{"id":70317,"date":"2018-07-12T13:26:05","date_gmt":"2018-07-12T11:26:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70317"},"modified":"2018-07-17T00:42:51","modified_gmt":"2018-07-16T22:42:51","slug":"ue-germania-vocazione-merkel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/ue-germania-vocazione-merkel\/","title":{"rendered":"Ue\/Germania: la vocazione europea di Angela Merkel"},"content":{"rendered":"<p>Poche personalit\u00e0 politiche nell\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/ue-valori-sovranismi-integrazione\/\"><strong>Europa<\/strong> contemporanea<\/a>, e forse nel mondo, possono vantare l\u2019autorevolezza ed il peso specifico unanimemente riconosciuti ad Angela <strong>Merkel<\/strong>.<\/p>\n<p>Conseguenza inevitabile della posizione dominante che la geografia, l\u2019economia e la storia del nostro Continente accordano alla<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/germania-europee-grande-coalizione\/\"><strong> Germania<\/strong><\/a>; frutto, maturato nel tempo, dell\u2019esperienza accumulata da una cancelliera che ha battuto ogni record di longevit\u00e0 politica; traguardo di un talento politico con pochi eguali. Il genio \u2018merkiavellico\u2019 di una leader attenta come forse nessun altro a comprendere, gestire e influenzare le dinamiche del potere, il che le ha consentito di dominare la scena, nazionale ed europea, pressoch\u00e9 indisturbata, anche grazie alla rimozione, perseguita in maniera discreta, ma determinata e quasi sistematica, di ogni rivale che rischiasse di sbarrarle la strada.<\/p>\n<p><strong>Da Ragazza a Mamma e ora verso il tramonto<\/strong><br \/>\nInesorabilmente, il destino di quella che il cancelliere della riunificazione, Helmut <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/06\/morte-kohl-lezione-dottimismo-europeo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Kohl<\/strong><\/a>, aveva ribattezzato \u2018la ragazza\u2019 (Das Maedchen) e che col passare degli anni ha finito per incarnare, nell&#8217;immaginario collettivo tedesco, una figura materna (Mutti), si \u00e8 intrecciato strettamente con quello dell\u2019Unione europea, cui la Merkel nei primi tempi guardava con una diffidenza che ancora affiorava tra le righe del suo discorso di Bruges nel novembre 2010. Al punto che le difficolt\u00e0 che l\u2019Unione europea e le sua Istituzione incontrano con le opinioni pubbliche, e qualche esecutivo, degli Stati membri appaiono speculari al viale del tramonto su cui pare incamminata la cancelliera tedesca.<\/p>\n<p>Un esito impossibile da evitare \u00e8 il crepuscolo della Merkel (Merkeldaemmerung), che \u00e8 scritto nella caducit\u00e0 delle vicende umane. Al quale per\u00f2 la stessa Merkel pu\u00f2 avere dato un contributo inconsapevole ma determinante. Soprattutto, con il tatticismo disorientante dei suoi repentini cambi di direzione a 180 gradi \u2013 la cosiddetta \u2018smobilitazione asimmetrica\u2019 che costituisce il tratto distintivo del suo cancellierato, e uno dei fattori decisivi dei suoi successi elettorali in serie \u2013 che ne ha fatto un\u2019europeista convinta solo quando l\u2019elettorato tedesco era divenuto meno disposto ad assecondarne la leadership.<\/p>\n<p><strong>Capisaldi e moventi del Merkel-pensiero<\/strong><br \/>\nImperscrutabile come pu\u00f2 esserlo solo una persona che alla propria privacy riserva un\u2019attenzione quasi ossessiva, oltre che una figura politica che sembra impersonare la postmodernit\u00e0 nel suo trascendere le caratterizzazioni e contrapposizioni personali, \u00e8 quanto mai arduo provare a definire capisaldi e moventi del Merkel-pensiero. E tuttavia appare particolarmente calzante, come osserv\u00f2 qualche tempo fa lo storico inglese Timothy Garton Ash, la replica della Merkel a una domanda del popolarissimo quotidiano Bild su quali sentimenti evocasse in lei l\u2019idea della Germania. &#8220;La capacit\u00e0 di costruire finestre ben sigillate&#8221; fu la risposta, a met\u00e0 tra il banale e il sibillino: che per\u00f2 rappresentava in maniera quasi tangibile il senso di protezione che la Merkel intendeva trasmettere ai lettori \u2013 e agli elettori -.<\/p>\n<p>Il senso di un governo che bada al sodo, che si cura poco della retorica alata, e molto di pi\u00f9 dei risultati concreti che stanno a cuore ai suoi cittadini \u2013 su tutti, la protezione dell\u2019economia e della societ\u00e0 tedesche dalle tensioni, dagli scompensi e dalle incognite della globalizzazione -. E in effetti, mentre la finanza e l\u2019economia di buona parte del resto del mondo erano scosse dalla crisi, la Germania appariva un\u2019oasi di relativa quiete e prosperit\u00e0; e mentre il diffondersi del contagio in Europa metteva in ginocchio interi Paesi, ponendo a nudo le tare genetiche della governance dell\u2019area euro, il governo tedesco, forte del proclama della Bundeskanzlerin &#8220;se fallisce l\u2019euro, fallisce l\u2019Europa&#8221;, lavorava alacremente per porvi rimedio e mettere cos\u00ec in sicurezza anche le vulnerabilit\u00e0 del proprio sistema finanziario. Consolidando nei fatti un ruolo di garante di ultima istanza che ha vieppi\u00f9 cementato il primato anche politico in seno all&#8217;Unione dopo che il primato economico era esaltato dalla competitivit\u00e0 dell\u2019industria manifatturiera e dalla proverbiale efficienza del comparto servizi.<\/p>\n<p><strong>La finestra ben sigillata e gli spifferi dei flussi migratori<\/strong><br \/>\nPer tornare alla metafora: la finestra sigillata funzionava, eccome; con grande soddisfazione dell\u2019opinione pubblica, rispecchiata puntualmente dai sondaggi, e da successivi cicli elettorali.<\/p>\n<p>Poi, per\u00f2, le cose sono cambiate: complice probabilmente l\u2019<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/03\/merkel-sotto-attacco-dal-fronte-interno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>emergenza migratoria<\/strong><\/a> del 2015, \u00e8 mutata la percezione dell\u2019opinione pubblica tedesca, e con essa \u00e8 cresciuto il senso d\u2019insicurezza, e l\u2019insoddisfazione per l\u2019operato dell\u2019esecutivo e di chi ne \u00e8 alla guida. Questione di percezione piuttosto che di realt\u00e0: le statistiche sembrano dare ragione alla Merkel che, nella campagna elettorale del 2017, non si stancava di ripetere che i tedeschi oggi godono di un benessere senza precedenti. Ma le rassicurazioni della Cancelliera rassicurano meno di un tempo, adesso che anche il presidente americano, fino a pochissimo tempo fa supporto irrinunciabile per qualsiasi esecutivo in carica a Berlino e a maggior ragione per un partito di maggioranza erede diretto della tradizione atlantica di Adenauer e Kohl, ha preso di mira la Merkel, che all\u2019indomani della \u2018November surprise\u2019 del 2016 proprio il predecessore di Donald Trump,Barack\u00a0 Obama, aveva persuaso a restare in carica.<\/p>\n<p><strong>Il fattore Trump nelle scelte dell&#8217;ultima Merkel<\/strong><br \/>\nIl fattore <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/trump-macron-cappello-melania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Trump<\/strong><\/a> \u00e8 forse tra le motivazioni pi\u00f9 cogenti del nuovo corso europeista imboccato dall\u2019ultima Merkel. &#8220;L\u2019Europa deve prendere il suo destino nelle proprie mani&#8221;: \u00e8 l\u2019appello, che\u00a0 echeggia in parte la dichiarazione di Roma del marzo 2017, rilanciato con forza dalla Cancelliera pochi mesi dopo. Non senza le latenti ambiguit\u00e0 che contraddistinguono una leadership forse troppo affezionata alla tattica per sviluppare la visione ambiziosa di cui l\u2019Europa avrebbe bisogno.<\/p>\n<p>Ambiguit\u00e0 e contraddizioni rese evidenti dalle critiche del discorso di Macron ad Aquisgrana verso il feticismo tutto tedesco per gli avanzi di bilancio \u2013 un feticismo della parsimonia personificato dalla \u2018casalinga sveva\u2019 (schwaebische Hausfrau) le cui virt\u00f9 erano state elette a modello proprio dalla Merkel nella fase pi\u00f9 acuta della crisi dell\u2019eurozona.<\/p>\n<p>E adesso che si appresta ad uscire, lentamente ma inesorabilmente, di scena la Cancelliera rischia di lasciare, tra i nodi irrisolti, insoluto il dilemma reso celebre da Thomas Mann, tra la Germania europea e l\u2019Europa tedesca. Col rischio che diventi europeo anche il monito di quel genio del romanticismo tedesco che fu Henrich Heine: se penso alla Germania di notte, mi passa la voglia di dormire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poche personalit\u00e0 politiche nell\u2019Europa contemporanea, e forse nel mondo, possono vantare l\u2019autorevolezza ed il peso specifico unanimemente riconosciuti ad Angela Merkel. 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