{"id":70164,"date":"2018-06-28T09:28:34","date_gmt":"2018-06-28T07:28:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70164"},"modified":"2018-07-03T08:24:00","modified_gmt":"2018-07-03T06:24:00","slug":"ue-spiragli-adesione-balcani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/ue-spiragli-adesione-balcani\/","title":{"rendered":"Ue: Consiglio europeo, spiragli di adesione per i Balcani"},"content":{"rendered":"<p>Il Consiglio europeo del 28 e 29 giugno sar\u00e0 cruciale per il futuro europeo dei <strong>Balcani occidentali<\/strong>. All\u2019ordine del giorno del Vertice di Bruxelles c\u2019\u00e8 infatti un dibattito sull\u2019allargamento dell\u2019Ue per la prima volta dal 2014. Il rischio \u00e8, per\u00f2, che le questioni migratorie che hanno ultimamente \u201cpreso in ostaggio\u201d il governo tedesco e diviso ormai in maniera visibile l\u2019Unione distolgano l&#8217;attenzione politica dalla questione dell&#8217;allargamento.<\/p>\n<p>Questa sarebbe veramente una sciagura. Negli ultimi anni l&#8217;Ue non ha assunto alcun serio impegno politico e strategico nei confronti dei Balcani occidentali, mantenendo essenzialmente il processo di allargamento a livello tecnico. Il coinvolgimento dei Balcani occidentali nelle discussioni dell&#8217;Ue negli ultimi anni si \u00e8 concentrato principalmente su due settori: antiterrorismo e dimensioni esterne della migrazione.<\/p>\n<p><strong>Orizzonte 2019 <\/strong><br \/>\nConsiderate le radicate divisioni politiche ed etniche della regione, lasciare i Balcani al di fuori delle strutture euro-atlantiche potrebbe rappresentare una vera minaccia per la sicurezza europea.<\/p>\n<p>Le vecchie inimicizie etniche &#8211; ma anche le sfide di una transizione ormai senza fine &#8211; insieme alle nuove preoccupanti tendenze di un declino democratico, al pari delle accresciute influenze esterne nella regione, potrebbero sfortunatamente costituire una ricetta perfetta per un rinnovo dei conflitti nei Balcani.<\/p>\n<p>Questo \u201cvuoto di potere\u201d creato dall&#8217;assenza di un chiaro impegno politico dell\u2019Occidente nei confronti della regione ha portato a una sorta di stallo nelle riforme delle strutture nazionali, e anche fatto fare passi indietro in Paesi delle regione. Questo, a sua volta, ha \u00a0ampliato ulteriormente il divario istituzionale ed economico con i Paesi dell&#8217;Europa occidentale.<\/p>\n<p>Nel corso del Vertice di giugno, due Paesi \u2013 l\u2019<strong>Albania<\/strong> e l\u2019ex Repubblica jugoslava di <strong>Macedonia<\/strong> (che dopo l\u2019intesa con la Grecia che ha risolto una disputa durata 25 anni, e al termine delle procedure interne ai due Paesi, si chiamer\u00e0 Repubblica della Macedonia del Nord) \u2013 dovrebbero ricevere disco verde all\u2019apertura dei <strong>negoziati<\/strong> con l\u2019Unione europea, dopo le raccomandazioni positive della Commissione nelle sue relazioni sullo stato di avanzamento dei Paesi candidati all\u2019adesione dello scorso aprile.<\/p>\n<p>Le ultime dichiarazioni provenienti da Bruxelles, che parlano di un impegno ad aprire i negoziati nel giugno 2019 &#8211; condizionati alla realizzazione di serie riforme a Tirana e Skopje -, manda dei messaggi misti a questi due Paesi.<\/p>\n<p>Da un lato \u00e8 un segnale di ottimismo per il futuro europeo dei Balcani occidentali. D\u2019altra parte, in un anno tante nuove sfide potrebbero presentarsi, non soltanto nei Balcani, ma principalmente all\u2019interno dell\u2019Ue, che nel marzo prossimo vedr\u00e0 l\u2019ufficiale addio della Gran Bretagna. Esiste anche il timore che un il nuovo parlamento europeo nel 2019 potrebbe vedere la questione d\u2019allargamento europeo da un diversa prospettiva.<\/p>\n<p><strong>Un messaggio politico non rinviabile<\/strong><br \/>\nLe raccomandazioni positive riflettono che ci sono stati dei progressi compiuti nella regione, ma la necessit\u00e0 di proseguire con le riforme \u00e8 pi\u00f9 forte che mai. Per l&#8217;Albania, l&#8217;apertura dei negoziati, dopo alcuni nella sala d&#8217;attesa dell&#8217;Ue, invier\u00e0 il messaggio giusto per continuare con le necessarie riforme istituzionali. Aiuter\u00e0 anche a calmare il tossico clima politico, una caratteristica della politica albanese dall&#8217;inizio della transizione.<\/p>\n<p>Per l&#8217;ex Repubblica jugoslava di Macedonia, subito dopo lo storico accordo con la <strong>Grecia<\/strong> che pone fine alla disputa sulla questione del nome del Paese, il sostegno dell&#8217;Ue sarebbe una &#8220;luce verde&#8221; nel processo di integrazione, oggi pi\u00f9 necessari che mai. Viste le societ\u00e0 sempre pi\u00f9 polarizzate e pessimiste, se la gente sente di non ricevere nulla in cambio dall&#8217;Occidente per i sacrifici fatti, ci sarebbe un palpabile rischio di fallimento dell\u2019accordo con Atene. Questo sarebbe fatale non soltanto per la Macedonia, ma tutti i Balcani.<\/p>\n<p>Per essere chiari: aprire i negoziati con l\u2019Ue non significa fissare una data obiettivo per l&#8217;adesione, ma invierebbe un messaggio politico molto importante alla regione.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 tanto pi\u00f9 importante in questo momento,\u00a0 in quanto sembra essersi aperta una finestra di opportunit\u00e0 per la regione dopo la pubblicazione della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/balcani-nuova-strategia-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">nuova strategia<\/a> della Commissione europea per &#8220;Una prospettiva credibile di allargamento per i Balcani occidentali&#8221;, il documento pi\u00f9 ottimista dai tempi del Vertice europeo di Salonicco del 2003. Ma, contro ogni aspettativa, il Vertice Ue-Balcani occidentali di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/balcani-salonicco-sofia-adesione-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sofia<\/a>, durante la presidenza bulgara del Consiglio dell\u2019Unione, non \u00e8 stato per niente una &#8220;Salonicco II&#8221;.<\/p>\n<p>Senz\u2019altro, tutti i paesi dei Balcani occidentali hanno tanti problemi da risolvere. Tuttavia, mantenere la prospettiva di un futuro europeo nella regione \u00e8 fondamentale. Nuovi attori globali come Russia, Turchia e Cina, stanno lavorando sodo per colmare le lacune lasciate dall\u2019Occidente nella regione sud-est europea, approfittando delle carenze istituzionali in questi Paesi.<\/p>\n<p><strong>Le preoccupazioni Ue<\/strong><br \/>\nAlcuni Paesi dell&#8217;Ue hanno comprensibilmente espresso preoccupazioni per quanto riguarda gli alti livelli di corruzione e criminalit\u00e0 organizzata nei Balcani, nonch\u00e9 i continui flussi migratori che passano per la regione. L&#8217;apertura dei negoziati con l\u2019Unione non implicherebbe una diminuzione delle norme e degli standard, ma sarebbe un forte segnale di solidariet\u00e0 con la regione, e rafforzerebbe le speranze dei riformatori.<\/p>\n<p>Solo il processo di integrazione con l\u2019Ue manterr\u00e0 i Balcani occidentali sulla giusta strada, affrontando seriamente questioni di trasparenza, stato di diritto e responsabilit\u00e0. Il pericolo, semmai, \u00e8 che la mancanza di impegno politico dell&#8217;Ue venga usata impropriamente da alcuni leader dei Balcani occidentali come giustificazione per non far avanzare le riforme.<\/p>\n<p>Il Vertice del 28 e 29 giugno potrebbe dunque essere un &#8220;make-or-break deal&#8221; per il futuro europeo dei Balcani occidentali. Ed sar\u00e0 anche una cartina al tornasole per lo stato di salute per l&#8217;Ue.<\/p>\n<p>Con livelli di reddito regionali di 5.000 dollari, -pari a solo il 13% dei redditi medi dei paesi dell\u2019Ue -, le prospettive di una rapida convergenza con l&#8217;Occidente sono molto pessimistiche. In questa situazione, la maggioranza dei cittadini sta pensando di lasciare il proprio Paese per una vita migliore nell\u2019Europa occidentale. E la persistente fuga dei cervelli potrebbe presto diventare una nuova sfida per i Balcani occidentali. \u00c8 tempo per l\u2019Ue di agire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Consiglio europeo del 28 e 29 giugno sar\u00e0 cruciale per il futuro europeo dei Balcani occidentali. All\u2019ordine del giorno del Vertice di Bruxelles c\u2019\u00e8 infatti un dibattito sull\u2019allargamento dell\u2019Ue per la prima volta dal 2014. 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