{"id":69351,"date":"2018-05-03T08:27:47","date_gmt":"2018-05-03T06:27:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69351"},"modified":"2018-05-04T17:39:38","modified_gmt":"2018-05-04T15:39:38","slug":"israele-demografia-ebrei-arabi-pari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/israele-demografia-ebrei-arabi-pari\/","title":{"rendered":"Israele: demografia, ebrei ed arabi pari sono"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8\u00a0stato durante la riunione del 26 marzo della commissione per gli Esteri e la Difesa della<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/israele-ebrei-diaspora-antisemitismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> <strong>Knesset<\/strong><\/a> che il colonnello Uri Mendes, vice-direttore dell\u2019amministrazione civile che coordina le azioni israeliane nei territori palestinesi, ha portato all&#8217;attenzione del Parlamento israeliano le nuove informazioni sulla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/israele-intreccio-minacce\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>demografia<\/strong><\/a> in Terra Santa. Fra il Giordano e il Mediterraneo, il numero di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/strascia-gaza-hamas-israele\/\"><strong>arabi<\/strong><\/a> ed <strong>ebrei<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/article\/us-israel-palestinians-population\/jews-arabs-nearing-population-parity-in-holy-land-israeli-officials-idUSKBN1H222T\">\u00e8 ormai pari<\/a>. Una notizia particolarmente rilevante di cui l\u2019ala conservatrice della Knesset ha rifiutato per lungo tempo di tenere conto, sostenendo, forse in mala fede, che la popolazione araba fosse assai inferiore a quella ebraica.<\/p>\n<p><strong>I nodi politici del fattore demografico<br \/>\n<\/strong>Il dato proviene dal Coordinator of Government Activities in the Territories (Cogat), che \u00e8 un\u2019amministrazione civile a gestione militare, fatto che rende difficile per la la destra israeliana non tenerla in considerazione: gli arabi distribuiti fra <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/02\/israele-nazione-dimmigrati-diritto-dasilo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Israele<\/strong><\/a>, la West Bank e la striscia di Gaza sono 6.5 milioni, come gli ebrei che vivono fra Israele ed i territori occupati. Se a ci\u00f2 si aggiunge il fatto che il tasso di natalit\u00e0 della popolazione araba \u00e8 maggiore di quello della popolazione ebraica, ci si trova di fronte ad una situazione particolarmente delicata che richiede una profonda discussione in Israele rispetto al futuro dello Stato e dell\u2019unica democrazia del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/medio-oriente-mille-e-una-guerre\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Medio Oriente<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Gli ebrei verranno a breve a costituire una minoranza rispetto alla popolazione araba concentrata in Terra Santa. E\u2019 bene pertanto valutare quali possibili scenari potrebbero prendere forma nel futuro prossimo, considerando le due opzioni che Israele ha di fronte a s\u00e9:<\/p>\n<p>1 &#8211; Israele sostiene la creazione di uno stato palestinese autonomo.<\/p>\n<p>2 &#8211; Israele annette nel proprio territorio la West Bank (ed eventualmente anche la striscia di Gaza) e di conseguenza la popolazione che vi vive.<\/p>\n<p>I dialoghi relativi alla soluzione dei due Stati sembrano essere arenati dal 2014, se non prima. E risulta difficile che possano riprendere a breve, visto il sostegno dimostrato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu agli insediamenti ebraici nei territori della West Bank e la completa assenza di segnali, da ambo le parti, che possano indicare una qualche volont\u00e0 di dialogo sul tema. Nonostante ci\u00f2, la creazione di due Stati sembra rimanere l\u2019unica valida alternativa per evitare di compromettere i caratteri fondamentali dello Stato di Israele: la democrazia e l\u2019ebraismo.<\/p>\n<p><strong>Il dilemma tra democrazia ed ebraismo<\/strong><br \/>\nSe infatti si analizzano le conseguenze derivanti dall&#8217;eventuale annessione dei territori palestinesi, si arriva alla conclusione che, in tale situazione, uno dei due caratteri deve venire a mancare affinch\u00e9 l\u2019altro sopravviva. Nello specifico, se il legislatore israeliano riterr\u00e0 fondamentale preservare la democraticit\u00e0 dello Stato, e di conseguenza conferire diritti politici alla popolazione araba integrata in Israele, ci\u00f2 non potr\u00e0 che compromettere l\u2019essenza ebraica dello Stato, venendo ad essere gli ebrei una minoranza all&#8217;interno della propria nazione. Considerate le premesse sioniste alla base della nascita di Israele, e tuttora fondamentali, sembra impossibile che l\u2019ebraicit\u00e0 dello stesso, e tutto l\u2019annesso apparato legislativo, possano essere messe in dubbio.<\/p>\n<p>L\u2019alternativa alla compromissione dell\u2019ebraicit\u00e0 \u00e8 la compromissione della democrazia. Al fine di preservare la definizione confessionale dello Stato, la popolazione araba potrebbe non godere dei diritti politici. Tale fatto comporterebbe la creazione di un vero e proprio regime di apartheid, con cittadini di serie A, gli ebrei, minoranza che controllerebbe politicamente tutte le istituzione, e cittadini di serie B, gli arabi, che si ritroverebbero privi di una adeguata rappresentanza. Inoltre tale differenziazione non si esprimerebbe esclusivamente nella forma di diritti negati, ma anche nei metodi necessari a tenere separate le due categorie di cittadini. Pur ritenendo questo scenario ancora molto lontano, la sua plausibilit\u00e0 aumenta con il passare del tempo.<\/p>\n<p><strong>Le conseguenze delle scelte per Israele<br \/>\n<\/strong>L\u2019argomentazione demografica \u00e8 stata a lungo parte della narrazione proposta dai sostenitori della soluzione dei due Stati. Ci\u00f2 non significa per\u00f2 che essa sia faziosa o parziale. Anzi, oggi appare come un dato di fatto da cui non \u00e8 pi\u00f9 possibile prescindere. Eppure non sembra che ci siano particolari riprese del dialogo, n\u00e9 la volont\u00e0 di ritirarsi unilateralmente dagli insediamenti come fece il premier Ariel Sharon dalla striscia di Gaza nel 2005.<\/p>\n<p>Il rischio pertanto che l\u2019espansione israeliana sfoci in un\u2019annessione completa dei territori palestinesi sembra essere sempre pi\u00f9 plausibile, con tutte le conseguenze precedentemente considerate. Se Israele divenisse realmente uno Stato che fa uso dei metodi di apartheid, per la paura dell\u2019esplosivit\u00e0 demografica della popolazione araba, ci\u00f2 porrebbe fine allo stato di diritto in Israele e dunque anche alla possibilit\u00e0 di definire democratica l\u2019unica realt\u00e0 del Medio Oriente che fino ad oggi ha fatto di ci\u00f2 vanto.<\/p>\n<p>Internamente, tale scelta porterebbe a un esacerbarsi del conflitto e a un avvelenamento della societ\u00e0 stessa, come l\u2019esempio del Sud Africa ha dimostrato. Internazionalmente, ne risentirebbero le relazioni con gli Stati occidentali &#8211; che da sempre sostengono l\u2019importanza della diffusione dei principi e dei valori delle liberal-democrazie nella regione -. E tale fatto conferirebbe anche una fortissima argomentazione a tutti i detrattori di Israele ed agli antisemiti, la cui forza, negli ultimi tempi, \u00e8 decisamente aumentata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8\u00a0stato durante la riunione del 26 marzo della commissione per gli Esteri e la Difesa della Knesset che il colonnello Uri Mendes, vice-direttore dell\u2019amministrazione civile che coordina le azioni israeliane nei territori palestinesi, ha portato all&#8217;attenzione del Parlamento israeliano le nuove informazioni sulla demografia in Terra Santa. 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