{"id":70461,"date":"2018-07-26T15:27:17","date_gmt":"2018-07-26T13:27:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70461"},"modified":"2018-07-27T12:00:57","modified_gmt":"2018-07-27T10:00:57","slug":"settore-privato-agenda-2030-onu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/settore-privato-agenda-2030-onu\/","title":{"rendered":"Il settore privato e l\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite"},"content":{"rendered":"<p>Negli ultimi tre anni, l\u2019attuazione dell\u2019<strong>Agenda 2030<\/strong> delle <strong>Nazioni Unite<\/strong> si \u00e8 imposta come elemento sempre pi\u00f9 preponderante per il futuro delle nostre comunit\u00e0, chiamando non solo gli Stati, ma tanti altri attori ad adottare delle scelte innovative per dare una effettiva implementazione ai cosiddetti <a href=\"https:\/\/sustainabledevelopment.un.org\/?menu=1300\">Obiettivi di <strong>Sviluppo Sostenibile<\/strong><\/a> (Sustainable Development Goals \u2013 <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2014\/07\/la-penna-italiana-nellagenda-del-futuro-sostenibile\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>SDGs<\/strong><\/a>). Raggiungere questi obiettivi significa completare un processo di transizione sul piano economico, politico, sociale, ambientale e umano, necessario per vincere le sfide epocali che il pianeta Terra e i suoi abitanti si trovano ad affrontare.<\/p>\n<p><strong>La trasversalit\u00e0 degli SDGs<br \/>\n<\/strong>A lungo si \u00e8 pensato che i temi della sostenibilit\u00e0 fossero legati prevalentemente a dinamiche ambientali o tipiche dei Paesi in via di sviluppo. L\u2019 Agenda 2030, invece, ha avuto il merito di riportare il tema della sostenibilit\u00e0 su scala globale, mostrando non solo la trasversalit\u00e0 e la complessit\u00e0 legata alla sua attuazione, ma anche la complementarit\u00e0 tra attori pubblici, privati e societ\u00e0 civile nell&#8217;ideazione e attuazione di <em>policies<\/em> efficaci per dare piena realizzazione agli SDGs.<\/p>\n<p>Solo infatti attraverso questo sforzo congiunto \u00e8 possibile dare vita a un nuovo modello di sviluppo economico, sociale e umano in grado di assicurare un percorso di crescita, riducendo allo stesso tempo le disuguaglianze e promuovendo un modello di produzione e di consumo responsabili. Si tratta di un compito complesso, in cui \u00e8 le piccole e grandi aziende italiane o che operano in Italia possono e devono cooperare con l\u2019attore pubblico per abbracciare la sfida degli SDGs e consentire di crescere e al contempo tutelare nella sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo del settore privato<br \/>\n<\/strong>Negli ultimi anni, molte imprese hanno deciso di abbracciare in modo pi\u00f9 o meno genuino gli SDGs. I rapporti sulla sostenibilit\u00e0 economica, sociale ed ambientale sono ormai un elemento fondante dell\u2019attivit\u00e0 dei principali gruppi imprenditoriali. Inoltre, le figure specializzate sui temi della sostenibilit\u00e0 iniziano a ricoprire ruoli sempre pi\u00f9 apicali nelle grandi aziende, e spesso sono a diretto contatto con i rispettivi amministratori delegati. Molte imprese hanno poi individuato i loro SDGs di riferimento e hanno iniziato a valutare l\u2019impatto delle loro filiere sulla base dei <em>benchmark<\/em> imposti a livello internazionale, promuovendo pratiche virtuose sul piano interno e alimentando il dibattito su quello esterno.<\/p>\n<p>Le aziende hanno una capacit\u00e0 di innovare e di rispondere alle sfide della sostenibilit\u00e0 in modo pi\u00f9 dinamico rispetto ai singoli Stati. Molti imprenditori hanno da tempo avviato un percorso di trasformazione virtuoso, anche sfruttando l\u2019impatto delle nuove tecnologie. In questo senso, il <a href=\"http:\/\/www.confindustria.it\/wps\/portal\/IT\/AreeTematiche\/Responsabilit%C3%A0-sociale-d-impresa\/News\/DettaglioNews\/d6bb6011-e8d4-4663-b033-43dafa7041c1\/d6bb6011-e8d4-4663-b033-43dafa7041c1\/!ut\/p\/a1\/lZFRb4IwFIV_y56X5ra0lvKIBBGUMMcQ6MtSRJDFAVmYW_brV41Z9qLifew9_c65OSAhA9mqQ1OroelatYfVsqvrbRl9DseV5K9EuILYEQ6wO59hmyZGbInY8mcTLci1AF8YG5_-h_6cER8bQRTpJ1u41nqVCOq5JqSQT0F-JY_q2wYJst80JeQlLwqOCUFbUTLEOKeowJQiRktVKRMzsiFn6yvsG9HTo99_grdMdGTxbDlkapDFAp8FV67LdQbzosmaQ3znUTeA9G5gMKJB4yN0wlpj1bBDTVt1kI1rYJQqdf4K7nf7wEMZfpv0h5-X6j198h9-AepfPM0!\/dl5\/d5\/L2dBISEvZ0FBIS9nQSEh\/\">Manifesto di\u00a0 Confindustria sulla Sostenibilit\u00e0<\/a> ha colto in modo chiaro le sfide ma anche le grandi opportunit\u00e0 della sostenibilit\u00e0. Il settore privato gioca un ruolo fondamentale per l\u2019 Agenda 2030, non solo perch\u00e9 \u00e8 dove le maggiori risorse economiche potranno essere mobilitate, ma anche perch\u00e9 \u00e8 il settore in cui gli SDGs possono essere declinati in maniera pi\u00f9 concreta e tangibile e proiettati verso la societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Ci sono ovviamente una serie di criticit\u00e0 da affrontare sul piano normativo, infrastrutturale, finanziario e culturale. La prima consiste nel garantire una transizione sostenibile, che consenta di produrre profitto e crescita economica scorporando (<em>decoupling<\/em>) il profitto dall&#8217;uso delle risorse. Si tratta di un impegno complesso, dal momento che il modello tradizionale rende complicato conciliare la tutela dell\u2019occupazione con quella dell\u2019ambiente e della societ\u00e0 in cui tali attivit\u00e0 imprenditoriali si realizzano. Una transizione veloce ma disordinata rischia infatti di produrre esternalit\u00e0 negative ancora pi\u00f9 forti di quelle attuali.<\/p>\n<p>Occorre poi trovare delle strategie efficaci per gestire i rischi di questa trasformazione. Sapere quantificare il rischio \u00e8 quindi un elemento essenziale nella governance aziendale per capire quali strategie di sostenibilit\u00e0 adottare. Esiste poi un problema di indicatori. Il set di indicatori dell\u2019 Agenda 2030 \u00e8 talmente vasto che a volte risulta difficile comunicare all&#8217;esterno i progressi fatti da un\u2019azienda sui temi della sostenibilit\u00e0. Per questo serve trovare dei comuni denominatori che consentano ad aziende dello stesso settore di puntare su strategie condivise. Infine, sul piano finanziario la difficolt\u00e0 maggiore oggi consiste nell&#8217;identificare una metrica unica in grado di capire dove allocare le risorse in modo efficace e che permetta di capire non solo i rischi e i danni subiti ma anche quelli che possono essere generati dall&#8217;attuale modello economico.<\/p>\n<p><strong>Il Governo Conte e le sfide della sostenibilit\u00e0<br \/>\n<\/strong>Il supporto e l\u2019impegno dell\u2019Italia per l\u2019attuazione dell\u2019 Agenda 2030 continua ad essere incerto. Nonostante in questi mesi si siano succedute importanti iniziative a livello politico e ministeriale (ad esempio la pubblicazione di una <a href=\"http:\/\/www.minambiente.it\/pagina\/la-strategia-nazionale-lo-sviluppo-sostenibile\">Strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile<\/a>) occorre un cambio di passo ancora pi\u00f9 deciso. Lo stesso piano Industria 4.0 ha legato in modo solo tangenziale il tema dell\u2019innovazione a quello dell\u2019economia circolare, senza mostrare in modo chiaro che il salto di qualit\u00e0 avverr\u00e0 solo se l\u2019attuale sistema economico si trasformer\u00e0 in un\u2019ottica digi-circolare. Il nuovo Governo Conte \u00e8 quindi chiamato non solo a rinvigorire l\u2019impegno italiano, ma anche a correggere alcuni errori fatti in passato.<\/p>\n<p>Tra questi, uno dei pi\u00f9 significativi \u00e8 legato all\u2019applicazione della <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/legal-content\/IT\/TXT\/?uri=celex%3A32014L0095\">Direttiva 2014\/95<\/a> dell\u2019Ue sulla rendicontazione finanziaria. L\u2019Italia ha deciso di dare un\u2019interpretazione molto restrittiva alla normativa, imponendo questo nuovo sistema solo alle grandi imprese e non anche all\u2019universo di piccole e medie aziende che continuano a vedere gli SDGs come un costo pi\u00f9 che come un\u2019opportunit\u00e0. Non solo, ma questa decisione ha avuto ricadute importanti su questi attori, i quali sono rimasti esclusi dai circuiti della finanza internazionale sostenibile. Il prossimo governo dovr\u00e0 quindi rivedere le decisioni del passato cercando di evitare di imporre alle Pmi lo stesso metodo di rendicontazione dei grandi gruppi che hanno risorse umane molto pi\u00f9 vaste.<\/p>\n<p>Un ruolo importante nella lotta per un paese pi\u00f9 sostenibile potr\u00e0 essere giocato dalla neonata <a href=\"http:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2018\/06\/15\/18A04116\/sg\">Commissione nazionale per lo Sviluppo Sostenibile<\/a> presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quest\u2019ultima sar\u00e0 fondamentale non solo per guidare l\u2019azione di governo, ma anche per accompagnare le regioni e le citt\u00e0, che svolgono un ruolo cruciale in questo passaggio. La lotta per la sostenibilit\u00e0 passa infatti anche attraverso una rivoluzione burocratica e amministrativa, nonch\u00e9 l\u2019educazione di funzionari e amministratori pubblici, i quali sono chiamati a tradurre in atti le direttive elaborate a livello politico. Non sar\u00e0 una battaglia facile e la strada da percorrere \u00e8 ancora molto lunga, ma per fortuna il nostro paese pu\u00f2 avvalersi di <a href=\"http:\/\/asvis.it\/\">una rete di soggetti sempre pi\u00f9 vasta<\/a> \u00a0che chiede a grande voce che si realizzi questo cambio di paradigma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi tre anni, l\u2019attuazione dell\u2019Agenda 2030 delle Nazioni Unite si \u00e8 imposta come elemento sempre pi\u00f9 preponderante per il futuro delle nostre comunit\u00e0, chiamando non solo gli Stati, ma tanti altri attori ad adottare delle scelte innovative per dare una effettiva implementazione ai cosiddetti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals \u2013 SDGs). 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