{"id":70202,"date":"2018-07-02T15:35:33","date_gmt":"2018-07-02T13:35:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70202"},"modified":"2018-07-02T15:35:33","modified_gmt":"2018-07-02T13:35:33","slug":"difesa-fregate-fremm-australia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/difesa-fregate-fremm-australia\/","title":{"rendered":"Difesa: fregate Fremm, l&#8217;Italia sconfitta in Australia"},"content":{"rendered":"<p>La pi\u00f9 grande commessa navale di questi ultimi decenni, quella dell\u2019Australia per nove fregate con un valore complessivo di circa 23 miliardi di euro, \u00e8 stata vinta dall\u2019inglese <strong>Bae Systems<\/strong>, superando gli altri due concorrenti, la <strong>Fincantieri<\/strong> e la spagnola <strong>Novantia.<\/strong> Si \u00e8 cos\u00ec infranto il sogno di vendere le navi italiane, anche se in realt\u00e0 nascono da una collaborazione <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/bilaterale-francia-italia-fincantieri\/\">italo-francese<\/a> e la versione australiana avrebbe adottato molti sistemi elettronici locali.<\/p>\n<p><strong>La scelta australiana<br \/>\n<\/strong>Dal confronto fra la proposta vincitrice e quella italiana emerge soprattutto un aspetto: le fregate inglesi sono ancora in fase di progettazione e saranno disponibili solo al termine del prossimo decennio, mentre le fregate italiane sono gi\u00e0 operative (cosa che avrebbe permesso agli australiani di avere le prime fregate disponibili in pochi anni) e hanno raggiunto\u00a0la completa maturit\u00e0, il che avrebbe azzerato i rischi della prima unit\u00e0.<\/p>\n<p>Gli australiani, quindi, sembrano aver scommesso su una una nave valida sulla carta,\u00a0invece che\u00a0su una che si \u00e8 gi\u00e0 dimostrata efficiente ed efficace.\u00a0Questa decisione non pu\u00f2 essere giustificata sul piano tecnico ed operativo.<\/p>\n<p><strong>La proposta di Fincantieri<br \/>\n<\/strong>La scelta, infatti, non trova giustificazione sul piano tecnologico &#8211; le Fremm italo-francesi sono fra le pi\u00f9 avanzate unit\u00e0 in servizio nel mondo e i previsti diversi apparati elettronici finiranno quasi sicuramente anche sulle navi prescelte -,\u00a0n\u00e9 su quello industriale.<\/p>\n<p>La\u00a0Fincantieri , infatti, aveva previsto suoi investimenti diretti per la costruzione delle navi in Australia e un ampio coinvolgimento di sub-fornitori locali. Si era anche assicurata, molto pi\u00f9 che in passato, il supporto del sistema-paese Italia con una specifica crociera di una Fremm della Marina e la contemporanea visita, l&#8217;anno scorso, di una delegazione governativa &#8211; militare e diplomatica &#8211; e industriale, che ha coinvolto anche le associazioni di settore ed \u00e8 culminata con l\u2019arrivo del ministro della Difesa e, in seguito, di quello degli Esteri.<\/p>\n<p>Ovviamente si\u00a0sarebbe potuto fare di pi\u00f9 e meglio, per esempio, consolidando i rapporti fra i due Paesi con un nuovo accordo bilaterale che sancisse il riconoscimento da parte italiana del valore strategico di questa collaborazione e dell\u2019Australia come partner privilegiato, anche ai fini delle semplificazioni sulle procedure di esportazione previste dalla Legge 185\/90. Insieme si sarebbe potuta dare pi\u00f9 continuit\u00e0 al supporto governativo, condizionato per altro dalla lunga <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/italia-europa-sovranisti-governo\/\"><strong>crisi politica<\/strong><\/a> che abbiamo vissuto dalla fine dello scorso anno.<\/p>\n<p><strong>Le debolezze italiane<br \/>\n<\/strong>Probabilmente \u00e8 stato quest\u2019ultimo il punto pi\u00f9 debole della proposta italiana, non solo perch\u00e9 ha evidenziato la perenne instabilit\u00e0 del nostro sistema politico, ma anche perch\u00e9 la soluzione a cui si \u00e8 pervenuti ha ulteriormente rafforzato preoccupazioni e dubbi internazionali sulle sue possibili future evoluzioni.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che nel nuovo quadro politico italiano l\u2019attenzione \u00e8 tutta su problemi interni e su temi diversi dalle collaborazioni nel campo delle alte tecnologie. Lo stesso peggioramento dei nostri rapporti politici con i principali potenziali <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/migranti-crisi-flusso-italia\/\">partner europei <\/a>(Francia e Germania) non \u00e8 di buon auspicio. L\u2019affidabilit\u00e0 internazionale del sistema-paese \u00e8 cos\u00ec scesa di qualche gradino e la decisione australiana potrebbe essere un primo messaggio<u>.<\/u><\/p>\n<p>Nelle grandi e medie potenze mondiali e regionali \u00e8 forte la cultura e l\u2019attenzione per la <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/governo-conte-politica-difesa-italia\/\">difesa<\/a><\/strong> e <strong>sicurezza<\/strong> (molto pi\u00f9 che, come in Italia, dove vale, per altro, l\u2019ordine inverso della sicurezza e difesa). Affidare una parte importante del proprio futuro a un partner estero passa attraverso un processo di verifica su tutti i piani.<\/p>\n<p>Per i Paesi marittimi al primo posto viene la loro capacit\u00e0 militare navale e, se una scelta \u00e8 destinata a condizionarli almeno per trenta anni (questa, infatti, \u00e8 la durata delle grandi commesse), il criterio della affidabilit\u00e0 complessiva \u00e8 determinante.<\/p>\n<p><strong>Cosa dovrebbe fare il nostro sistema-paese?<br \/>\n<\/strong>Su questo terreno l\u2019Italia deve fare ancora molta strada. Innanzi tutto dovrebbe essere resa sistematica per le grandi commesse militari o civili la costituzione di un gruppo di lavoro interministeriale alla presidenza del Consiglio dei Ministri con un responsabile che garantisca una continua, ordinata ed adeguata azione di supporto governativo.<\/p>\n<p>In secondo luogo dovrebbero essere riformate alcune normative e regolamentazioni per rendere pi\u00f9 veloce sia la messa a punto di una proposta complessiva, sia per renderla poi praticabile (fugando i timori internazionali ancora diffusi sui nostri tempi decisionali e procedurali). In terzo luogo dovrebbe essere rafforzata la collaborazione fra Fincantieri e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/03\/le-cinque-sfide-leonardo\/\"><strong>Leonardo<\/strong><\/a> per creare un vero polo della cantieristica militare italiana, in grado di mettere in campo tutta la forza della nostra industria.<\/p>\n<p>Nel campo delle commesse strategiche, l\u2019avere un prodotto eccellente e competitivo \u00e8 essenziale, ma non basta. Pesa anche la qualit\u00e0 complessiva del sistema-paese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pi\u00f9 grande commessa navale di questi ultimi decenni, quella dell\u2019Australia per nove fregate con un valore complessivo di circa 23 miliardi di euro, \u00e8 stata vinta dall\u2019inglese Bae Systems, superando gli altri due concorrenti, la Fincantieri e la spagnola Novantia. 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