{"id":69801,"date":"2018-06-02T23:59:58","date_gmt":"2018-06-02T21:59:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69801"},"modified":"2018-06-04T08:41:59","modified_gmt":"2018-06-04T06:41:59","slug":"qatar-anno-dopo-isola-partner","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/qatar-anno-dopo-isola-partner\/","title":{"rendered":"Qatar: un anno dopo, quasi un\u2019isola, ma con molti partner"},"content":{"rendered":"<p>365 giorni di rottura diplomatica, embargo e boicottaggio: molto \u00e8 cambiato per il <strong>Qatar<\/strong>. Ma non nella direzione che auspicavano le monarchie vicine. Il 5 giugno 2017, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/arabia-saudita-visione-saudita-ncognite\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Arabia Saudita<\/strong><\/a>, Emirati Arabi Uniti (EAU), Bahrein ed <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/egitto-rielezione-al-sisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Egitto<\/strong> <\/a>rompevano le relazioni diplomatiche con l\u2019emirato, accusandolo di terrorismo: l\u2019obiettivo era punire e modificare la politica regionale disallineata di Doha (su Fratelli Musulmani, Iran e Al-Jazeera).<\/p>\n<p>La frattura nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/golfo-riforme-successioni-kuwait-oman\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Golfo<\/strong><\/a> non si \u00e8 ricomposta. N\u00e9 la mediazione ufficiale del Kuwait, n\u00e9 quella informale degli Stati Uniti hanno smussato i contorni di una crisi che \u00e8, innanzitutto, uno scontro personale e di potere fra principi ed emiri: il principe ereditario degli EAU Mohammed bin Zayed Al-Nahyan e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman Al-Saud (MbS) contro l\u2019emiro qatarino Tamim bin Hamad Al-Thani.<\/p>\n<p>Questa crisi di lungo periodo sta ridisegnando la strategia politica, economica e geopolitica del Qatar. Archiviato, di fatto, il Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) in favore della diarchia Riad-Abu Dhabi, gli <strong>Stati Uniti<\/strong> annunciano summit trilaterali con sauditi ed emiratini in tema di sicurezza regionale. E assistono a una disputa che mina quel fronte anti-Iran sognato dal presidente Donald Trump.<\/p>\n<p><strong>Diplomazia e litigi<br \/>\n<\/strong>\u201cNon c\u2019\u00e8 possibilit\u00e0 di riconciliazione\u201d ha affermato il ministro degli affari esteri del Bahrein: Doha non ha fatto <em>mea culpa<\/em> (ma ha firmato con Washington un memorandum sul contrasto al terrorismo) e nessuno, nel Golfo, vuole rischiare di perdere la faccia. L\u2019annuale vertice del Ccg, svoltosi a Kuwait City il 4 dicembre, \u00e8 durato poche ore: solo Kuwait e Qatar hanno partecipato al pi\u00f9 alto livello. Il 10 aprile, Trump ha ospitato l\u2019emiro del Qatar alla Casa Bianca: ma il consueto vertice con il Ccg a Camp David \u00e8 rinviato.<\/p>\n<p>Emiratini e qatarini litigano ancora pubblicamente: molte fonti, anche statunitensi, confermano ormai che l\u2019attacco hacker all\u2019agenzia di stampa qatarina, che diede il l\u00e0 alla crisi dopo che alcune dichiarazioni dell\u2019emiro vennero ritoccate, fu organizzato da Abu Dhabi. Qatar ed EAU si accusano di reciproche violazioni dello spazio aereo, nonch\u00e9 di alimentare trame di Palazzo, dando ospitalit\u00e0 e voce mediatica (come nel caso dello <em>shaykh<\/em> Abdullah bin Ali Al-Thani), a personalit\u00e0 reali critiche nei confronti delle politiche dell\u2019attuale emiro.<\/p>\n<p>Il Qatar ha annunciato che vieter\u00e0 le importazioni di prodotti provenienti dai paesi che lo boicottano: un gesto per nulla distensivo e che dice molto del livello di autonomia economico-commerciale che i qatarini hanno raggiunto quest\u2019anno. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, l\u2019impatto dell\u2019embargo sulle attivit\u00e0 economiche di Doha \u00e8 stato transitorio, comunque gi\u00e0 assorbito: nel 2017, il Prodotto interno lordo (Pil) del Qatar \u00e8 stato del 2,1% (quasi invariato rispetto al 2,2% del 2016) e le stime per il 2018 sono del 2,6%.<\/p>\n<p><strong>Rotte, porti e alleanze<br \/>\n<\/strong>Adesso, i primi partner mediorientali del Qatar si chiamano <strong>Turchia<\/strong> e <strong>Iran<\/strong>: proprio l\u2019opposto di ci\u00f2 che Abu Dhabi e Riad volevano ottenere. In marzo, la <em>Turkey&#8217;s Investment Support and Promotion Agency<\/em> ha aperto un ufficio a Doha: l\u2019emirato aveva prima ospitato il Turkey-Qatar Business Forum per promuovere scambi bilaterali e trasporti commerciali attraverso l\u2019Iran e l\u2019Iraq. Nel 2017, l\u2019export iraniano <em>non-oil<\/em> verso Doha \u00e8 cresciuto pi\u00f9 del 100%, cos\u00ec come aumenta il traffico aereo (ovvero, a lungo termine, maggiori scambi culturali).<\/p>\n<p>Un incontro del comitato economico Iran-Qatar si \u00e8 appena tenuto nell\u2019emirato per dare impulso agli investimenti e una delegazione qatarina ha espresso la volont\u00e0 di investire nelle infrastrutture portuali dell\u2019Iran durante una visita ai porti di Abadan, Khomeini port (entrambi nel Khuzestan con minoranza araba), Busher e Bandar Abbas (sulla costa meridionale). Tuttavia, Doha non potr\u00e0 spingersi troppo fra le braccia di Teheran: il rischio sarebbe quello di rovinare il rapporto, ancora cordiale, con la Casa Bianca.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per la relazione Qatar-Russia: come rivelato da <em>Le Monde<\/em>, re Salman vuole impedire che i qatarini acquistino il sistema missilistico di difesa S-400 da Mosca e, in una lettera al presidente francese Emmanuel Macron, minaccia, nel caso, persino l\u2019azione militare contro Doha.<\/p>\n<p>Inoltre, si intensificano i contatti fra Qatar e Pakistan. Doha esporta gas a Islamabad: nonostante i pakistani abbiano fin qui cercato di rimanere neutrali nella disputa intra-Golfo, le autorit\u00e0 del Paese asiatico intendono aumentare commercio e visti turistici con Doha. D\u2019altronde, il Pakistan \u00e8 il grande rivale dell\u2019India e New Delhi \u00e8 oggi partner privilegiato degli EAU, ovvero i pi\u00f9 accesi accusatori del Qatar.<\/p>\n<p><strong>La mossa saudita<\/strong><br \/>\nInfine, c\u2019\u00e8 un segnale forte. Come dichiarato da fonti ufficiali saudite a pi\u00f9 media del regno, l\u2019Arabia Saudita intende scavare un canale marittimo lungo l\u2019unico confine che il Qatar ha con la terraferma, Salwa, che \u00e8 territorio di confine anche per Riad. In quest\u2019area, i sauditi realizzerebbero, in dodici mesi, un nuovo polo industriale ed economico punteggiato di porti, con una base militare, resort, spiagge private e persino un sito di smaltimento per le scorie nucleari del reattore che verr\u00e0. Insomma, l\u2019ennesima puntata della saga dei mega-progetti (Neom, KAEC, Red Sea Project, Qiddiya), che tanto entusiasma MbS. Ma che stavolta trasformerebbe il Qatar in un\u2019isola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>365 giorni di rottura diplomatica, embargo e boicottaggio: molto \u00e8 cambiato per il Qatar. Ma non nella direzione che auspicavano le monarchie vicine. 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