{"id":69871,"date":"2018-06-06T12:22:27","date_gmt":"2018-06-06T10:22:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69871"},"modified":"2018-06-11T08:19:43","modified_gmt":"2018-06-11T06:19:43","slug":"spagna-sanchez-incognite-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/spagna-sanchez-incognite-governo\/","title":{"rendered":"Spagna: S\u00e1nchez, incognite d&#8217;un governo senza maggioranza"},"content":{"rendered":"<p>In appena una settimana, il quadro politico spagnolo \u00e8 cambiato radicalmente. Mentre si vanno riempiendo le ultime caselle del <strong>governo S\u00e1nchez<\/strong>, Mariano\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/spagna-rajoy-governo-sanchez\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Rajoy<\/strong> <\/a>dichiara la sua definitiva uscita di scena dimettendosi da presidente del Pp. In Catalogna il nuovo <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/01\/catalogna-incognita-governo-impasse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>governo Torra<\/strong><\/a> si insedia nelle consiglierie della <em>Generalitat<\/em>, finalmente libere dal giogo del 155.<\/p>\n<p><strong>Il contesto del successo della mozione di sfiducia di\u00a0S\u00e1nchez<\/strong><br \/>\nApparentemente tutto \u00e8 avvenuto per effetto della sentenza sul caso G\u00fcrtel che ha confermato il coinvolgimento del Partido popular nella trama di corruzione pi\u00f9 emblematica della storia della democrazia spagnola. Certamente quella sentenza ha obbligato tutti gli altri partiti a uno scatto di dignit\u00e0, ma le ragioni del successo della mozione di sfiducia presentata da Sanchez non si fermano qui.<\/p>\n<p>Da alcune settimane, i sondaggi pronosticavano una irresistibile ascesa di Ciudadanos cresciuta sull\u2019anti-catalanismo viscerale, addirittura con un\u2019inversione di gradimento elettorale a suo favore rispetto al Pp, a conferma della scommessa ormai compiuta dai poteri forti sulla formazione arancione. Secondo questi sondaggi, i socialisti si battevano con i popolari per il terzo posto nello scacchiere politico, in una complessiva retrocessione del tradizionale bipartitismo.<\/p>\n<p>Il Partido Nacionalista Basco temeva l\u2019auge del partito di Rivera da sempre ostile al patto fiscale vigente in Euskadi. Anche per questo ha aggiunto il suo voto a quello di Ciudadanos per approvare la legge di bilancio per il 2018 presentata dal Pp, malgrado l&#8217;opposizione del resto delle forze politiche che non vi leggevano alcuna risposta alle rivendicazioni sociali dell\u2019ultimo periodo. In <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/catalogna-indipendenza-assenza-diritto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Catalogna<\/strong><\/a>, non si riusciva a far partire il nuovo governo e perci\u00f2 a liberarsi dal commissariamento sulle istituzioni catalane, perch\u00e9 l\u2019Esecutivo Rajoy si rifiutava di pubblicare in gazzetta ufficiale i nominativi indicati dal <em>president<\/em>, per la presenza tra questi di due consiglieri in prigione e due in esilio.<\/p>\n<p><strong>Le tre mosse vincenti socialiste e gli errori del Pp<\/strong><br \/>\nMotivi per liberarsi del Pp di Rajoy, oltre una questione di igiene democratica, senza precipitare in nuove elezioni, ce n\u2019erano dunque per tutti ed \u00e8 stato ci\u00f2 che ha reso possibile la confluenza di istanze politiche cos\u00ec differenti sulla mozione di sfiducia socialista. Le mosse vincenti sono state tre: la proposta di S\u00e1nchez per una mozione aperta al voto di tutti i gruppi parlamentari, facendo cadere il cordone sanitario apposto attorno agli indipendentisti catalani; la decisione degli indipendentisti e nazionalisti catalani e baschi di votare alla stessa maniera; la &#8216;minaccia&#8217; del leader di Podemos Iglesias di presentare una mozione per convocare subito le elezioni se fosse fallita quella socialista, convincendo cos\u00ec definitivamente il Pnv.<\/p>\n<p>Gli errori del Pp sono stati mettere all&#8217;ordine del giorno della discussione parlamentare la mozione in tempi rapidissimi, confidando che ci\u00f2 avrebbe impedito il formarsi della coalizione a suo sostegno, mentre ne avrebbe invece accelerato la sua definizione; e affidare all&#8217;approvazione del bilancio la continuit\u00e0 della legislatura, sottovalutando le conseguenze della sentenza sul quadro politico.<\/p>\n<p>Ora il Pp \u00e8 un partito improvvisamente disarcionato dal potere e c\u2019\u00e8 chi dice che questo potrebbe essergli fatale. Male ne esce anche Ciudadanos, che avrebbe voluto andare ad elezioni e si ritrova ad avere votato per Rajoy per non favorire un governo socialista, dimostrando perci\u00f2 di essere pi\u00f9 che l\u2019alternativa al Pp la sua continuit\u00e0. Il governo S\u00e1nchez dovr\u00e0 fare i conti perci\u00f2 gi\u00e0 in partenza con l\u2019opposizione di una destra furibonda e smarrita.<\/p>\n<p><strong>Le incognite sul terzo governo socialista spagnolo<br \/>\n<\/strong>Per il resto, la vita del terzo governo socialista della Spagna democratica \u00e8 una incognita: non si sa se riuscir\u00e0 a reggere fino al 2020 come sarebbe la scadenza naturale della legislatura, o se arriver\u00e0 solo alle elezioni municipali e autonomiste della prossima primavera. Non \u00e8 il frutto di una vittoria elettorale, non \u00e8 un governo delle sinistre, anche se Podemos \u00e8 il principale partito che lo sostiene, perch\u00e9 nasce sulla debolezza dell\u2019avversario che ha fatto convergere forze molto diverse con l\u2019unico interesse comune di fare fuori Rajoy.<\/p>\n<p>Conta su 84 deputati e deputate, meno di un quarto della Camera, e dovr\u00e0 conquistarsi i voti provvedimento su provvedimento. La sua nascita apre un tempo nuovo di speranza, ma non risolve in s\u00e9 i problemi seri che attanagliano la Spagna di oggi. Che sono nella crisi economica risolta per le banche, ma non per le famiglie, i disoccupati, gli anziani; nell&#8217;evidenza di una democrazia debole e dell\u2019emergere di un riflesso d\u2019ordine nella societ\u00e0; nell&#8217;arretramento sul terreno della cittadinanza, dei diritti e delle libert\u00e0; nell&#8217;eccezionalit\u00e0 democratica della questione catalana che rimarr\u00e0 tale fino a che ci saranno prigionieri politici.<\/p>\n<p><strong>Gli equilibri socialisti e la scelta dei ministri<\/strong><br \/>\nS\u00e1nchez ha vinto appena un anno fa le primarie interne al suo partito, tornandone alla guida da cui era stato scalzato; ma quelli che allora sostennero la sua concorrente Susana D\u00edaz cercheranno di condizionarne l\u2019azione, a cominciare dalla formazione del governo. Il neo-presidente socialista ha promesso dialogo alla <em>Generalitat<\/em>, ha avuto come primo alleato sulla mozione il gruppo di Podemos. Ciudadanos e il Pp lo hanno accusato di avere chiesto il voto degli ex-amici dell\u2019Eta, quello di chi vuole rompere la Spagna, e di stare costruendo una maggioranza con i radicali estremisti.<\/p>\n<p>Alcuni nomi del nuovo governo sembrano una risposta a queste accuse, anche nel tentativo di recuperare un\u2019immagine della Spagna a livello internazionale molto deteriorata. Come quello al ministero degli Esteri del catalano Josep Borrell, gi\u00e0 presidente del Parlamento europeo, che nei mesi passati ha usato parole molto dure nei confronti del movimento indipendentista, che accoglie questa proposta di nomina con diffidenza e contrariet\u00e0. O quello di Nadia Calvi\u00f1o al ministero dell\u2019Economia, finora direttore generale del Bilancio della Commissione europea, una nomina di cui s&#8217;\u00e8 felicitata la presidente del Banco Santander Ana Bot\u00edn.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In appena una settimana, il quadro politico spagnolo \u00e8 cambiato radicalmente. Mentre si vanno riempiendo le ultime caselle del governo S\u00e1nchez, Mariano\u00a0Rajoy dichiara la sua definitiva uscita di scena dimettendosi da presidente del Pp. In Catalogna il nuovo governo Torra si insedia nelle consiglierie della Generalitat, finalmente libere dal giogo del 155. 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