{"id":69549,"date":"2018-05-17T06:34:48","date_gmt":"2018-05-17T04:34:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69549"},"modified":"2018-05-21T08:54:18","modified_gmt":"2018-05-21T06:54:18","slug":"iran-nucleare-motivazioni-trump-icpoa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iran-nucleare-motivazioni-trump-icpoa\/","title":{"rendered":"Iran: nucleare, le motivazioni di Trump per abbandonare il Jcpoa"},"content":{"rendered":"<p>Occorre riconoscere una certa accortezza dei collaboratori della Casa Bianca nel costruire gli argomenti impiegati dal presidente Donald <strong>Trump<\/strong> per giustificare il suo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iran-nucleare-trump-scelta\/\">ripudio<\/a> del <strong>Joint comprehensive plan of action<\/strong> (Jcpoa), cio\u00e8 l&#8217;accordo sul nucleare\u00a0con l&#8217; <strong>Iran,<\/strong> e la conseguente reintroduzione delle sanzioni. Alcuni di tali argomenti meritano di essere sottoposti ad un vaglio pi\u00f9 approfondito.<\/p>\n<p><strong>La &#8220;prova definitiva&#8221; di Trump<br \/>\n<\/strong>Nel denunciare l&#8217;accordo, il presidente Usa ha preso le mosse da una recente &#8220;prova definitiva&#8221; dell&#8217;esistenza di un programma nucleare militare iraniano. Analogamente a George W. <strong>Bush,<\/strong> che alla vigilia dell&#8217;attacco contro l&#8217;Iraq aveva citato Tony <strong>Blair<\/strong> per dimostrare\u00a0il possesso di\u00a0armi chimico\/biologiche da parte di Saddam Hussein, anche Trump si \u00e8 basato su prove provenienti dall&#8217;esterno.<\/p>\n<p>Questa volta egli ha citato il premier israeliano Benjamin <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iran-nucleare-netanyahu-menzogna\/\"><strong>Netanyahu<\/strong><\/a> che proprio alla vigilia dell&#8217;annuncio americano ha dato teatralmente la notizia &#8211; in realt\u00e0 gi\u00e0 nota da tempo &#8211; di una possibile dimensione militare del nucleare iraniano. Il citare fonti esterne permette di non dovere fornire prove concrete di quanto affermato. Sia Trump che Netanyahu hanno omesso per\u00f2 di ricordare che, secondo gli stessi servizi americani, tali attivit\u00e0 sarebbero cessate ben\u00a0quindici anni fa e che se anche un intendimento di dotarsi dell&#8217;arma nucleare vi fosse stato &#8211; il che non \u00e8 da escludere &#8211; esso\u00a0verrebbe ora impedito proprio dall&#8217;accordo che Trump ha rinnegato.<\/p>\n<p><strong>Le condizioni per l&#8217;Iran del Jcpoa<br \/>\n<\/strong>Non regge neppure l&#8217;affermazione circa la natura &#8220;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iran-nucleare-rischi-illusione\/\">one sided<\/a>&#8221; a favore dell&#8217; Iran del\u00a0 Jcpoa. In realt\u00e0 sono molto consistenti le riduzioni (da 10.000\u00a0kg a soli 300) delle scorte di uranio arricchito e del numero di centrifughe (da 15.000 circa a 5.600) che l&#8217; Iran \u00e8 chiamato ad effettuare. Punitivi sono anche la\u00a0 trasformazione dell&#8217;impianto di <strong>Fordow<\/strong>, non pi\u00f9 dedicato all&#8217;arricchimento, l&#8217;internazionalizzazione\u00a0 del reattore ad acqua pesante di Arak e l&#8217;inasprimento del monitoraggio delle installazioni iraniane da parte dell&#8217;<strong>Agenzia internazionale per l&#8217;energia atomica\u00a0<\/strong>(Aiea).<\/p>\n<p>In realt\u00e0 l&#8217;accordo sarebbe nettamente sbilanciato a scapito dell&#8217; Iran se non fosse per la durata temporanea dell&#8217;impegno e per la contropartita della riduzione delle sanzioni che gli Usa si apprestano a reintrodurre. L&#8217; Iran \u00e8 stato sinora accorto nel non cadere nella trappola di essere esso stesso la causa di un possibile naufragio dell&#8217;intesa. \u00c8 da auspicare che rimanga comunque in piedi la logica virtuosa su cui si basa l&#8217;intero accordo che \u00e8 quella di impedire che l&#8217; Iran accumuli scorte di combustibile nucleare che non rispondono alle sue effettive esigenze energetiche civili: una regola che dovrebbe esser in realt\u00e0 estesa a tutti i Paesi che vogliano intraprendere la costosa strada della produzione in proprio dell&#8217;uranio arricchito, anzich\u00e9 acquistarlo sul mercato.<\/p>\n<p>Trump sostiene che gli\u00a0Usa\u00a0abbiano dato miliardi di dollari all&#8217; Iran: non si tratta in alcun modo di un regalo, bens\u00ec della restituzione di somme spettanti a Teheran congelate negli Stati Uniti in relazione alle sanzioni.<\/p>\n<p>Il presidente afferma che la decisione di riprendere le sanzioni \u00e8 avvenuta &#8220;dopo consultazioni con alleati ed altri partners&#8221;. Alcuni di questi sono stati in effetti consultati ma essi hanno cercato di dissuadere <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/iran-trump-accordo-nucleare\/\">Trump<\/a> dall&#8217;abbandonare l&#8217;impegno. Se si eccettuano Israele e l&#8217;Arabia Saudita, gli altri amici ed alleati hanno successivamente deprecato il preannunciato ritiro dal\u00a0Jcpoa da parte degli Usa.<\/p>\n<p><strong>La posizione degli alleati europei<\/strong><br \/>\nA differenza di quanto sostiene Trump nel preconizzare una collaborazione con gli alleati per un nuovo accordo, la sua decisione ha in realt\u00e0 un forte impatto negativo sui rapporti transatlantici solo comparabile allo scontro con gli europei avvenuto nel 2003 in occasione dell&#8217;intervento americano in Iraq. La differenza \u00e8 che mentre allora gli europei erano divisi nel contrastare l&#8217;azione americana, questa volta <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/macron-trump-merkel-iran-europa\/\">l&#8217;Europa<\/a> \u00e8 unita nel difendere l&#8217;accordo con l&#8217; Iran.<\/p>\n<p>Al centro delle divergenze con Trump vi sono non solo l&#8217;elementare necessit\u00e0 di mantenere l&#8217;impegno assunto e il rispetto della\u00a0 risoluzione Onu che lo recepisce, ma anche formidabili interessi economici ed industriali. La sola <strong>Italia<\/strong> \u00e8 riuscita a negoziare un programma di forniture che potrebbe arrivare a 27 miliardi di euro. Queste importanti prospettive rischiano di andare in fumo se Trump, oltre a denunciare l&#8217;accordo, introdurr\u00e0 le preannunciate &#8220;forti sanzioni contro ogni nazione che aiuti l&#8217; Iran nella sua ricerca di armi nucleari&#8221;. Molto dipender\u00e0 da come Trump interpreter\u00e0 questa minaccia. \u00c8 da prevedere che egli non sar\u00e0 comunque tenero nei confronti di chi cercher\u00e0 di mantenere il proprio business o si sostituir\u00e0 alle imprese americane costrette ad uscire dal mercato iraniano.<\/p>\n<p>Nel febbraio scorso lo <strong>Istituto Affari Internazionali<\/strong> organizz\u00f2 a Milano assieme allo Studio <strong>Ntcm<\/strong>\u00a0un convegno sulle prospettive di risposta a una possibile rottura del Jcpoa. \u00c8 arrivato il momento di dare attuazione a quanto predisposto allora per proteggere il sistema Italia da possibili azioni punitive americane. Una risposta efficace pu\u00f2 per\u00f2 solo partire da uno sforzo congiunto a livello europeo mantenendo la linea di fermezza che l&#8217;Alto Rappresentante dell&#8217;Unione europea Federica <strong>Mogherini<\/strong> ha coerentemente adottato sin dall&#8217;inizio di questa vicenda. La posta in gioco \u00e8 questa volta la stessa credibilit\u00e0 della politica estera e di sicurezza dell&#8217;Unione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Occorre riconoscere una certa accortezza dei collaboratori della Casa Bianca nel costruire gli argomenti impiegati dal presidente Donald Trump per giustificare il suo ripudio del Joint comprehensive plan of action (Jcpoa), cio\u00e8 l&#8217;accordo sul nucleare\u00a0con l&#8217; Iran, e la conseguente reintroduzione delle sanzioni. 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