{"id":69536,"date":"2018-05-14T07:20:25","date_gmt":"2018-05-14T05:20:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69536"},"modified":"2018-05-18T06:57:52","modified_gmt":"2018-05-18T04:57:52","slug":"pena-morte-geografia-pubblico-assassinio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/pena-morte-geografia-pubblico-assassinio\/","title":{"rendered":"Pena di morte: geografia di un &#8216;pubblico assassinio&#8217;"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<em>Ogni individuo ha diritto alla libert\u00e0 e alla sicurezza della propria persona<\/em>\u201d (art.9): la ratifica nel 1989 del secondo protocollo della <em>Convenzione internazionale dell&#8217;<strong>ONU<\/strong> sui diritti civili e politici<\/em> da parte di 85 Stati ha costituito un passaggio politico-istituzionale importante verso l\u2019abolizione della <strong>pena di morte<\/strong> nel mondo. Gli obiettivi finora raggiunti in materia di salvaguardia dei <strong>diritti fondamentali<\/strong>, l\u2019impegno diffuso contro ogni forma di negazione della dignit\u00e0 della persona, testimoniano l\u2019efficacia dell\u2019azione condotta dalla <em>World Coalition against Death Penalty<\/em> (Wcadp, istituita a Roma nel 2002).<\/p>\n<p>C<em>oalition advocacy<\/em>, campagne mediatiche, dialogo con i decisori pubblici stanno sortendo effetti concreti nell&#8217;abolizione della pena capitale, oggi bandita del tutto, o vigente solo per reati eccezionalmente gravi, in 106 Paesi nel Mondo (pi\u00f9 di due su tre).<\/p>\n<p>Nel 2017, come emerge dall&#8217;ultimo rapporto annuale pubblicato da<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/iran-ahmad-ombra-diritti-umani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> <em>Amnesty International<\/em><\/strong><\/a>, il numero delle esecuzioni capitali \u00e8 sceso sotto quota 1000 (993 in 23 paesi, in calo del 39% rispetto al 2015). &#8220;<em>Se, come riteniamo, continuer\u00e0 questo trend<\/em> \u2013 dichiara Ricardo Noury, portavoce di <em>Amnesty<\/em> <em>Italia<\/em>, al <em>Corriere della Sera<\/em> \u2013, <em>entro cinque o sei anni la grande domanda non sar\u00e0 pi\u00f9 se i Paesi aboliranno la pena di morte, ma solo quando lo faranno&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019inosservanza su questo punto degli impegni internazionali sui diritti umani continua perpetuarsi in Medio Oriente e Asia. Cina, Iran, Arabia Saudita, Iraq e Pakistan violano espressamente il dettato dell\u2019articolo 6 del succitato <em>Patto Onu<\/em>, dando esecuzione a condanne a morte \u2013 previste \u201c<em>soltanto per i delitti pi\u00f9 gravi<\/em>\u201d (comma 2) &#8211; per reati legati al possesso e allo spaccio di stupefacenti . Nel 2017, le modifiche intervenute in alcuni Paesi al quadro legislativo sulle droghe ha provocato effetti contrastanti: il numero di sentenze capitali eseguite per tali reati \u00e8 sceso in Iran (40% sul totale delle esecuzioni, rispetto al 60% del 2016) e in Indonesia (70%, a fronte del 77% l&#8217;anno prima), mentre \u00e8 raddoppiato a Singapore (otto esecuzioni nel 2017, il doppio rispetto al 2016) e in Arabia Saudita (dal 14% del 2016 al 40% del 2017).<\/p>\n<p><strong>Cina, il &#8216;libretto nero&#8217; della pena di morte<br \/>\n<\/strong>\u201c<em>Noi [il Partito popolare cinese] stiamo attualmente lavorando per raggiungere i seguenti obiettivi [\u2026], migliorare il sistema giudiziario, abolire la pena di morte e abolire le punizioni corporali<\/em>\u201d. Cos\u00ec recitava un documento datato 15 giugno 1922. Nei cento anni successivi, interventi di regolamentazione sul segreto di Stato hanno aggravato l\u2019opacit\u00e0 che <em>Human Rights Watch<\/em> (\u201c<em>State Secrets: China\u2019s Legal Labyrinth<\/em>\u201d) e <em>Amnesty International<\/em> (\u201c<em>I segreti mortali della <strong>Cina<\/strong><\/em>\u201d) riscontrano nella Repubblica popolare cinese, il Paese che esegue la maggior parte delle sentenze capitali nel mondo.<\/p>\n<p>Le Ong denunciano l\u2019assenza di centinaia di casi documentati dai registri giudiziari online: tra il 2014 e il 2016, stando ai dati forniti dai media cinesi, sono state eseguite 931 condanne a morte, di cui solo 85 rese note nel <em>China Judgements Online<\/em>, database della Corte suprema del Popolo. Prevista per 46 tipi di reato, la pena di morte viene comminata per lo pi\u00f9 in casi di omicidio e traffico di droga (stimate 11 esecuzioni nel 2017): la vicenda di Nie Shubin, assolto nel 2016 dopo essere stato condannato a morte nel 1995 con l\u2019accusa di rapimento e delitto volontario, ha scosso l\u2019opinione pubblica cinese, preoccupata dalle sentenze emesse nei confronti di cittadini rivelatisi poi innocenti (quattro assoluzioni lo scorso anno), inducendo le autorit\u00e0 cinesi ad emettere \u201c<em>delle circolari finalizzate al rafforzamento delle salvaguardie sul giusto processo<\/em>\u201d, come riportato nel rapporto di <em>Amnesty<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Africa: pena capitale, problema trasversale<br \/>\n<\/strong>Stante la permanente frammentazione negli ordinamenti giuridici nazionali, il numero dei Paesi africani abolizionisti (attualmente 20) \u00e8 cresciuto negli ultimi due decenni: finora solo 12 Paesi su 54 hanno ratificato il <em>Patto Onu<\/em> e alcuni restano solo firmatari (Angola e Gambia), ma &#8220;!<em>i progressi compiuti nell&#8217;<strong>Africa<\/strong> sub-sahariana hanno rafforzato la sua posizione di &#8216;simbolo di speranza&#8217; per il movimento abolizionista&#8221;<\/em>, ha commentato Salil Shetty, segretario generale di <em>Amnesty International<\/em>.<\/p>\n<p>Impegni non solo sul piano legislativo seguono questa direzione: la Dichiarazione redatta in occasione dell\u2019ultimo Congresso regionale africano contro la pena di morte (9 e 10 aprile scorso) pone al centro la protezione del diritto alla vita, chiedendo agli organismi internazionali, <em>\u201cdi continuare e di intensificare la cooperazione con gli Stati e la societ\u00e0 civile\u201d<\/em>, nonch\u00e9 <em>\u201cdi impegnarsi nella sensibilizzazione e nell&#8217;educazione presso il pubblico\u201d, <\/em>constatando altres\u00ec che <em>\u201cla lotta al terrorismo viene deviata per estendere la portata della pena di morte\u201d.<\/em><\/p>\n<p><strong>La negazione dei diritti in Medio Oriente<br \/>\n<\/strong>La pena di morte, specie in Africa del Nord e in <strong>Medio Oriente<\/strong>, \u00e8 l\u2019apice della violazione dei diritti umani: \u201c<em>In<\/em>\u00a0<em>casi di pena capitale \u2013 <\/em>sottolinea il rapporto <em>Amnesty -, le garanzie fondamentali sul giusto processo erano assenti e le corti si sono spesso basate su &#8216;confessioni&#8217; estorte sotto tortura per infliggere condanne a morte<\/em>\u201d. Casi lampanti di negazione della dignit\u00e0 umana sono l\u2019esecuzione di Yussuf Ali al-Mushaikhass, accusato di terrorismo per avere preso parte ad alcune proteste anti-governative nel 2011-&#8217;12 in Arabia Saudita; e le decine di condanne comminate per &#8216;reati religiosi&#8217; (accuse di blasfemia e &#8216;corruzione sulla terra&#8217;) in Iran o &#8216;politici&#8217; in Egitto.<\/p>\n<p><em>\u201cAlmeno 264 condanne a morte eseguite<\/em> \u2013 prosegue il documento -, <em>erano state emesse per reati connessi alla droga\u201d<\/em>, il numero pi\u00f9 alto a livello mondiale. Alla fine del 2017, 21.919 condannati a morte restavano in attesa di un\u2019esecuzione. &#8220;La pena di morte non serve alle vittime e non ha effetto deterrente nei confronti dei crimini&#8221;, ha ribadito il segretario dell\u2019Onu Ant\u00f3nio Guterres lo scorso ottobre, intervenendo alla conferenza <em>Transparency and the death penalty<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cOgni individuo ha diritto alla libert\u00e0 e alla sicurezza della propria persona\u201d (art.9): la ratifica nel 1989 del secondo protocollo della Convenzione internazionale dell&#8217;ONU sui diritti civili e politici da parte di 85 Stati ha costituito un passaggio politico-istituzionale importante verso l\u2019abolizione della pena di morte nel mondo. 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