{"id":69341,"date":"2018-04-30T07:59:38","date_gmt":"2018-04-30T05:59:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69341"},"modified":"2018-05-03T11:05:40","modified_gmt":"2018-05-03T09:05:40","slug":"francia-siria-critiche-macron","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/francia-siria-critiche-macron\/","title":{"rendered":"Francia: dopo Siria, critiche a politica estera Macron"},"content":{"rendered":"<p>Nelle ultime settimane, la <strong>Francia<\/strong> ha subito dure critiche da pi\u00f9 fronti nell\u2019opinione pubblica europea, a causa del suo coinvolgimento militare nella complessa situazione <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/siria-attacco-trump-obama\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>siriana<\/strong><\/a>. A fare da parafulmine di queste critiche \u00e8 stato il presidente <strong>Macron<\/strong>, accusato di avere adottato quella che ormai \u00e8 universalmente definita come la sua attitudine gioviana a livello della politica estera europea.<\/p>\n<p>La Francia, che piaccia o meno alle altre potenze europee, \u00e8 probabilmente il giocatore geopolitico pi\u00f9 importante dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/siria-exit-strategy-guerra-continua\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Unione europea<\/strong><\/a>: \u00e8 membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/siria-armi-chimiche-imbarbarimento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Onu<\/strong><\/a>, \u00e8 una potenza nucleare e, grazie al suo passato coloniale, ha controllo su un\u2019immensa distesa di acque territoriali disseminate in tutti gli oceani, garantendole un vero e proprio &#8216;global reach&#8217;.<\/p>\n<p><strong>Un Paese e il suo presidente<\/strong><br \/>\nUn\u2019azione del genere, portata avanti in maniera unilaterale, specialmente di fronte alle posizioni molto pi\u00f9 caute di altri importanti attori europei come l\u2019Italia e la Germania, rischia seriamente di compromettere le capacit\u00e0 europee di sviluppare un\u2019azione comune nel delicato teatro siriano. L\u2019intervento di Macron di pochi giorni dopo, in cui si metteva in guardia l\u2019opinione pubblica europea nei confronti delle attitudini egoiste di alcuni Stati, \u00e8 suonato a molti come una beffa che si aggiungeva al danno.<\/p>\n<p>Il blocco atlantico e quello europeo sono riusciti a rimanere tutto sommato compatti anche dopo lo strappo, ma anche a fronte delle comprensibili giustificazioni umanitarie all\u2019intervento, le critiche all\u2019unilateralismo di Macron sono pienamente condivisibili. O meglio, le critiche sarebbero pienamente giustificate se fossero rivolte alla Francia come attore strategico, e non al presidente francese, che si sta semplicemente inserendo nel solco scavato dai suoi predecessori.<\/p>\n<p>La Francia infatti ha abituato da anni gli analisti politici a un\u2019attitudine fortemente attiva, alle volte con azioni semplicemente intraprese indipendentemente dalla diplomazia europea, ma in alcuni casi anche con veri e propri strappi ipervolontaristi nei confronti dei suoi supposti alleati occidentali.<\/p>\n<p><b>Non solo la Siria<br \/>\n<\/b>In primo luogo, ovviamente, bisogna citare l\u2019esempio dell\u2019intervento in <strong>Libia<\/strong> nel 2011, intervento che col senno di poi non si pu\u00f2 non definire disastroso, sia per la sua assoluta incapacit\u00e0 di portare fine alla guerra civile che imperversava in Libia (guerra civile anzi decisamente inasprita), che per le recenti ricadute politiche, con l\u2019allora presidente Sarkozy recentemente inquisito a seguito di dichiarazioni del secondogenito di Gheddafi, <span style=\"color: #222222;\">Saif al-Islam<\/span><span style=\"color: #222222;\">, probabilmente alla ricerca di una vendetta personale, secondo cui Sarkozy avrebbe accettato nel 2007 50 milioni di euro dal leader libico per finanziare la sua campagna elettorale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Ma al di l\u00e0 dell\u2019intervento in Libia, la Francia ha avuto modo di mostrare i muscoli in varie altre occasioni: particolarmente recente, e passata relativamente sotto traccia a causa delle pi\u00f9 calde situazioni in Siria e Libia, fu l\u2019<\/span><span style=\"color: #222222;\"><i>Operation Serval<\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\">, l\u2019intervento in Mali del 2015, richiesto ai francesi dal governo di quel Paese per pacificare il Nord dello Stato controllato da un patchwork di gruppi separatisti e milizie islamiche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">L\u2019intervento fu particolarmente facile da organizzare a livello logistico, perch\u00e9 la Francia disponeva gi\u00e0 nella regione di un importante contingente militare, impegnato nella ventennale<\/span><span style=\"color: #222222;\"><i> Op\u00e9ration \u00c9pervier<\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\">, altro intervento militare francese, questa volta in Ciad.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">La verit\u00e0 \u00e8 che il passato coloniale francese ha, dal dopoguerra in poi, comportato per lo Stato una serie di doveri e privilegi profondamente introiettati dai politici e dall\u2019opinione pubblica. Un esempio, meno violento dei precedenti, del desiderio di controllo francese sulle ex-colonie \u00e8 senza dubbio il Franco Fca: moneta coloniale dell\u2019impero francese, poi divenuta moneta autonoma ma agganciata al franco francese (e quindi all\u2019euro, dal 1999) e che resta a tutt\u2019oggi la moneta ufficiale di 14 Stati dell\u2019Africa centrale, fra le costanti critiche di chi afferma questo strumento impedisca agli Stati di adottare politiche monetarie indipendenti, garantendo una stabilit\u00e0 di valuta utile solo agli investitori stranieri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">A questo, va detto, fa da contraltare la generale apertura con cui i francesi hanno tentato dal dopoguerra di integrare le popolazioni dell\u2019impero coloniale che stava disfacendosi. Apertura che ha avuto il suo picco nel \u201898, quando la multietnica generazione dei &#8216;<\/span><span style=\"color: #222222;\"><i>Black, blanc, beur&#8217;<\/i><\/span><span style=\"color: #222222;\">\u00a0port\u00f2 alla vittoria della Coppa del Mondo di calcio, in un tripudio di dichiarazioni politiche all\u2019insegna dell\u2019apertura al diverso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\"><b>Che fare?<br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"color: #222222;\">Ci\u00f2 detto, sarebbe necessario per la Francia iniziare un dialogo interno alla sua societ\u00e0 relativo a ci\u00f2 che si vuole ottenere nell\u2019ambito geopolitico, ma soprattutto sugli strumenti che si intendono utilizzare per realizzare tali fini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Questa presa di coscienza da parte del popolo francese urge soprattutto per il dualismo su cui si basa l\u2019azione estera di uno Stato: da un lato i governi che vanno e vengono, dall\u2019altro gli apparati diplomatici che restano. Situazione che porta spesso a inversioni di rotta politica mal digerite dagli apparati che poi devono metterle in atto, con la difficolt\u00e0 aggiuntiva della cattiva nomea ereditata per politiche insensate, o per figure politiche inquisite.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">La Francia deve comprendere il suo ruolo di primaria importanza nell\u2019Ue, specialmente con l\u2019imminente Brexit che la lascer\u00e0 come unico Stato europeo membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu, unica potenza nucleare e con basi militari in tutti i continenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #222222;\">Le alternative sono di continuare con l\u2019unilateralismo o di cercare una vera concertazione di idee da difendere, obiettivi da realizzare e mezzi da utilizzare a livello europeo, per evitare il rischio che gli egoismi nazionali portino, per usare le forse troppo forti parole del presidente Macron stesso, \u201ca una guerra civile europea&#8221;.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle ultime settimane, la Francia ha subito dure critiche da pi\u00f9 fronti nell\u2019opinione pubblica europea, a causa del suo coinvolgimento militare nella complessa situazione siriana. 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