{"id":70394,"date":"2018-07-19T06:20:21","date_gmt":"2018-07-19T04:20:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70394"},"modified":"2018-07-22T18:35:20","modified_gmt":"2018-07-22T16:35:20","slug":"nicaragua-ortega-storia-rivoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/nicaragua-ortega-storia-rivoluzione\/","title":{"rendered":"Nicaragua: Ortega, storia di una rivoluzione incompleta"},"content":{"rendered":"<p>Dopo la vittoria nelle elezioni presidenziali dell\u2019ex guerrigliero sandinista Daniel <strong>Ortega<\/strong> nel 2006, il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2007\/01\/le-seduzioni-del-nazionalpopulismo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Nicaragua<\/strong><\/a> \u00e8 stato a lungo considerato un Paese modello nel continente latino in cui una solida crescita economica era stata coniugata ad una lotta serrata alla marginalit\u00e0 sociale degli strati pi\u00f9 poveri della popolazione. Non solo il Pil pro capite crebbe di quasi il 50% tra il 2006 e il 2013, ma la povert\u00e0 nel Paese croll\u00f2 dal 48.3% al 29.6%. Superficialmente, potrebbe sembrare la storia di un governo di successo.<\/p>\n<p>Eppure, dal 18 aprile, in Nicaragua \u00e8 scoppiata una feroce protesta contro il governo di Ortega. Le strade del Paese sono testimoni di scontri giornalieri tra le forze di polizia e gruppi paramilitari filogovernativi contro manifesti civili. La tensione \u00e8 stata scatenata da un decreto del governo che prevedeva incrementi della pressione tributaria e tagli alla spesa previdenziale. Visto il grado e l\u2019estensione delle proteste, il governo ha deciso, inutilmente, di annullare il decreto nella speranza di placare la reazione di una parte della popolazione nicaraguese, ma gli scontri sono solo andati peggiorando.<\/p>\n<p><strong>Malcontento popolare e personalizzazione del potere<\/strong><br \/>\nLa frattura tra il governo di Ortega e la popolazione nicaraguense ha radici ben pi\u00f9 profonde. La crisi affonda nella progressiva personalizzazione del potere di Ortega e della sua famiglia.<\/p>\n<p>Dopo quasi due mesi di scontri e circa 212 manifestanti morti, nella notte tra il 15 e il 16 giugno, a sorpresa, era stato raggiunto un accordo fra il governo nicaraguense e l&#8217;Alleanza Civica dell&#8217;opposizione per creare una commissione internazionale d&#8217;inchiesta sulle recenti violenze.<\/p>\n<p>L&#8217;accordo, nato anche dalla cruciale mediazione dalla <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/05\/la-visione-neo-bolivariana-di-papa-francesco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Chiesa<\/strong><\/a> cattolica, prevedeva l&#8217;istituzione di una Commissione per la verit\u00e0 e l&#8217;ingresso nel Paese di osservatori internazionali delle <strong>Nazioni Unite<\/strong>, della Commissione interamericana dei diritti umani e dell&#8217;Unione europea, per indagare su tutti i decessi e gli atti di violenza degli ultimi due mesi. Durante le trattative, il cardinal Leopoldo Brenes ha anche dichiarato di aver schiesto al presidente Ortega di anticipare le elezioni dal 2021 al 2019 per legittimare la democrazia del Paese, proposta per\u00f2 rifiutata dal governo.<\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;ufficialit\u00e0, l&#8217;accordo \u00e8 rimasto sospeso mentre la tensione continuava a salire. Il dialogo \u00e8 stato ripreso solamente il 25 giugno e per il giorno successivo \u00e8 stato previsto l&#8217;arrivo dell&#8217;Ufficio dell&#8217;Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, che, insieme ad altri funzionari, dovr\u00e0 verificare il rispetto dei diritti umani nel paese,<\/p>\n<p><strong>Il rivoluzionario Ortega<br \/>\n<\/strong>La figura di Daniel Ortega incarna la storia recente del Nicaragua. Ortega inizi\u00f2 la sua carriera politica come uno dei leaders della guerriglia sandinista che nel 1979 destitu\u00ec, dopo pi\u00f9 di quarant\u2019anni, la dittatura dinastica dei Somoza. Prima a capo della giunta di governo e poi eletto presidente nelle elezioni del 1984, il primo ciclo al potere di Ortega si chiuse con una sconfitta bruciante alle elezioni del 1990. Una lezione che Ortega non ha pi\u00f9 dimenticato.<\/p>\n<p>Tornato alla testa del Paese con le elezioni del 2006, Ortega ha lentamente consolidato il suo potere personale. L&#8217;opposizione \u00e8 stata gradualmente espulsa dal parlamento, estraniando anche dal processo democratico esponenti di spicco del Movimento rinnovatore sandista (Mrs) che si erano fatti portatori di un messaggio di rinnovamento a nome della rivoluzione sandista. Inoltre, la Costituzione \u00e8 stata modificata per permettere a Ortega di correre per il terzo mandato consecutivo nel 2016, vinto poi con il 76% dei voti, sebbene le elezioni siano state ritenute illegittime da gran parte della comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza del governo di Ortega \u00e8 particolarmente interessante perch\u00e9, nonostante la retorica fortemente rivoluzionaria, il suo approccio in politica economica \u00e8 stato pragmatico. Non ha nazionalizzato le risorse nazionali, come Chavez in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/venezuela-elezioni-maduro-crisi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Venezuela<\/strong><\/a>, ma ha incoraggiato il flusso di investimenti esteri attraverso la stabilit\u00e0 degli indicatori macroeconomici. In effetti, il Nicaragua oltre a essere un paese economicamente stabile, con un&#8217;inflazione relativamente bassa, di circa il 5,7% nel 2017, e con una crescita economica attestata sul 4,2% nell&#8217;ultimo decennio, pu\u00f2 vantare accordi di libero scambio con l&#8217;Ue e gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>L\u2019opportunismo politico di Ortega di giocare nell\u2019ambiguo paradosso tra propaganda socialista e realismo capitalista gli ha permesso di sfruttare la stabilit\u00e0 per guadagnarsi il silente appoggio della Chiesa cattolica e di parte della classe imprenditoriale nicaraguense. A testimonianza della fluttuante personalit\u00e0 politica di Ortega, nel 2007 il suo governo ha approvato una legge che proibiva ogni tipo di aborto. Paradossalmente, di fronte al recente rischio di insolvenza del sistema previdenziale, Ortega ha preferito seguire ortodossamente le direttive dell&#8217; Fmi con il taglio radicale delle pensioni e dei sussidi, piuttosto che ratificare riforme alternative.<\/p>\n<p><strong>Cambia il vento in Sud America<br \/>\n<\/strong>La fragilit\u00e0 politica di Ortega si inserisce in un contesto ideologico regionale pi\u00f9 ampio, in cui la cooperazione tra governi di sinistra in <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/02\/america-latina-cresce-la-voglia-destra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>America latina<\/strong><\/a> sta attraversando una fase critica. In particolare, l\u2019economia nicaraguese soffre la recessione del Venezuela, con cui aveva sviluppato una cooperazione strategica. La vicinanza ideologica tra Chavez e Ortega ha permesso al Nicaragua di ottenere condizioni vantaggiose di scambio commerciale. Nel 2010 il Nicaragua ha acquistato petrolio dal Venezuela beneficiando di circa $500 milioni di sconto, cio\u00e8 il 7.6% del Pil nicaraguense. Secondo l&#8217; Fmi, il 62% dei fondi provenienti dal Venezuela sono stati destinati a compagnie private sotto il diretto controllo o influenza di Ortega e sono stati impiegati in attivit\u00e0 edilizia, telecomunicazioni, turismo, sicurezza e agricoltura. Solo il restante 38% \u00e8 stato usato per finanziare programmi sociali.<\/p>\n<p>La stretta cooperazione con il Venezuela ha permesso al governo di Ortega di finanziare programmi di assistenzialismo sociale per consolidare la base del consenso e di mantenere degli indicatori macroeconomici positivi. Chiaramente, la profonda crisi economica e umanitaria del Venezuela ha duramente colpito il Nicaragua, rivelando gli squilibri economici e sociali del Paese.<\/p>\n<p>La sempre pi\u00f9 stringente dipendenza del Nicaragua dalle istituzioni internazionali potrebbe giocare a favore di una transizione verso la legittimazione democratica del Paese. Se gli Stati Uniti dovessero decidere di bloccare gli aiuti al Nicaragua, il Paese perderebbe circa il 60% dei fondi dell&#8217; Fmi e della Banca Mondiale che andrebbero a finanziare progetti infrastrutturali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la vittoria nelle elezioni presidenziali dell\u2019ex guerrigliero sandinista Daniel Ortega nel 2006, il Nicaragua \u00e8 stato a lungo considerato un Paese modello nel continente latino in cui una solida crescita economica era stata coniugata ad una lotta serrata alla marginalit\u00e0 sociale degli strati pi\u00f9 poveri della popolazione. 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