{"id":70357,"date":"2018-07-16T17:44:31","date_gmt":"2018-07-16T15:44:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70357"},"modified":"2018-07-17T07:26:59","modified_gmt":"2018-07-17T05:26:59","slug":"mondiali-erfan-hezim-campione-uiguro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/mondiali-erfan-hezim-campione-uiguro\/","title":{"rendered":"Mondiali: il calcio negato a Erfan Hezim, campione uiguro"},"content":{"rendered":"<p>Avrebbe voluto essere in campo in Russia per i Mondiali (anche se la sua nazionale non si\u00a0\u00e8 qualificata), inseguendo il sogno di tutti i calciatori del mondo. E invece a<strong> Erfan Hezim<\/strong>, promettente stella del calcio cinese, professionista dall\u2019et\u00e0 di 15 anni, \u00e8 stato impedito anche di guardare i Mondiali in televisione. Il campione diciannovenne \u00e8 cinese di etnia <strong>uigura<\/strong>, la minoranza musulmana che vive prevalentemente in quella che solo sulla carta \u00e8 la regione autonoma dello Xinjiang, nel nord ovest del Paese.<\/p>\n<p>Hezim, che gioca anche nella nazionale under 21 del suo Paese, l\u2019anno scorso ha firmato un contratto quinquennale con lo Jiangsu Suining, la squadra della Chinese Super League (la serie A cinese) di propriet\u00e0 dello stesso patron dell\u2019Inter. Lo scorso febbraio, durante la pausa del campionato, \u00e8 tornato a casa nello Xinjiang per trovare i suoi genitori ed \u00e8 stato arrestato, con l\u2019accusa di aver violato la legge non scritta che impedisce agli uiguri, considerati terroristi dai cinesi, di lasciare il Paese. In effetti il giovane calciatore era stato all\u2019estero tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio, per giocare partite ed effettuare allenamenti in Spagna (dove aveva conosciuto Lionel Messi) e negli Emirati.<\/p>\n<p><strong>La reclusione e gli inutili appelli per la liberazione<\/strong><br \/>\nDa allora, di Hezim, conosciuto anche con il suo nome cinese di <strong>Ye Erfan<\/strong>, non si hanno notizie. E&#8217; rinchiuso in un campo di rieducazione (probabilmente a Jiaochu), uno dei tantissimi che, secondo stime, ospitano oltre 1,1 milioni di uiguri (che equivale all\u201911% della popolazione adulta uigura), in quella che secondo il senatore statunitense Marco Rubio e il deputato americano Chris Smith, presidente della Commissione esecutiva del Congresso Usa sulla Cina, \u00e8 \u201cla pi\u00f9 grande incarcerazione di massa di una minoranza nel mondo di oggi\u201d.<\/p>\n<p>Alla vigilia del campionato del mondo di calcio &#8211; appena concluso &#8211; in Russia, la F\u00e9d\u00e9ration Internationale des Associations de Footballeurs Professionnels, l\u2019associazione mondiale che riunisce i calciatori professionisti, ha chiesto, senza successo, il rilascio del campione cinese, mostrando sue foto con il campione argentino. Quella di Erfan Hezim \u00e8 solo l\u2019ultima storia legata alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/05\/cina-flessibilita-esterna-rigidita-interna\/\">repressione cinese nella regione musulmana<\/a>.<\/p>\n<p>Da quando \u00e8 stato nominato a capo del partito comunista dello Xinjiang nell&#8217;agosto 2016, Chen Quanguo, come ricordano le organizzazioni che si battono per i diritti civili nella regione, ha avviato <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/04\/xinjiang-misure-la-radicalizzazione\/\">misure repressive senza precedenti<\/a><\/strong> contro il popolo uiguro, con continui raid e rastrellamenti.<\/p>\n<p><strong>La repressione degli\u00a0uiguri: lo Xinjiang come il Tibet<\/strong><br \/>\nNonostante nominalmente lo Xinjiang (come d\u2019altronde il Tibet) siano regioni autonome cinesi, questa autonomia non si basa su nessun dato fattuale. Agli uiguri, cos\u00ec come ai tibetani, le autorit\u00e0 cinesi impediscono di parlare la loro lingua madre (di origine turcofona), di studiare l\u2019arabo e di frequentare madrasse, di portare nomi arabi o legati all\u2019Islam, di seguire pratiche religiose, dal Ramadam all\u2019andare in Moschea. Impossibile leggere libri o vedere video che parlano di temi islamici. Con la scusa di alleviare gli uiguri che abitano in zone povere, il governo sta anche riallocando oltre 460.000 uiguri in altre zone del paese, dopo aver spostato cinesi Han nello Xinjiang. Negli ultimi mesi, inoltre, \u00e8 cominciata la costruzione di forni crematori, destinati a interrompere la tradizione islamica della sepoltura\u00a0e durante la quale \u00e8 consuetudine il discorso di un imam.<\/p>\n<p>L\u2019aumento delle repressioni, basate sull\u2019assunto che gli uiguri siano secessionisti e terroristi, ha di fatto aumentato le violenze e le frizioni nell\u2019area, portandole anche al di fuori dello Xinjiang, facendo centinaia di morti dal 2009, quando \u00e8 cominciata una nuova ondata di repressione. Secondo alcuni attivisti, quasi ogni famiglia uigura \u00e8 stata colpita dalla campagna governativa anti-islam, con la quale le autorit\u00e0 hanno confermato l\u2019esistenza dei campi di rieducazione,\u00a0senza per\u00f2\u00a0specificare\u00a0n\u00e9 il loro numero n\u00e9\u00a0quello dei detenuti.<\/p>\n<p>Cosa succeda in questi campi, non \u00e8 dato saperlo. Uno studente sino-americano di legge negli Usa ha mappato\u00a0con immagini satellitari alcune strutture. Secondo alcune testimonianze, i detenuti vengono obbligati, come prova del fatto che non siano pi\u00f9 \u201cterroristi\u201d, a mangiare carne di maiale e a bere alcolici.<\/p>\n<p><strong>Erfan Hezim, solo\u00a0l&#8217;ultima\u00a0di tante storie<\/strong><br \/>\nQuello di Erfan Hezim non \u00e8 ovviamente un caso isolato, i giornali e le denunce delle organizzazioni che si battono per i diritti umani (che spesso si riferiscono allo Xinjiang parlando di vero e proprio genocidio culturale), sono pieni di casi. Tra gli ultimi quello di Ayhan Memet, morta all\u2019et\u00e0 di 78 anni lo scorso 17 maggio in uno di questi campi di rieducazione. La donna era la madre di Dolkun Isa, il presidente del gruppo in esilio World Uyghur Congress (Wuc) con base a Monaco.<\/p>\n<p>E\u2019 stato proprio Dolkun ad annunciare la morte di sua madre, che non vedeva e sentiva da oltre un anno, in un campo di rieducazione, dove era stata portata solo perch\u00e9 madre dell\u2019attivista. Allo stesso Dolkun era stato impedito l\u2019accesso al Palazzo di Vetro dell\u2019Onu per partecipare all\u2019annuale UN Permanent Forum on Indigenous Issues\u00a0lo scorso aprile, dietro richiesta della Cina che aveva addirittura chiesto all\u2019Interpol di emettere un allarme rosso contro di lui. Le proteste del mondo degli attivisti hanno per\u00f2 fatto fare marcia indietro ai responsabili dell\u2019Onu che hanno poi garantito all\u2019attivista uiguro di entrare normalmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avrebbe voluto essere in campo in Russia per i Mondiali (anche se la sua nazionale non si\u00a0\u00e8 qualificata), inseguendo il sogno di tutti i calciatori del mondo. E invece a Erfan Hezim, promettente stella del calcio cinese, professionista dall\u2019et\u00e0 di 15 anni, \u00e8 stato impedito anche di guardare i Mondiali in televisione. 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