{"id":69917,"date":"2018-06-11T10:40:00","date_gmt":"2018-06-11T08:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69917"},"modified":"2018-06-13T23:27:06","modified_gmt":"2018-06-13T21:27:06","slug":"venezuela-gherardi-mamme-bambine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/venezuela-gherardi-mamme-bambine\/","title":{"rendered":"Venezuela: Gherardi, &#8220;Dramma delle mamme bambine&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il dramma del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/12\/venezuela-silenzio-crimine-guerra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Venezuela<\/strong><\/a> di Nicolas <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/venezuela-regionali-maduro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Maduro<\/strong><\/a> ha anche la faccia delle<strong> mamme bambine<\/strong>. Lo racconta Eliana <strong>Gherardi<\/strong>, responsabile dell\u2019associazione femminile &#8216;Damas salesianas&#8217; e consigliera della formazione internazionale delle loro missioni nel mondo. \u201cIl governo \u2013 osserva Eliana \u2013 d\u00e0 soldi a chi fa figli. Nel Paese, poi, gli anticoncezionali o non ci sono o sono carissimi. Che vuole che ne sappia una dodicenne di maternit\u00e0! Cerchiamo di assisterle in tutto, di dare sostegno psicologico e materiale\u201d.<\/p>\n<p>Il numero di chi diventa madre nell\u2019et\u00e0 delle bambole \u00e8 in aumento e il fenomeno affonda le sue radici nell\u2019ignoranza, nella <a href=\"https:\/\/www.giampierogramaglia.eu\/2018\/05\/26\/venezuela-elezioni-maduro-esodi\/\">violenza diffusa <\/a>nel tessuto familiare e sociale, nelle relazioni e, non ultima, nella fame, che funziona come arma di ricatto da parte di un potere <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/venezuela-elezioni-maduro-crisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">confermato di recente alle urne<\/a> con un\u2019affluenza del 46% e grazie, secondo lo sconfitto Henri Falcon, ai brogli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-69924\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/180611Venezuela-Eliana-Gherardi-300x169.jpg\" alt=\"Venezuela - Eliana - Gherardi\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/180611Venezuela-Eliana-Gherardi-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/180611Venezuela-Eliana-Gherardi-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/180611Venezuela-Eliana-Gherardi.jpg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/180611Venezuela-Eliana-Gherardi-495x278.jpg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/180611Venezuela-Eliana-Gherardi-360x203.jpg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/180611Venezuela-Eliana-Gherardi-125x70.jpg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/180611Venezuela-Eliana-Gherardi-850x480.jpg 850w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u201cSi figuri \u2013 dice la Gherardi \u2013 che poco prima delle ultime <strong>elezioni<\/strong>, durante la campagna elettorale, mi \u00e8 arrivato sul cellulare un messaggio sms. Mi diceva che potevo ritirare la pensione esibendo il numero della tessera elettorale! Qui controllano tutto e tutti\u201d. Ma Eliana, 56 anni, nata e residente a Caracas, figlia di immigrati italiani, non ha bisogno di alcuna pensione. Lavora in una delle poche aziende che dal Venezuela non vogliono andare via \u201cperch\u00e9 spera nella ripresa del paese. Paese, certo, che \u00e8 tutto da rifare\u201d.<\/p>\n<p><strong>I bambini sono le prime vittime<\/strong><br \/>\nI bambini, le bambine, sono le prime vittime \u00a0e &#8216;Damas salesianas&#8217;, con i suoi 1500 operatori e 29 centri attivi presta la sua opera in Venezuela \u201ccon le scuole, che vanno dall\u2019asilo ai licei, i nostri centri di formazione tecnica, i nostri ambulatori sanitari. Ma sono deboli i nostri bambini \u2013 dice la Gherardi -: al massimo mangiano una volta al giorno, soprattutto pasta di mais, perch\u00e9 qui non abbiamo farina di grano, senza condimento. Non ce la fanno ad andare a scuola, a seguire le lezioni. Ormai i direttori scolastici denunciano livelli di assenteismo, di allievi e insegnanti, che compromettono la continuit\u00e0 didattica. Ma nulla viene allo scoperto. Il governo impone la censura. Alcuni presidi hanno proposto di ridurre la settimana scolastica da 5 a 3 giorni, ma non \u00e8 stato accettato. Tutto deve sembrare normale, regolare\u201d.<\/p>\n<p>Denutriti i bambini a volte sono costretti a chilometri di tragitto a piedi per arrivare a scuola \u201cperch\u00e9 praticamente &#8211; afferma la Gherardi &#8211; non esistono pi\u00f9 trasporti pubblici\u201d. Anche le condizioni sanitarie sono peggiorate: \u201c I pi\u00f9 deboli stanno morendo. Alcune malattie, come la malaria, che fino a qualche anno fa si dava come debellata, \u00e8 ritornata. Ma non ci sono medicine &#8211; continua Eliana &#8211; i farmaci scarseggiano e negli ospedali molti bambini non ce la fanno. I medici che hanno parlato di questo stato di cose, ora sono in carcere. Il governo non permette di aprire il canale umanitario perch\u00e9 non vuole ammettere che c\u2019\u00e8 una crisi spaventosa, tragica. L\u201980% dei venezuelani vive in condizioni di povert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;economia in pezzi, l&#8217;inflazione alle stelle, i migranti<\/strong><br \/>\nTuttavia, nonostante il bavaglio all\u2019informazione, i media nel resto dell\u2019America e in in Europa riferiscono di un\u2019economia a pezzi, di un\u2019inflazione alle stelle e di un numero sempre pi\u00f9 elevato di emigrati. \u201cIn Venezuela non si produce pi\u00f9 niente \u2013 spiega la Gherardi -. Le fabbriche chiudono, in campagna l\u2019agricoltura \u00e8 abbandonata. Trovare da mangiare \u00e8 difficile. Le code davanti ai negozi sono interminabili, ma gli approvvigionamenti mancano e le botteghe, i supermercati, hanno poco o nulla. E quando c\u2019\u00e8 modo di comprare qualcosa, i prezzi sono elevatissimi. Chi pu\u00f2 permetterselo? Uno stipendio base \u00e8 di 2 milioni di bolivar, ma al mercato nero per acquistare un chilo di carne occorrono cinque milioni e per un chilo di formaggio due e mezzo. Al mercato nero il cambio bolivar\/dollaro \u00e8 di 1 milione di bolivar per un dollaro, in quello ufficiale 70mila circa per un dollaro&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La disoccupazione &#8211; prosegue Eliana &#8211; \u00e8 altissima, le aziende falliscono o se ne vanno. Anche se le fonti ufficiali smentiscono, si ipotizza che abbiano gi\u00e0 espatriato quattro milioni di persone, molte verso il Portogallo, la Spagna, tanti anche in Germania. Chi ha la doppia nazionalit\u00e0 trova pi\u00f9 facile lasciare il Paese. La classe media pi\u00f9 ricca, con un visto per lavoro, riesce a raggiungere gli Stati Uniti, dove conta di aprire un\u2019attivit\u00e0; la classe media meno abbiente si trasferisce in Colombia, Brasile, Cile, Equador, Per\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>Miseria dilagante che ha fatto crescere la criminalit\u00e0. \u201cA Caracas, ma non solo, ammazzano per un paio di scarpe, per un cellulare. C\u2019\u00e8 un grande problema di sicurezza\u201d. Una realt\u00e0 disastrata, che rende difficile anche l\u2019intervento del volontariato sociale: \u201cStavamo facendo un buon lavoro nelle zone dell\u2019Amazzonia dove eravamo riusciti, con gli indigeni del luogo, a fare prevenzione medica, a mettere in pratica anche la telemedicina. Ora tutto questo \u00e8 compromesso, non ultimo per il fatto che i gestori della telefonia, della rete mobile e quindi di Internet se ne stanno andando via dal Venezuela\u201d.<\/p>\n<p><strong>Una popolazione non rassegnata<\/strong><br \/>\nAlla domanda che cosa stia facendo la popolazione che non scappa, che non cerca rifugio altrove, la risposta non \u00e8 la rassegnazione. \u201cL\u2019opposizione c\u2019\u00e8 \u2013 afferma la Gherardi -, ma \u00e8 perseguitata. Fino all\u2019 anno scorso venivano organizzate tante manifestazioni di protesta, ma 150 ragazzi hanno perso la vita, ora ne abbiamo 200 nelle carceri. L\u2019 Esercito sta dalla parte del governo, anche se ci arrivano voci che alcuni militari si sono ribellati. Ovviamente sono in prigione\u201d.<\/p>\n<p>La speranza \u00e8 alimentata dalle reazioni internazionali all\u2019esito delle recenti elezioni e proprio da questo spirito di resilienza che anima il popolo venezuelano. \u201cQuelle indette da Maduro \u2013 commenta Eliana &#8211; non sono state elezioni democratiche. Pochi sono andati a votare. E\u2019 stato un bene che non siano state riconosciute dall\u2019 Europa e neppure dal G7. Ma il popolo anti-Maduro non \u00e8 unito. In Venezuela si spera che i partiti d\u2019opposizione riescano a trovare un candidato unico e che a dicembre si possa ritornare al voto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Una classe politica inadeguata e l&#8217;eco internazionale<\/strong><br \/>\nIl tallone d\u2019Achille del Venezuela \u00e8 sempre stato nella sua classe politica. \u201cSono nata a Caracas \u2013 ricorda la Ghirardi \u2013 e mio padre raccontava dell\u2019immigrazione dagli anni \u201947-\u201948 fino al 1960. E\u2019 stata un\u2019immigrazione che ha dato ricchezza al Venezuela. Poi un\u2019altra ondata immigratoria \u00e8 venuta dagli altri Paesi sud-americani. Il petrolio che ha caratterizzato la nostra economia negli anni \u201970 \u00e8 stato una fortuna, ma non abbiamo mai avuto politici seri. Il populismo, che si basa sempre sul ricatto \u2018ti do da mangiare e tu mi dai il tuo voto\u2019, ha portato a questa situazione. Lo sviluppo indotto dal petrolio non \u00e8 bastato\u201d.<\/p>\n<p>La questione Venezuela va oltre il Venezuela. Gli Usa di Trump , subito dopo il voto, hanno fatto la voce grossa e la reazione di Maduro \u00e8 stata di espellere i due diplomatici statunitensi, Todd Robinson e Brian Naranjo, dando loro 48 ore di tempo per fare le valigie. La comunit\u00e0 internazionale ha denunciato l\u2019irregolarit\u00e0 delle ultime elezioni, ma Russia e Turchia si sono dissociate a ogni tipo di sanzione. Intanto Maduro parla di complotto imperialista e di nemici del popolo a cui attribuisce la causa della miseria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dramma del Venezuela di Nicolas Maduro ha anche la faccia delle mamme bambine. Lo racconta Eliana Gherardi, responsabile dell\u2019associazione femminile &#8216;Damas salesianas&#8217; e consigliera della formazione internazionale delle loro missioni nel mondo. \u201cIl governo \u2013 osserva Eliana \u2013 d\u00e0 soldi a chi fa figli. 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