{"id":70027,"date":"2018-06-19T10:20:21","date_gmt":"2018-06-19T08:20:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70027"},"modified":"2018-06-21T10:28:59","modified_gmt":"2018-06-21T08:28:59","slug":"colombia-elezioni-duque-presidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/colombia-elezioni-duque-presidente\/","title":{"rendered":"Colombia: elezioni, Iv\u00e1n Duque nuovo presidente"},"content":{"rendered":"<p><em>Nel ballottaggio delle presidenziali vince l\u2019estrema destra &#8216;uribista&#8217; di Ivan Duque con il 53,98% dei consensi, ma la nuova coalizione progressista di Gustavo Petro &#8216;Colombia Humana&#8217; ottiene un risultato importante, raggiungendo il 41,81% <strong>.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Iv\u00e0n <strong>Duque<\/strong> sar\u00e0 il pi\u00f9 giovane presidente della storia moderna della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/colombia-presidenziali-duque-petro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Colombia<\/strong><\/a> &#8211; il prossimo 1 agosto compir\u00e0 42 ani &#8211; . Avvocato con una specializzazione in economia alla <em>Georgetown University , Washington DC<\/em> , ha rappresentato nella campagna elettorale l\u2019anima tradizionale della societ\u00e0 colombiana, contraria agli accordi di pace e spaventata dalla crisi economica venezuelana.<\/p>\n<p>\u00c8 considerato il delfino politico dell&#8217;ex presidente e ora senatore Alvaro Uribe, che non esita a chiamare\u00a0 &#8216;<em>Presidente eterno&#8217;,<\/em>\u00a0la cui influenza, potere e consenso rimangono indiscutibili a dispetto delle dozzine di indagini sul suo conto. All&#8217;interno del suo partito, il Centro Democratico, si afferma che Duque &#8220;deve&#8221; tutto all\u2019ex presidente; per l\u2019&#8217;opposizione, \u00e8 solo il suo &#8216;Tit\u00e8re&#8217; (burattino).<\/p>\n<p><strong>Il presidente pi\u00f9 giovane e i legami con Uribe<\/strong><br \/>\nIv\u00e1n Duque: <strong><em>\u00bfT\u00edtere con cabeza?<\/em><\/strong> titola la Semana, autorevolissima testata di informazione e di approfondimento politico, usando l\u2019innata ironia di questa terra per definire un presidente a cui \u00e8 riconosciuto talento e competenza, ma che nel contempo deve guadagnarsi e dimostrare la sua reale autonomia.<\/p>\n<p>La sua immagine gioviale e informale, spesso senza cravatta e in jeans, \u00e8 in contrasto con le sue\u00a0 profonde convinzioni <em>neocon<\/em>: \u00e8 fortemente contrario ai matrimoni e all&#8217;adozione gay, all&#8217;eutanasia, alla legalizzazione o depenalizzazione delle droghe e in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/colombia-presidenziali-opportunita\/\"><strong>campagna elettorale<\/strong><\/a> ha corteggiato tutti i settori della estrema destra patriarcale ed evangelica, come Viviane Morales e l&#8217;ex procuradore Alejandro Ord\u00f3\u00f1ez,.<\/p>\n<p><strong>Un passaggio storico della transizione colombiana<\/strong><br \/>\nDetta cos\u00ec pu\u00f2 apparire solo e semplicemente come la vittoria di un passato o di una dimensione anacronistica di societ\u00e0; invece, queste elezioni segnano un passaggio storico della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/colombia-presidenziali-pace-farc\/\"><strong>transizione colombiana<\/strong><\/a> con importantissimi elementi positivi:<\/p>\n<p>la lunghissima contesa elettorale \u00e8 stata vissuta, partecipata e soprattutto pacifica. Il dibattito ha coinvolto il Paese in un continuo esercizio dialettico escludendo sabotaggi e\/o manifestazioni di violenza.<\/p>\n<p>La ripetuta questione di cosa fare con i guerriglieri e il dibattito tra la linea dura e il dialogo \u00a0non \u00e8 stata una priorit\u00e0. La questione della sicurezza, sempre brandita e strumentalizzata, ha ceduto il passo a temi di discussione dirimenti come l\u2019educazione e l\u2019istruzione gratuita, il diritto alla salute e il cambio del sistema di sviluppo basato sull\u2019estrattivismo e sulle materie prime.<\/p>\n<p>Il tema della corruzione \u00e8 stato centrale come lo \u00e8 stato il tema della povert\u00e0 e delle disuguaglianze, l\u2019occupazione, i trasporti ed il decoro pubblico, sentimenti rivoluzionari in una societ\u00e0 soggiogata alla mera logica della delega politica.<\/p>\n<p><strong>La paura del <em>castrochavismo<\/em> e il rilievo del risultato di Petro<\/strong><br \/>\nLa paura del <em>castrochavismo<\/em>, ovvero di una deriva &#8216;venezuelana&#8217; dell\u2019economia colombiana, usata come una clava dall\u2019uribismo contro <strong>Petro<\/strong>, ha sicuramente inciso, ma no ha sfondato in un\u2019 opinione pubblica che ha rielaborato in termini di credibilit\u00e0 il sistema politico.<\/p>\n<p>Per questo Gustavo Petro, nonostante la sconfitta, ha ottenuto un risultato rilevante con pi\u00f9 di 8 milioni di voti e il merito di avere costruito un movimento reale e popolare, imponendo la discussione su tematiche forti e non devianti su cui non \u00e8 stato impossibile indugiare.<\/p>\n<p>L\u2019ex guerrigliero e controverso ex sindaco di Bogot\u00e0 ha personificato il sentimento anti-establishment, ma soprattutto ha imposto un\u2019agenda programmatica su cui tutta la sinistra si \u00e8 riunita con la sola eccezione di Sergio Fajardo, che ha dichiarato di votare scheda bianca.<\/p>\n<p>L\u2019opzione di dare un significato politico al voto in bianco fatta da Fajardo e da Humberto de la Calle \u2013 capo negoziatore per il governo dell\u2019accordo con le Farc \u2013 \u00e8 stata fortemente ridimensionata e non capita dai colombiani (circa il 4%) mentre sono apparse straordinariamente efficaci le strategie di comunicazione dei due candidati verso i loro elettorati di riferimento: Petro vince a Bogot\u00e0 con pi\u00f9 di 400.000 voti su Duque (che per\u00f2 recupera), nelle citt\u00e0 di Bacaramanga e Cali e in molte province della costa; l\u2019uribismo conserva \u00a0il suo forte consenso nel ventre molle del Paese e nelle roccaforti terriere dell\u2019Antioquia, Eje Cafetero e Risaralda.<\/p>\n<p>Il candidato della Colombia Humana ha riconosciuto la sconfitta e potr\u00e0 sicuramente fare valere il consenso ricevuto come capo dell\u2019opposizione politica, risultando un\u2019esperienza significativa anche per tutta la sinistra latinoamericana.<\/p>\n<p>La Colombia che cambia si \u00e8 data un nuovo presidente, ma soprattutto ha un nuovo confronto, serio e \u201cspiegabile\u201d,\u00a0 e di questo, forse\u00a0 con pi\u00f9 calma &#8211; principalmente in Colombia, dove non \u00e8 affatto amato &#8211; si dovr\u00e0 dare merito a Juan Manuel Santos e al suo importante mandato<em>.<\/em><\/p>\n<p>Ci sono le ragioni dell\u2019ottimismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel ballottaggio delle presidenziali vince l\u2019estrema destra &#8216;uribista&#8217; di Ivan Duque con il 53,98% dei consensi, ma la nuova coalizione progressista di Gustavo Petro &#8216;Colombia Humana&#8217; ottiene un risultato importante, raggiungendo il 41,81% . 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