{"id":69639,"date":"2018-05-20T20:52:56","date_gmt":"2018-05-20T18:52:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69639"},"modified":"2018-05-24T07:04:00","modified_gmt":"2018-05-24T05:04:00","slug":"iraq-moqtada-vittoria-a-sorpresa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/iraq-moqtada-vittoria-a-sorpresa\/","title":{"rendered":"Iraq: Moqtada al-Sadr, l&#8217;impatto d&#8217;una vittoria a sorpresa"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>elezioni<\/strong> parlamentari dello scorso 12 maggio in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/08\/iraq-referendum-curdi-riavvicinamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Iraq<\/strong><\/a>, le prime dopo le vittorie sul sedicente Stato Islamico, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/terrorismo-isis-terreno-letale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Isis<\/strong><\/a>, avevano creato un clima di aspettativa e le urne non hanno mancato di stupire, in maniera tanto pi\u00f9 plateale perch\u00e9 inaspettata.\u00a0 Il chierico sciita <strong>Moqtada al-Sadr<\/strong>\u00a0 e la sfaccettata coalizione di cui \u00e8 capolista, al-Sa&#8217;iroun (Avanti con le riforme),\u00a0 hanno conquistato la maggioranza in almeno sei delle 18 province irachene con il notevole trionfo nella capitale Baghdad. L&#8217;attuale primo ministro, Haider <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/iran-curdi-usa-arabia-saudita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>al-Abadi<\/strong><\/a>, dato come grande favorito, \u00e8 invece arrivato terzo, dietro Hadi al-Amiri, leader del blocco al Fatah (la Conquista).<\/p>\n<p><strong>Frammentazione e malcontento popolare<\/strong><br \/>\nIl messaggio nazionalista di riforma e rinuncia alle vecchie politiche settarie, propagandato da Moqtada al-Sadr e da al-Sa&#8217;iroun, ha fatto breccia in quanti si sono ritrovati a pagare lo scotto della corruzione, della disoccupazione e della povert\u00e0 aumentate negli ultimi anni. Un&#8217;affluenza alle urne molto bassa &#8211; 44,5% rispetto al 70% del 2005 &#8211; \u00e8 stata il sintomo lampante della crescente disillusione popolare nei confronti di un sistema che soffoca il cambiamento e favorisce la permanenza al potere delle stesse persone da 15 anni.<\/p>\n<p>Inoltre queste elezioni hanno confermato l&#8217;estrema frammentazione della scena politica a livello intersettario. Rispetto al 2005, quando le diverse componenti sciite si erano candidate all&#8217;interno di un&#8217;unica lista, quest&#8217;anno almeno cinque coalizioni si sono contese i seggi parlamentari: il partito al-Dawa si \u00e8 ritirato per far spazio alla competizione tra al -Abadi e l&#8217;ex premier Nouri al-Maliki; al-Amiri, ex comandante militare dell&#8217;organizzazione Badr, ha riunito alcune delle milizie sciite delle Forze di Mobilitazione popolare nella coalizione al-Fatah; Ammar al-Hakim, gi\u00e0 presidente del Consiglio supremo islamico, si \u00e8 presentato con il Movimento Hikma; e Moqtada al-Sadr ha firmato un&#8217;inedita alleanza con il partito comunista, tradizionalmente secolare.<\/p>\n<p>Queste scissioni avranno un peso nei negoziati post-elezioni: il blocco con il maggior numero di seggi dovr\u00e0 avviare consultazioni per formare un governo di coalizione ed eleggere il prossimo premier. Finora ci sono voci su un asse tra al-Sadr, al-Abadi e partiti minori, quali il partito curdo d&#8217;opposizione Gorran.<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 il chierico vincitore Moqtada al-Sadr<\/strong><br \/>\nCi\u00f2 che sembra aver premiato al- Sadr sono state la capacit\u00e0 di costruire una base solida e fedele e soprattutto l&#8217;abilit\u00e0 a leggere e ad adeguarsi agli umori cangianti della popolazione irachena. Moqtada al-Sadr ha infatti beneficiato del seguito che il padre, noto religioso ucciso negli Anni &#8217;90 dal regime, era riuscito a raccogliere tra le fasce pi\u00f9 povere della popolazione sciita, in particolare nella periferia di Baghdad, Sadr City, rinominata cos\u00ec in suo onore nel 2003, e lo ha allargato.<\/p>\n<p>Almeno fino al 2008, il movimento era stato fautore di azioni diverse e spesso contrastanti: a un&#8217;attiva rete di assistenza sociale aveva unito la partecipazione politica sotto il banner sciita mentre allo stesso tempo infuriava l&#8217;azione armata dell&#8217;Esercito al-Mahdi, milizia del movimento, contro il governo centrale e l&#8217;occupazione americana. Dopo le violenze settarie tra il 2006 e il 2007, al-Sadr decise di sciogliere l&#8217;Esercito al-Mahdio e di abbracciare una politica moderata e conciliatrice corroborata dall&#8217;idea di un Iraq unito e guidato da tecnici pi\u00f9 che da governi su base confessionale.<\/p>\n<p>L&#8217;acme\u00a0della trasformazione da radicale ed ex leader militare a nazionalista e pacifista viene raggiunta nel 2016, quando scaduto l&#8217;ultimatum lanciato ad al-Abadi per riformare il governo, al-Sadr aveva guidato i manifestanti nella Green Zone, il quartiere fortificato di Baghdad dove si trovano le strutture governative. Le proteste, lanciate mesi prima dal partito comunista e da diverse componenti della societ\u00e0 civile, avevano trasceso le affiliazioni religiose ed etniche per esprimere una condivisa frustrazione contro la classe politica. La nuova linea d&#8217;azione di al-Sadr \u00e8 stata esplicitata poco dopo in 29 punti inclusivi di temi quali riconciliazione nazionale, rispetto per i diritti umani e necessit\u00e0 di riportare le diverse milizie settarie attive nel Paese sotto il comando nazionale.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Iraq tra Iran e Stati Uniti<\/strong><br \/>\nGli esiti di queste elezioni avranno con molta probabilit\u00e0 una portata che va ben oltre i confini nazionali, specialmente se si considerano le recenti tensioni Iran &#8211; Usa. Mentre gli Stati Uniti avevano lasciato intendere di prediligere al-Abadi, al-Amiri rimane l&#8217;uomo di Tehran con le milizie di provenienza dei candidati di al-Fatah finanziate e addestrate dall&#8217;Iran. D&#8217;altra parte, al-Sadr si era posto nel mezzo rigettando interferenze esterne sia da parte statunitense che iraniana e aveva anzi appoggiato il disgelo nei confronti dei Paesi del Golfo lanciato da al-Abadi lo scorso anno.<\/p>\n<p>Dunque, sar\u00e0 cruciale nelle prossime settimane evitare il pantano politico che aveva bloccato il Paese nel 2010 e pianificare il prima possibile un programma di ricostruzione che possa risanare le cicatrici lasciate dal passaggio del sedicente Stato islamico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le elezioni parlamentari dello scorso 12 maggio in Iraq, le prime dopo le vittorie sul sedicente Stato Islamico, l&#8217;Isis, avevano creato un clima di aspettativa e le urne non hanno mancato di stupire, in maniera tanto pi\u00f9 plateale perch\u00e9 inaspettata.\u00a0 Il chierico sciita Moqtada al-Sadr\u00a0 e la sfaccettata coalizione di cui \u00e8 capolista, al-Sa&#8217;iroun (Avanti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":69642,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[85,94,1108],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69639"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=69639"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69639\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69643,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/69639\/revisions\/69643"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69642"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=69639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=69639"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=69639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}