{"id":70524,"date":"2018-08-01T12:26:02","date_gmt":"2018-08-01T10:26:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=70524"},"modified":"2018-08-02T13:45:58","modified_gmt":"2018-08-02T11:45:58","slug":"incendi-meccanismo-protezione-civile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/08\/incendi-meccanismo-protezione-civile\/","title":{"rendered":"Incendi: meccanismo europeo Protezione civile verso riforma"},"content":{"rendered":"<p>Come riportato dai bollettini del Programma europeo per l&#8217;osservazione satellitare della Terra, <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/10\/difesa-europea-futuro-agenzia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><em>Copernicus<\/em><\/strong><\/a>, due vasti <strong>incendi<\/strong> hanno colpito l\u2019Attica, regione della <strong>Grecia<\/strong> centro-meridionale, con un bilancio provvisorio d&#8217;un centinaio di morti, centinaia di feriti e un numero imprecisato di dispersi, oltre a ingenti danni materiali e naturali. Le autorit\u00e0 elleniche hanno dichiarato lo stato di emergenza e richiesto l\u2019attivazione del <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2017\/11\/ue-protezione-civile-stylianides\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Meccanismo europeo di Protezione civile,<\/a> cos\u00ec come era accaduto nei giorni precedenti per gli incendi sviluppatisi in Svezia e Lettonia. In base a tale Meccanismo, vari Stati partecipanti al progetto hanno immediatamente messo a disposizione uomini e mezzi in risposta alle richieste di aiuto delle tre nazioni; l\u2019<strong>Italia<\/strong>, ad esempio, ha contribuito inviando due Canadair dei Vigili del Fuoco in Svezia ed altri due in Grecia.<\/p>\n<p><strong>Una piattaforma comune per la gestione delle emergenze<br \/>\n<\/strong>Il Meccanismo europeo di Protezione civile, attualmente disciplinato dalla decisione 1313\/2013\/Ue, trae il suo fondamento normativo dall\u2019articolo 196 Tfue secondo il quale \u201cl&#8217;Unione incoraggia la cooperazione tra gli Stati membri al fine di rafforzare l&#8217;efficacia dei sistemi di prevenzione e di protezione dalle calamit\u00e0 naturali o provocate dall&#8217;uomo\u201d, nonch\u00e9 dall\u2019articolo 222 Tfue (la cosiddetta clausola di solidariet\u00e0). Esso \u00e8 uno strumento dell\u2019Unione europea atto a prevenire, ma anche a rispondere tempestivamente e in maniera efficace alle emergenze che si verificano su un territorio interno o esterno all\u2019Unione e ne fanno parte, oltre ai 28 Stati membri, Islanda, Montenegro, Norvegia, Serbia, ex repubblica jugoslava di Macedonia e Turchia.<\/p>\n<p>In relazione alla risposta emergenziale, presso la Direzione generale Aiuti umanitari e Protezione civile della Commissione europea (Echo), con la decisione menzionata sono stati istituti un Centro di Coordinamento della Risposta all&#8217;Emergenza (Ercc) e un Sistema comune di Comunicazione e Informazione in caso di Emergenza (Cesis) tramite il quale l\u2019Ercc \u00e8 costantemente in contatto con gli Stati membri.<\/p>\n<p>Nei casi in cui uno Stato facente parte del Meccanismo non sia in grado di fronteggiare una grave emergenza che abbia colpito il proprio territorio &#8211; terremoti, inondazioni, incendi, etc. -, esso pu\u00f2 chiedere assistenza attivando, tramite il sistema Cesis, l\u2019Ercc. Una volta ricevuta la richiesta, tutti gli Stati partecipanti ricevono la comunicazione e hanno la possibilit\u00e0 di inviate i soccorsi tramite i Moduli di protezione civile europei che sono composti da uomini e mezzi preordinati e messi a disposizione, su base volontaria, da parte dei singoli Stati. I costi di intervento sono a carico della nazione che decide di inviare le proprie risorse in soccorso, mentre l\u2019Ue copre in misura che varia dal 55% al 100% i soli costi di trasporto dei cosiddetti &#8216;moduli&#8217;.<\/p>\n<p>Tale strumento, pertanto, si attiva su richiesta dello Stato interessato nel pieno rispetto del principio di sussidiariet\u00e0, assolvendo esclusivamente il compito di facilitare e incentivare la cooperazione fra gli Stati, ma non sostituendo i sistemi nazionali che conservano la titolarit\u00e0 della gestione degli interventi.<\/p>\n<p><strong>La proposta di modifica della Commissione europea: \u201crescUE\u201d<br \/>\n<\/strong>E\u2019 appena il caso di rilevare come tale Meccanismo si basi fondamentalmente su di un principio volontaristico che lascia in capo agli Stati la decisione relativa all\u2019opportunit\u00e0 di intervenire o meno e all\u2019entit\u00e0 degli aiuti da impiegare. Ci\u00f2 sembra costituire un <em>vulnus<\/em> all\u2019interno del Meccanismo che rischia di risultare inefficace in circostanze emergenziali che coinvolgano simultaneamente pi\u00f9 Stati e che quindi richiedano la mobilitazione di un numero di &#8216;moduli&#8217; maggiore rispetto alla capacit\u00e0 di intervento finora dimostrata.<\/p>\n<p>A ben vedere \u00e8 proprio questa la carenza sistematica che risulta dalla <a href=\"https:\/\/publications.europa.eu\/en\/publication-detail\/-\/publication\/eb41bfee-78c3-11e7-b2f2-01aa75ed71a1\/language-en\/format-PDF\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">valutazione intermedia<\/a> compiuta dallo stesso Meccanismo in riferimento al periodo 2004-2016 e pubblicata nell\u2019agosto del 2017. Anche la Commissione europea, in una relazione al Consiglio e al Parlamento del 17 febbraio 2017, ha evidenziato tale carenza portando ad esempio un caso emblematico in cui, a fronte di ben 17 richieste di assistenza per combattere gli incendi boschivi inviate all\u2019Ercc, il Meccanismo europeo di protezione civile \u00e8 riuscito ad accoglierne solo 10.<\/p>\n<p>In tale ottica, la Commissione ha avanzato una <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/echo\/sites\/echo-site\/files\/decision_rev1313_772final.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">proposta di modifica<\/a> della decisione 1313\/13\/UE con gli obiettivi di potenziare la capacit\u00e0 di risposta alle emergenze dell\u2019Unione, semplificare le procedure riguardanti il Meccanismo e rafforzare l\u2019efficacia degli interventi di prevenzione nell&#8217;ambito del ciclo di gestione del rischio di catastrofi. Il Parlamento europeo ha adottato la\u00a0propria posizione nella sessione plenaria di giugno, in attesa di cominciare il negoziato con il Consiglio.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che sembra di maggiore interesse \u00e8 la proposta di istituire una riserva specifica di mezzi di risposta a livello Ue, denominata <strong>&#8220;rescEU&#8221;<\/strong>. Tale proposta, infatti, autorizzerebbe la Commissione a dotarsi di propri mezzi che rimarrebbero sotto il comando e il controllo operativo della stessa, la quale deciderebbe in merito alla mobilitazione delle risorse in caso di attivazione del Meccanismo; inoltre la totalit\u00e0 dei costi relativi a rescEU ricadrebbero sull\u2019Unione.<\/p>\n<p>Le risorse appartenenti alla citata riserva Ue (mezzi aerei antincendio, unit\u00e0 di pompaggio ad alta capacit\u00e0, squadre urbane di ricerca e soccorso, ospedali da campo e squadre mediche di emergenza) andrebbero ad integrare la capacit\u00e0 di risposta alle emergenze dei singoli Stati all\u2019interno del Meccanismo europeo di protezione civile. La Commissione, in tal senso, propone un parziale superamento del modello volontaristico di intervento vigente che andrebbe a garantire l\u2019effettivit\u00e0 dei soccorsi anche nelle situazioni, gi\u00e0 prospettate, di pi\u00f9 richieste simultanee di assistenza.<\/p>\n<p>Pertanto, \u00e8 auspicabile un positivo accoglimento delle modifiche prospettate dalla Commissione: se \u00e8 pur vero che negli incendi di luglio il Meccanismo ha validamente risposto alle richieste di assistenza di Grecia, Lettonia e Svezia, \u00e8 anche vero che i recenti cambiamenti climatici stanno esponendo sempre pi\u00f9 l\u2019Unione ed il mondo intero a calamit\u00e0 naturali che richiedono un pi\u00f9 efficace intervento condiviso, non pi\u00f9 basato sui soli contributi volontari dei singoli Stati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come riportato dai bollettini del Programma europeo per l&#8217;osservazione satellitare della Terra, Copernicus, due vasti incendi hanno colpito l\u2019Attica, regione della Grecia centro-meridionale, con un bilancio provvisorio d&#8217;un centinaio di morti, centinaia di feriti e un numero imprecisato di dispersi, oltre a ingenti danni materiali e naturali. 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