{"id":69934,"date":"2018-06-11T07:35:10","date_gmt":"2018-06-11T05:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=69934"},"modified":"2018-06-12T10:39:38","modified_gmt":"2018-06-12T08:39:38","slug":"corea-trump-kim-precedenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/corea-trump-kim-precedenti\/","title":{"rendered":"Corea: Trump-Kim, speranze, scetticismi e precedenti"},"content":{"rendered":"<p>Autentico successo dell\u2019era <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/corea-vertice-kim-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Trump<\/strong> <\/a>\u00e8 sicuramente la sua mediazione con il leader nordcoreano <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/corea-moon-kim-schiarita-penisola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Kim<\/strong> <\/a>Jong-un e la dichiarata volont\u00e0 di entrambe le parti di trattare nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/corea-vertice-kim-trump\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Vertice<\/strong> previsto il 12 giugno a <strong>Singapore<\/strong><\/a>. Ricordando, per\u00f2, quanto accadde nel \u201991, anno in cui le due <strong>Coree<\/strong> firmarono un trattato per la denuclearizzazione di tutta la penisola, \u00e8 comprensibile che vi sia scetticismo, da parte dell\u2019intera comunit\u00e0 internazionale, su una soluzione della logorante controversia. Sia perch\u00e9 il Vertice ha subito una serie di \u201cstop&amp;go\u201d, ad esempio, a detta degli Stati Uniti, per le dichiarazioni della vice-ministra degli Esteri della Corea del Nord Choe Son-hui, che aveva definito il vice-presidente Usa Mike Pence \u201cuna stupida marionetta politica\u201d &#8211; motivazione decisamente pretestuosa -. Sia perch\u00e9 \u00e8 difficile credere che il leader nordcoreano sia realmente disposto a sacrificare il suo \u201ccapolavoro bellico\u201d, per cui non ha esitato a mettersi contro l\u2019intera comunit\u00e0 internazionale: \u00e8 dunque lecito ipotizzare che il suo adeguamento alle condizioni poste dagli Usa, e la sua disponibilit\u00e0 ad incontrare Trump, siano solo una strategia \u201cdi temporeggiamento\u201d.<\/p>\n<p><strong>Precedenti non incoraggianti con il Tnp<\/strong><br \/>\nNon dobbiamo dimenticare che anche in passato la Corea si \u00e8 apparentemente piegata ai voleri degli Usa, per poi agire di nascosto in senso contrario. Esempio lampante fu quanto accadde nel \u201994, quando la Corea del Nord rientr\u00f2 nel Trattato di non proliferazione nucleare prima dello scadere dei tre mesi dalla notifica di recesso al Consiglio di Sicurezza dell&#8217;Onu e agli Stati parte (ai sensi dall\u2019art. X del Tnp), che avrebbero reso effettivo l&#8217;esercizio di tale diritto.<\/p>\n<p>Il ripensamento fu frutto di una mediazione da parte degli Stati Uniti, che in cambio le concessero delle cospicue forniture di combustibili fossili. In realt\u00e0, per\u00f2, il programma nucleare nordcoreano continu\u00f2 in segreto e solo nel 2002 venne scoperto dagli Usa, tramite la Cia, con la conseguente e giustificata interruzione da parte di Washington delle forniture. Ci\u00f2 si tradusse in un nuovo esercizio da parte della Nord Corea del diritto di recesso dal Tnp (e ad oggi Pyongyang non \u00e8 parte del Trattato).<\/p>\n<p>Il motivo della decisione sarebbe stata allora &#8220;la continua violazione della sovranit\u00e0 e della sicurezza della nazione a causa della politica ostile e viziosa degli Stati Uniti&#8221;. E l&#8217;Aiea (l&#8217;Agenzia internazionale per l\u2019Energia atomica, un&#8217;Agenzia dell&#8217;Onu) sarebbe stato &#8220;uno strumento degli Usa e della loro politica, ostile alla Repubblica popolare di Corea&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il punto di vista di Pyongyang<br \/>\n<\/strong>Quasi in contemporanena all\u2019annullamento unilaterale da parte americana del Vertice di Singapore, avvenuto il 24 maggio e poi rientrato, la Corea del Nord aveva trasmesso sulla sua tv nazionale la distruzione della struttura di Punggye-ri, dove venivano effettuati test nucleari. Choe Son-hui aveva allora detto: &#8220;Non imploreremo gli Usa per il dialogo, n\u00e9 ci prenderemo il disturbo di persuaderli, se non vogliono sedersi al tavolo con noi. Se gli Stati Uniti ci incontreranno in una sala riunioni o in uno scontro nucleare, dipende interamente dalle decisioni e dai comportamenti della Casa Bianca&#8221;; ma, al di l\u00e0 della retorica di Choe, il dietrofront americano non era stato accolto bene da Kim e dal suo staff, perch\u00e9 c&#8217;era il timore di un ritorno al punto di partenza.<\/p>\n<p>Ad avvalorare tale tesi, c&#8217;\u00e8 il fatto che il Vertice di Singapore \u00e8 poi stato riconfermato. Ma se, prima della brusca frenata del presidente Trump, i pi\u00f9 ottimisti potevano auspicare che ne uscisse gi\u00e0 un progetto di denuclearizzazione, adesso entrambi i leader lasciano trasparire che il loro incontro sar\u00e0 pi\u00f9 che altro una presa di contatto.<\/p>\n<p>Tornando alla scenografica distruzione del complesso di Punggye-ri , \u00e8 opportuno ricordare che esso non basta perch\u00e9 la Corea del Nord ottemperi alle richieste americane, in quanto il suo programma nucleare militare si \u00e8 concluso, con successo, nell\u2019agosto del 2017 e pertanto non necessita di ulteriori test. Inoltre, la miniaturizzazione delle testate nucleari nordcoreane ne favorisce l\u2019occultamento, alimentando il ragionevole dubbio da parte americana di un effettivo scongiuramento della crisi nordcoreana.<\/p>\n<p><strong>Due soluzioni possibili<br \/>\n<\/strong>\u00c8\u00a0chiaro che siamo ancora di fronte a una situazione ostica, per superare la quale sono state prospettate due possibili soluzioni tra di loro antitetiche. La prima soluzione \u00e8 configurabile &#8216;ex novo&#8217; con un modus operandi pacifico, improntato sulla cooperazione fra gli Stati e sul dialogo, andando cio\u00e8 avanti lungo la linea seguita fino all\u2019annullamento &#8211; poi rientrato &#8211; del Vertice di Singapore. Ma siccome la storia ci ha insegnato che la sua natura \u00e8 ciclica, nel caso di specie si dovrebbe solo auspicare che non vi siano reiterazioni nord-coreane come avvenuto in passato (e il fallimento delle sanzioni dell&#8217;Onu, che rientrano nel quadro delle misure non implicanti l\u2019uso della forza, non aiuta ad avallare questa prima ipotesi).<\/p>\n<p>La seconda soluzione, invece, potrebbe essere un\u2019azione coercitiva. Per quanto si possa concordare con la visione che Conforti e Focarelli hanno della dottrina Bush (definita dai due studiosi \u201cuna rozza ed arrogante espressione di forza\u201d), non si pu\u00f2 non convenire con l\u2019ex presidente statunitense sull\u2019impossibilit\u00e0 di trattare con \u201ctiranni che puntualmente violano trattati di non proliferazione da loro sottoscritti\u201d e con uno Stato &#8216;orwelliano&#8217;, con campi di lavoro e prigionia degni della Germania nazista. In forza di ci\u00f2, non appare fuor di luogo questa frase estrapolata dalla dottrina Bush: \u201cI leader degli Stati canaglia sono da considerare attori irresponsabili ed irrazionali, disposti a far subire al proprio popolo una durissima reazione pur di arrecare danni ai loro nemici&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Autentico successo dell\u2019era Trump \u00e8 sicuramente la sua mediazione con il leader nordcoreano Kim Jong-un e la dichiarata volont\u00e0 di entrambe le parti di trattare nel Vertice previsto il 12 giugno a Singapore. 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