{"id":69416,"date":"2018-05-04T16:27:46","date_gmt":"2018-05-04T14:27:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69416"},"modified":"2018-05-06T21:17:57","modified_gmt":"2018-05-06T19:17:57","slug":"ue-qfp-nelli-proposta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/ue-qfp-nelli-proposta\/","title":{"rendered":"Ue: Qfp; Nelli, &#8220;proposta non rivoluzionaria, ma coraggiosa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa proposta di <strong>bilancio<\/strong> della <strong>Commissione europea<\/strong> non \u00e8 rivoluzionaria, ma sicuramente la definirei coraggiosa\u201d. Ferdinando <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/elezioni-instabilita-politica-estera\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Nelli Feroci<\/strong><\/a>, presidente dello Istituto Affari Internazionali (Iai), commenta cos\u00ec il Quadro finanziario pluriennale (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/ue-politica-coesione-rischi-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Qfp<\/strong><\/a>) <strong>Ue<\/strong> 2021\/2027 trasmesso il 2 maggio da Jean Claude Juncker e G\u00fcnther Oettinger al <strong>Parlamento europeo<\/strong> e al <strong>Consiglio dei Ministri<\/strong> dell&#8217;Unione.<\/p>\n<p><strong>Le cifre d&#8217;insieme<\/strong><br \/>\nNel complesso si parla di\u00a01135 miliardi di\u00a0euro, espressi in valori del 2018, pari all\u20191,11\u00a0% del prodotto lordo Ue a 27, lo 0,11% in pi\u00f9 rispetto al settennato precedente. Questo livello di impegni si traduce in 1105 miliardi di euro in termini di pagamenti per gli Stati. \u201cSe avessimo sono tenuto conto delle varie richieste dei Paesi, o avessimo solo fatto i conti a politiche invariate senza intaccare gli sconti o certe soluzioni specifiche per singoli Paesi, se non avessimo integrato il fondo per lo sviluppo e non avessimo tenuto conto dell\u2019ammanco da 15 miliardi post Brexit, saremmo arrivati al 2% del Pil Ue e tutti avrebbero respinto le nostre proposte\u201d, ha detto il presidente della Commissione Juncker.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-69418 size-full\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DcML2oWWsAEwCj-.jpg\" alt=\"Qfp - proposta - Commissione\" width=\"1023\" height=\"736\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DcML2oWWsAEwCj-.jpg 1023w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DcML2oWWsAEwCj--300x216.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DcML2oWWsAEwCj--768x553.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DcML2oWWsAEwCj--125x90.jpg 125w\" sizes=\"(max-width: 1023px) 100vw, 1023px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il pacchetto deve ora essere discusso dai leader dei 27 Stati membri e approvato da Parlamento e Consiglio: improbabile la conclusione della trattativa prima delle prossime elezioni del Parlamento europeo, nel maggio 2019. Nel post Brexit, il piano di Bruxelles prevede\u00a0pi\u00f9 fondi per migranti,\u00a0difesa, ricerca\u00a0e programma\u00a0Erasmus, che verranno finanziati a discapito delle politiche agricole\u00a0e\u00a0di coesione, per cui sono previsti tagli intorno al 5%.<\/p>\n<p><strong>Dopo la Brexit, tagli a Pac e coesione inevitabili<\/strong><br \/>\nCon l&#8217;uscita di scena del Regno Unito, \u201cera inevitabile che Pac e coesione vedessero ridotta la loro quota di finanziamenti\u201d, commenta il presidente Iai, gi\u00e0 commissario europeo e rappresentante permanente dell&#8217;Italia presso l&#8217;Ue.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 uno dei beneficiari netti di queste due politiche: nello scorso settennato ha ricevuto 42 miliardi di euro di contributi europei, di cui la maggior parte sono stati destinati alle Regioni meno sviluppate. Per quanto riguarda gli interessi italiani, per\u00f2, bisogna \u201capprofondire la possibilit\u00e0 contenuta nel documento di utilizzare come criterio per la distribuzione delle risorse della coesione non solo il Pil pro capite, ma anche l\u2019occupazione giovanile e la presenza di stranieri\u201d chiosa Nelli Feroci. Entrambi i fattori permetterebbero all&#8217;Italia di compensare in parte la riduzione del volume complessivo di risorse a disposizione.<\/p>\n<p><strong>La novit\u00e0 dell&#8217;attenzione ai &#8220;beni pubblici europei&#8221;<\/strong><br \/>\nMa gli elementi di novit\u00e0 per il presidente IAI sono altri: prima di tutto una \u201cnuova attenzione al tema dei beni pubblici europei per quanto riguarda i flussi migratori, la proiezione internazionale dell\u2019Unione e la difesa\u201d. Come secondo elemento innovativo, l&#8217;ambasciatore cita la condizionalit\u00e0 applicata al rispetto dello stato di diritto. L\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/litalia-al-voto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italia<\/strong><\/a> aveva fatto una proposta simile gi\u00e0 un anno fa, ma secondo Nelli Feroci, nei termini presentati \u201c\u00e8 difficilissimo che passi\u201d. Alla Commissione va, per\u00f2, il plauso di averla proposta: ora, \u201c\u00e8 una responsabilit\u00e0 dei governi respingerla\u201d<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le politiche migratorie la proposta di bilancio comporta un aumento da 13 a 33 miliardi di euro delle\u00a0risorse, con premi previsti per gli Stati che mostrano maggiore solidariet\u00e0. I fondi per il\u00a0programma Erasmus\u00a0saranno raddoppiati, cos\u00ec come gli stanziamenti per il\u00a0digitale\u00a0e la\u00a0ricerca che verranno incrementati dell\u20191,6%. Saliranno del 40% le risorse per la\u00a0sicurezza, mentre per la difesa \u00e8 previsto un esborso complessivo di circa 20 miliardi.<\/p>\n<p>I fondi, oltre che dagli Stati, arriveranno anche dalle risorse proprie, sotto forma di tasse europee: nello specifico si tratta di \u201cuna tassa sulla quantit\u00e0 di plastica non riciclabile per Paese &#8211; 80 centesimi a kg -, il 20% dei proventi della vendita delle quote di emissioni di CO2 e un\u2019aliquota del 3% sulla nuova base imponibile consolidata comune per l\u2019imposta sulle societ\u00e0, una Corporate Tax\u201d, spiega Nelli Feroci.<\/p>\n<p><strong>Le reazioni dall&#8217;Italia<\/strong><br \/>\nIntanto dall&#8217;Italia arrivano le prime reazioni: la Confindustria ha fatto conoscere il suo parere sul bilancio attraverso una nota, in cui chiede che al centro venga messa la \u201ccompetitivit\u00e0 dell\u2019Unione\u201d. \u201cDa questo punto di vista l\u2019aumento delle risorse destinate alla ricerca e all&#8217;innovazione rappresenta un passo in avanti, ma bisogna fare ancora di pi\u00f9 ed essere pi\u00f9 ambiziosi. Per l\u2019industria italiana \u00e8 fondamentale mantenere la centralit\u00e0 della Politica di coesione e in generale dei finanziamenti destinati alle infrastrutture, che non vanno ridotti perch\u00e9 volano di crescita economica imprescindibile per il nostro sistema produttivo\u201d.<\/p>\n<p>Anche la Coldiretti si \u00e8 espressa sui tagli alla Pac. Secondo il presidente Roberto Moncalvo \u201ca pagare il conto della Brexit non pu\u00f2 essere l\u2019agricoltura\u201d, settore chiave per vincere anche le nuove sfide poste da immigrazione e cambiamenti climatici. \u201cIndebolire l\u2019agricoltura, che \u00e8 l\u2019unico settore realmente integrato dell\u2019Unione, significa minare \u2013 ha sottolineato Moncalvo \u2013 le fondamenta della stessa Ue in un momento particolarmente critico per il suo futuro\u201d.<\/p>\n<p>Completamente negativi, invece, i commenti degli eurodeputati pentastellati. \u201cServe una reazione forte dell\u2019Italia contro la proposta di budget europeo \u2013 ha detto Laura Agea, capodelegazione del Movimento a Bruxelles \u2013 I tagli alla politica di coesione sono inaccettabili perch\u00e9 colpiranno principalmente le aree pi\u00f9 povere d\u2019Italia. Secondo le nostre prime stime si tratta di oltre tre miliardi di euro di minori risorse investite\u201d.<\/p>\n<p>Via Twitter, il leader leghista Matteo Salvini, fino a poche settimane\u00a0fa eurodeputato, fa eco alle posizioni 5 Stelle, lamentandosi dei tagli all&#8217;agricoltura che, a suo parere, permetteranno di finanziare \u201ccon 10 miliardi in pi\u00f9 le politiche a favore dell\u2019immigrazione. #maipi\u00f9servi\u201d.<\/p>\n<p>La Farnesina, invece, si \u00e8 detta pronta a collaborare, dimostrando particolare soddisfazione per la centralit\u00e0 data ai flussi migratori da Bruxelles, che ne riconosce finalmente il carattere strutturale \u201caccogliendo le insistenti richieste italiane di dotare l\u2019Europa di un\u2019autentica politica migratoria comune\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa proposta di bilancio della Commissione europea non \u00e8 rivoluzionaria, ma sicuramente la definirei coraggiosa\u201d. 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