{"id":70367,"date":"2018-07-17T00:41:46","date_gmt":"2018-07-16T22:41:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70367"},"modified":"2018-07-24T06:24:42","modified_gmt":"2018-07-24T04:24:42","slug":"trump-putin-helsinki-vertice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/trump-putin-helsinki-vertice\/","title":{"rendered":"Trump-Putin: a Helsinki un Vertice interlocutorio"},"content":{"rendered":"<p>Donald <strong>Trump<\/strong> e Vladimir <strong>Putin<\/strong> si sono incontrati a <strong>Helsinki<\/strong> luned\u00ec 26 luglio. Trump \u00e8 sostanzialmente un mercantilista. Non crede nelle alleanze di lungo termine e nella comunanza degli interessi tra democrazie liberali. Il suo \u00e8 un mondo di nazioni rivali dove il successo \u00e8 misurato dalla bilancia commerciale: l\u2019America vince se <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/trump-dazi-rischi-guerra-commerciale\/\">esporta pi\u00f9 di quanto importa<\/a><\/strong>. Si capisce quindi perch\u00e9 non ama l\u2019Unione europea e in particolare la Germania, e perch\u00e9 ritenga che la <strong><a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/nato-risultati-vertice-italia\/\">Nato costi troppo<\/a><\/strong> per quel che rende agli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/usa-america-first-nss\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Usa<\/strong><\/a>, e perch\u00e9 invece si trovi cos\u00ec a suo agio nel trattare con i maggiori avversari politici e militari degli Stati Uniti, dalla Cina alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/corea-trump-kim-vertice-farsa-storia\/\">Corea del Nord<\/a> ed infine alla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/03\/russia-putin-rielezione-conservazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Russia<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Per di pi\u00f9, nel caso della Russia, il vertice di Helsinki con Putin non ha avuto solo una valenza internazionale, ma anche, e forse soprattutto, una valenza di politica interna americana, come contraltare al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/blogpost\/bullo-ok-corral-alla-casa-bianca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Russiagate<\/strong><\/a>. Per cui Trump non ha avuto alcuna esitazione ad assumere posizioni critiche nei confronti della sua stessa amministrazione, ed in particolare dei suoi Servizi di Intelligence: la sua priorit\u00e0 \u00e8 il teatro elettorale per le elezioni di mid-term, il prossimo novembre, quando sar\u00e0 in gioco la maggioranza repubblicana alla Camera e al Senato e quindi anche la sua leadership del Partito repubblicano e, in ultima analisi, la sua rielezione a presidente nel 2020.<\/p>\n<p><strong>Un teatrino degno dei pupi siciliani<\/strong><br \/>\nPutin sembra aver perfettamente compreso il problema, per cui ha teso una mano a Trump quando, nella conferenza stampa di Helsinki, ha affermato che egli \u00e8 e rimane un rivale di Trump: il difensore degli interessi russi contro il difensore degli interessi americani, i due paladini di un duello che continuer\u00e0 nel tempo. Per un italiano c\u2019era qualcosa di ariostesco: o gran bont\u00e0 dei cavalieri antiqui! Eran rivali, eran di fe\u2019 diversi, e si sentivano degli aspri colpi iniqui per tutta la persona anco dolersi; e pur per selve oscure e calli obliqui insieme van senza sospetto aversi. Un teatro degno dei Pupi siciliani.<\/p>\n<p>Ma qui arriviamo al punto: cosa esce da questo incontro di Helsinki, da questo dialogo tra rivali che insistono nell\u2019affermare che tra loro sono comunque possibili grandi accordi? Dopotutto, al di l\u00e0 del teatro o degli interessi di politica interna, c\u2019era un gran numero di questioni sul tappeto e tutte di grande interesse. Nessuno si aspettava che il Vertice le risolvesse, ma si pu\u00f2 almeno dire che sono stati fatti passi avanti, che \u00e8 stata indicata una direzione condivisa per affrontarli? Non sappiamo cosa sia realmente avvenuto tra i due: sappiamo solo quello che \u00e8 stato dichiarato alla conferenza stampa, in termini vaghi e generici.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;attesa di risultati concreti, se ve ne saranno<\/strong><br \/>\nDovremo quindi aspettare e vedere cosa accadr\u00e0: se gli sviluppi saranno analoghi a quelli sinora registrati dopo il vertice con la Corea del Nord non dovremmo essere troppo ottimisti. Comunque, sembra chiaro che nessuna intesa c\u2019\u00e8 stata sulla Crimea, sull\u2019Ucraina o sulla Georgia, il che farebbe pensare che le sanzioni dovrebbero continuare, a meno che gli Stati Uniti non vogliano semplicemente cedere il campo alla Russia in Europa. Forse qualcosa di ancora molto vago e generico potrebbe delinearsi per la Siria, ma non in forme tali da soddisfare Israele o impensierire Assad: Putin sembra aver escluso come irragionevole o impossibile un ritiro dell\u2019Iran dalla Siria.<\/p>\n<p>Vedremo quindi di cosa altro potrebbe trattarsi. L\u2019unica cosa un po\u2019 pi\u00f9 concreta uscita dal Vertice \u00e8 invece di grande interesse per la Russia, che non ha i mezzi economici e tecnologici per reggere una <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/02\/russia-futuro-incerto-nato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">nuova corsa agli armamenti<\/a>: ci sarebbe stato infatti un consenso reciproco per mantenere in vita gli accordi sulla non proliferazione (ma resta il dissenso sull\u2019accordo con l\u2019Iran, dove la Russia condivide la posizione degli europei), e sul controllo degli armamenti nucleari, sia quelli strategici che quelli a raggio intermedio. Anche in quest\u2019ultimo caso, viste le accuse reciproche di aver violato tale trattato che si sono scambiate in questi anni Mosca e Washington, dovremo scoprire pi\u00f9 avanti di cosa esattamente stiamo parlando. Comunque questo consenso di massima sul controllo degli armamenti sar\u00e0 certamente visto con favore anche dagli alleati degli Stati Uniti, ma rischia di essere il solo raggio di luce di un quadro estremamente fosco ed ambiguo.<\/p>\n<p><strong>Lo sconcerto degli Alleati<\/strong><br \/>\nCertamente gli alleati della Nato (n\u00e9 altri alleati storici di Washington come il Giappone) non possono guardare con favore ad un Vertice che ne ha largamente ignorato le posizioni e gli interessi. Questo incontro, subito dopo lo psicodramma del Consiglio Atlantico, ha confermato lo stato di grave debolezza politica in cui si trova oggi l\u2019Alleanza. Vedremo in futuro se dalle molte parole vaghe che abbiamo ascoltato durante una delle pi\u00f9 teatrali conferenze stampa di questi ultimi tempi, uscir\u00e0 qualcosa di concreto e di positivo.<\/p>\n<p>Per il momento l\u2019impressione \u00e8 che il Vertice di Helsinki sia servito ad ambedue i leader per affermare la loro superiorit\u00e0 (vera o presunta) su tutti gli altri attori internazionali e la loro volont\u00e0 di proseguire da soli in questa direzione. Questo \u00e8 qualcosa che non \u00e8 certamente nuovo per la Russia, ma che \u00e8 del tutto nuovo rispetto alla politica americana degli ultimi settant\u2019anni: gli Stati Uniti ne escono indeboliti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Donald Trump e Vladimir Putin si sono incontrati a Helsinki luned\u00ec 26 luglio. Trump \u00e8 sostanzialmente un mercantilista. Non crede nelle alleanze di lungo termine e nella comunanza degli interessi tra democrazie liberali. Il suo \u00e8 un mondo di nazioni rivali dove il successo \u00e8 misurato dalla bilancia commerciale: l\u2019America vince se esporta pi\u00f9 di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":70371,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[100,424,108,1216,422,109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70367"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70367"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70382,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70367\/revisions\/70382"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}