{"id":69760,"date":"2018-05-29T23:26:51","date_gmt":"2018-05-29T21:26:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69760"},"modified":"2018-06-02T11:50:27","modified_gmt":"2018-06-02T09:50:27","slug":"colombia-presidenziali-duque-petro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/colombia-presidenziali-duque-petro\/","title":{"rendered":"Colombia: presidenziali, la scelta \u00e8 tra Duque e Petro"},"content":{"rendered":"<p>Come era prevedibile sar\u00e0 necessario il secondo turno per eleggere il successore di Juan Manuel <strong>Santos<\/strong> alla presidenza della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/colombia-presidenziali-opportunita\/\"><strong>Colombia<\/strong><\/a>. Al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/colombia-presidenziali-pace-farc\/\"><strong>ballottaggio<\/strong><\/a> vanno il candidato &#8216;uribista&#8217; Iv\u00e0n <strong>Duque<\/strong> con il 39,14% dei consensi e l\u2019ex sindaco di Bogot\u00e1 Gustavo <strong>Petro<\/strong> con il 25,08%. <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/colombia-sfida-bogota-arcipelago\/\"><strong>Elezioni<\/strong><\/a> senza precedenti, le prime, dopo lo storico accordo di pace, caratterizzate da una rinnovata partecipazione, da un\u2019abbondanza di dibattiti e sondaggi e dalla totale polverizzazione\/irrilevanza dei partiti tradizionali.<\/p>\n<p>I sondaggi che hanno imperversato nella campagna elettorale si sono rilevati attendibili (cosa alquanto strana e finora rara in Colombia), sintomo sia di una accresciuta e raggiunta libert\u00e0 di espressione e sia\u00a0 di un sistema di informazione meno &#8216;sensibile&#8217; agli storici interessi della societ\u00e0 colombiana.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;analisi dei risultati, sorprese e conferme<\/strong><br \/>\nSe il consenso &#8216;uribista&#8217; si \u00e8 mantenuto pressoch\u00e9 costante in una forbice tra il 35 e il 39% (sempre fortissimo nelle roccaforti terriere delle zone interne, soprattutto Antioquia e Eje Cafetero), straordinaria \u00e8 stata l\u2019affermazione di Gustavo Petro (molti opinionisti sostenevano che il consenso percepito si sarebbe poi sciolto nelle urne), ormai un fenomeno quasi da predestinato con la coalizione Colombia Humana.<\/p>\n<p>Sorprendente \u00e8 stata la rimonta dell\u2019ex sindaco di Medellin Sergio Fajardo, leader della Coalici\u00f2n Colombia (Polo Democr\u00e0tico e Alianza Verde), che ha raggiunto il 23,73%, sfiorando il ballottaggio e soprattutto ottenendo un successo di voti nella capitale, cuore da sempre del cambiamento, dell&#8217;antipolitica e dell\u2019avanguardia nel paese.<\/p>\n<p>Un voto maturo, ordinato, partecipato con un\u2019affluenza intorno al 53% ( in Colombia l\u2019affluenza \u00e8 storicamente molto bassa); un voto che si \u00e8 catalizzato su tre forti personalit\u00e0: Duque &#8211; Uribe, Gustavo Petro e Sergio Fajardo.<\/p>\n<p>Se l\u2019 &#8216;uribismo&#8217; non sfonda il 40%, l\u2019antiuribismo \u00e8 plurale, largo e &#8216;permaloso&#8217;. Nel ballottaggio del prossimo 17 giugno nulla \u00e8 scontato e mai <em>hashtag<\/em> sembra pi\u00f9 appropriato <strong>#ColombiaDecide<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come era prevedibile sar\u00e0 necessario il secondo turno per eleggere il successore di Juan Manuel Santos alla presidenza della Colombia. Al ballottaggio vanno il candidato &#8216;uribista&#8217; Iv\u00e0n Duque con il 39,14% dei consensi e l\u2019ex sindaco di Bogot\u00e1 Gustavo Petro con il 25,08%. 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