{"id":70052,"date":"2018-06-21T08:06:26","date_gmt":"2018-06-21T06:06:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70052"},"modified":"2018-06-22T06:45:45","modified_gmt":"2018-06-22T04:45:45","slug":"cooperazione-esempio-teddy-sharon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/cooperazione-esempio-teddy-sharon\/","title":{"rendered":"Cooperazione internazionale: l&#8217;esempio di Teddy e Sharon"},"content":{"rendered":"<p>Al tempo in cui in politica, e non solo in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2015\/10\/cooperazione-italiana-e-giunta-lora-della-ribalta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Italia<\/strong><\/a>, ottiene maggior consenso chi sventola la bandiera del \u201cprima veniamo noi e i nostri figli, poi gli altri\u201d, vale la pena fermarsi un momento a comprendere quale sia il senso della <strong>cooperazione internazionale<\/strong> e se convenga continuare a investirci risorse. \u00c8 un mondo che sta cambiando e chiede di essere osservato criticamente in tutte le sue componenti, antiche e nuove, prima di salire sulle barricate e consumarsi in contrapposizioni sterili.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni l\u2019impegno mondiale per lo sviluppo dei Paesi pi\u00f9 poveri e delle fasce pi\u00f9 fragili della popolazione si \u00e8 dato una cornice, l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/01\/lagenda-2030-per-lo-sviluppo-sostenibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Agenda 2030<\/strong><\/a>, che ormai costituisce un termine di paragone non solo per donatori e ong, ma per tutti, dalle istituzioni internazionali fino alle scuole di quartiere. La sua efficacia risiede nell&#8217;approccio integrale: ogni obiettivo \u00e8 integrato e connesso all&#8217;altro, investe tutti ed \u00e8 trasversale al Nord e al Sud del mondo, non pi\u00f9 pensabili come contrapposti &#8211; ricco il primo, povero il secondo &#8211; bens\u00ec sempre come connessi e interdipendenti.<\/p>\n<p>Ma se l\u2019Agenda \u00e8 uno strumento necessario per un lavoro comune (ormai non ne possiamo pi\u00f9 fare a meno anche solo per pensare lo sviluppo nelle relazioni internazionali e locali), non si pu\u00f2 considerare sufficiente se non arriva a comprendere fino all\u2019ultima singola persona. Paradossale ma sperimentato: se non si applica fino a comprendere l\u2019uomo, la donna o il bambino pi\u00f9 vulnerabile, cio\u00e8 se non si riempie il gap dell\u2019&#8221;ultimo miglio&#8221;, tutta l\u2019architettura ben congegnata dei 17 goals globali va in frantumi.<\/p>\n<p><strong>Da uno slum di Kampala alla scena europea dello &#8216;Women empowerment&#8217;<\/strong><br \/>\nPi\u00f9 che dirlo a parole, hanno comunicato questo dato per osmosi con la loro presenza agli European Development Days del 5 e 6 giugno scorsi, una signora e una ragazza di uno slum Kampala: Teddy Bongomin e Sharon Akido, di 45 e 20 anni, invitate a portare la loro testimonianza al forum sulla cooperazione pi\u00f9 importante in Europa, promosso dall&#8217;Ue e dedicato quest\u2019anno al \u201cwomen empowerment\u201d. Ebbene \u201cl\u2019ultimo miglio\u201d delle cooperazione ha assunto a Bruxelles i loro volti. Con i colori e il piglio energico ugandesi hanno raccontato a interlocutori di ogni parte del mondo come \u00e8 avvenuto il loro \u201cempowerment\u201d. Una parola che per altro non hanno mai avuto bisogno di pronunciare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-70062\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/180621cooperazione-Avsi-300x225.jpg\" alt=\"Cooperazione - Teddy - Sharon\" width=\"300\" height=\"225\" \/>Il percorso di Teddy \u00e8 simile a quello di migliaia di donne in\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/africa-ue-abidjan-migranti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Africa<\/strong><\/a>, salvo che a un certo punto \u00e8 intervenuto un incontro particolare, da cui un cambio di passo. Era una giovane mamma, picchiata dal marito spesso ubriaco, che si ritrova da un giorno all&#8217;altro senza nulla: il marito muore, la famiglia di lui le porta via la casa e tutti i beni. A quel punto, sola, senza risorse, incrocia il Meeting Point Internationl, una realt\u00e0 locale di accoglienza di donne sole con figli, malate di Aids. Qui comincia a essere inserita in una nuova rete di rapporti, in una serie di attivit\u00e0, gruppi di risparmio e di formazione; riceve cure mediche, educazione e riprende in mano la sua vita. Non \u00e8 il puro inserimento in un progetto di sviluppo dall&#8217;ottimo quadro logico che funziona, ma la possibilit\u00e0 per lei di entrare in una proposta multisettoriale che risponde ai bisogni essenziali di beni e di cura, ma soprattutto a una domanda di senso. \u201cQuando hai subito violenza ripetutamente, abusi di ogni genere \u2013 spiegava Teddy a Bruxelles \u2013, arrivi a pensare di coincidere con un nulla. Ma se incontri chi ti fa comprendere all&#8217;interno di un rapporto personale, nei fatti, per come ti guarda e si pone con te, che tu vali, che non sei solo un costo sociale, la tua vita cambia. Se sai che sei un bene a prescindere, se ti \u00e8 riconosciuto un valore per il solo fatto che sei al mondo, capisci che non sono le circostanze anche poverissime o la malattia che ti definiscono e puoi ripartire e viverla da protagonista\u201d.<\/p>\n<p>La chiave offerta da Teddy \u00e8 rilanciata anche da Sharon, che ha potuto frequentare la scuola primaria e secondaria grazie al sostegno a distanza di famiglie italiane e ora si prepara a studiare economia all&#8217;universit\u00e0. Intende avviare un\u2019impresa e cos\u00ec restare nel suo Paese e coinvolgere altri giovani come lei nel lavoro: \u201cEro perplessa, demotivata, sapevo che da noi tutto spinge le ragazze a vendersi per trovare un lavoro. Ora dico che il denaro \u00e8 importante, ma non \u00e8 importante. I ricchi possono dire che non \u00e8 importante, perch\u00e9 ce l\u2019hanno. Ma i poveri sanno che serve. Solo che io sono pi\u00f9 importante del denaro: il denaro non pu\u00f2 comprare me\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le componenti di successo di un programma ben riuscito<\/strong><br \/>\nSe questo \u00e8 l\u2019impatto di un programma di women empowerment riuscito, quali sono le sue componenti di successo?<\/p>\n<p>In prima istanza il coinvolgimento delle organizzazioni della societ\u00e0 civile che lavorano proprio nel tratto dell\u2019ultimo miglio della cooperazione internazionale e quindi svolgono il ruolo di cerniera tra i sistemi dei progettisti e donatori, da una parte, e la realt\u00e0 sul campo, dall&#8217;altra. Il compito di una relazione con le persone pi\u00f9 fragili \u00e8 in genere svolto dalla comunit\u00e0 di appartenenza che tendenzialmente si organizza in strutture di servizio, primo germe di un\u2019organizzazione articolata. Queste concorrono a creare un contesto nel quale la persona, anche la pi\u00f9 debole, non si percepisce come isolata, ma riconosciuta nei suoi bisogni pi\u00f9 immediati e quotidiani, e quindi accompagnata verso una valorizzazione. Grazie a un rapporto inclusivo, le organizzazioni della societ\u00e0 civile sono \u201cattivatrici di reti\u201d ma non possono muoversi da sole, soprattutto oggi nel sistema globalizzato di equilibri economico-finanziari. \u00c8 infatti divenuta fondamentale la collaborazione tra tutti i soggetti investiti dalla sfida dello sviluppo, come prevede il SDG 17:<em> global partnership<\/em> come metodo di lavoro.<\/p>\n<p>Teddy e Sharon da \u201c<em>left behind<\/em>\u201d sono divenute protagoniste: grazie alla collaborazione tra MPI, organizzazione locale, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/04\/cooperazione-percorsi-calo-aiuti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>AVSI<\/strong><\/a>, ong internazionale, donatori diversi e settore privato, le due donne insieme ad altre duemila sono riuscite a prendere in mano la loro vita, a diventare a loro volta sostegno per persone fragili, a costruire una scuola dove mandare i propri figli, a mettere in moto un processo di consapevolezza di s\u00e9 per cui possono ora volare a Bruxelles e offrire ai tecnici la loro esperienza per ispirare nuove policy.<\/p>\n<p>E si tratta di due donne appunto: la loro testimonianza ha una sorta di doppia valenza, dimostra quanto l\u2019investimento nel women empowerment abbia una capacit\u00e0 \u201cgenerativa\u201d per tutta la comunit\u00e0. La cooperazione che adotta questo metodo ha in s\u00e9 la forza di accrescere effettivamente il potere (power) delle donne coinvolte. Non le aiuta solo a diventare buone casalinghe, abili nella gestione del denaro o (come prevedono ancora molti progetti tradizionali, un filo in stile patriarcale) sarte o parrucchiere, ma anche ad avere quella capacit\u00e0 di sedersi davanti al pi\u00f9 alto funzionario che si occupa di gestire i fondi della cooperazione dell&#8217;Ue e dirgli che a loro, a Kampala, non interessano finanziamenti a pioggia, ma partnership alla pari.<\/p>\n<p>Questo &#8216;potere&#8217; femminile introduce una discontinuit\u00e0 nel tessuto culturale, sociale ed economico, \u00e8 risorsa straordinaria per le comunit\u00e0 e il Paese, avvia stabilit\u00e0 economica e apertura di possibili mercati nuovi, interessanti anche per i Paesi che si interfacciano con loro. Come il nostro.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il tipo di aiuto allo sviluppo nel quale vale la pena investire. Non \u00e8 a perdere, neanche a saldo zero, perch\u00e9 ci guadagniamo tutti. Il problema \u00e8 che finch\u00e9 urliamo uno contro l\u2019altro \u201cprima noi &#8211; no prima loro\u201d, perdiamo di vista l\u2019orizzonte pi\u00f9 ampio verso cui conviene a tutti dirigersi. In questo viaggio, come sistema Italia, ci siamo guadagnati un posto in prima fila, non cacciamoci da soli nell&#8217;ultima. O nel rimorchio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al tempo in cui in politica, e non solo in Italia, ottiene maggior consenso chi sventola la bandiera del \u201cprima veniamo noi e i nostri figli, poi gli altri\u201d, vale la pena fermarsi un momento a comprendere quale sia il senso della cooperazione internazionale e se convenga continuare a investirci risorse. \u00c8 un mondo che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":70061,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[69,1168,1169,738,96],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70052"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70052"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70052\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70064,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70052\/revisions\/70064"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}