{"id":69676,"date":"2018-05-24T15:38:44","date_gmt":"2018-05-24T13:38:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69676"},"modified":"2018-05-28T16:58:21","modified_gmt":"2018-05-28T14:58:21","slug":"colombia-presidenziali-opportunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/colombia-presidenziali-opportunita\/","title":{"rendered":"Colombia: presidenziali, opportunit\u00e0 e stabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il 2018 per l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/america-latina-2018-maratona-elezionii\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>America latina<\/strong><\/a> pu\u00f2 essere l\u2019anno zero. E&#8217; evidente la condizione di inerzia e di generale normalizzazione che coinvolge la regione. Senza spinta politica, senza un nuovo e originale progetto di sviluppo e integrazione questa parte del mondo \u00e8 destinata a un ruolo <em>client <\/em>glo<em>b<\/em>ale. Le presidenziali in Messico, <strong>Colombia<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/venezuela-elezioni-maduro-crisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Venezuela<\/strong><\/a> e Brasile possono effettivamente rappresentare un\u2019opportunit\u00e0 per cercare di invertire la rotta o comunque segnare il limite allo stato di torpore e di complessivo immobilismo.<\/p>\n<p><strong>Colombia: opportunit\u00e0 e stabilit\u00e0<br \/>\n<\/strong>Le gerarchie nella Regione sono cambiate; oggi, senza dubbio, \u00e8 la Colombia il Paese, per dimensioni macroeconomiche, pi\u00f9 dinamico e attrattivo. I risultati in termini di crescita e riconoscimento internazionale sono evidenti: +4,3% del Pil annuo; un indice di stabilit\u00e0 economica pari a 33 &#8211; da Paese sviluppato &#8211; attribuito dal Global Competitive Index; una solida infrastruttura 4G e, per quanto riguarda la sicurezza degli investimenti, il rating internazionale \u00e8 pari o superiore a quello dell\u2019Italia, in particolare per l\u2019indice <em>Moody\u2019s<\/em> sugli investimenti a lungo termine in valuta straniera.<\/p>\n<p>L\u2019Unione europea, dopo l\u2019accordo di libero scambio del 2012, ha nel 2015 eliminato il visto di ingresso dei cittadini colombiani nella area Schengen, intensificando gli accordi di cooperazione in tema di giustizia e sicurezza. L\u2019eliminazione della doppia imposizione fiscale e l\u2019istituzione di zone franche, in cui si produce pagando solo un\u2019imposta fissa del 20% senza Iva e senza dazi di import-export, ha fatto lievitare l\u2019interscambio commerciale Italia-Colombia a 1,3 miliardi di euro all\u2019anno.<\/p>\n<p>Ingegneria, costruzioni, energia, macchine e tecnologia agricola e di mobilit\u00e0 sono i settori che assieme al comparto sicurezza \u00a0hanno una strategica e funzionale convergenza.<\/p>\n<p><strong>Elezioni 2018: il conflitto \u00e8 finalmente nella politica<br \/>\n<\/strong>L\u201911 marzo la Colombia ha votato per il rinnovo del Congresso e per la Consulta presidenziale: le prime elezioni in pace dopo lo storico accordo con la guerriglia delle Farc (i negoziati con l&#8217; Eln sono in corso a Quito) e, soprattutto, il voto che \u00a0ha determinato la griglia dei candidati a succedere al presidente Juan Manuel Santos, premio Nobel per la Pace.<\/p>\n<p>Dalle urne esce un Paese che tra mille ferite, resistenze e contraddizioni sta metabolizzando la normalit\u00e0 del processo democratico e l\u2019inserimento delle ex forze rivoluzionarie nell\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p>L&#8217;uribismo, cio\u00e8 l&#8217;eredit\u00e0 di Alvaro Uribe, presidente dal 2002 al 2010, \u00e8 vivo e conserva un forte consenso emozionale e di interessi; l\u2019ex presidente \u00a0\u00e8 risultato il senatore pi\u00f9 votato con oltre 857.000 suffragi e il suo partito (Centro Democratico al 16%) ha conquistato la maggioranza relativa in un Congresso alquanto frammentato.<\/p>\n<p>Il dato della frammentariet\u00e0 o meglio della pluralit\u00e0 dei partiti che formano il nuovo Congresso segna la fine dell\u2019aristocratico modello di alternanza tra liberali e conservatori, traducendo una societ\u00e0 pi\u00f9 complessa e moderna.<\/p>\n<p>Sostanzialmente viene confermata la coalizione moderata che ha sostenuto il presidente Santos e i negoziati di pace, composta dal\u00a0 Partito Cambio Radical dell\u2019ex vicepresidente Germ\u00e1n Vargas Lleras con il 14% , dal\u00a0 Partito Conservatore colombiano con il 12,5%\u00a0 e dal Partito della \u201cU\u201d fondato proprio da Santos.<\/p>\n<p>Se il partito delle Farc ha ottenuto uno scarso consenso, entrando in Parlamento grazie all\u2019aliquota (10 seggi) prevista dagli accordi, la sinistra e tutte le forze progressiste raggiungono il miglior risultato della storia repubblicana, con i Verdi che raddoppiano i seggi al Senato (10) e la Coalizione della Decenza di Gustavo Petro che ottiene quattro senatori e, soprattutto, con l\u2019affermazione dell\u2019ex guerrigliero come primo competitor del candidato uribista Iv\u00e0n Duque alle presidenziali.<\/p>\n<p><strong>La rivalit\u00e0 tra Gustavo Petro e Alvaro Uribe<br \/>\n<\/strong>Tra Petro e Uribe vi \u00e8 una lunga rivalit\u00e0 personale e ideologica; Iv\u00e0n Dunque, quarantenne avvocato, \u00e8 il delfino dell\u2019ex presidente; condizione che lo limita molto, fino alla definizione pi\u00f9 cattiva di \u201c<em>tit\u00e8re<\/em>\u201d (burattino) del suo mentore, impedendogli un\u2019agibilit\u00e0 politica al di fuori del mondo \u201curibista\u201d caratterizzato da una visione fortemente identitaria e neo-isolazionista.<\/p>\n<p>Gustavo Petro, viceversa, ha una storia personale vertiginosa: con un bisnonno paterno italiano e garibaldino, giovanissimo alterna periodi di studi economici e clandestinit\u00e0 nell\u2019M-19 fino al 1985 quando viene arrestato dall&#8217;esercito, torturato e internato per due anni; dopo un\u2019amnistia viene eletto senatore e come capo dell\u2019opposizione denuncia le zone grigie della \u201cparapolitica\u201d. ossia le collusioni tra politica, para-militarismo e narcos. Eletto nel 2012 sindaco di Bogot\u00e1 &#8211; in un mandato tribolato e controverso -, contribuisce con il progetto di \u201cBogot\u00e1 Humana\u201d a rimodulare la dimensione internazionale della capitale, riproponendola nel ruolo di guida e di avanguardia del Paese.<\/p>\n<p>Contro Petro, Uribe ha scatenato una violenta campagna di paura, identificandolo come \u201ccastrochavista\u201d e prospettando una deriva &#8216;venezuelana&#8217; con la sua elezione. Petro e Uribe si detestano, rappresentano mondi, visioni e dimensioni sociali incompatibili. Ambedue sono personalit\u00e0 divisorie, ma necessarie nel percorso di transizione perch\u00e9 esistenti e legittime.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo sondaggio del 9 maggio sulle intenzioni di voto di YanHaas SA registra un importante incremento di consensi per l&#8217;ex sindaco di Bogot\u00e1, che sale al 28%, mentre Iv\u00e1n Duque si conferma stabile intorno al 38%; sempre lontani gli altri contendenti. \u00c8 evidente la polarizzazione tra le due proposte alternative, ed \u00e8 improbabile una vittoria al primo turno, risultando determinante nel ballottaggio la capacit\u00e0 a includere e persuadere senza emarginare il conflitto come condizione di emergenza.<\/p>\n<p>Gli importanti risultati macroeconomici, specie in termini di stabilit\u00e0, reputazione e opportunit\u00e0 si muovono parallelamente alla <em>resilience <\/em>del Paese, all&#8217;attitudine a compensare in dialettica democratica i tentativi di rottura, le delegittimazioni e le resistenze dei vecchi e consolidati privilegi.<\/p>\n<p>Qualsiasi processo di transizione convive con elementi contraddittori e di precariet\u00e0: i mali di questo bellissimo e magico Paese sono tanti e di non immediata soluzione, ma il corpo-paese nella sua esposizione pi\u00f9 avanzata &#8211; nuova borghesia, giovani, cultura e grandi contesti urbani &#8211; ha consolidato una solida e riconosciuta dimensione civile.<\/p>\n<p>\u201c<em>Non pu\u00f2 piovere per tutta la vita<\/em>\u201d scriveva Gabriel Garc\u00eda M\u00e1rquez pensando al suo paese. Oggi la Colombia finalmente discute di s\u00e9 e nulla sembra essere scontato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2018 per l\u2019America latina pu\u00f2 essere l\u2019anno zero. E&#8217; evidente la condizione di inerzia e di generale normalizzazione che coinvolge la regione. Senza spinta politica, senza un nuovo e originale progetto di sviluppo e integrazione questa parte del mondo \u00e8 destinata a un ruolo client globale. 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