{"id":70272,"date":"2018-07-06T07:03:18","date_gmt":"2018-07-06T05:03:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70272"},"modified":"2018-07-09T17:39:01","modified_gmt":"2018-07-09T15:39:01","slug":"diritti-umani-italia-commissione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/diritti-umani-italia-commissione\/","title":{"rendered":"Diritti umani: per una Commissione indipendente"},"content":{"rendered":"<p>Il prossimo dicembre celebreremo il 70\u00b0 anniversario della Dichiarazione universale sui <strong>diritti umani<\/strong>, mentre il 25 giugno si \u00e8 celebrato il 25\u00b0anniversario della Dichiarazione di Vienna: la prima sanc\u00ec l\u2019universalit\u00e0 dei diritti umani, la seconda la loro indivisibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo doppio anniversario ci ricorda come le due <strong>Dichiarazioni<\/strong> abbiano aperto la strada a nuovi strumenti di protezione, ma anche come questi siano labili. Non a caso l\u2019universalit\u00e0 dei diritti umani \u00e8 continuamente messa a repentaglio: sempre di pi\u00f9 appaiono riservati a gruppi specifici e non all&#8217;essere umano in quanto tale. Come pure il principio d\u2019indivisibilit\u00e0 \u00e8 sotto attacco: sempre di meno i diritti umani s\u2019intrecciano con altri diritti \u2013 quelli economici, sociali, culturali \u2013, rendendo cos\u00ec pi\u00f9 difficile generare inclusione, sicurezza e giustizia sociale.<\/p>\n<p><strong>Protezioni inadeguate nell&#8217;Ue e soprattutto in Italia<\/strong><br \/>\nRecenti indagini dell\u2019<strong>Agenzia per i diritti fondamentali<\/strong> dell\u2019<strong>Unione europea<\/strong> (<em>Fra<\/em>) confermano che in Europa la produzione legislativa protegge in modo inadeguato le persone vulnerabili, una critica che investe soprattutto il nostro Paese.<\/p>\n<p>Sappiamo che l\u2019<strong>Italia<\/strong> \u00e8 da decenni in cima alle classifiche per numero di sentenze di condanna della <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/07\/migranti-salvataggi-dilemma-italiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Corte europea per i diritti dell\u2019uomo<\/strong><\/a>, soprattutto per le condizioni carcerarie e l\u2019irragionevole durata dei processi. \u00a0Forse sappiamo meno che, secondo i dati della <em>Fra<\/em>, siamo tra i Paesi europei che peggio tutelano i diritti di minoranze etniche e di genere, che pi\u00f9 tardi e male traspongono obblighi internazionali nell&#8217;ordinamento nazionale, e siamo tra i pi\u00f9 carenti quanto a meccanismi di risarcimento (www.fra.europa.eu).<\/p>\n<p>Su queste macerie si \u00e8 ora istallato un Governo che rischia di radere al suolo il poco che rimane in piedi. Come abbiamo visto sulla questione <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/italia-immigrazione-contratto-governo\/\"><strong>immigrazione<\/strong><\/a>, l\u2019Italia \u00e8 giunta a calpestare valori che si ritenevano al riparo da qualsiasi minaccia perch\u00e9 codificati a tal punto da non poter essere pi\u00f9 messi in discussione. Invece questo avviene nell&#8217;Italia di oggi, nell&#8217;indifferenza di gran parte della popolazione.<\/p>\n<p><strong>Italia unico Paese europeo senza Commissione nazionale indipendente<\/strong><br \/>\nPer questo \u00e8 fondamentale per l\u2019Italia dotarsi finalmente di una Commissione nazionale indipendente per i diritti umani. Da anni, controcorrente e largamente inascoltato, un manipolo di persone si batte per la sua istituzione. Siamo l\u2019unico Paese europeo, per non dire dell\u2019intero Occidente, a non averla istituita, in applicazione della risoluzione 48\/134 dell\u2019Assemblea generale dell\u2019Onu, da noi firmata nel 1993.<\/p>\n<p>Inadempienti da 25 anni, quindi. In tutto questo tempo, i disegni di legge istitutivi di tale organismo sono rimasti nei cassetti del Parlamento oppure arenati in qualche commissione. Per qualsiasi persona in Italia che si ritiene violata in un suo diritto fondamentale, non potendo rivolgersi alla Commissione nazionale, l\u2019unica strada \u00e8 di finire in Tribunale, attendere tre gradi di giudizio e, se ancora non stremata, adire alla Corte di Strasburgo.<\/p>\n<p>Anche se meno eclatante, questa fuga del Parlamento di fronte al suo dovere di creare un Commissione nazionale \u00e8 da ritenersi pi\u00f9 grave della sua fuga dallo<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/09\/migranti-corte-giustizia-quote-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> <em>Ius soli<\/em><\/a>, tanto per rimanere ai giorni nostri, perch\u00e9 toglie a tutte le persone che vivono in Italia la possibilit\u00e0 di ricorrere a un organismo internazionalmente legittimato a riconoscere la violazione di diritti fondamentali individuali.<\/p>\n<p><strong>Competizione all&#8217;Onu non scontata<\/strong><br \/>\nI deputati Quartapelle (Pd) e Fusacchia (+Europa) hanno raccolto le firme per depositare per l\u2019ennesima volta un testo di legge. Sar\u00e0 mai calendarizzato? La speranza \u00e8 flebile visto che non \u00e8 stato cos\u00ec nel passato con maggioranze molto meno ostili al tema diritti umani.<\/p>\n<p>La conseguenza? Una donna vittima di violenza, un immigrato oggetto di atti di razzismo, una persona appartenente a una minoranza che si sente discriminata sanno a chi rivolgersi se si trovano in Francia, Spagna, Germania, ma anche in Polonia, Grecia e Bulgaria. Non qui da noi.<\/p>\n<p>Con queste credenziali ci siamo candidati a rientrare nel Consiglio diritti umani dell\u2019Onu per il triennio 2019-2021. Ci sono quattro Paesi Ue per tre posti: oltre all\u2019Italia, Grecia, Austria e Danimarca. L\u2019esito \u00e8 tutt&#8217;altro che scontato. Ma, oggi, importa a qualcuno?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo dicembre celebreremo il 70\u00b0 anniversario della Dichiarazione universale sui diritti umani, mentre il 25 giugno si \u00e8 celebrato il 25\u00b0anniversario della Dichiarazione di Vienna: la prima sanc\u00ec l\u2019universalit\u00e0 dei diritti umani, la seconda la loro indivisibilit\u00e0. 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