata battuta dal raggruppamento di partiti legati a Saad <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/arabia-saudita-visione-saudita-ncognite\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Hariri<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Da allora il Paese ed Hezbollah stesso sono cambiati drasticamente. Il Libano si trovava in una situazione di stabilit\u00e0 e non ai margini di una delle pi\u00f9 sanguinose guerre civili della storia, quella siriana. Il Partito di Dio era solo un importante protagonista nella politica libanese: aveva guadagnato un ruolo regionale dopo la vittoria contro Israele nel 2006, ma non aveva ancora la forza attuale acquisita con il suo ruolo chiave nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/siria-diritto-intervento-missili-armi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>conflitto siriano<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Il leader di Hezbollah, Hassan <strong>Nasrallah<\/strong>, ha attuato una strategia politica mirata al successo nelle prossime <strong>elezioni<\/strong>. Nasrallah\u00a0ha agito con due obiettivi: ridurre i punti di debolezza propri, che avevano determinato la sconfitta nel 2009, e insistere sulle debolezze degli avversari.<\/p>\n<p><strong><em>Divide et impera<\/em><br \/>\n<\/strong>All\u2019ultima tornata elettorale, il primo ministro Saad Hariri era riuscito a dipingere il partito di Nasrallah come una minaccia costante per la sicurezza libanese, cooptando intorno a s\u00e9 la maggior parte dei gruppi minoritari. In quel frangente, Hezbollah non era riuscito a modificare questa narrativa e aveva sub\u00ecto una sconfitta inaspettata dalla sua classe dirigente.<\/p>\n<p>La situazione attuale sembra molto differente. Hezbollah \u00e8 in ottimi rapporti con quasi tutte le forze settarie del Paese ed \u00e8 riuscito a inserirsi nelle dinamiche interne della coalizione avversaria. Il gruppo ha un ottimo rapporto con i cristiani, in particolare dopo l\u2019elezione a presidente di Michel Aoun. Lo stesso premier Hariri, nei giorni successivi allo scandalo delle sue dimissioni a Riad, ha chiesto aiuto a Nasrallah per mantenere quel ruolo di potere che altri gruppi minoritari della comunit\u00e0 sunnita volevano per s\u00e9.<\/p>\n<p>Hezbollah ha come obiettivo principale quello di conquistare tutti i seggi riservati agli sciiti nelle roccaforti storiche del gruppo. Per fare questo il sistema di welfare del Partito di Dio si \u00e8 messo in moto da molti mesi facendo aumentare gli stipendi degli affiliati e dei lavoratori del gruppo. Dall\u2019altra parte Hezbollah sta costruendo un\u2019alleanza molta larga per avere una presenza in tutti e 15 i distretti in cui la nuova legge elettorale ha diviso il Paese.<\/p>\n<p><strong>La nuova legge elettorale<br \/>\n<\/strong>Le nuove regole del voto sono proprio uno degli strumenti su cui Hezbollah fa affidamento per assicurarsi una maggioranza parlamentare stabile. Le preferenze e i 15 distretti sono la vera novit\u00e0 del proporzionale libanese, votato lo scorso anno. Nella mente di Nasrallah queste due novit\u00e0 sono le armi in pi\u00f9 rispetto al 2009. I nuovi distretti, che sono pi\u00f9 omogenei sia religiosamente che territorialmente, permetteranno al gruppo di sfruttare al massimo la propria influenza nelle roccaforti. La speranza del gruppo sciita \u00e8 di far eleggere i propri candidati nei seggi riservati agli sciiti e, allo stesso tempo, di riuscire a portare in Parlamento anche alleati delle altre confessioni. Le preferenze, invece, saranno usate da Hezbollah come strumento per rafforzare l\u2019affiliazione al partito di personaggi chiavi e come strumento per aiutare i propri alleati, in particolare quelli che sono dipendenti da una sola personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Partito di Dio \u00e8 riuscito a cooptare parte dei suoi storici avversari. Un esempio \u00e8 il leader cristiano Sleinman Frangieh, che guida il Movimento Marada e ha spesso espresso supporto per Hezbollah in Siria. Questo personaggio, e altri simili a lui, sono considerati da Hezbollah alleati utili. Di fatti questi candidati non avrebbero speranza senza la campagna massiccia che Nasrallah ha fatto, o ha semplicemente pagato, per loro. Con questa strategia saranno eletti in parlamento e risulteranno utili perch\u00e9 saranno deputati soli e totalmente alternativi agli avversari del gruppo e di conseguenza fedeli ad Hezbollah. L&#8217;elezione di questi candidati sottrae seggi agli avversari di Hezbollah come Hariri tra i sunniti o Walid Jumblatt tra i drusi.<\/p>\n<p><strong>Le conseguenze di una vittoria per il gruppo<br \/>\n<\/strong>Alcuni commentatori hanno gi\u00e0 definito una vittoria di Hezbollah come il preludio per la nuova guerra civile e l\u2019avvicinamento definitivo del Libano all\u2019influenza iraniana, dove sta gi\u00e0 Hezbollah. Difficilmente Nasrallah perder\u00e0 il suo solito pragmatismo forzando la mano sulla carica di primo ministro. \u00c8 molto probabile che Hezbollah si trasformi nel &#8216;king maker&#8217; del Libano rimettendo Hariri, il leader sunnita, al suo posto, aumentandone per\u00f2 ancora di pi\u00f9 il livello di dipendenza dal gruppo sciita. Questo probabilmente si concretizzer\u00e0 in decisioni politiche collegiali sulle questioni interne, come l\u2019economia libanese, e decisioni dove il pensiero di Hezbollah prevarr\u00e0 su argomenti di politica estera e di sicurezza.<\/p>\n<p>Se Nasrallah riuscir\u00e0 ad avere una maggioranza sostanziosa sicuramente cercher\u00e0 di risolvere due questioni importanti. La prima \u00e8 la legalizzazione delle milizie del gruppo sciita, che adesso sono illegali per gli <strong>accordi di Ta\u2019if<\/strong>. La seconda \u00e8 quella di tentare modifiche costituzionali e agli accordi del 1979, per garantire ad Hezbollah un stabile ruolo da protagonista nel Paese. Hezbollah vorrebbe giustificare le armi con la narrativa che le descrive come una difesa rispetto a un possibile attacco di Israele. La seconda questione \u00e8 la modifica del principio proporzionale alla base degli accordi e della Costituzione. Questa sarebbe il vero obiettivo di Nasrallah. Il Paese non sarebbe pi\u00f9 diviso in due parti uguali (cristiani e islamici), ma in tre parti con differenti pesi (cristiani, sunniti e sciiti), dove l\u2019alleanza tra due di queste potrebbe mettere in minoranza la terza e questo farebbe di Hezbollah l\u2019azionista di maggioranza del Libano.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina \u00a9 Marwan Naamani\/DPA via ZUMA Press<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 6 maggio, il Libano torner\u00e0 alle urne dopo oltre otto anni: Hezbollah sar\u00e0 uno dei grandi protagonisti del voto. L\u2019ultima volta, nel 2009, il gruppo sciita era risultato il grande sconfitto, dato che la sua coalizione elettorale era stata battuta dal raggruppamento di partiti legati a Saad Hariri. 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