{"id":69363,"date":"2018-05-03T23:15:25","date_gmt":"2018-05-03T21:15:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69363"},"modified":"2018-05-04T00:34:22","modified_gmt":"2018-05-03T22:34:22","slug":"spagna-questione-giustizia-irrisolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/spagna-questione-giustizia-irrisolta\/","title":{"rendered":"Spagna: una questione giustizia irrisolta e multiforme"},"content":{"rendered":"<p>Da alcuni mesi, in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/spagna-indipendentismo-basco-velleita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Spagna<\/strong><\/a> la <strong>giustizia<\/strong> occupa la scena mediatica.\u00a0\u00c8 successo con la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/catalogna-incognita-governo-impasse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>vicenda catalana<\/strong><\/a>, in cui il ricorso ai tribunali e alla legalit\u00e0 ha sostituito la politica fin dal principio. Poi si \u00e8 compreso che si trattava solo della punta dell\u2019iceberg e quello che c\u2019era sotto \u00e8 venuto a galla un po\u2019 alla volta. Si \u00e8 visto allora che la giustizia spagnola presenta vari problemi.<\/p>\n<p>Sul piano della legislazione, come dimostra il recente caso della sentenza nei confronti degli uomini della &#8216;Manada&#8217;, autori di violenza sessuale, ma puniti per il reato di abuso, differenza prevista nel codice penale. O nella legislazione anti-terrorista, che ha cos\u00ec tanto ampliato il campo di applicazione per cui ora \u201ctutto \u00e8 Eta\u201d: una rissa da bar che coinvolge due poliziotti della <em>Guardia Civil<\/em>, la canzone di un rapper, l\u2019interruzione del transito su un\u2019autostrada. Sul terreno dell\u2019ordinamento, con istituti come l\u2019<em>Audiencia Nacional<\/em> erede del tribunale franchista e quindi inesistente altrove. Su quello infine della debole separazione fra i poteri dello Stato, con una tendenza alla &#8216;giudiziarizzazione&#8217; della politica e con il rischio di farne il mezzo di competizione tra i partiti della destra spagnola.<\/p>\n<p><strong>A farne le spese \u00e8 la libert\u00e0 d&#8217;espressione<\/strong><br \/>\nA farne le spese \u00e8 la libert\u00e0 di espressione che la sezione spagnola di Amnesty International segnala essersi ridotta. Perci\u00f2 la censura si allarga, rasentando il ridicolo nel sequestro di fischietti e magliette di colore giallo nella finale di calcio della <em>Copa del Rey<\/em>. A farne le spese sono le persone che rischiano il carcere, stanno per finirci o ci sono da tempo, imputate di delitti che non hanno commesso.<\/p>\n<p>E\u2019 il caso di rappers, utenti delle reti sociali, comici, militanti di movimenti. E\u2019 il caso dei nove prigionieri politici catalani in regime di carcerazione preventiva: Oriol Junqueras, Dolors Bassa, Carme Forcadell, Quim Forn, Ra\u00fcl Romeva, Josep Rull, Jordi Turull,\u00a0 e i Jordis, Jordi S\u00e1nchez e Jordi Cuixart, leader del movimento indipendentista, in cella da oltre sei mesi per avere convocato una manifestazione sotto il dipartimento di Economia.<\/p>\n<p>Contro l\u2019indipendentismo, il giudice istruttore Llarena del <em>Tribunal Supremo<\/em> ha costruito un vero e proprio teorema accusatorio, teso a dimostrare l\u2019uso della violenza nei fatti occorsi nell&#8217;autunno 2017, per cui 13 dei 25 imputati nella macro-causa lo sono per ribellione, delitto punito con 25-30 di carcere. La violenza, pur se non esercitata direttamente dagli accusati, sarebbe quella da questi indotta nel comportamento della polizia spagnola il giorno del referendum per farne rispettare il divieto, o quella che si sarebbe potuta determinare per la presenza intimidatoria di un grande assembramento di persone il 20 settembre. Un\u2019imputazione per un delitto inesistente, a detta di diversi giuristi stranieri e di alcuni spagnoli; contestata da Amnesty International che critica il regime di carcerazione preventivo in cui si trovano i Jordis. Per la semplice ragione che \u00e8 mancante del suo presupposto, la violenza appunto, poich\u00e9 il movimento indipendentista catalano \u00e8 sempre stato pacifico e di massa.<\/p>\n<p><strong>La processione dei capi d&#8217;accusa<\/strong><br \/>\nTanto che la giustizia spagnola starebbe meditando un\u2019eventuale riconsiderazione di questa imputazione attribuita ad alcuni degli esiliati, fino a sostituirla con l\u2019accusa di sedizione, che prevede pene inferiori. Questo, in attesa di riuscire a dimostrare il delitto di malversazione di fondi pubblici, di cui sono accusati tutti i componenti dell\u2019ex-governo per il referendum. Considerando che la <em>Generalitat <\/em>aveva il bilancio controllato dal governo spagnolo fin dal 2015 e commissariato negli ultimi giorni del settembre scorso. Contraddizione che ha aperto un inedito conflitto tra il ministro del Tesoro Montoro, che deve mostrarsi commissario efficiente, e il giudice Llarena, che teme di vedere compromesso l\u2019altro aspetto del suo impianto processuale.<\/p>\n<p>Per entrambi i delitti la giustizia spagnola ha infatti chiesto l\u2019estradizione degli imputati esiliati: di Carles Puigdemont, prima a Bruxelles e ora in libert\u00e0 condizionata in Germania, di Clara Ponsat\u00ed in libert\u00e0 condizionata nel Regno Unito, di Toni Com\u00edn in libert\u00e0 condizionata a Bruxelles e di Marta Rovira rifugiatasi in Svizzera, imputati di ribellione; di Llu\u00eds Puig e Meritxell Serret a Bruxelles accusati di malversazione; mentre per Anna Gabriel non c\u2019\u00e8 richiesta di estradizione dalla Svizzera, perch\u00e9 imputata di disobbedienza.<\/p>\n<p>Il movimento indipendentista si \u00e8 sempre appellato a una mediazione europea senza successo, perch\u00e9 la Commissione ha continuato a sostenere che si tratta di una questione interna allo Stato spagnolo. La strategia di Puigdemont \u00e8 stata quella d\u2019internazionalizzare il conflitto, per evidenziare il carattere politico della persecuzione giudiziaria. Il suo arresto in Germania e quello successivo di altri cinque dirigenti dell\u2019indipendentismo hanno suscitato pi\u00f9 di una perplessit\u00e0 nelle opinioni pubbliche europee e sui media internazionali. Il tribunale tedesco non ha riconosciuto gli estremi di violenza per l\u2019estradizione di Puigdemont; la giustizia britannica si \u00e8 presa del tempo per esaminare le carte relative all\u2019imputata Ponsat\u00ed; in Belgio, la giustizia sta istruendo la richiesta relativa agli altri imputati; la Svizzera ha gi\u00e0 detto che non conceder\u00e0 estradizioni per ragioni politiche. E il Comitato dei Diritti Umani dell\u2019Onu, sollecitato da Jordi S\u00e1nchez perch\u00e9 era stato impedito a presentarsi come candidato a <em>president<\/em> della <em>Generalitat<\/em>, raccomanda che ne siano garantiti i diritti politici. Una vicenda tutta spagnola su cui peser\u00e0 il giudizio di almeno altri quattro paesi europei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da alcuni mesi, in Spagna la giustizia occupa la scena mediatica.\u00a0\u00c8 successo con la vicenda catalana, in cui il ricorso ai tribunali e alla legalit\u00e0 ha sostituito la politica fin dal principio. 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