{"id":70500,"date":"2018-07-30T07:17:35","date_gmt":"2018-07-30T05:17:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70500"},"modified":"2018-08-01T15:31:14","modified_gmt":"2018-08-01T13:31:14","slug":"spagna-casado-pp-aznar-rajoy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/07\/spagna-casado-pp-aznar-rajoy\/","title":{"rendered":"Spagna: Casado leader, il nuovo Pp guarda pi\u00f9 ad Aznar che a Rajoy"},"content":{"rendered":"<p>Ha portato il suo partito a Barcellona il neo-presidente Pablo <strong>Casado<\/strong>, 37 anni, per eleggere la nuova direzione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/06\/spagna-rajoy-governo-sanchez\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Partido popular<\/strong><\/a> dopo aver vinto il congresso battendo Soraya <strong>S\u00e1enz<\/strong> de Santamar\u00eda: all\u2019Hotel Barcel\u00f3 Sants, l\u2019albergo della stazione centrale, scelto forse per ovviare agli inconvenienti di una citt\u00e0 bloccata per 48 ore dallo sciopero dei tassisti in lotta contro la concorrenza di Uber. A conferma che la scelta della capitale catalana non era frutto del caso, Casado ha annunciato una proposta di legge per introdurre nel Codice penale il reato di convocazione di referendum illegale.<\/p>\n<p><strong>La corsa alla successione di Rajoy<\/strong><br \/>\nMariano <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2016\/10\/rajoy-torna-al-governo-di-minoranza\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Rajoy<\/strong><\/a>, scalzato improvvisamente dal potere lo scorso 1 giugno dalla mozione socialista su cui sono confluiti i voti di tutti i gruppi dell\u2019opposizione tranne Ciudadanos, nel lasciare la guida del partito non aveva indicato nessuno a succedergli, obbligando il Pp, per la prima volta nella sua storia, a celebrare le primarie tra gli iscritti.<\/p>\n<p>Nella prima parte della competizione, conclusasi a inizio luglio, Casado era arrivato secondo, staccato di 1.500 voti dalla ex vice-presidente del governo Rajoy. Escluse dal voto degli affiliati le altre candidature, la pi\u00f9 importante delle quali era quella di Mar\u00eda Dolores de Cospedal, ex ministro della Difesa ed ex segretario generale del partito.<\/p>\n<p>Da quel momento, la contesa tra Soraya S\u00e1enz de Santamar\u00eda e Pablo Casado diventava quella tra un partito di centro-destra, in sostanziale continuit\u00e0 con Rajoy, e un partito di estrema destra, con Jos\u00e9-Maria<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2010\/01\/miliardari-al-governo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong> Aznar<\/strong><\/a> come riferimento. \u00a0Era dunque il saldarsi dei perdenti a sostegno di Casado a invertire il risultato delle primarie in sede congressuale, ove a votare erano i delegati. Sabato 21 luglio vinceva cos\u00ec l\u2019estrema destra del partito, quella in grado di concorrere direttamente con Ciudadanos sul terreno identitario e magari di ricostruire quello spazio di \u201ccentro-destra nazionale\u201d auspicato da Aznar appena pochi giorni prima.<\/p>\n<p><strong>Casado, posizioni schiettamente reazionarie<\/strong><br \/>\nL\u2019ideologia del neo-presidente del Pp \u00e8 schiettamente reazionaria sul terreno dei diritti civili e delle libert\u00e0 personali (aborto, eutanasia), neo-liberista sul quello economico e sociale, sprezzante sulla Memoria storica, contraria all&#8217;avvicinamento in carceri basche dei prigionieri etarra, critica con l\u2019 \u201cinattivit\u00e0\u201d del governo Rajoy nei confronti dell\u2019indipendentismo catalano. E il Partido popular non \u00e8 una formazione politica nuova di quelle estremiste nate per effetto della crisi: \u00e8 ancora il primo partito in<strong> Spagna<\/strong> ed \u00e8 parte importante del Partito popolare europeo.<\/p>\n<p>Gli organigrammi del partito sono ora occupati quasi interamente da dirigenti affini al nuovo corso: Teodoro Garc\u00eda, che aveva diretto la campagna di Casado per le primarie, \u00e8 il nuovo segretaro generale, mentre la catalana ex ministro della Sanit\u00e0 Dolors Montserrat, vicina a Mar\u00eda Dolores de Cospedal, \u00e8 portavoce al Congresso dei Deputati. L\u2019integrazione annunciata dei sostenitori della candidata perdente si limita a una decina di posti su 51, nessuno di prima fila, tanto che S\u00e1enz de Santamar\u00eda alla riunione del 26 luglio a Barcellona non si \u00e8 proprio presentata.<\/p>\n<p><strong>Le reazioni fra i socialisti e in Catalogna<\/strong><br \/>\nPu\u00f2 darsi che il risultato del voto interno al Pp sia stato accolto \u00a0tra le file socialiste come un elemento chiarificatore del confronto politico, in grado di far risaltare l&#8217;alternativit\u00e0 tra i due partiti che fino ad ora si sono avvicendati alla guida del Paese. Ma \u00e8 certo che l\u2019opposizione del Pp al governo socialista sar\u00e0 senza tregua, in una lunga campagna elettorale verso gli appuntamenti con le urne del prossimo anno. N\u00e9 d\u2019altro canto il <strong>governo S\u00e1nchez<\/strong> pu\u00f2 illudersi di avere garantita la legislatura fino al suo naturale esaurimento nel 2020.<\/p>\n<p>A ricordarglielo \u00e8 stato l\u2019altro congresso svoltosi nello scorso fine settimana, quello del Partit Dem\u00f2crata Catal\u00e0, vinto da Carles <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/05\/spagna-questione-giustizia-irrisolta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Puigdemont<\/strong><\/a>, che ha costretto Marta\u00a0 Pascal a lasciare il ruolo di coordinatrice generale, da cui aveva orchestrato il posizionamento del partito in favore della mozione socialista contro Rajoy. La nuova direzione del partito indipendentista sosterr\u00e0 l\u2019esecutivo socialista solo se il dialogo tra il governo spagnolo e quello catalano, avviato con un primo incontro tra i presidenti S\u00e1nchez e Torra, continuer\u00e0 passando dalle parole ai fatti. E l\u2019appuntamento per una prima verifica \u00e8 imminente, il 1 agosto, quando si riunir\u00e0 dopo 7 anni, la commissione bilaterale Stato-Generalitat.<\/p>\n<p><strong>Le difficolt\u00e0 del governo\u00a0S\u00e1nchez<\/strong><br \/>\nMa gi\u00e0 in chiusura di corso politico prima delle vacanze estive, nell&#8217;ultimo venerd\u00ec di luglio, nel Congresso dei Deputati si \u00e8 visto come nessuna forza politica tra quelle che hanno consentito la nascita del governo S\u00e1nchez, sembri intenzionata a sostenerlo incondizionatamente. Unidos Podemos, Comprom\u00eds, Esquerra Republicana de Catalunya e Partit Dem\u00f2crata Catal\u00e0 si sono infatti astenuti nella votazione sugli obiettivi di deficit pubblico per il triennio 2019-2021 che il governo spagnolo aveva concordato con l\u2019Unione europea strappando uno 0,5% in pi\u00f9 rispetto a quelli precedentemente pattuiti: \u00e8 cos\u00ec venuta meno la maggioranza necessaria alla loro approvazione.<\/p>\n<p>Si tratta di una sconfitta sostanzialmente simbolica, perch\u00e9 comunque la proposta sarebbe successivamente passata all&#8217;esame del Senato dove il Pp l\u2019avrebbe bocciata, forte della sua maggioranza assoluta. Ma \u00e8 comunque la prima seria sconfitta di S\u00e1nchez. Podemos ha spiegato il suo voto dichiarandosi disponibile piuttosto a sostenere la riforma della Legge di Stabilit\u00e0 di Bilancio voluta dal governo Rajoy nel 2012, conseguenza della riforma costituzionale del 2011 decisa in tutta fretta dal <strong>governo Zapatero<\/strong> con il consenso del Partido popular. Ma soprattutto, come hanno chiarito tutti i gruppi che si sono astenuti, la critica si \u00e8 centrata sull&#8217;assenza di dialogo del governo che si comporta come se godesse di una maggioranza solida ed invece dispone di meno di un quarto dei deputati della Camera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha portato il suo partito a Barcellona il neo-presidente Pablo Casado, 37 anni, per eleggere la nuova direzione del Partido popular dopo aver vinto il congresso battendo Soraya S\u00e1enz de Santamar\u00eda: all\u2019Hotel Barcel\u00f3 Sants, l\u2019albergo della stazione centrale, scelto forse per ovviare agli inconvenienti di una citt\u00e0 bloccata per 48 ore dallo sciopero dei tassisti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":70503,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[1248,1246,636,1247,1136,153],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70500"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=70500"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70500\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70504,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/70500\/revisions\/70504"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media\/70503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=70500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=70500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=70500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}