{"id":69687,"date":"2018-05-25T00:16:03","date_gmt":"2018-05-24T22:16:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69687"},"modified":"2018-05-28T23:58:48","modified_gmt":"2018-05-28T21:58:48","slug":"colombia-presidenziali-pace-farc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/colombia-presidenziali-pace-farc\/","title":{"rendered":"Colombia: presidenziali, la fragile pace con le Farc"},"content":{"rendered":"<p>Il 23 giugno 2016 \u00e8 stato un giorno storico per i colombiani. Dopo 52 anni di conflitto, le <em>Fuerzas Armadas Revolucionarias de <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/colombia-presidenziali-opportunita\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Colombia<\/strong><\/a> &#8211; Ej\u00e9rcito del Pueblo<\/em> (<strong>Farc<\/strong>) hanno deposto le armi. Eppure, il futuro del controverso <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/colombia-narcotraffico-riconciliazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>processo di pacificazione<\/strong><\/a> nazionale \u00e8 ancora in bilico, legato all&#8217;incerto esito delle elezioni presidenziali del 27 maggio.<\/p>\n<p><strong>Elezioni legislative, incertezza sul futuro<br \/>\n<\/strong>L\u2019impressione che la pace con le Farc fosse divisiva si era gi\u00e0 avuta il 2 ottobre 2016 quando il 50.2% dei colombiani vot\u00f2 contro l\u2019accordo preso tra il governo di Santos e il gruppo rivoluzionario marxista delle Farc. Le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/colombia-sfida-bogota-arcipelago\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>elezioni<\/strong> <\/a>legislative, tenutesi a marzo di quest\u2019anno, hanno ribadito lo spirito tradizionalmente conservatore della Colombia.<\/p>\n<p>Il partito dell\u2019ex presidente Uribe, <em>Centro Democratico<\/em>, che si \u00e8 sempre opposto agli accordi di <strong>pace<\/strong>, \u00e8 risultata la forza politica pi\u00f9 votata alla camera, guadagnando 13 seggi rispetto alla scorsa legislatura. Durante la campagna elettorale, Uribe \u00e8 stato il leader pi\u00f9 carismatico del fronte che si opponeva alla pace. Tra il 2002 e il 2010, quando Uribe serv\u00ec come presidente colombiano, cerc\u00f2 di reprimere la ribellione delle Farc con una politica di dura repressione militare, scatenando per\u00f2 numerose critiche internazionali per la sistematica violazione dei diritti umani. Il suo delfino, nonch\u00e9 candidato alla presidenza per <em>Centro Democratico<\/em>, Duque, ha ribadito la sua volont\u00e0 di modificare alcuni punti chiave dell\u2019accordo dell\u2019Avana.<\/p>\n<p>Nonostante il <em>Partido de la U<\/em>, il partito del presidente Santos, abbia perso sette seggi al Senato e 12 alla Camera, diventando la quinta forza politica del Paese, la coalizione di partiti moderati che ha appoggiato il suo ultimo governo avrebbe teoricamente ancora la maggioranza nel nuovo Parlamento. Ma, gi\u00e0 negli ultimi mesi, gli alleati pi\u00f9 conservatori di Santos hanno iniziato a distanziarsi sui punti pi\u00f9 sensibili dell\u2019accordo di pace. Non solo <em>Cambio Radicale <\/em>lasci\u00f2 la maggioranza governativa nel 2017, ma il suo candidato presidente, Germ\u00e0n Vargas Lleras, sta attivamente facendo campagna elettorale per riformare gli accordi di pace. Anche il <em>Partido Conservador<\/em> nell\u2019ultimo periodo \u00e8 stato altalenante nel suo appoggio al governo, cercando di distanziarsi dalle clausole pi\u00f9 controverse degli accordi di pace.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, il fronte delle forze politiche che appoggiano gli accordi di pace dovrebbe ancora contare su una maggioranza marginale nel nuovo Parlamento. Ma, essendo questi partiti ideologicamente contrapposti fra di loro, sar\u00e0 difficile vederli cooperare per approvare le riforme necessarie per rispettare gli accordi di pace con le Farc.<\/p>\n<p><strong>La pace \u00e8 ancora in bilico<br \/>\n<\/strong>La pace rimane una questione aperta lasciando al prossimo governo l\u2019arduo compito di consolidare il fragile equilibrio raggiunto con il disarmo delle Farc. \u00a0Nonostante tra novembre 2016 e novembre 2017, il governo di Santos si sia giovato del cosiddetto \u201c<em>fast track<\/em>\u201d, un meccanismo che permetteva di approvare le normative essenziali contenute negli accordi di l\u2019Avana con una procedura pi\u00f9 rapida, solo 18.3% delle riforme istituzionali necessarie sono state approvate. Il prossimo governo dovr\u00e0 quindi completare l\u2019attuazione degli accordi di pace per stabilizzare il processo di normalizzazione civile degli ex guerriglieri delle Farc.<\/p>\n<p>In particolare, sar\u00e0 fondamentale capire come il prossimo governo si porr\u00e0 nei confronti di due nodi centrali dell\u2019accordo di pace ancora non affrontati o parzialmente implementati. In primis, l\u2019approvazione di una riforma agraria che spezzi lo storico concentramento della propriet\u00e0 terriera in Colombia. Una politica agraria che abbia come ultimo scopo la riduzione della povert\u00e0 contadina e l\u2019inclusione economica delle fasce pi\u00f9 emarginate della societ\u00e0 rurale colombiana.<\/p>\n<p>All&#8217;accesso alla terra \u00e8 anche intrinsecamente legata la problematica della coltivazione illegale della coca. Per sradicare le coltivazioni illecite, gli accordi dell\u2019Avana propongono l\u2019introduzione di una politica di sostituzione volontaria e alternativa delle piante di coca. Lo stato dovr\u00e0 quindi garantire ai contadini e alle comunit\u00e0 rurali che affronteranno questa transizione produttiva una maggiore sicurezza contro il pericolo di ritorsioni dei narco-trafficanti e dei gruppi paramilitari. Inoltre, dovr\u00e0 sostenere i contadini con dei sussidi pubblici per aiutarli nella riconversione delle produzioni.<\/p>\n<p>Il secondo punto critico \u00e8 l\u2019impunit\u00e0 per gli ex membri delle Farc. Secondi gli accordi di pace, \u00e8 stato istituito un organismo\u00a0giudiziario\u00a0indipendente, la <em>Jurisdicci\u00f2n Especial para la Paz<\/em> (Jep), che dovr\u00e0 occuparsi dell\u2019accertamento e delle responsabilit\u00e0 dei crimini commessi sia dalle Farc che dallo Stato durante il conflitto. I colpevoli saranno puniti, quando confessati i reati da loro compiuti, con pene alternative al carcere di cinque-otto anni mentre i responsabili di delitti politici avranno concessa l\u2019amnistia o l\u2019indulto. Questo tema \u00e8 stato particolarmente dibattito durante la campagna elettorale, Duque ha gi\u00e0 dichiarato di voler modificare l\u2019accordo e di voler perseguire legalmente gli ex guerriglieri delle Farc. incontrando il favore di molti esponenti conservatori colombiani.<\/p>\n<p>Nonostante le violenze delle Farc siano effettivamente cessate e il loro partito abbia partecipato alle elezioni, con scarsissimi risultati, si registra un clima di tensione nel Paese. I leader\u00a0delle Farc hanno denunciato intimidazioni e soprusi contro i loro attivisti. Molti ex guerriglieri sono ansiosi per il loro futuro, spaventati che le promesse siglate negli accordi di pace non verranno rispettate dal prossimo governo. C\u2019\u00e8 quindi il pericolo che, in caso gli ex membri delle Farc si sentano minacciati, possano unirsi alle file dell\u2019Eln, gruppo rivoluzionario armato ancora attivo nel Paese, o ai vari gruppi criminali che operano in Colombia. \u00c8 imperativo che il nuovo governo si impegni a consolidare il processo di pace per non dilapidare lo storico risultato ottenuto con la pace dell\u2019Avana. Sebbene, a volte, sia pi\u00f9 facile fare la guerra che la pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 23 giugno 2016 \u00e8 stato un giorno storico per i colombiani. Dopo 52 anni di conflitto, le Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia &#8211; Ej\u00e9rcito del Pueblo (Farc) hanno deposto le armi. Eppure, il futuro del controverso processo di pacificazione nazionale \u00e8 ancora in bilico, legato all&#8217;incerto esito delle elezioni presidenziali del 27 maggio. 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