{"id":70465,"date":"2018-07-26T18:15:02","date_gmt":"2018-07-26T16:15:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70465"},"modified":"2018-07-30T07:18:14","modified_gmt":"2018-07-30T05:18:14","slug":"cambogia-elezioni-farsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/cambogia-elezioni-farsa\/","title":{"rendered":"Cambogia: elezioni legislative farsa senza l\u2019opposizione"},"content":{"rendered":"<p>Domenica <strong>29 luglio<\/strong> si terranno in <strong>Cambogia<\/strong> le <strong>elezioni legislative<\/strong> che rinnoveranno i 123 seggi dell\u2019Assemblea nazionale. Vista la <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/cambogia-opposizione-tsunami\/\">dura repressione<\/a> attuata da oltre un anno dal primo ministro <strong>Hun Sen<\/strong>, si tratta per\u00f2 di consultazioni-<strong>farsa <\/strong>il cui risultato \u00e8 pi\u00f9 che scontato. Di conseguenza, sia gli Stati Uniti sia l\u2019Unione europea hanno deciso di non inviare alcun osservatore a monitorare il processo elettorale.<\/p>\n<p>Dopo anni di aiuti e di programmi di cooperazione che avevano permesso un certo sviluppo, queste elezioni sanciscono ufficialmente una pericolosa regressione a <strong>Phnom Penh<\/strong>. Per l\u2019opposizione e la Cambogia \u00e8 l\u2019ora pi\u00f9 buia.<\/p>\n<p><strong>Il richiamo dell\u2019Onu<\/strong><br \/>\nDopo numerose interrogazioni di europarlamentari, di una ultra-decennale attenzione particolare dedicata da <strong>Marco Pannella<\/strong> e dal Partito radicale e un primo richiamo nell&#8217;aprile 2018 delle <strong>Nazioni Unite<\/strong>, il Palazzo di Vetro \u00e8 tornato di recente a denunciare il <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/cambogia-repressione-opposizione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">clima anti-democratico<\/a> instauratosi in Cambogia per volere del premier Hun Sen, ex khmer rosso al potere ininterrottamente da 33 anni. In una nota dell&#8217;8 giugno 2018 dell&#8217;ufficio dell&#8217;Alto Commissario Onu per i diritti umani infatti, alcuni esperti delle Nazioni Unite \u00a0&#8211; tra cui la relatrice speciale per la Cambogia Rhonda Smith &#8211; hanno invitato il governo di Phnom Penh a rispettare e garantire il diritto alla libert\u00e0 di opinione e di espressione, ponendo l&#8217;attenzione sulla repressione nei confronti dei media in vista delle elezioni generali del 29 luglio.<\/p>\n<p>Il mese scorso la Commissione elettorale nazionale (Nec) cambogiana ha emesso un codice di condotta sui media, vietando la pubblicazione di notizie che possano creare confusione e\/o perdita di fiducia nel voto, e scoraggiare la partecipazione al voto. Un codice che, per gli esperti, \u201csolleva serie preoccupazioni riguardo la libert\u00e0 di stampa e di espressione\u201d.<\/p>\n<p>Poche settimane prima, Rhonda Smith aveva detto che\u00a0\u201cnessuna elezione pu\u00f2 essere autentica se il principale partito di opposizione non pu\u00f2 partecipare\u201d, riferendosi all&#8217;assenza alle prossime elezioni del <strong>Partito di salvezza nazionale cambogiano<\/strong> (Cnrp), principale forza di opposizione messa fuorilegge con una sentenza politicamente motivata dalla Corte suprema del 16 novembre scorso. Occorre inoltre ricordare che ancora oggi il presidente del Cnrp Kem Sokha resta in carcere senza processo, mentre il suo predecessore Sam Rainsy \u00e8 costretto da anni all&#8217;esilio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_70457\" aria-describedby=\"caption-attachment-70457\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-70457\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CambogiaElezioni-300x200.jpeg\" alt=\"elezioni - Cambogia\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CambogiaElezioni-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CambogiaElezioni-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CambogiaElezioni-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/CambogiaElezioni-125x83.jpeg 125w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-70457\" class=\"wp-caption-text\">Presentazione delle misure adottate dalla Commissione elettorale nazionale in vista del voto (\u00a9 Enric Catala Contreras\/SOPA Images via ZUMA Wire)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>I legami con Cina e Russia<\/strong><br \/>\nTutto \u00e8 intanto pronto per l&#8217;appuntamento che consacrer\u00e0 ancora Hun Sen al potere. L&#8217;eliminazione del principale partito d&#8217;opposizione e la concessione ad altri venti innocui liste di presentarsi alle elezioni consentir\u00e0 al premier di parlare del suo Paese come di un sistema multipartitico, di \u201cparadiso dei partiti\u201d. Nessuna forza ha per\u00f2 la possibilit\u00e0 di essere davvero conosciuta, non avendo n\u00e9 accesso ai media n\u00e9 la forza di presentare almeno un rappresentante di lista in ogni seggio.<\/p>\n<p>Non solo, negli scorsi mesi Hun Sen ha istituito un think tank congiunto con le autorit\u00e0 cinesi per studiare e prevenire le cosiddette <strong>\u201crivoluzioni colorate\u201d<\/strong>. Dalla Russia invece avrebbe ottenuto la promessa di addestrare la polizia cambogiana nella lotta al terrorismo e alla criminalit\u00e0 informatica. E per rafforzare la presa politico-militare, Hun ha farcito le liste del suo partito di generali.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell&#8217;Ue e la campagna \u201cdito pulito\u201d<\/strong><br \/>\nL&#8217;Unione europea \u00e8 fra i principali partner di sviluppo della Cambogia fin dall&#8217;inizio degli anni &#8217;90. Le iniziative finanziate in settori che vanno dall&#8217;istruzione all&#8217;agricoltura, dalla gestione della finanza pubblica all&#8217;assistenza relativa al commercio hanno portato benefici a milioni di cambogiani.<\/p>\n<p>Per il periodo 2014-2020, l&#8217;assistenza allo sviluppo dell&#8217;Ue alla Cambogia ammonta a 410 milioni di euro in cooperazione bilaterale e a 21 milioni di euro in linee di bilancio tematiche per il periodo 2014-2017. Nel periodo 2007-2013 tale somma era molto inferiore: 153 milioni di euro.<\/p>\n<p>Essendo un Paese in via di sviluppo, la Cambogia beneficia del regime pi\u00f9 favorevole disponibile nell&#8217;ambito del sistema di preferenze generalizzate dell&#8217;Ue, cio\u00e8 il programma <em>Everything But Arms<\/em> (Eba), che attribuisce a 47 Paesi l&#8217;accesso esente da dazi al mercato europeo per le esportazioni di tutti i prodotti, ad eccezione di armi e munizioni.<\/p>\n<p>Fra gli obiettivi degli aiuti Ue a Phnom Penh c\u2019\u00e8 il miglioramento delle condizioni di vita dei cambogiani, l\u2019avanzamento delle istituzioni democratiche e il rafforzamento dello stato di diritto. Tuttavia, la regressione sociale ed economica nel Paese \u00e8 ormai conclamata: l\u2019Onu classifica la Cambogia al 143esimo posto nell\u2019indice sullo sviluppo umano, mentre per Reporter senza frontiere il Paese si trova alla 142esima posizione per libert\u00e0 di stampa.<\/p>\n<p>Nel dicembre 2017, l\u2019Unione europea aveva deciso di sospendere gli aiuti destinati all&#8217;organizzazione delle elezioni, pari a circa 10 milioni di euro. Sia Bruxelles sia Washington, quindi, non monitoreranno l\u2019appuntamento elettorale di domenica 29 luglio. Sam Rainsy, da Parigi dove \u00e8 in esilio, ha lanciato la campagna <strong>\u201cdito pulito\u201d<\/strong> per incoraggiare gli elettori a non recarsi alle urne, nella speranza di depotenziare e delegittimare il risultato elettorale facendo leva su una <strong>bassa affluenza<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La concorrenza sleale del riso cambogiano<\/strong><br \/>\nIl 16 marzo 2018, su richiesta dell&#8217;<strong>Italia<\/strong>, la Commissione europea ha intanto lanciato un&#8217;indagine sulle <strong>importazioni di riso cambogiano<\/strong> nel mercato europeo, in particolare in quello italiano, per determinare se attivare o meno la clausola di salvaguardia contro una concorrenza sleale. L&#8217;indagine durer\u00e0 un anno. A tal proposito, il presidente dell&#8217;Ente nazionale risi, Paolo Carr\u00e0, ha recentemente affermato che \u201cper anni abbiamo subito una concorrenza sleale in casa nostra, vedendo crollare i nostri prezzi ed esplodere importazioni di riso da Paesi in via di sviluppo che,\u00a0diversamente dai presupposti della cooperazione, non destinavano i ricavi a migliorare le condizioni di vita dei contadini ma arricchivano trader, industria e finanza&#8221;.<\/p>\n<p>Dichiarazione partigiana o meno, Carr\u00e0 pone un problema reale e non sar\u00e0 certo l&#8217;annuncio demagogico e sbrigativo del ministro dell\u2019Interno Matteo Salvini di \u201cchiudere i porti al riso cambogiano\u201d a risolverlo.\u00a0Indipendentemente dalle conclusioni a cui giunger\u00e0 l&#8217;indagine della Commissione dunque, un interrogativo \u00e8 d&#8217;obbligo: se dalla prima met\u00e0 degli anni &#8217;90, l&#8217;Ue ha erogato somme ingenti di denaro a Paesi terzi, com\u2019\u00e8 possibile che ancora oggi realt\u00e0 come la Cambogia dipendano ancora in maniera cos\u00ec massiccia da tali aiuti?<\/p>\n<p>Anche di fronte alla questione dei migranti, \u00e8 il momento non solo di rimettere in seria discussione il regolamento di Dublino ma di ridefinire l\u2019efficacia della <strong>cooperazione internazionale<\/strong> e di ripensare il sistema degli <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/ue-africa-aiuti-sviluppo-scambio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">aiuti allo sviluppo<\/a>, a partire dal rafforzamento dell&#8217;universalit\u00e0 dei diritti umani, come presupposto per la buona riuscita di ogni politica di sviluppo umano.<\/p>\n<p>Per queste ragioni, saremo a Phnom Penh insieme ai parlamentari italiano Roberto Rampi e giapponese Yukihisa Fujita nei giorni precedenti e durante le elezioni del 29 luglio. Nel momento pi\u00f9 buio e di debolezza pi\u00f9 estrema per l\u2019opposizione democratica, \u00e8 fondamentale far sentire concretamente il sostegno a chi per anni ha lottato e continuer\u00e0 a lottare per lo stato di diritto. \u00c8 questa l\u2019unica alternativa ai soprusi e agli autoritarismi e che sono alla base di povert\u00e0 e conseguenti flussi migratori.<\/p>\n<p><em>Foto di copertina\u00a0\u00a9 Matteo Angioli<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 29 luglio si terranno in Cambogia le elezioni legislative che rinnoveranno i 123 seggi dell\u2019Assemblea nazionale. Vista la dura repressione attuata da oltre un anno dal primo ministro Hun Sen, si tratta per\u00f2 di consultazioni-farsa il cui risultato \u00e8 pi\u00f9 che scontato. 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