{"id":70267,"date":"2018-07-05T23:21:28","date_gmt":"2018-07-05T21:21:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70267"},"modified":"2018-07-05T23:21:28","modified_gmt":"2018-07-05T21:21:28","slug":"macedonia-soluzione-nome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/macedonia-soluzione-nome\/","title":{"rendered":"Macedonia (del Nord): dal nome ottimismo per l&#8217;ingresso nell&#8217;Ue"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">La quasi trentennale\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/macedonia-grecia-nome-soluzione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">disputa<\/a> tra <b>Grecia<\/b> ed ex repubblica jugoslava di <b>Macedonia<\/b> (Fyrom) sull\u2019utilizzo del toponimo \u201cMacedonia\u201d sembra essere giunta a una soluzione, dopo che l\u2019accordo siglato tra il premier di Skopje Zoran <strong>Zaev<\/strong> \u2013 che nella prima parte del suo mandato aveva deciso di accelerare sulla risoluzione delle controversie internazionali riguardanti il Paese \u2013 e il suo omologo di Atene Alexis <strong>Tsipras.<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\">La risoluzione della disputa sul nome promette di aprire definitivamente le porte dell\u2019<b>Unione europea <\/b>e della <b>Nato<\/b> alla Macedonia, portando a termine un lungo processo arenatosi nel 2005, quando al Paese fu attribuito lo status di Paese candidato all\u2019adesione all\u2019Ue.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Alle origini della disputa<\/b><br \/>\nDopo la nascita della Macedonia come Paese indipendente dalle ceneri della Jugoslavia, la Grecia non riconobbe quella che secondo Atene fu una vera e propria appropriazione di quel nome, di diritto legato alla storia e alla cultura greca, paventando inoltre un pericolo irredentista verso la regione con capoluogo Salonicco. Le autorit\u00e0 di Skopje, invece, legittimarono l\u2019uso del nome Macedonia, legato alla regione storica in cui il nuovo Stato sorse, modificando la bandiera e la Costituzione per favorire il dialogo con la Grecia: se la prima, infatti, rappresentava fedelmente il Sole di Verghina &#8211; simbolo trovato sugli scudi dell\u2019esercito di Filippo II -, la seconda lasciava invece spazio ad ambigue rivendicazioni territoriali da parte di Skopje.<\/p>\n<p class=\"p1\">La Grecia, tuttavia, mai riconobbe la scelta della Macedonia di utilizzare il toponimo conteso, e solo le Nazioni Unite riuscirono a giungere a un provvisorio <span class=\"s1\">accordo<\/span>: il nome (provvisorio) sarebbe stato ex repubblica jugoslava di Macedonia, per dare un chiaro riferimento storico al Paese.<\/p>\n<p class=\"p1\">La questione del nome venne di fatto congelata soprattutto a causa del decennale \u201cregno\u201d del primo ministro conservatore Nikola Gruevski, che ha usato la storia e la narrativa identitaria per consolidare il proprio controllo sul Paese, perso dopo un gigantesco scandalo di intercettazioni che nel 2016 travolse il suo partito e diede origine all\u2019imponente \u201crivoluzione colorata\u201d.<\/p>\n<p class=\"p1\">Sotto il governo conservatore, un immenso <span class=\"s1\">progetto architettonico<\/span> &#8211; \u201cSkopje 2014\u201d &#8211; ha modificato completamente lo skyline della capitale, decorata con centinaia di statue volte a elogiare gli eroi nazionali ellenici. Nella piazza principale, Plo\u0161tad Makedonija, fu eretta una fontana monumentale rappresentante Alessandro Magno e numerose statue richiamanti l\u2019epoca ellenica sono sorte in tutta l\u2019aera circostante la piazza. Nonostante ci\u00f2, <a href=\"http:\/\/www.isshs.edu.mk\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Who-owns-Alexander-the-Great-A-Question-Upon-Which-EU-Enlargement-Relies.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span class=\"s2\">un\u2019indagine<\/span><\/a> condotta dall\u2019<i>Institute of Social Science and Humanities <\/i>di Skopje ha mostrato come la maggioranza della popolazione non ritrovi le sue origini nell\u2019antico Regno di Macedonia, bens\u00ec veda come suoi principali eroi nazionali i due missionari Cirillo e Metodio, patroni d\u2019Europa, e nella storia del Novecento il momento principale della costituzione dell\u2019identit\u00e0 macedone.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Lo storico accordo sulle rive del lago di Prespa<\/b><br \/>\nLe consultazioni tra i due esecutivi si sono riaperte nei mesi appena trascorsi e hanno cercato di trovare un toponimo che identificasse chiaramente, da un punto di vista geografico, le distinzioni tra la Macedonia e la regione settentrionale della Grecia. La quadra \u00e8 stata raggiunta con la decisione di adottare il nome di Repubblica della <b>Macedonia del Nord<\/b> (<i>Republika Severna Makedonija<\/i>) ed \u00e8 stato firmato dai rispettivi primi ministri e ministri degli Esteri il 17 giugno sulle rive del lago di <b>Prespa<\/b>, confine naturale tra Macedonia, Grecia e Albania.<\/p>\n<p class=\"p1\">L\u2019accordo, gi\u00e0 ratificato dal Parlamento di Skopje, non \u00e8 stato tuttavia firmato dal presidente Gjorge Ivanov. Ci\u00f2 comporta che l\u2019intesa dovr\u00e0 essere nuovamente approvata dall\u2019assemblea; dopo questo passaggio, Ivanov \u2013 conservatore del partito di Gruevski &#8211; non potr\u00e0 pi\u00f9 rifiutarsi di firmare. Il presidente macedone sostiene infatti che l\u2019accordo sia in violazione di alcuni articoli della Costituzione del Paese e sia lesivo della nazione macedone.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il premier Zaev, inoltre, ha comunque deciso di sottoporre l\u2019intesa raggiunta con Atene a un <b>referendum<\/b>, aggiungendo che un\u2019eventuale bocciatura da parte della popolazione determinerebbe le sue dimissioni.<\/p>\n<p class=\"p1\"><b>Un\u2019occasione per l\u2019Ue<\/b><br \/>\nPer l\u2019Unione europea la risoluzione della disputa ha un\u2019importanza notevole, che pu\u00f2 cos\u00ec in primo luogo dimostrare efficacia nella risoluzione delle controversie nella regione.<\/p>\n<p class=\"p1\">I <b>Balcani<\/b> non rappresentano soltanto un\u2019area instabile al confine sud-orientale dell\u2019Europa, ma soprattutto un insieme di partner strategici in campi come le migrazioni e il terrorismo. Inoltre, la prospettiva di integrazione europea di questi Paesi li rende interlocutori privilegiati di Bruxelles.<\/p>\n<p class=\"p1\">In secondo luogo, l\u2019Ue inizierebbe a velocizzare il processo di adesione della regione, bloccato non solo da criticit\u00e0 interne e dal mancato adeguamento di questi Paesi agli standard europei e internazionali. La <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/balcani-nuova-strategia-ue\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commissione europea<\/a>, nel report sull\u2019allargamento pubblicato nell\u2019aprile scorso, ha <span class=\"s2\">raccomandato<\/span> l\u2019apertura dei negoziati per l\u2019adesione con Albania e Macedonia. La disputa sul nome era indicato come uno dei punti chiave da risolvere. E lo scorso Consiglio europeo ha confermato \u2013 seppur rallentato di un anno \u2013 l\u2019intenzione: i negoziati inizieranno nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/ue-spiragli-adesione-balcani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">giugno 2019<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La quasi trentennale\u00a0disputa tra Grecia ed ex repubblica jugoslava di Macedonia (Fyrom) sull\u2019utilizzo del toponimo \u201cMacedonia\u201d sembra essere giunta a una soluzione, dopo che l\u2019accordo siglato tra il premier di Skopje Zoran Zaev \u2013 che nella prima parte del suo mandato aveva deciso di accelerare sulla risoluzione delle controversie internazionali riguardanti il Paese \u2013 e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":70268,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[826,75,161,460,432],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70267"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70267"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70267\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70271,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70267\/revisions\/70271"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70268"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}