{"id":70289,"date":"2018-07-09T17:37:37","date_gmt":"2018-07-09T15:37:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70289"},"modified":"2018-07-12T13:27:15","modified_gmt":"2018-07-12T11:27:15","slug":"dialogo-islam-crescita-identita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/dialogo-islam-crescita-identita\/","title":{"rendered":"Dialogo con l&#8217;Islam, tra crescita, identit\u00e0, implicazioni politiche"},"content":{"rendered":"<p><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo una sintesi, a cura dell&#8217;ambasciatore Giovan Battista Verderame, del Dialogo diplomatico \u201cDialogo con l\u2019Islam e sue implicazioni politiche\u201d, organizzato dal <a href=\"https:\/\/www.esteri.it\/mae\/it\/ministero\/associazioni\/circolostudidiplomatici.html\"><strong>Circolo di Studi diplomatici<\/strong> <\/a>con la partecipazione della professoressa Francesca Corrao, ordinaria di lingua e cultura araba presso la Luiss, dell\u2019iman Yahia Pallavicini, presidente della Comunit\u00e0 religiosa islamica italiana, e del dottor Andrea Trentini della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Secondo una ricerca del Pew Research Center ,nel periodo 2010\/2050 le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/11\/lislam-politico-e-la-zona-grigia-mediorientale\/\"><strong>popolazioni musulmane<\/strong> <\/a>nel mondo aumenteranno a un tasso del 73%. Ci\u00f2 significa che i circa 1,6 miliardi di musulmani che si contavano nel 2010 saliranno nel 2050 a 2,76 miliardi. Nello stesso periodo le <strong>popolazioni cristiane<\/strong> cresceranno del 35%, passando dai 2,17 miliardi del 2010 a 2,92 miliardi nel 2050. In sostanza, lo scarto esistente fra i due gruppi nel 2010 andr\u00e0 progressivamente assottigliandosi, fino a quasi scomparire nel 2050.<\/p>\n<p>Questa previsione contribuisce a rafforzare il senso dell\u2019urgenza del <strong>dialogo<\/strong> fra queste due realt\u00e0, che gi\u00e0 oggi rappresentano quasi quattro miliardi di individui su una popolazione mondiale di poco superiore ai sette miliardi e mezzo.<\/p>\n<p><strong>Il mutuo recupero della consapevolezza degli elementi comuni<\/strong><br \/>\nIn questa prospettiva, se \u00e8 vero che l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/segnalazioni\/mondi-in-guerra-2500-anni-di-conflitto-fra-oriente-e-occidente\/\"><strong>Occidente<\/strong><\/a> deve recuperare la consapevolezza degli elementi che condivide con il mondo islamico e che per secoli hanno permeato le rispettive culture, \u00e8 anche vero il reciproco, e cio\u00e8 che il mondo islamico deve impegnarsi nella ricerca di basi solide a partire dalle quali condurre un dialogo mutuamente vantaggioso e fondato sul riconoscimento dell\u2019altro.<\/p>\n<p>In questo contesto, un grande problema che il mondo islamico si trova a dover affrontare e risolvere \u00e8 quello del conflitto fra modernit\u00e0 e tradizione, in un approccio che vede la modernit\u00e0 nella nostra accezione, frutto di un percorso culturale che nell\u2019Islam non si \u00e8 sviluppato, come espressione di un Occidente laico, oppressivo e prepotente e nel laicismo e nella secolarizzazione l\u2019incarnazione del male.<\/p>\n<p>Il concetto occidentale della laicit\u00e0 delle strutture di governo, sia pure con declinazioni diverse da Paese a Paese, non comporta la negazione del ruolo della religione nella societ\u00e0: la religione che accetti le regole del gioco democratico pu\u00f2 portare al dibattito pubblico un prezioso nutrimento morale in un ambito nel quale la misura delle scelte politiche \u00e8 affidata ad un confronto libero e pluralista per la ricerca di soluzioni il pi\u00f9 possibile condivise..<\/p>\n<p><strong>Recuperi d&#8217;identit\u00e0 e arroccamenti difensivi<\/strong><br \/>\nDi fronte al recupero di <strong>identit\u00e0<\/strong> in corso nelle variegate realt\u00e0 del mondo islamico, nel cui ambito la religione diventa spesso una difesa contro la complessit\u00e0 e le contraddizioni del mondo globalizzato e l\u2019islamismo politico anche un\u2019espressione del rifiuto di una ancora percepita volont\u00e0 di dominio occidentale, cresce nell\u2019Occidente, soprattutto europeo, la tendenza ad attestarsi su una posizione di difesa, a chiudere i canali di comunicazione, a rifugiarsi nella propria identit\u00e0, cristiana o laica che sia, a ripiegare gelosamente sui propr\u00ee percorsi.<\/p>\n<p>Mentre sarebbe necessario, invece, recuperare comunicazione e contatti e promuovere i presupposti del dialogo, superando la tentazione di travasare in modo impositivo costumi e modelli, fermi restando i principi fondamentali di uguaglianza giuridica e dignit\u00e0 di tutti gli esseri umani.<\/p>\n<p><strong>La divergenza sulla universialit\u00e0 dei diritti \u00e8 emblematica<\/strong><br \/>\nTra le divergenze, quella sulla universalit\u00e0 dei diritti \u00e8 emblematica delle difficolt\u00e0 esistenti. Le riserve formulate in relazione alla Dichiarazione sui Diritti Umani del 1948 dai Paesi islamici esprimono una sensibilit\u00e0 in tema di identit\u00e0 cultural-religiosa con la quale \u00e8 inevitabile doversi confrontare. D\u2019altra parte, le istanze che esprimevano le piazze delle Primavere arabe echeggiavano, come si era manifestato senza seguiti duraturi e consolidati in altre fasi della storia recente di quei Paesi, temi del liberalismo e della democrazia occidentali.<\/p>\n<p>Il dialogo al quale dobbiamo rivolgerci dovr\u00e0 quindi saper conciliare l\u2019esigenza del rispetto del sentimento religioso, e della spiritualit\u00e0 che esso esprime, con la ricerca di basi culturali e di valori umani e civili comuni per la convivenza pacifica tra i popoli e all\u2019interno di essi.<\/p>\n<p>Questa ricerca interpella tutti gli interlocutori del dialogo affinch\u00e9 non cedano a tentazioni di affermazione di una supremazia culturale, ma accettino invece la regola fondamentale di ogni dialogo, e cio\u00e8 sapere misurare le proprie convinzioni sul metro di quelle altrui, superando la componente totalizzante che spesso le religioni e le ideologie recano in s\u00e9.<\/p>\n<p>Sulle prospettive di un dialogo veramente costruttivo gravano spesso pregiudizi e suggestioni fuorvianti, come ad esempio quella che legge nei conflitti in corso nella regione mediorientale esclusivamente l\u2019espressione del contrasto religioso fra sciiti e sunniti, sottovalutando, e spesso ignorando, la loro natura di scontro geo-politico per la supremazia nell\u2019area in cui l\u2019elemento religioso, lungi dall\u2019essere il fattore scatenante, diviene spesso pretesto e strumento. Le vicende degli ultimi anni hanno inoltre alimentato una tendenza a parlare di Islam soprattutto in relazione al terrorismo, complicando al livello delle percezioni popolari le prospettive del dialogo.<\/p>\n<p><strong>Islam e democrazia, una narrazione stereotipata<\/strong><br \/>\nInfine, la narrazione secondo la quale il mondo islamico \u00e8 incapace di produrre sistemi democratici contrasta con l\u2019evidenza che in non pochi Paesi musulmani si \u00e8 assistito e si assiste a processi favoriti anche dalla sempre pi\u00f9 accentuata circolazione culturale.<\/p>\n<p>Si pensi &#8211; a fronte dell\u2019oscurantismo pur con tante contradizioni di molti regimi, specie nell\u2019area del Golfo, o all\u2019autoritarismo di altri a noi geograficamente vicini &#8211; ai limitati ma innegabili progressi in alcuni Paesi islamici, specie della sponda sud del Mediterraneo, in materia di condizione femminile o diritto di famiglia, o al pluralismo \u2013 imperfetto quanto si vuole, ma comunque operante &#8211; di sistemi, come ad esempio quello algerino, nel quale da tempo i partiti di ispirazione islamica hanno accettato il gioco elettorale o, ancora, alla monarchia \u201cbenevola\u201d marocchina o al coraggioso percorso seguito dalla Tunisia verso il riconoscimento generalizzato della libert\u00e0 di fede e di coscienze in un quadro che, pur confermando l\u2019Islam religione di Stato, non prevede la <em>sha\u2019aria<\/em> come base del diritto del Paese.<\/p>\n<p>Da questa variet\u00e0 di situazioni sembra potersi concludere che ogni popolo ha i suoi ritmi evolutivi: sta al dialogo riconoscerli e auspicabilmente accompagnarli verso traguardi di ulteriore crescita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo una sintesi, a cura dell&#8217;ambasciatore Giovan Battista Verderame, del Dialogo diplomatico \u201cDialogo con l\u2019Islam e sue implicazioni politiche\u201d, organizzato dal Circolo di Studi diplomatici con la partecipazione della professoressa Francesca Corrao, ordinaria di lingua e cultura araba presso la Luiss, dell\u2019iman Yahia Pallavicini, presidente della Comunit\u00e0 religiosa islamica italiana, e del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":70294,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1199,1198,585,578,958],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70289"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70289"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70307,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70289\/revisions\/70307"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}